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Composta di fichi all’aceto balsamico

  • sabrina
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  • 15 Agosto 2017
  • Il clima torrido di quest’estate, seguito da violenti temporali ha provocato non pochi danni all’agricoltura. Guardo il mio albero di fichi e mi accorgo di quanto abbia piegato la propria vita ed il proprio ciclo produttivo ai capricci della natura. Il suo tronco curvo e maestoso quasi abbraccia lo steccato che delimita l’orto, proteggendolo per […]

    Il clima torrido di quest’estate, seguito da violenti temporali ha provocato non pochi danni all’agricoltura. Guardo il mio albero di fichi e mi accorgo di quanto abbia piegato la propria vita ed il proprio ciclo produttivo ai capricci della natura. Il suo tronco curvo e maestoso quasi abbraccia lo steccato che delimita l’orto, proteggendolo per quanto possibile dalle intemperie con la sua folta chioma di foglie ramificate. Eppure nella sua maestosità a fatica porta a termine il suo carico di fichi, variando le tempistiche se necessario. Abituata ad un primo raccolto di giugno, seguito da un secondo settembrino, mi ritrovo a cercare i golosi frutti tra le sue fronde in agosto inoltrato, consapevole che la pazienza viene sempre ripagata e il mio albero non delude certo le aspettative, regalandomi frutti dolcissimi. Ancora una volta grazie a te e alla tua forza!

    L’attesa mi ha dato modo di riflettere sull’uso che volevo farne dei fichi raccolti e questa volta ho scelto di non preparare la classica confettura da colazione, bensì di realizzare questa composta tenera, dal sapore intenso, ben esaltato dalla forza dell’aceto balsamico, ottima per accompagnare sia formaggi molli che stagionati, secondo il vostro gusto personale.

    INGREDIENTI:

    •  1 kg di fichi sani e maturi (al netto degli scarti)
    • 350 g di zucchero di canna
    • 50 ml di aceto balsamico di buona qualità

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola raccogliere i fichi già sbucciati e tagliati a pezzettoni.

    Aggiungere lo zucchero di canna e l’aceto balsamico.

    Amalgamare bene, chiudere il contenitore e lasciare riposare per 2 ore.

    Trascorso il tempo di marinatura, versare il tutto in una casseruola e portare a bollore, cuocere per circa 45 minuti a fiamma dolce. La composta sarà pronta quando il suo volume si sarà ridotto di circa 1/3, in ogni caso eseguire la prova del piattino, per verificarne la consistenza a freddo.

    Invasare a caldo nei vasi precedentemente sterilizzati e capovolgere fino a completo raffreddamento per creare il sottovuoto.

    Etichettare e riporre in luogo fresco e asciutto, si conserva bene anche per un anno.

    Costata di manzo alla griglia con susine caramellate

  • sabrina
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  • 2 Ottobre 2016
  • Proprio ieri io e mio marito meditavamo sul fatto che non ci preparavamo da qualche settimana una buona grigliata. Meglio correre ai ripari ed approfittare di queste ultime giornate di sole e luce serale. Questa volta la scelta cade su succulente costate di manzo e mentre le preparo con la marinatura al rosmarino, il mio […]

    Proprio ieri io e mio marito meditavamo sul fatto che non ci preparavamo da qualche settimana una buona grigliata. Meglio correre ai ripari ed approfittare di queste ultime giornate di sole e luce serale. Questa volta la scelta cade su succulente costate di manzo e mentre le preparo con la marinatura al rosmarino, il mio occhio cade su quel bel cestino di susine gialle, dolci e succose che mi ha consigliato la fruttivendola. Nella mia mente si materializza subito l’immagine di questa bella costata a media cottura, sulla quale si posano le mie susine caramellate con un velo di zucchero di canna e opportunamente scottate a pochi minuti dalla fine, proprio lì sulla griglia che si sta prendendo tanta cura della mia bistecca! È un bel film che scorre senza intoppi davanti ai miei occhi, mentre le mani hanno già stretto tra le dita le mie meravigliose susine e con cautela le separano a metà. Il resto del film già lo sapete e di lì a poco anche le mie papille gustative e il mio stomaco hanno goduto dello spettacolo. Che dire non saprei quali parole usare per descrivere quelle susine mature e calde, su ogni boccone di carne……una libidine.

