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Teglia morbida di patate allo speck e fontina

  • sabrina
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  • 9 Febbraio 2021
  • Ecco un’altra ricetta semplice, nutriente e perfetta per rispondere alla classica domanda: cosa faccio per cena?

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    Frittata alla birra cotta in forno

  • sabrina
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  • 2 Novembre 2019
  • Seduti a tavola, stiamo gustando una frittata classica, quando mio marito, con il candore di un bambino e i suoi occhioni blu sgranati, mi chiede se non ho mai assaggiato la frittata alla birra?

    Seduti a tavola, stiamo gustando una frittata classica, quando mio marito, con il candore di un bambino e i suoi occhioni blu sgranati, mi chiede se non ho mai assaggiato la frittata alla birra? Continue reading “Frittata alla birra cotta in forno”

    Spatzle di zucca allo speck e nocciole

  • sabrina
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  • 27 Ottobre 2016
  • Per la ricetta di oggi, ho deciso di cimentarmi con gli spatzle, un piatto di origine austriaca. Una specie di piccoli gnocchetti, quasi gocce di impasto che cadono direttamente nell’acqua di cottura pochi minuti prima di servire il piatto. Mi hanno sempre incuriosita e si tratta di una preparazione molto versatile, in quanto si possono […]

    Per la ricetta di oggi, ho deciso di cimentarmi con gli spatzle, un piatto di origine austriaca. Una specie di piccoli gnocchetti, quasi gocce di impasto che cadono direttamente nell’acqua di cottura pochi minuti prima di servire il piatto. Mi hanno sempre incuriosita e si tratta di una preparazione molto versatile, in quanto si possono realizzare con qualsiasi ingrediente e condimento. Aggiungiamoci la velocità di preparazione, che non prevede  lavoro manuale sulla spianatoia e  il gioco è fatto. Perché allora il coraggio di cimentarmi nella loro preparazione oggi?

    Semplicemente per una spiacevole esperienza precedente. Il mio primo “contatto” con gli spatzle,nello specifico di spinaci, risale a quasi 14 anni fa, quando ne acquistai una confezione al supermercato, con la dicitura pronti in 3 minuti. Tornati a casa io e Ale, che oggi è mio marito eravamo molto curiosi di assaggiarli, così a bollore raggiunto dell’acqua, aggiungemmo una presa di sale e giù gli spatzle tutti uniti tra loro per il sottovuoto subito. Il risultato? Non ci volle molto a capire che qualcosa non stava funzionando, perché iniziarono a disgregarsi e non potemmo fare altro che vederli finire nello scarico, scolando l’acqua, poiché anche la maglia dello scolapasta non ha saputo trattenerli. Sconfortati per le attese disilluse, pensammo che non era un esperimento da ripetere, pero’ io sono testarda e 14 anni dopo eccomi qui con l’apposito strumento nuovo e fiammante e una ZUCCA che decisamente muore dalla voglia di trasformarsi in spatzle!  Credo che  fatte in casa le cose vengono meglio e probabilmente  il segreto è  trovare il giusto compromesso con la farina. Giudicate voi il risultato!  Quanto al sapone…….ottimo, basta amare la zucca!

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    •  500 g di zucca cotta al forno
    • 100 ml di latte parzialmente scremato
    • 3 uova
    • Farina 0 circa 200 g
    • noce moscata grattugiata fresca
    • sale fino qb
    • 150 g speck a cubetti
    • 20 nocciole
    • 50 g di burro
    • pepe macinato fresco

    PROCEDIMENTO:

    Dopo aver lavato e tagliato a tranci la zucca,  cuocerla come di consueto in forno a 180° fino a che la polpa risulterà morbida bucandola con i rebbi di una forchetta e i bordi inizieranno a scurirsi.  Lasciare raffreddare la zucca, poi con l’aiuto di un cucchiaio separare la polpa dalle bucce fino ad ottenere 500 g di polpa .

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    Lavorare bene la polpa di zucca per ottenere una crema soffice, poi aggiungere un pizzico di sale fino, noce moscata grattugiata fresca, le uova, il latte e a poco a poco la farina, mescolare bene con la frusta. Otterremo un composto omogeneo e “colloso”, che si stacca a fatica dalla frusta quando la solleviamo.

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    A parte sciogliere il burro,  unire lo speck precedentemente tagliato a cubetti.  Regolare di sale e pepe poi lasciare insaporire qualche minuto, infine aggiungere le nocciole spezzettate grossolanamente per un risultato più rustico. Spegnare il fuoco e tenere in caldo.

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    Quando l’acqua bolle, salarla e posizionare sulla pentola l’apposito strumento per spatzle. Iniziare a versare nell’anello uno o due mestoli per volta del composto ottenuto, poi farlo scorrere  avanti e indietro sulle proprie guide per permettere all’impasto di cadere sotto forma di briciole nell’acqua bollente.

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    Dopo pochi secondi riaffioreranno in superficie.  Raccoglierli con il mestolo forato e versarli direttamente nella padella con il condimento.

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    Procedere fino ad esaurimento del composto, dopo di che con delicatezza  amalgamare bene le spatzle con il condimento. Servire  caldo con una macinata di pepe fresco .

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    CONSIGLIO: se non disponete dell’apposito strumento per spatzle, potete utilizzare lo schiacciapatate con l’inserto a fori larghi.

