Confettura di pescocche e santoreggia

Avete presente quando hai lo spazio in giardino per un solo alberello da frutto e tra le tante varietà disponibili, per mille ragioni scegli quello più strano? Ecco questo è quello che è capitato a me.

In realtà avrei potuto fare scelte ben più ardite o di nicchia del mio tenero pescocco, ma è proprio qui che l’entusiasmo e il cuore mi hanno portata. Non un frutto preciso, ma il connubio di una pesca, ben evidente nell’aspetto e in parte nella consistenza del frutto che incontra l’albicocca imprimendo la tonalità della sua polpa e parte del sapore. Il risultato finale è un frutto un po’ rustico, consistente e non eccessivamente dolce che ben si presta a tutte le idee che frullano nella mia mente. Un timido alberello che ha affrontato tante difficoltà, dal clima agli spazi limitati senza dimenticare le aggressioni degli insetti nella coltivazione biologica e il mio cuore che proprio non riesce a sacrificare parte dei frutti a beneficio dei restanti. Imperterrito ogni anno mi regala una bellissima fioritura rosa e quei paesaggi da fiaba quando i suoi petali rosa cadono e ricoprono tutto. Poi a luglio i suoi frutti, tutti diversi e ammaccati fanno bella mostra di se presenti e puntuali. Con pazienza li raccolgo e non importa quanto siano lontani dalla prima scelta, perché sono deliziosi, profumati e mi consentono di fare sempre una buona confettura rustica, 100 % casalinga. Quest’anno ho voluto farne una versione molto versatile. Pescocche e santoreggia di media dolcezza è una profumazione che si potrebbe abbinare sia a piatti dolci che salati. Non resta che provarla a colazione, poi continuare con i formaggi freschi e perché no con una buona carne, il resto è una storia ancora da scrivere!

INGREDIENTI:

  •  1 Kg di pescocche (al netto degli scarti)
  • 500 g di zucchero
  • 1 busta di pectina Fruttapec cameo 2:1
  • circa 10 rametti di santoreggia fresca

PROCEDIMENTO:

Sbucciare le pescocche mature, privarle del nocciolo e tagliarle a pezzetti piccoli, fino ad ottenere 1 Kg di polpa al netto degli scarti. Unire le foglie di santoreggia e versare il tutto in una pentola capiente.

Aggiungere lo zucchero miscelato con la pectina, io ho usato FRUTTAPEC cameo 2:1. Amalgamare bene il tutto e portare a bollore.

Dal bollore  contare tre minuti, poi spegnere il fuoco, rimuovere l’eventuale schiuma formatasi in superficie durante la cottura e invasare subito a caldo nei vasetti precedentemente sterilizzati. ( vedi Tecnica di sterilizzazione 

Chiudere subito i vasetti e capovolgerli per 5 minuti, poi raddrizzarli e lasciarli riposare fino a completo raffreddamento. Conservare in luogo fresco e buio.




Composta di fichi all’aceto balsamico

Il clima torrido di quest’estate, seguito da violenti temporali ha provocato non pochi danni all’agricoltura. Guardo il mio albero di fichi e mi accorgo di quanto abbia piegato la propria vita ed il proprio ciclo produttivo ai capricci della natura. Il suo tronco curvo e maestoso quasi abbraccia lo steccato che delimita l’orto, proteggendolo per quanto possibile dalle intemperie con la sua folta chioma di foglie ramificate. Eppure nella sua maestosità a fatica porta a termine il suo carico di fichi, variando le tempistiche se necessario. Abituata ad un primo raccolto di giugno, seguito da un secondo settembrino, mi ritrovo a cercare i golosi frutti tra le sue fronde in agosto inoltrato, consapevole che la pazienza viene sempre ripagata e il mio albero non delude certo le aspettative, regalandomi frutti dolcissimi. Ancora una volta grazie a te e alla tua forza!

L’attesa mi ha dato modo di riflettere sull’uso che volevo farne dei fichi raccolti e questa volta ho scelto di non preparare la classica confettura da colazione, bensì di realizzare questa composta tenera, dal sapore intenso, ben esaltato dalla forza dell’aceto balsamico, ottima per accompagnare sia formaggi molli che stagionati, secondo il vostro gusto personale.

INGREDIENTI:

  •  1 kg di fichi sani e maturi (al netto degli scarti)
  • 350 g di zucchero di canna
  • 50 ml di aceto balsamico di buona qualità

PROCEDIMENTO:

In una ciotola raccogliere i fichi già sbucciati e tagliati a pezzettoni.

Aggiungere lo zucchero di canna e l’aceto balsamico.

Amalgamare bene, chiudere il contenitore e lasciare riposare per 2 ore.

Trascorso il tempo di marinatura, versare il tutto in una casseruola e portare a bollore, cuocere per circa 45 minuti a fiamma dolce. La composta sarà pronta quando il suo volume si sarà ridotto di circa 1/3, in ogni caso eseguire la prova del piattino, per verificarne la consistenza a freddo.

Invasare a caldo nei vasi precedentemente sterilizzati e capovolgere fino a completo raffreddamento per creare il sottovuoto.

Etichettare e riporre in luogo fresco e asciutto, si conserva bene anche per un anno.