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Torta di sfoglia integrale alle ortiche e pinoli

  • sabrina
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  • 13 Aprile 2020
  • Una ricetta semplice e veloce per una cena leggera o un aperitivo sfizioso.

    Ed ecco una nuova ricettina dedicata alle ortiche. Che la vogliate provare calda e fragrante, appena sfornata per la cena o a temperatura ambiente tagliata in tanti piccoli spicchi Continue reading “Torta di sfoglia integrale alle ortiche e pinoli”

    Frollini al limone con pinoli e miele d’acacia

  • sabrina
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  • 9 Settembre 2017
  • Oggi vi propongo una ricetta davvero semplice e rapida, per preparare dei biscottini rustici e profumati. Una frolla che profuma di limone, guarnita con pinoli e miele d’acacia. Lavorati con le sole mani, senza stampini o decori moderni, per ritrovare l’autenticità dei sapori di una volta. INGREDIENTI:  300 g di farina 00 130 g di […]

    Oggi vi propongo una ricetta davvero semplice e rapida, per preparare dei biscottini rustici e profumati. Una frolla che profuma di limone, guarnita con pinoli e miele d’acacia. Lavorati con le sole mani, senza stampini o decori moderni, per ritrovare l’autenticità dei sapori di una volta.

    INGREDIENTI:

    •  300 g di farina 00
    • 130 g di burro freddo
    • 110 g di zucchero
    • 2 uova
    • 1 cucchiaino di lievito per dolci
    • la scorza  di un limone Bio
    • pinoli q.b.
    • miele d’acacia q.b.

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola impastare la farina e il lievito setacciati con  il burro freddo tagliato a pezzettoni, lo zucchero, le  uova e la scorza grattugiata di un limone biologico. Impastare energicamente, fino a che il burro sarà completamente sciolto e legato all’impasto.

    Avvolgere l’impasto ottenuto in pellicola per alimenti e riporlo in frigorifero per 30 minuti.

    Trascorso il tempo ritirare l’impasto dal frigorifero. Prelevare piccole porzioni di composto, formare delle palline, roteandole tra i palmi delle mani e in fine appiattirli. Adagiarli direttamente in uno stampo foderato di carta forno, mantenendoli leggermente distanziati tra loro per permetterne una leggera lievitazione in cottura.

    Guarnire con i pinoli e un filo di miele d’acacia.

    Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15 minuti.

    Sono perfetti per la colazione, ma anche per una merenda o un the delle cinque in stile inglese.

    Insalata di carciofi, olive taggiasche, formaggio Asiago e pinoli

  • sabrina
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  • 12 Marzo 2017
  • Tante volte ho sentito decantare le lodi del carciofo crudo per un antipasto fresco e leggero  o per un piatto unico, eppure io ho sempre consumato il carciofo cotto in modo semplice con il classico olio, aglio e prezzemolo. Quando me li cucinava la mia mamma da piccola, sapeva bene che il tegame  era per […]

    Tante volte ho sentito decantare le lodi del carciofo crudo per un antipasto fresco e leggero  o per un piatto unico, eppure io ho sempre consumato il carciofo cotto in modo semplice con il classico olio, aglio e prezzemolo. Quando me li cucinava la mia mamma da piccola, sapeva bene che il tegame  era per i 4 componenti della famiglia, ma alla fine ero sempre io, per quanto fossi un piccolo scricciolo a finire tutto, foglia dopo foglia procedevo enesorabile, per poi godermi sul gran finale i fondi e il gambo del carciofo. Ora alla tenera età di 36 anni sento che è giunto il momento di provare questo famoso carciofo crudo, come dire un piatto da grandi!

    Acquisto un voluminoso carciofo romanesco, perché non voglio sprecarne nulla, per cui utilizzerò solo il cuore più morbido per l’insalata e cuocerò le carnose foglie esterne ed il gambo come da tradizione.

    Poche semplici manovre, poco scarto e un tuffo in acqua acidulata per impedirne l’ossidazione, poi la composizione della mia insalata con gli altri ingredienti dal sapore più rotondo.

    Dopo l’assaggio, posso dire che il risultato mi ha sorpresa, poiché mi aspettavo una nota amara, mentre ho gustato un piatto croccante e delicato, tuttavia continuo a preferire il sapore che solo un buon carciofo cotto sa’ sprigionare con diverse intensità a seconda delle sue parti e continuerò il mio lavoro da criceto foglia dopo foglia!

