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Confettura di fragole, ciliegie e petali di rosa

  • sabrina
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  • 9 Giugno 2021
  • Quando posso, libera dagli impegni di lavoro, amo trascorrere l’ultima ora di luce in giardino.

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    Gnocchi di borragine e sorprese del risveglio!

  • sabrina
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  • 25 Aprile 2020
  • 25 aprile smontante dal turno di notte. Esco dall’ospedale e il sole mi abbaglia, ma è un altro giorno di look down.

    25 aprile smontante dal turno di notte. Esco dall’ospedale e il sole mi abbaglia, ma è un altro giorno di look down. Continue reading “Gnocchi di borragine e sorprese del risveglio!”

    Gamberoni al pimento su crema di datterini gialli al rosmarino e fiori di lavanda

  • sabrina
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  • 23 Agosto 2018
  • Con questo piatto ho compiuto un viaggio immaginario, all’insegna dei profumi delle spezie, tra paesi lontani e vicini, passando per l’oceano.

    Con questo piatto ho compiuto un viaggio immaginario, all’insegna dei profumi delle spezie, tra paesi lontani e vicini, passando per l’oceano. Continue reading “Gamberoni al pimento su crema di datterini gialli al rosmarino e fiori di lavanda”

    Carpaccio di manzo con rucola, zenzero agrodolce e fiori primaverili.

  • sabrina
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  • 20 Aprile 2018
  • Finalmente la primavera è sbocciata, con i suoi colori vivi e il profumo di fiori che impreziosisce l’aria respirata.

    Finalmente la primavera è sbocciata, con i suoi colori vivi e il profumo di fiori che impreziosisce l’aria respirata. Continue reading “Carpaccio di manzo con rucola, zenzero agrodolce e fiori primaverili.”

    Risotto alle bacche di sambuco e prosciutto cotto

  • sabrina
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  • 22 Settembre 2017
  • Vi dirò, la realizzazione di questo risotto e’ stata una sfida. Con il mio bottino di bacche di sambuco raccolte in montagna avevo deciso di farne una buona marmellata, ma perché non tenerne da parte qualche grappolo per realizzare anche un’altra ricetta? A questo punto, il mio dilemma si è manifestato in pieno, ponendomi il […]

    Vi dirò, la realizzazione di questo risotto e’ stata una sfida. Con il mio bottino di bacche di sambuco raccolte in montagna avevo deciso di farne una buona marmellata, ma perché non tenerne da parte qualche grappolo per realizzare anche un’altra ricetta? A questo punto, il mio dilemma si è manifestato in pieno, ponendomi il quesito: ” ma qual’e’ il sapore del sambuco”? Non conoscendolo mi sono documentata un po’ sul web leggendo di un sapore dolce e floreale.

    Decisamente perplessa, perché non volevo realizzare un risotto dolce, ho deciso di aggiungere cubetti di prosciutto cotto e “navigare a vista” seguendone i profumi e qualche assaggio. Per il resto tutto come di consueto per la realizzazione di un tradizionale risotto.

    Alla fine il momento della verità. Impiattato e primo assaggio…… secondo assaggio………. Buono!

    il mio risotto e’ saporito, il primo gusto che avverto e’ dato dal connubio tra prosciutto cotto e buon parmigiano, tuttavia quel che rimane in coda ad ogni boccone e’ un delicato profumo floreale, con un elegante aromaticità.

    Le mie preziose bacche di sambuco, raccolte con tanta fatica mi hanno insegnato una lezione, rivendicando il loro profumo fino alla fine, nonostante i saporiti attacchi sferzati dal prosciutto e dal parmigiano, perché le vere protagoniste del piatto sono proprio loro con il loro profumo ed il loro colore che hanno saputo imprimere su tutta la pietanza.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE :

    •  7-8 grappoli di bacche di sambuco (+ 1 per guarnire)
    • 200 g prosciutto cotto a cubetti
    • 2 litri di brodo vegetale
    • 6 tazzine da caffè di riso per risotti
    • 1 scalogno piccolo
    • una noce di burro olio extravergine di oliva
    • Parmigiano grattugiato a media stagionatura
    • noce moscata

    PROCEDIMENTO:

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    In un tegame a pareti alte, far appassire lo scalogno con un filo di olio extravergine di oliva, a fiamma dolce.

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    Quando inizia a colorire aggiungere le bacche  di sambuco, già lavate, tamponate e staccate dai rametti del grappolo. Continuare a far cuocere per circa 1 minuto mescolando spesso. Le bacche inizieranno a rilasciare il proprio succo.

