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Gelatina di melograno e arance

  • sabrina
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  • 29 Ottobre 2016
  • Tempo di melograno. Raccolti e maturati nel mese di ottobre, questi frutti tanto belli quanto sani, ci regalano un carico di antiossidanti che prevengono l’invecchiamento cellulare. Un vero alleato della nostra salute e una pianta che cresce facilmente nei nostri giardini, eppure ancora se ne fa un uso limitato.  Certamente il suo scarso consumo  non […]

    Tempo di melograno. Raccolti e maturati nel mese di ottobre, questi frutti tanto belli quanto sani, ci regalano un carico di antiossidanti che prevengono l’invecchiamento cellulare. Un vero alleato della nostra salute e una pianta che cresce facilmente nei nostri giardini, eppure ancora se ne fa un uso limitato.  Certamente il suo scarso consumo  non è da imputare al sapore o al profumo fresco che emana, non appena si incide la sua buccia coriacea. Tante perle rosse e seducenti balzano nel piatto, come lepri libere di saltare nei campi, però questa operazione richiede tempo e pazienza di cui a volte non disponiamo.

    Cosi per la ricetta di oggi ho deciso di semplificare la vita a me stessa e a chi desidera conservare i benefici del buon melograno, quasi fosse una medicina o un rimedio per l’inverno ormai alle porte.

    Non resta che munirsi del semplice spremiagrumi, se non disponiamo di centrifughe o estrattori e cominciare la nostra opera. Basterà non fermarsi al primo bicchiere di succo fresco, bensì continuare con il nostro cesto di melograno freschi a farci compagnia. Anche le arance si uniranno al nostro lavoro e nel giro di 1 ora avremo creato una deliziosa gelatina da conservare sotto vetro e gustare a colazione o in altre ricette tutte le volte che ne avremo voglia. Più facile e veloce di così, davvero non si può.

    INGREDIENTI:

    •  10-12 melograno sani e maturi
    • 5 arance biologiche
    • 1 busta di FRUTTAPEC CAMEO 2:1
    • 500 g di zucchero di canna
    • vasi di vetro e relativi coperchi  per conservazione

    PROCEDIMENTO:

    Tagliare a metà melograni e arance. Spremere prima il melograno, fino ad ottenere 600 ml di succo fresco, poi le arance dalle quali ricaviamo 400 ml.

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    Filtrate il succo ottenuto, soprattutto il melograno poiché, spremendolo, rimangono piccoli residui delle pellicine interne al frutto, che conferiscono un sapore amaro.

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    Versare il succo ottenuto in una pentola a pareti alte, aggiungere 500 g di zucchero di canna miscelato con una busta di fruttapec 2:1.

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    Amalgamare bene e portare a bollore, una volta raggiunto contare 3 minuti, schiumando se necessario, poi spegnere il fuoco ed invasare a caldo in vasi precedentemente sterilizzati ( vedi nella sezione categorie la tecnica di sterilizzazione in forno). Chiudere i vasi e capovolgerli. Dopo 10 minuti raddrizzare i vasi e lasciare raffreddare completamente. Etichettare e riporre in luogo fresco e buio.

    Faraona al melograno

  • sabrina
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  • 23 Dicembre 2015
  • Ecco un’altra semplice ricetta per chi ha scelto di preparare un menù a base di carne ed è ancora alla ricerca di quel secondo che completi bene le nostre scelte. Un  piatto delicato, elegante e dal sapore natalizio? La risposta alla vostra ricerca può essere questa squisita faraona al melograno. L’aroma gentile, e’ adatto ad una […]

    Ecco un’altra semplice ricetta per chi ha scelto di preparare un menù a base di carne ed è ancora alla ricerca di quel secondo che completi bene le nostre scelte. Un  piatto delicato, elegante e dal sapore natalizio? La risposta alla vostra ricerca può essere questa squisita faraona al melograno. L’aroma gentile, e’ adatto ad una buona pietanza che sa di festa e le meravigliose perle di melograno donano prima il proprio sapore leggermente aspro per poi brillare sul nostro piatto  , esaltandolo.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 1 faraona tagliata a tranci
    • 3 melograni maturi grandi
    • 1 spicchio di aglio in camicia
    • olio extravergine di oliva
    • 4-5 bacche di ginepro
    • 1/2 bicchiere di vino bianco
    • pepe macinato fresco
    • sale

    PROCEDIMENTO:

    Per prima cosa, con tanta pazienza, dobbiamo sgranare i melograni. Mettere da parte i grani ottenuti.