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    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    •  2 costate di manzo
    • 1 rametto di rosmarino
    • 4 susine gialle sane e mature
    • olio extravergine di oliva
    • 2 cucchiai di zucchero di canna
    • sale
    • pepe

    INGREDIENTI:

    Circa 1 ora prima di cuocere la carne, lavare le costate sotto acqua corrente, tamponare con scottex da cucina, poi riporle in uno stampo a marinare con sale, una grattugiata di pepe fresco,le foglie di un rametto di rosmarino tritate a coltello e olio extravergine di oliva. Coprire con pellicola per alimenti e riporre in frigorifero.

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    Tagliare le susine, già lavate e asciugate a metà, se possibile rimuovere i noccioli e disporle in un piatto con la parte interna rivolta verso l’alto. Spolverarle con lo zucchero di canna e tenerle da parte.

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    Quando la griglia sarà ben calda iniziare con la cottura delle costate, spennellandole su ogni lato con la marinatura di rosmarino. Secondo il grado di cottura desiderato (al sangue, media o ben cotta), calcolate circa 5 minuti dalla fine per mettere sulla griglia anche le susine, con la buccia verso l’alto. Servire caldo, accompagnando ogni costata con 1-2 susine.

    Fagottini di mela al triplo zucchero

  • sabrina
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  • 1 Marzo 2016
  • Detto così il titolo sembra lo sponsor di un diabete di alta qualità  con annesso l’appuntamento dal dentista di fiducia. Eppure questi pasticcini sorprendono all’assaggio, per la loro leggerezza e facilità di esecuzione. Poco zucchero di canna, un filo di miele e una spolverata di zucchero a velo addolciscono delicatamente gli  spicchi di mela fresca, […]

    Detto così il titolo sembra lo sponsor di un diabete di alta qualità  con annesso l’appuntamento dal dentista di fiducia. Eppure questi pasticcini sorprendono all’assaggio, per la loro leggerezza e facilità di esecuzione. Poco zucchero di canna, un filo di miele e una spolverata di zucchero a velo addolciscono delicatamente gli  spicchi di mela fresca, solo sbucciati e oppotunamente nascosti nel caldo abbraccio della frolla. Fragranti, corposi e profumati sono ottimi da gustare con il tè  o per una golosa merenda dei bambini a base di frutta.

    INGREDIENTI:

    • 1 foglio di pasta frolla
    • 2-3 mele
    • 1 cucchiaio di zucchero di canna
    • 1-2 cucchiai di miele della qualità che preferite
    • zucchero a velo vanigliato

    PROCEDIMENTO:

    Stendere il rotolo di pasta frolla sulla propria carta forno.

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    Con un coltello affilato dividere il disco di pasta in tanti spicchi.

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    Spargere a filo creando una spirale il miele che preferiamo. In questo caso io avevo un miele di eucalipto, ma altre volte ho utilizzato sia il miele di acacia che il  comune millefiori, senza modificare la bontà di questi pasticcini. Spolverare con lo zucchero di canna, cercando di distribuirlo in modo omogeneo.

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    È giunto il momento di sbucciare le nostre mele. Tagliamole in 4 o più spicchi, priviandoli del torsolo e adagiamo direttamente uno spicchio su ogni triangolo di frolla. Eseguire questa operazione all’ultimo minuto, consente di utilizzare le mele in purezza, senza trattarle con il succo di limone per evitare che si ossidino.

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    A questo punto possiamo chiudere i nostri fagottini, partendo dall’estremità più larga del triangolo di frolla. Arrotolarli su se stessi, facendo aderire bene la pasta allo spicchio di mela.

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    Disporre i fagottini leggermente distanziati sulla placca rivestita di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi  con funzione ventilata per circa 15 minuti o fino a quando la frolla inizierà a dorarsi sui margini.

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    Sfornare, lasciare raffreddare e servire con una spolverata di zucchero a velo.