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    Aggiungere i cubetti di prosciutto cotto, saltare anche questi per circa 1 minuto, poi incorporare il riso.

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    Farlo tostare con gli altri ingredienti fino a quando i chicchi appariranno lucidi.

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    È giunto il momento di versare qualche mestolo di brodo caldo per proseguire la cottura. Amalgamare spesso e prososeguire aggiungendo brodo fino a completa cottura del riso.

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    A fine cottura, spegnere la fiamma e mantecare con una noce di burro, il parmigiano grattugiato e una generosa grattugiata di noce moscata. Guarnire con qualche bacca fresca di sambuco e servire caldo.

    Tagliata di scottona alla rucola wasabi, fiori e fragole

  • sabrina
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  • 13 Maggio 2017
  • E’  tempo di fragole e le  metterei praticamente dappertutto. Rosse, seducenti e succose  cedono la loro golosità a molteplici piatti. Dolci o salate le pietanze accolgono volentieri le fragole, a volte mature e dolci, altre volte lievemente acerbe, ove il rossore appare timidamente, su un cuore appena rosato. Per la ricetta di oggi, volevo preparare […]

    E’  tempo di fragole e le  metterei praticamente dappertutto. Rosse, seducenti e succose  cedono la loro golosità a molteplici piatti. Dolci o salate le pietanze accolgono volentieri le fragole, a volte mature e dolci, altre volte lievemente acerbe, ove il rossore appare timidamente, su un cuore appena rosato.

    Per la ricetta di oggi, volevo preparare la classica tagliata, poi ho pensato al meraviglioso cespuglietto di questa particolare rucola chiamata wasabi, poiché il sapore delle sue foglie consumate a crudo lo ricorda molto. Poi a fare capolino i suoi fiori, dall’aspetto così delicato ed elegante. Ho iniziato a comporre quel piatto che ormai sembrava definito, eppure mancava ancora qualcosa per bilanciare il sapore intenso, quasi pungente di questa rucola e dei suoi fiori! Chi meglio di un buon cestino di fragole dolci e mature poteva assolvere a questo compito. Così ecco finito il mio piatto fatto di sapori vivi e freschi.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    •  4 tagli di carne per tagliata di scottona
    • 1 mazzetto di rucola della qualità Wasabi
    • 12-16 grappoli di fiori della rucola wasabi
    • 1 cestino di fragole sane e mature
    • olio extravergine di oliva
    • aceto balsamico
    • sale grosso

    PROCEDIMENTO:

    Per ottenere una buona tagliata, tenera e succosa al punto giusto, indipendentemente dal grado di cottura scelto, basta rispettare alcune semplici regole. Scegliere dal macellaio di fiducia ottima carne che si presti alla tagliata è sicuramente fondamentale, ma anche i passi successivi lo sono.

    Tirare fuori dal frigorifero la carne almeno 1 ora prima della cottura, per portarla a temperatura ambiente.

    Scaldare la piastra in ghisa fino a raggiungere una temperatura molto alta (circa 140 gradi, basteranno 3 minuti a fiamma viva), poi spennellare la superficie di olio e tamponarne l’eccesso con carta assorbente, questa operazione eviterà che la carne si attacchi alla piastra.

    Intanto preparare le bistecche, lavarle e tamponare anche loro per eliminare l’umidità in eccesso. Disporle sulla piastra rovente e cuocere 3-5 minuti per lato, in base al livello di cottura desiderato.

    Dopo averle scottata su entrambi i lati, adagiarle in una pirofila e deporle nel forno presriscaldato a 180 gradi per 3-4 minuti. Questa operazione permette alla carne di riposarsi, senza raffreddare, per riassorbire i succhi persi in cottura, mantendosi tenera ed evitando la fuoriuscita di sangue nel piatto.

    Nel frattempo possiamo dedicarci al condimento. Lavare e scolare bene le foglie e i fiori di rucola wasabi e le fragole, avendo cura di tagliare a spicchi quelle più grandi.

    Estrarre dal forno la carne, tagliare ogni fetta a striscioline trasversali dello spessore di 1,5-2 cm e adagiarle nel piatto, condire con sale grosso, un filo di olio d’oliva extravergine, foglie e fiori di rucola wasabi e le fragole mature. Non resta che ultimare con qualche goccia di buon aceto balsamico e servire calda.

     

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    Pomodori gratinati ai fiori di basilico viola

  • sabrina
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  • 10 Ottobre 2016
  • Ed ecco gli ultimi pomodori della stagione. Rossi e brillanti, come superstiti di un tempo passato.