    Lavare bene tutti i tranci di faraona sotto l’acqua corrente e controllare che non vi siano ancora piccole piume e peletti sulla pelle. Se presenti , fiammeggiare leggermente per eliminarli.  Scaldare nel tegame un filo di olio extravergine di oliva con lo spicchio di aglio in camicia, senza far soffriggere. Unire i tranci di faraona e far rosolare a fiamma viva 1 minuto per lato.

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    Aggiungere  il vino, il sale, il pepe macinato fresco, le bacche di ginepro e 2/3 dei  grani di melograno precedentemente puliti. Abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e cuocere a fiamma dolce per circa 1 ora girando di tanto in tanto la faraona.

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    Trascorso il tempo, la faraona sarà cotta e i granelli di melograno, pur mantenendosi interi avranno ceduto il proprio sapore.

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    Spegnere il fuoco, estrarrei tranci di faraona e tenerli in caldo. Se necessario restringere il fondo di cottura, cercando di mantenere comunque una consistenza cremosa, filtrarlo per eliminare i semi di melograno e servire con la faraona. Guarnire i  grani di melograno fresco tenuti da parte, poiché oltre a migliorare l’estetica del piatto, all’assaggio sono una piacevole sorpresa dalla consistenza croccante e il guizzo più aspro per controbilanciare la delicatezza del piatto.

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    CONSIGLIO: se preferite utilizzare solo,il succo del melograno, anziché i grani in cottura, basterà spremere o centrifugare 2 dei 3 melograni.

    Risotto ai fiori di ibisco e melograno

  • sabrina
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  • 13 Novembre 2015
  • In questa giornata plumbea e umida, in cui la nebbia proprio non accenna a diradarsi, ho tanta voglia di cucinare un piatto caldo e sono alla disperata ricerca di qualche macchia di colore. Sembra tutto grigio, quando il mio occhio si posa sul meraviglioso melograno nel cesto sul tavolo. L’associazione con i fiori di ibisco […]

    In questa giornata plumbea e umida, in cui la nebbia proprio non accenna a diradarsi, ho tanta voglia di cucinare un piatto caldo e sono alla disperata ricerca di qualche macchia di colore. Sembra tutto grigio, quando il mio occhio si posa sul meraviglioso melograno nel cesto sul tavolo. L’associazione con i fiori di ibisco essiccati acquistati al mercatino europeo a Ferrara in settembre e’ immediata. Ci penso un po’ su e decido di rischiare, il profumo fiorito dell’ibisco, si posa sulle note aspre del melograno. Dalla loro fusione nasce questo risotto delicato al palato ed elegante alla vista, che condivido con voi.

    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    • riso per risotti ( 1 tazzina da caffè colma per ogni commensale)
    • 2 melograni
    • 6 cucchiai di petali di ibisco essiccati (per l’infuso) + 1 cucchiaio
    • 1 tazza di acqua bollente
    • 1/2 scalogno
    • 40 g di burro
    • 1 litro e 1/2 circa di brodo
    • Una macinata di pepe
    • 1 pizzico di sale
    • grana stagionato 24 mesi
    • 1/2 bicchierino di grappa o vino bianco secco
    • poca noce moscata grattugiata fresca.

    PROCEDIMENTO:

    In microonde scaldare a massima potenza per 2 minuti una tazza di acqua e mettervi in infusione i petali di ibisco per almeno 8-10 minuti, dovrà risultare una tisana abbastanza concentrata.

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    Intanto sgranare i due melograni, raccogliendone tutti i grani in una ciotola. Portare a bollore il brodo ed abbassare la fiamma, senza spegnerla per mantenere la temperatura. A questo punto possiamo procedere con la preparazione del risotto. In una pentola far appassire a fiamma dolce il 1/2 scalogno tritato finemente con la metà del burro pesato. Prima che inizi a colorire versarvi il riso e farlo tostare. Irrorare con la tisana già filtrata, salare, pepare e lasciar cuocere 2 minuti. Sfumare con la grappa, poi aggiungere 2/3 dei grani di melograno già preparati e il cucchiaio di petali di ibisco tenuti da parte, lasciar restringere 1-2 minuti poi aggiungere gradualmente qualche mestolo di brodo per terminare la cottura del riso.