    Dopo tante parole è d’obbligo una precisazione perché nella mia ricetta c’è un errore che riguarda proprio l’ingrediente principale. Nel fare la spesa hanno prevalso il mio senso del risparmio e la mia golosità, scegliendo un robusto carciofo romanesco, mentre per queste insalate crude si utilizza il moretto. Ne consegue che farò un altro tentativo poiché arrendersi non è mai consentito!

    INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

    •  2 carciofi romaneschi
    • 1 etto e 1/2 di formaggio Asiago
    • 1 manciata di pinoli
    • 4 cucchiai di olive taggiasche sott’olio
    • il succo di 1/2 limone
    • olio extravergine di oliva di buona qualità
    • sale fino
    • pepe macinato fresco

    PROCEDIMENTO:

    Preparare 1 contenitore con acqua fresca e il succo  del limone, per tuffarvi i carciofi puliti, affinché non anneriscano dopo il taglio.

    Pulire i carciofi, eliminando le foglie esterne più coriacee e le punte. Asportare ora le restanti foglie esterne sane e carnose fino a raggiungere il cuore più tenero del carciofo.

    Tagliare il cuore del carciofo a fettine sottili e tuffarle nell’acqua acidulata.

    Scolare il carciofo ammollato, versarlo in una ciotola ed aggiungere le olive e i pinoli leggermente tostati. Condire con un pizzico di sale, pepe macinato fresco e un filo di olio extravergine di oliva. Amalgamare bene.

    A parte tagliare il formaggio Asiago a spicchi sottili, adagiarli nel piatto e completare con l’insalata di carciofi già condita.

    CONSIGLIO: le ricette consigliano l’utilizzo del carciofo moretto, anziché il romanesco, in ogni caso per non sprecare nulla io ho cotto le foglie esterne come di consueto con olio, aglio e prezzemolo, dopo averle ammollate in acqua acidulata. Lo stesso vale per  il gambo pulito.

    Pesto di rucola

  • sabrina
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  • 24 Aprile 2016
  • Nel 2009  in piena ristrutturazione della mia  futura casa, iniziavo a vangare un pezzetto di terra. Terra dura come pietra e colma di erba incolta che ben poco sapeva di vanga e altri arnesi per giardinaggio. Eppure c’ero io con lo spirito di chi potrebbe fare il giro del mondo 100 volte in un giorno e […]

    Nel 2009  in piena ristrutturazione della mia  futura casa, iniziavo a vangare un pezzetto di terra. Terra dura come pietra e colma di erba incolta che ben poco sapeva di vanga e altri arnesi per giardinaggio. Eppure c’ero io con lo spirito di chi potrebbe fare il giro del mondo 100 volte in un giorno e la voglia di volare libera come una farfalla. Una valigia piena di sogni e aspettative, con gli occhi che brillavano e il cuore che batteva alla stessa velocità delle ali di un colibrì. Stavo per realizzare il mio primo orto , nel mio giardino, dove a breve sarei andata a vivere con il mio amore. Stavo gettando le basi della mia famiglia e il mio desiderio era uno solo che fossero le più forti e resistenti mai concepite, per affrontare tutte le sorprese e le prove che la vita ci presenta, belle o brutte che siano. I lavori per la ristrutturazione procedevano, quando un bel giorno di maggio, improvvisamente ho realizzato che potevo iniziare a fare il mio orto, pur non abitando già nella mia casa, così lo avrei  trovato  pronto e attivo a settembre, quando avevamo deciso di trasferirci. Ho chiesto ad una mia collega, fantastico pollice verde ed esperta di natura, cosa potessi piantare a maggio e la sua risposta è stata….TUTTO! L’emozione e’ stata così grande che sono corsa al vivaio per acquistare le prime piantine di ortaggi e qualche busta di sementi, ma non avevo ancora preparato il terreno. Sono iniziati così la mia avventura e il mio amore per l’orto, con la schiena spezzata, le vesciche nelle mani e la forza di andare avanti. Le soddisfazioni di vederlo realizzato e dei primi raccolti non hanno tardato ad arrivare. Così tra le mie prime colture ho seminato anche una timida bustina di semi di rucola. Ne ho documentato la crescita fotografandola con le lacrime agli occhi e oggi a distanza di anni, la mia rucola e’ cresciuta, o per meglio dire e’ diventata una vera selvatica! Nasce dove vuole e crea magnifici cespuglietti. Coscia che la natura a volte va anche lasciata libera di esprimersi, mi adeguo io a lei e la mia cucina ne trae giovamento. Il risultato è una rucola, forte e saporita, quasi pungente che mi accompagna in molte ricette, da condividere con voi a poco a poco. Ecco la prima, un delicato pesto per godere di queste gustose foglioline al meglio, un esplosione di profumi.

