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Pollo alla cacciatora

  • sabrina
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  • 29 Luglio 2017
  • Un classico della buona cucina casalinga, il pollo alla cacciatora. Decisamente un piatto fatto di  pochi sapori semplici ma gustosi per assaporare buona carne di pollo accompagnata da un delizioso sughetto di pomodori maturi e sapori che solo un buon orto estivo sa regalare.   INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    Un classico della buona cucina casalinga, il pollo alla cacciatora. Decisamente un piatto fatto di  pochi sapori semplici ma gustosi per assaporare buona carne di pollo accompagnata da un delizioso sughetto di pomodori maturi e sapori che solo un buon orto estivo sa regalare.

     

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

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    Sedanini al pesto di pistacchi e prosciutto cotto

  • sabrina
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  • 27 Luglio 2016
  • Pesto di pistacchi! Una purea dal vivace colore verde con un sapore delicato e neutro. Ne ho acquistato un vasetto e dopo averlo assaggiato, ancora non saprei dire se è dolce o salato. Quel che è certo è che ben si abbina a piatti salati, ai quali dona una delicata sapidità. Il sapore inconfondibile del […]

    Pesto di pistacchi! Una purea dal vivace colore verde con un sapore delicato e neutro. Ne ho acquistato un vasetto e dopo averlo assaggiato, ancora non saprei dire se è dolce o salato. Quel che è certo è che ben si abbina a piatti salati, ai quali dona una delicata sapidità. Il sapore inconfondibile del pistacchio emerge senza sovrastare gli altri ingredienti del piatto. Così ho preso spunto da una ricettina semplice e veloce, consigliata direttamente dalla casa produttrice. Davvero squisita, spero sia il primo di tanti esperimenti ben riusciti con l’aroma del pistacchio.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 400 g di sedanini
    • 200 g di prosciutto cotto a cubetti
    • 100 g di pesto di pistacchi
    • 200 ml di panna fresca
    • 50 ml di latte parzialmente scremato
    • 40 g di burro
    • 1/2 scalogno
    • sale

    PROCEDIMENTO:

    Tagliare finemente il mezzo scalogno e farlo appassire con il burro. Aggiungere il prosciutto cotto a cubetti, lasciarlo insaporire 1 minuto.

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    Abbassare la fiamma ed incorporare il pesto di pistacchi, poi la panna fresca e il latte, amalgamare bene e lasciar cuocere circa 5 minuti per restringere appena la quota liquida. Se necessario aggiustare di sale.

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    Intanto lessare i sedanini o il formato di pasta che preferite in abbondante acqua salata, secondo i minuti consigliati. Scolare e condire con il sugo al pesto.

     

    Pesto di rucola

  • sabrina
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  • 24 Aprile 2016
  • Nel 2009  in piena ristrutturazione della mia  futura casa, iniziavo a vangare un pezzetto di terra. Terra dura come pietra e colma di erba incolta che ben poco sapeva di vanga e altri arnesi per giardinaggio. Eppure c’ero io con lo spirito di chi potrebbe fare il giro del mondo 100 volte in un giorno e […]

    Nel 2009  in piena ristrutturazione della mia  futura casa, iniziavo a vangare un pezzetto di terra. Terra dura come pietra e colma di erba incolta che ben poco sapeva di vanga e altri arnesi per giardinaggio. Eppure c’ero io con lo spirito di chi potrebbe fare il giro del mondo 100 volte in un giorno e la voglia di volare libera come una farfalla. Una valigia piena di sogni e aspettative, con gli occhi che brillavano e il cuore che batteva alla stessa velocità delle ali di un colibrì. Stavo per realizzare il mio primo orto , nel mio giardino, dove a breve sarei andata a vivere con il mio amore. Stavo gettando le basi della mia famiglia e il mio desiderio era uno solo che fossero le più forti e resistenti mai concepite, per affrontare tutte le sorprese e le prove che la vita ci presenta, belle o brutte che siano. I lavori per la ristrutturazione procedevano, quando un bel giorno di maggio, improvvisamente ho realizzato che potevo iniziare a fare il mio orto, pur non abitando già nella mia casa, così lo avrei  trovato  pronto e attivo a settembre, quando avevamo deciso di trasferirci. Ho chiesto ad una mia collega, fantastico pollice verde ed esperta di natura, cosa potessi piantare a maggio e la sua risposta è stata….TUTTO! L’emozione e’ stata così grande che sono corsa al vivaio per acquistare le prime piantine di ortaggi e qualche busta di sementi, ma non avevo ancora preparato il terreno. Sono iniziati così la mia avventura e il mio amore per l’orto, con la schiena spezzata, le vesciche nelle mani e la forza di andare avanti. Le soddisfazioni di vederlo realizzato e dei primi raccolti non hanno tardato ad arrivare. Così tra le mie prime colture ho seminato anche una timida bustina di semi di rucola. Ne ho documentato la crescita fotografandola con le lacrime agli occhi e oggi a distanza di anni, la mia rucola e’ cresciuta, o per meglio dire e’ diventata una vera selvatica! Nasce dove vuole e crea magnifici cespuglietti. Coscia che la natura a volte va anche lasciata libera di esprimersi, mi adeguo io a lei e la mia cucina ne trae giovamento. Il risultato è una rucola, forte e saporita, quasi pungente che mi accompagna in molte ricette, da condividere con voi a poco a poco. Ecco la prima, un delicato pesto per godere di queste gustose foglioline al meglio, un esplosione di profumi.