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    Intanto grattugiare il grana. A fine cottura spegnere la fiamma, incorporare il formaggio grattugiato, pochissima noce moscata grattugiata fresca e mantecare con il restante burro pesato. Amalgamare bene. Impiattare e guarnire con i grani di melograno fresco tenuti da parte.

    CONSIGLIO: stimare la quantità di riso ideale per 2 o più persone, non è mai semplice. Ho imparato la regola delle tazzine di caffè, la quale afferma che e’ sufficiente 1 tazzina di riso per ogni commensale. Tuttavia, a volte il piatto non è abbondante, sopratutto se il condimento e’ leggero come in questo caso. Dopo vari tentativi ho imparato che la tazzina e’ sufficiente se offriamo ai nostri commensali un pranzo intero con più portate, in cui basta un assaggio per non saziarsi con un’unica portata. Se invece prepariamo un risotto come piatto unico, aggiungo sempre una tazzina in più, per un totale di 3 dosi.

     

     

    Insalatina di finocchi, melograno e speck

  • sabrina
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  • 25 Ottobre 2015
  • Conclusa la raccolta dell’uva, ora è il momento del melograno, poi tocchera’ ai cachi e mio papà e’ diventato il mio fornitore ufficiale. Controlla le piante  ogni settimana poi quando i frutti sono pronti e maturi al punto giusto, mi porta questi cesti di straordinaria bontà, 100% bio, altrimenti che gusto ci sarebbe a coltivare […]

    Conclusa la raccolta dell’uva, ora è il momento del melograno, poi tocchera’ ai cachi e mio papà e’ diventato il mio fornitore ufficiale. Controlla le piante  ogni settimana poi quando i frutti sono pronti e maturi al punto giusto, mi porta questi cesti di straordinaria bontà, 100% bio, altrimenti che gusto ci sarebbe a coltivare i propri frutti e ortaggi.  Ho cominciato a consultare un po’ i miei libri di ricette, i vecchi appunti e le novità on line, per preparare qualche piatto sfizioso  in grado di esaltare il sapore fresco e leggermente aspro del melograno, poi dopo tante consultazioni, con l’acquolina e lo stomaco borbottante per la fame, ho avuto l’illuminazione. È una giornata di sole, accarezzata da un venticello frizzante, che mi fa venire voglia di una buona insalata, fresca e  croccante per riunire in un unico piatto i prodotti di questa stagione.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 2 finocchi
    • 1 melograno grande
    • 200 g di speck a fiammiferi
    • olio extra vergine di oliva, di buona qualità
    • un pizzico di sale
    • pepe macinato fresco

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    PROCEDIMENTO:

    Per prima cosa l’operazione che richiede maggior pazienza e precauzioni per evitare di tingere di rosso la cucina, sgranare il melograno!  Raccogliere tutti i grani in una terrina e metterli da parte. Lavare i finocchi tagliarli a pezzetti non troppo gradi o fettine sottili. Unire questi e lo speck tagliato a listarelle, ai grani di melograno. Condire con un pizzico di sale, una macinata di pepe e olio extra vergine di oliva quanto basta. Amalgamare bene e servire.

    CONSIGLIO: Se non gradite ritrovarvi i semi di melograno durante la degustazione, potete sostituire i semi con il solo succo di metà frutto. Basterà amalgamarlo con l’olio , il sale e il pepe per creare un’emulsione e condire l’insalata di finocchi e speck. Se adottate questa soluzione, conviene spremere il melograno appena prima di servire, poiché disperde facilmente le proprietà benefiche del frutto.

    Personalmente l’ho gustata, accompagnata dai piccoli panini che vedete nella foto. Si tratta di pane di segale ai semi di finocchio fatto in casa ( naturalmente e’ la prossima ricetta che posterò) dove il richiamo dell’aroma di finocchio e’ davvero piacevole.