    Ed ecco gli ultimi pomodori della stagione. Rossi e brillanti, come superstiti di un tempo passato. Continue reading “Pomodori gratinati ai fiori di basilico viola”

    Fiori di trifoglio in pastella

  • sabrina
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  • 12 Settembre 2016
  • Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto. Ti […]

    Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto.

    Ti ritrovi in vacanza a passeggiare nel bosco, con l’aria fresca che accarezza il viso, i raggi di sole che filtrano tra le fronde degli alberi, il profumo di resina dei pini e gli occhi che corrono ovunque, come farfalle tra i colori di piante e fiori spontanei.

    Il cuore è  felice ed appagato, mentre la mente continua il suo perpetuo lavoro analitico e ti ricorda che intorno a te c’è’ tutto un mondo genuino, di erbe selvatiche, fiori e pigne che difficilmente potrai ritrovare in pianura tra strade e campi coltivati.

    Allora non resta che sbizzarirsi con gli scarponcini da trekking ben allacciati per soffermarsi qua e là nel bosco. La passeggiata rallenta, l’ingegno si aguzza e quasi mi commuovo davanti al mio bottino di freschi fiori di trifoglio, bacche di sambuco e pigne. Torno alla baita ispirata e ansiosa di mettere in pratica tutto ciò che mi frulla per la testa.

    Cosi’ nel piatto di oggi metto il primo ricordo di quella passeggiata con i fiori di trifoglio, che ho scoperto essere deliziosi, ora avvolti da una delicata pastella semi-lievitata.

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    INGREDIENTI:

    • 20-30 fiori di trifoglio sani e freschi
    • 3 cucchiai colmi di farina Manitoba
    •  100 ml circa di acqua fredda
    • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci in polvere PANEANGELI
    • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
    • 1 pizzico di sale
    • olio per frittura

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    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di trifoglio in acqua fresca, poi scolarli e adagiarli su carta assorbente per eliminare tutta l’umidità.

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    Intanto preparare la pastella. In una ciotola versare tre cucchiai colmi di farina, aggiungere il lievito per dolci in polvere, la curcuma in polvere e il sale. Iniziare ad amalgamare bene aggiungendo l’acqua fredda un po’ per volta, sempre mescolando con una frusta per stemperare bene la farina. Continuare ad aggiungere acqua, fino a ottenere una pastella cremosa che abbia una consistenza appena più densa della panna fresca.

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    Versare  i fiori nella pastella e mescolare delicatamente per far aderire bene il composto.

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    Mettere sul fuoco un tegame con abbondante olio per frittura. Quando l’olio e’ caldo, verifichiamo la temperatura facendovi cadere una goccia di pastella, se sui suoi margini iniziano a formarsi tante bollicine, significa che l’olio ha raggiunto la giusta temperatura. Con l’aiuto di un cucchiaino raccogliere i fiori avvolti dalla pastella e deporli delicatamente nell’olio caldo. La cottura e’ molto rapida, circa 1 minuto, basterà girarli una volta.

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    Appena iniziano a colorire, raccoglierli con il mestolo a buchi e deporli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

    Servire caldi con un pizzico di sale fino.

    Fiori di zucca impanati

  • sabrina
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  • 15 Luglio 2016
  • Chi mi ha seguita in questo percorso del pentolino smaltato e chi mi conosce sa che non sono una assidua consumatrice di fritti vari. Per quanto squisiti ovviamente un consumo frequente nuoce alla salute. Devo dire però che d’estate qualche strappo alla regola lo faccio e uno di questi motivi e’ dato dai meravigliosi fiori […]

    Chi mi ha seguita in questo percorso del pentolino smaltato e chi mi conosce sa che non sono una assidua consumatrice di fritti vari. Per quanto squisiti ovviamente un consumo frequente nuoce alla salute. Devo dire però che d’estate qualche strappo alla regola lo faccio e uno di questi motivi e’ dato dai meravigliosi fiori di zucca. Belli, grandi e invitanti, sono una vera tentazione, buoni in tutti i modi. Ripieni e non, come ne caso del fiore semplicemente impanato e fritto alla velocità della luce.

    Basta un morso per godere della panatura fragrante e assaporare la delicatezza dei petali che racchiude al proprio interno, come uno scrigno.

    INGREDIENTI per  circa 15 FIORI:

    • 15 fiori di zucca
    • 2 uova
    • farina bianca 00 q.b.
    • Pangrattato q.b.
    • sale fino
    • una macinata di pepe fresco
    • olio per frittura

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di zucca sotto acqua corrente, aprendoli su un lato, per eliminare il pistillo interno. Asciugarli con scottex da cucina.