    INGREDIENTI per circa 10 PORZIONI:

    • 200 g di rucola
    • 100 g di parmigiano stagionato 30 mesi
    • 30 g di mandorle (al netto degli scarti)
    • 30 g di noci (al netto degli scarti)
    • 50 g di pinoli
    • 1 pizzico di sale
    • 1/2 spicchio di aglio
    • 1/2 peperoncino (facoltativo)
    • olio extravergine di oliva q.b.

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene la rucola, poi stenderla su un canovaccio pulito, per eliminare l’acqua.  A parte tritare grossolanamente nel mixer tutta la frutta secca, con l’aglio, il peperoncino e il parmigiano. Versare tutto il trito in un contenitore a pareti alte, con la rucola tagliata a pezzettoni e mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva. Tritare con il frullatore ad  immersione, procedendo ad impulsi per non surriscaldare le lame e alterare gli ingredienti. Aggiungere olio extravergine di oliva gradualmente fino ad ottenere una crema densa e omogenea. Assaggiare il pesto ed eventualmente aggiustare di sale, secondo il vostro gusto personale.

    CONSIGLIO: come vi ho detto questi ingredienti servono per ottenere almeno 10 porzioni. Potete usare la quantità che vi serve e congelare la restante gia’ divisa in contenitori con la quantità del vostro uso abituale. Basterà estrarre il contenitore 2-3 ore prima di utilizzarlo e lasciarlo scongelare a temperatura ambiente, il sapore non viene alterato.

     

    Sedani al sugo di canocchie

  • sabrina
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  • 28 Novembre 2015
  • Vecchi detti, vecchi proverbi. Quanta saggezza! Decisamente una guida è un punto di riferimento in un tempo di scelte rapide, modernità e valori che a volte sembrano preconfezionati! Qualcuno ha detto che citare i vecchi proverbi e’ segno di ignoranza. Eppure se ci soffermiamo ad analizzarli e ci prendiamo il tempo di metterli alla prova, […]

    Vecchi detti, vecchi proverbi. Quanta saggezza! Decisamente una guida è un punto di riferimento in un tempo di scelte rapide, modernità e valori che a volte sembrano preconfezionati! Qualcuno ha detto che citare i vecchi proverbi e’ segno di ignoranza. Eppure se ci soffermiamo ad analizzarli e ci prendiamo il tempo di metterli alla prova, quante volte hanno ragione e ci guidano. Forse perché non sono filastrocche inventate a caso. Sono nati dall’osservazione, dall’esperienza e soprattutto dalla fatica, quella che logora, che pela le mani e spezza la schiena! Niente tecnologia, niente esperimenti, solo vita quotidiana con l’intento di coltivare la propria terra, pescare e sfamare la propria famiglia, piegandosi alla bellezza e alla forza della natura. Per quanto mi riguarda mi inchino con profondo rispetto a questo tipo di sapere, lo custodisco gelosamente nel mio bagaglio culturale e nel mio modo di essere, certa che l’ignoranza si celi in ben altri luoghi.

    Vi chiederete perché questa strana introduzione? Semplicemente perché esistono giorni più nostalgici e riflessivi di altri, in cui vivi la tua vita in piena tranquillità e passando davanti ad una pescheria, ricordi una semplice regola “Le canocchie sono più buone e polpose nei mesi con la R”. Ti ritrovi ad entrare, osservare il pesce esposto e sorridere di fronte a quelle strane creature, buone e succulente, polpose al punto giusto. L’acquolina sferra il suo attacco, porti a casa il  bottino e ti senti stranamente protetta e sicura per ciò che si tramanda e che per fortuna non cambia mai.