    Fettuccine di uva Clinto con burro alle nocciole e speck

  • sabrina
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  • 24 Settembre 2016
  • Ormai ci siamo una breve serie di temporali ci ha trascinati alle porte dell’autunno. Le giornate più brevi e la brezza della sera, ci ricordano che  è arrivata una stagione tanto nostalgica, quanto romantica. Le foglie che mutano il loro colore e a poco a poco cadono, volando come piume in balia del vento, per […]

    Ormai ci siamo una breve serie di temporali ci ha trascinati alle porte dell’autunno. Le giornate più brevi e la brezza della sera, ci ricordano che  è arrivata una stagione tanto nostalgica, quanto romantica. Le foglie che mutano il loro colore e a poco a poco cadono, volando come piume in balia del vento, per poi posarsi dipingendo ogni scenario con pennellate di oro e rame. Quanto a me la mia voglia di chiudermi tra le mura domestiche con un caldo maglione tra fuochi e fiamme, aumenta in modo esponenziale. Anche i prodotti di stagione cambiano, portando nuove  ispirazioni. Credo fermamente nella natura e nei suoi benefici, per questo, tendo a cucinare con quel che la natura mi regala in quel momento, senza precludere alcuna possibilità, per declinare l’ingrediente di cui dispongo in tutte le possibili forme.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    •  75 ml di succo e polpa di uva clinto ( circa 3 grappoli)
    • Circa 400 g di farina di grano duro (+ per la spianatoia)
    • 2 uova
    • 1 pizzico di sale
    • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
    • 50 g di burro
    • 15-20 nocciole
    • 100 g di speck  poco stagionato
    • qualche Chicco di clinto per guarnire.

    PROCEDIMENTO:

    Passare con il passaverdure i chicchi di 3 grappoli di uva clinto, già lavati sotto acqua corrente e scolati. Otterremo circa 75 ml di succo e polpa di uva.

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    In una terrina sbattere le uova con il sale e l’olio extravergine di oliva. Aggiungere il succo d’uva ed iniziare ad incorporare gradualmente la farina, fino a che il composto risulterà omogeneo ed elastico, facilmente lavorabile.

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    Stendere la sfoglia con la macchina da pasta, avendo cura di infarinarla ad ogni passaggio, poi passarla nell’apposito inserto da fettuccine.

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    A parte tagliare a striscioline lo speck a bassa stagionatura e ridurre le nocciole a granella media ( io non ho tolto le pellicine dalle nocciole, perché volevo un piatto rustico). Far fondere a fiamma bassa il burro, unire la granella di nocciole e lo speck, saltare 30 secondi poi spegnere la fiamma se necessario regolare di sale.

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    Cuocere le fettuccine in abbondante acqua salata, dopo aver aggiunto un cucchiaino di olio all’acqua, per evitare che la pasta di attacchi durante la cottura. Scolare leggermente al dente ed unire le fettuccine direttamente al burro fuso già preparato con 1 mestolino di acqua di cottura, per conferire una maggiore cremosita’ al piatto e legare gli ingredienti. Saltare 1 minuto cercando di distribuire bene il condimento. Servire caldo e guarnire a piacere con qualche chicco di uva fresco.

     

     

    Insalatina di finocchi, melograno e speck

  • sabrina
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  • 25 Ottobre 2015
  • Conclusa la raccolta dell’uva, ora è il momento del melograno, poi tocchera’ ai cachi e mio papà e’ diventato il mio fornitore ufficiale. Controlla le piante  ogni settimana poi quando i frutti sono pronti e maturi al punto giusto, mi porta questi cesti di straordinaria bontà, 100% bio, altrimenti che gusto ci sarebbe a coltivare […]

    Conclusa la raccolta dell’uva, ora è il momento del melograno, poi tocchera’ ai cachi e mio papà e’ diventato il mio fornitore ufficiale. Controlla le piante  ogni settimana poi quando i frutti sono pronti e maturi al punto giusto, mi porta questi cesti di straordinaria bontà, 100% bio, altrimenti che gusto ci sarebbe a coltivare i propri frutti e ortaggi.  Ho cominciato a consultare un po’ i miei libri di ricette, i vecchi appunti e le novità on line, per preparare qualche piatto sfizioso  in grado di esaltare il sapore fresco e leggermente aspro del melograno, poi dopo tante consultazioni, con l’acquolina e lo stomaco borbottante per la fame, ho avuto l’illuminazione. È una giornata di sole, accarezzata da un venticello frizzante, che mi fa venire voglia di una buona insalata, fresca e  croccante per riunire in un unico piatto i prodotti di questa stagione.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 2 finocchi
    • 1 melograno grande
    • 200 g di speck a fiammiferi
    • olio extra vergine di oliva, di buona qualità
    • un pizzico di sale
    • pepe macinato fresco

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    PROCEDIMENTO:

    Per prima cosa l’operazione che richiede maggior pazienza e precauzioni per evitare di tingere di rosso la cucina, sgranare il melograno!  Raccogliere tutti i grani in una terrina e metterli da parte. Lavare i finocchi tagliarli a pezzetti non troppo gradi o fettine sottili. Unire questi e lo speck tagliato a listarelle, ai grani di melograno. Condire con un pizzico di sale, una macinata di pepe e olio extra vergine di oliva quanto basta. Amalgamare bene e servire.

    CONSIGLIO: Se non gradite ritrovarvi i semi di melograno durante la degustazione, potete sostituire i semi con il solo succo di metà frutto. Basterà amalgamarlo con l’olio , il sale e il pepe per creare un’emulsione e condire l’insalata di finocchi e speck. Se adottate questa soluzione, conviene spremere il melograno appena prima di servire, poiché disperde facilmente le proprietà benefiche del frutto.

    Personalmente l’ho gustata, accompagnata dai piccoli panini che vedete nella foto. Si tratta di pane di segale ai semi di finocchio fatto in casa ( naturalmente e’ la prossima ricetta che posterò) dove il richiamo dell’aroma di finocchio e’ davvero piacevole.