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    A parte prepariamo in 3 diversi contenitori la linea per impanare successivamente i fiori. Nel primo contenitore versare la farina bianca 00. Nel secondo sbattere le uova con un pizzico di sale e una grattugiata di pepe fresco. Nel terzo versare il pangrattato.

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    Mettere sul fuoco un tegame con abbondante olio per fritti. Mentre raggiunge la giusta temperatura, iniziare a passare i fiori nella farina, poi nell’uovo sbattuto, ed infine nel pangrattato.

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    Verificare la temperatura dell’olio facendovi cadere una briciola di panatura, se iniziano a formarsi subito tante bollicine di olio intorno ai suoi margini, l’olio e’ pronto e possiamo iniziare a calare i fiori già impanati. Cuocere un minuto scarso per lato, poiché appena iniziano a colorire  possiamo già girarli e proseguire la cottura ancora per qualche secondo.

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    Scolarli e adagiarli in verticale su una griglia o su carta assorbente per fritti, in modo da eliminare l’olio in eccesso. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Adagiare i fiori in un piatto da portata, salare e servire caldi.

    “Miele” di tarassaco fatto in casa e Gorgonzola

  • sabrina
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  • 18 Giugno 2016
  • Finalmente l’estate, calda e piacevole, con le sue giornate lunghe e luminose. Insolitamente rigogliosa per le generose piogge cadute, sembra un prolungamento della primavera. Quelle giornate, in cui mi affacciavo al balcone guardavo la campagna retrostante con la sua esplosione di colori. I sentieri verdi tra i campi ancora a riposo, avevano il colore verde […]

    Finalmente l’estate, calda e piacevole, con le sue giornate lunghe e luminose. Insolitamente rigogliosa per le generose piogge cadute, sembra un prolungamento della primavera. Quelle giornate, in cui mi affacciavo al balcone guardavo la campagna retrostante con la sua esplosione di colori. I sentieri verdi tra i campi ancora a riposo, avevano il colore verde e brillante dei prati Irlandesi, mentre il tarassaco e le margherite invadevano ogni centimetro.

    Il richiamo di una bella passeggiata e’ sempre irresistibile, ho tanta voglia di catturare i doni della nuova stagione, e racchiuderli sotto vetro con prelibate conserve da gustare tutto l’anno per ritrovare la sensazione di una primavera fiorita.

    Comincia così il mio viaggio tra le erbe spontanee, con il tarassaco di cui  per inciso si utilizza tutto, foglie in insalata, petali per questo limpido nettare e a seguire gustosi boccioli, ma questa è un’altra avventura!

     

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    INGREDIENTI:

    • 200 g di  petali di fiori tarassaco al netto degli scarti
    • 400 g zucchero
    • 800 ml di acqua
    • il succo di 1/2 limone
    • Gorgonzola

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di tarassaco raccolti in acqua fresca, cambiandola per 2-3 volte, poi lasciarli in ammollo per 2 ore. Trascorso questo tempo, scolarli.

    Con un po’ di pazienza iniziare a separare i petali dalla base del fiore, poiché utilizzeremo solo quelli per la ricetta. Vi assicuro che l’operazione è meno complicata di quel che sembra, infatti i fiori tendono a chiudersi e basterà strappare i petali che si saranno chiusi a corona o semplicemente tagliare il fiore sopra il colletto verde.
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    Terminata questa operazione, pesate il vostro prodotto. Versate i petali in un tegame a pareti alte ed aggiungete lo zucchero, l’acqua e il succo di limone filtrato

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    Portare a bollore con fiamma dolce e lasciare ridurre lentamente per circa 40 minuti. Quando il composto avrà ridotto la quota liquida di almeno 1/3 e mostrerà un colore dorato, toglierlo dal fuoco e filtrarlo per eliminare i petali, strizzandoli, in modo da recuperare tutto il sapore del tarassaco.  Rimettere lo sciroppo sul fuoco e proseguire la cottura, sempre a fiamma dolce, fino a che avrà ridotto il proprio volume e inizierà a fare tante bolle, come nell’immagine. La giusta consistenza vela il cucchiaio ed e’ densa come uno sciroppo.

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    Tenete conto che raffreddandosi si addenserà ancora un po’.

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    Ecco il risultato finale, ha la stessa cremosita’ del miele e un sapore delicato, lievemente floreale, perfetto da abbinare a buon formaggio Gorgonzola, per cui non resta che tagliarlo a piccoli spicchi e servirlo come aperitivo o antipasto con un buon cucchiaino di miele di tarassaco. All’assaggio si potranno percepire sapori rotondi, piccanti e dolci allo stesso tempo.