    INGREDIENTI per circa 10 PORZIONI:

    • 200 g di rucola
    • 100 g di parmigiano stagionato 30 mesi
    • 30 g di mandorle (al netto degli scarti)
    • 30 g di noci (al netto degli scarti)
    • 50 g di pinoli
    • 1 pizzico di sale
    • 1/2 spicchio di aglio
    • 1/2 peperoncino (facoltativo)
    • olio extravergine di oliva q.b.

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene la rucola, poi stenderla su un canovaccio pulito, per eliminare l’acqua.  A parte tritare grossolanamente nel mixer tutta la frutta secca, con l’aglio, il peperoncino e il parmigiano. Versare tutto il trito in un contenitore a pareti alte, con la rucola tagliata a pezzettoni e mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva. Tritare con il frullatore ad  immersione, procedendo ad impulsi per non surriscaldare le lame e alterare gli ingredienti. Aggiungere olio extravergine di oliva gradualmente fino ad ottenere una crema densa e omogenea. Assaggiare il pesto ed eventualmente aggiustare di sale, secondo il vostro gusto personale.

    CONSIGLIO: come vi ho detto questi ingredienti servono per ottenere almeno 10 porzioni. Potete usare la quantità che vi serve e congelare la restante gia’ divisa in contenitori con la quantità del vostro uso abituale. Basterà estrarre il contenitore 2-3 ore prima di utilizzarlo e lasciarlo scongelare a temperatura ambiente, il sapore non viene alterato.

     

    Petali di mozzarella e baby carrots al timo

  • sabrina
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  • 11 Dicembre 2015
  • Eccomi qui con le mie baby carotine in 3 varianti di colore. Il primo passo è stato decidere se dividerle o creare una ricetta che comprendesse tutto il mix. Ho scelto la seconda strada, dividere questa piccola allegra famiglia sarebbe stato un vero delitto e alla fine, una doppia cottura rapida, ha mantenuto inalterata questa […]

    Eccomi qui con le mie baby carotine in 3 varianti di colore. Il primo passo è stato decidere se dividerle o creare una ricetta che comprendesse tutto il mix. Ho scelto la seconda strada, dividere questa piccola allegra famiglia sarebbe stato un vero delitto e alla fine, una doppia cottura rapida, ha mantenuto inalterata questa straordinaria tavolozza di colori. Il tocco in più l’ha gentilmente donato il timo, mentre una mozzarellina fresca si è sciolta il petali per creare una delicata culla alle mie baby carot. Ecco la ricetta della mia cena vegetariana di questa sera, leggera e gustosa, con un buon mix di profumi e consistenze.

    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    • 1/2 kg di carote baby arancio, viola e bianche ( in alternativa vanno bene anche le carote a grandezza naturale, della tonalità che preferite)
    • 2 mozzarelle fresche
    • 2-3 rametti di timo
    • un pizzico di sale
    • pepe macinato fresco
    • olio extra vergine di oliva
    • 2 cucchiai di pinoli

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene le carote sotto l’acqua corrente e tagliare le estremità (essendo biologiche ho tenuto anche la buccia che è ricca di elementi nutritivi). Adagiarle nel contenitore per cottura a vapore (io in microonde) e cuocere a massima potenza per 6 minuti. Lasciare raffreddare qualche minuto. Riprendere le carote e tagliarle a metà o in quarti, secondo la pezzatura.  In un tegame antiaderente, tostare per 2 minuti, girando spesso i pinoli, poi aggiungere a questi le carote a filetti, un filo di olio extravergine  di oliva, un pizzico di sale, pepe macinato fresco e le foglioline di timo.  Saltare il tutto 2-3 minuti. Spegnere la fiamma e tenere in caldo. Nel piatto adagiare una mozzarella per ogni commensale, ben scolata e tagliata a fettine. Guarnire con le carote profumate e servire.