    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    • 160 g di sedani o del formato di pasta che preferite.
    • 500 g di canocchie fresche
    • 200 g di conserva di pomodoro
    • prezzemolo fresco
    • 1 spicchi di aglio
    • pepe macinato fresco
    • 1 cucchiaino di brodo di pesce
    • una presa di sale
    • 30 ml di vino bianco secco
    • olio extra vergine di oliva

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    PROCEDIMENTO:

    Mettere a bollire l’acqua per la cottura della pasta. Intanto pulire le canocchie, sciacquarle sotto l’acqua corrente fresca, incidere in fine il carapace sul dorso e tagliarle a pezzetti non troppo piccoli.  In un tegame scaldare un filo di olio extra vergine di oliva con lo spicchio di aglio e 2/3 del prezzemolo tritato fresco. Prima che inizi a soffriggere unire le canocchie, il pepe macinato fresco e il brodo di pesce, cuocere 1 minuto a fiamma viva. Sfumare con il vino bianco secco, poi aggiungere la passata di pomodoro e cuocere circa 2 minuti, senza asciugare troppo il sugo.  A parte lessare la pasta in acqua salata, scolandola con qualche minuto di anticipo e tenere da parte circa 1/2 bicchiere dell’acqua di cottura. Unire la pasta e l’acqua conservata al sugo di canocchie e proseguire la cottura per qualche minuto, facendo restringere, fino ad ottenere la cremosita’ desiderata. Impiattare subito e servire con foglioline di prezzemolo fresco.

    Garganelli in rosa

  • sabrina
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  • 6 Ottobre 2015
  • La ricetta che voglio condividere oggi, per me ha un forte valore affettivo. Ebbene si, questa pasta e’ il primo piatto che ha cucinato per me il mio fidanzato. Oggi è mio marito e negli anni ha continuato a stupirmi e coccolarmi con questa e altre meravigliose ricette. Tuttavia al centro del mio cuore, rimane […]

    La ricetta che voglio condividere oggi, per me ha un forte valore affettivo. Ebbene si, questa pasta e’ il primo piatto che ha cucinato per me il mio fidanzato. Oggi è mio marito e negli anni ha continuato a stupirmi e coccolarmi con questa e altre meravigliose ricette. Tuttavia al centro del mio cuore, rimane proprio questo ragù. Buono, saporito, profumato e romantico al punto giusto, con le sue tinte rosate. L’insolito accostamento di carne e pesce , in un unico piatto, ingentilito e legato dalla cremosita’ della panna fresca, funziona avvolgendo come un caldo abbraccio.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 100 g di salmone affumicato
    • 200 g di prosciutto cotto a cubetti
    • 200 ml di panna fresca
    • 1 spicchio di aglio in camicia
    • pepe macinato fresco
    •  Un filo di olio extra vergine di oliva
    • 1 pizzico di sale
    • 350 g di garganelli o qualsiasi altro formato

    PROCEDIMENTO:

    Mettere a bollire l’acqua per la pasta. Intanto preparare il condimento. In un tegame far scaldare appena uno spicchio di aglio in camicia, con un filo di olio extra vergine di oliva. Rimuovere lo spicchio di aglio e unire i cubetti di prosciutto cotto, rosolare appena poi aggiungere il salmone affumicato  tritato grossolanamente.

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    Regolare di sale e Pepe,senza esagerare, poiché già il salmone conferisce un buo sapore. Cuocere un minuto. Incorporare infine la panna fresca, amalgamare bene e proseguire la cottura per un minuto.

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    Scolare la pasta e condire. Servire caldo con una macinata di pepe fresco.

    Pesto di melanzane

  • sabrina
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  • 22 Agosto 2015
  • Quest’anno, l’estate e’ stata davvero bollente  e prolungata. Anche il mio orto se n’è accorto e ha innescato una super produzione. Inutile dire quanta soddisfazione mi abbia dato, ma devo anche dire che mi sono trovata letteralmente sommersa da kg di verdura d’ogni genere in poco tempo, tra cui le melanzane naturalmente. Così grandi, polpose […]

    Quest’anno, l’estate e’ stata davvero bollente  e prolungata. Anche il mio orto se n’è accorto e ha innescato una super produzione. Inutile dire quanta soddisfazione mi abbia dato, ma devo anche dire che mi sono trovata letteralmente sommersa da kg di verdura d’ogni genere in poco tempo, tra cui le melanzane naturalmente. Così grandi, polpose e aromatiche mi hanno spinta a esplorare  ricette nuove di cui sono molto orgogliosa . Spero piacciano anche a voi.

    INGRDIENTI:

    – 1 melanzana grande ( circa 250 g al netto dello scarto)

    – 70 g di ricotta salata

    – 50 g di mandorle pelate

    – un pizzico di peperoncino

    –  basilico fresco ( circa 10 foglie)

    – olio extra vergine di oliva di buona qualità

    – pepe macinato fresco

    – aglio ( facoltativo)

    – sale

     

    PROCEDIMENTO:

    Lavare le melanzane, privarle del picciolo e tagliarle a pezzettoni. Preparare una terrina Con acqua fredda salata e immergervi le melanzane per 1 ora. Trascorso  questo tempo, scolare e trasferire i cubetti in una teglia foderata di carta da forno, condire con  pepe macinato fresco e un filo di olio evo. Infornare  a 180 gradi per circa 30 minuti. Quando le melanzane si saranno raffreddate versarle nel boccale del frullatore ed unire le mandorle ridotte a granella, la ricotta salata grattugiata, il peperoncino, il basilico, l’aglio ed infine l’olio extra vergine, quanto basta per rendere fluido il composto affinché possa condire il formato di pasta che preferiamo con una consistenza morbida e cremosa . Frullare procedendo a scatti, per non surriscaldare le lame ed alterare gli ingredienti. Solo alla fine, se necessario, aggiustare di sale, poiché molti ingredienti del composto sono già molto saporiti.

    Il pesto e’ pronto, non resta che cuocere la pasta, scolarla e condirla. Servire caldo.

    CONSIGLIO: per rendere il piatto ancora più gustoso e rustico, guarnire con una manciata di ricotta salata grattugiata fresca.

    Se desiderate preparare un piatto più elaborato, potete leggere anche la ricetta dei ravioli di melanzane. Il ripieno infatti ha la stessa preparazione di questo pesto. L’unica differenza e’ la quota di olio extra vergine notevolmente ridotta, poiché per poterlo maneggiare comodamente il ripieno dovrà risultare più compatto e asciutto.

     

    Pesto alla trapanese

  • sabrina
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  • 17 Agosto 2015
  • Non so voi ma io sono letteralmente pazza per i pomodori e qualsiasi ricetta annoveri tra i suoi ingredienti questo straordinario ortaggio, prima o poi devo assolutamente provarla. Ogni anno, a primavera, quando acquisto le piante per allestire il mio piccolo orto, sono felice come una bambina alla fiera e mio marito sa bene quanto […]

    Non so voi ma io sono letteralmente pazza per i pomodori e qualsiasi ricetta annoveri tra i suoi ingredienti questo straordinario ortaggio, prima o poi devo assolutamente provarla. Ogni anno, a primavera, quando acquisto le piante per allestire il mio piccolo orto, sono felice come una bambina alla fiera e mio marito sa bene quanto tempo posso trascorrere nel settore dei pomodori. Cerco sempre di provare qualche novità, oltre ai classici che adoro e che sono maggiormente versatili per le preparazioni in cucina. Risultato … Lo spazio che dedico ai pomodori, nel mio orto cresce sempre di più. La soddisfazione e’ a 1000 quando le piante sono cariche e inizia la raccolta quotidiana. Inutile dire quanto la fantasia e la golosità accendano i fuochi della mia cucina, per cui ecco la prima di tante ricette che posterò per celebrare il pomodoro!

    Questo pesto deriva dalla ricetta originale trapanese, tuttavia dopo vari tentativi e assaggi ho creato la mia versione. Spero vi piaccia.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    – 250 g di pomodori rossi maturi (io ho usato dei perini piccoli e dolci)

    – 80 g di ricotta salata

    – 60 g di grana stagionato 30 mesi

    – 50 g di mandorle pelate

    – 10-15 foglie di basilico fresco

    – 1/2 spicchio di aglio ( senza anima)

    – 1  piccolo peperoncino rosso ( il mio non era molto piccante)

    – olio extra vergine di oliva di buona qualità

     

    PROCEDIMENTO:

    Lavare e asciugare i pomodori che avete scelto. Tagliarli a metà e privarli della polpa interna con i semi. Tagliare a cubetti e riporre in un contenitore a pareti abbastanza alte.

    A parte versare nel bicchiere del mixer il grana e la ricotta salata tagliati grossolanamente, con le mandorle, il peperoncino piccante, il basilico , già lavato ed asciugato ed infine l’aglio privato del cuore. Tritare a scatti con il mixer per non surriscaldate le lame e alterare gli ingredienti. Avendo già spezzato tutti i componenti, basteranno pochi giri. A questo punto unire il composto ottenuto ai pomodori, precedentemente preparati, mescolare con il cucchiaio e unire un po’ di olio evo, il tanto che basta per dare fluidità e morbidezza al nostro pesto. Completare con il frullatore ad immersione, procedendo sempre a piccoli scatti  per non ossidare gli ingredienti.

    CONSIGLIO: per una consistenza più rustica, non frullare eccessivamente il composto, in questo modo durante l’assaggio si potranno ancora apprezzare le note croccanti delle mandorle e il delicato equilibrio tra dolce, salato e piccante.

    Nella ricetta non comprare volutamente l’aggiunta di sale, poiché i formaggi conferiscono già un buon sapore, ma è un gusto soggettivo.

    Non resta che scegliere il formato di pasta preferito e condirla con questo pesto fresco. Buon appetito.

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