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Fettuccine paprika e carbone, all’olio, grana e origano fresco

  • sabrina
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  • 16 Maggio 2016
  • Questa settimana il mio “sfoglino”di fiducia, nonché mio marito era in ferie e delle buone uova casalinghe che mi hanno regalato hanno risvegliato la sua passione per la pasta fresca. Il piatto di oggi nasce proprio da una sua idea e dal suo gusto personale, così alla pasta fresca, tadizione di famiglia si accostano con […]

    Questa settimana il mio “sfoglino”di fiducia, nonché mio marito era in ferie e delle buone uova casalinghe che mi hanno regalato hanno risvegliato la sua passione per la pasta fresca.

    Il piatto di oggi nasce proprio da una sua idea e dal suo gusto personale, così alla pasta fresca, tadizione di famiglia si accostano con passo leggero il carbone con cui ora mi sto divertendo tanto e  una profumatissima paprika affumicata e piccante che abbiamo acquistato durante l’ultimo viaggio a Londra.  Presto l’idea è diventata realtà, pochi minuti e le fettuccine erano già lì davanti a noi, a chiedersi che condimento le avrebbe onorate.  Così abbiamo iniziato a pensare, ma ben presto il nostro  ragionamento, e’ approdato nella terra della semplicità. Un semplice olio d’oliva di buona qualità, una generosa manciata di parmigiano a media stagionatura e una pioggia di foglioline di origano fresco, hanno saputo accompagnare senza coprire i sapori di queste fettuccine.

    Noi siamo stati conquistati dalla semplicità con gusto di questo piatto e voi?

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 400 g di farina 00
    • 4 uova
    • olio extravergine di oliva
    • sale fino
    • 2 g di carbone vegetale
    • 10 g di paprika forte affumicata in polvere (o 2 cucchiaini)
    • parmigiano stagionato 22 mesi
    • qualche rametto di origano fresco

    PROCEDIMENTO:

    Iniziamo ad impastare le sfoglie aromatizzate.

    In una ciotola versare 200 g di farina 00, 2 uova, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e la polvere di carbone vegetale.  Amalgamare bene con la forchetta poi quando la quota liquida e’  stata assorbita dalla farina continuare ad impastare con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo, se necessario aggiungere poca farina. Mettere a riposare.

    Allo stesso modo procedere con il secondo impasto, unendo in una ciotola 200 g di farina 00, 2 uova, un cucchiaino di olio d’oliva extravergine, un pizzico di sale e la paprika in polvere. Lasciare riposare anche questo impasto circa 20 minuti.

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    Terminato il tempo del riposo. Stendere con la macchina da pasta le nostre sfoglie aromatizzate, ricavando dei bei rettangoli. Lasciare asciugare circa 20 minuti, poi procedere con il taglio delle fettuccine, ripassando le sfoglie ottenute nell’apposito inserto. Nel riporle sul vassoio, abbiate l’accortezza di infarinarle, per evitare che si attacchino l’una all’altra.image

    Quando l’acqua di cottura bolle, salare, aggiungere un cucchiaino di olio d’oliva (sempre per evitare che si attacchino tra loro) e calare gradualmente la pasta, mescolandole tra loro. Scolare e condire a crudo con olio extravergine d’oliva di buona qualità’, abbondante parmigiano grattugiato e le foglioline di origano fresco. Amalgamare bene e servire caldo.

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    Mini burger al carbone con salmone e rucola

  • sabrina
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  • 18 Aprile 2016
  • Continua la mia sperimentazione con il carbone e l’incredibile mondo del pane. Stavo ripercorrendo le ultime ricette che ho condiviso sul blog e tirando le somme dei miei ultimi lavori, piatti di nuova concezione e piatti di ispirazione estera, ho pensato a questi mini burger neri. Come una tela da dipingere, ho scelto gli ingredienti […]

    Continua la mia sperimentazione con il carbone e l’incredibile mondo del pane. Stavo ripercorrendo le ultime ricette che ho condiviso sul blog e tirando le somme dei miei ultimi lavori, piatti di nuova concezione e piatti di ispirazione estera, ho pensato a questi mini burger neri. Come una tela da dipingere, ho scelto gli ingredienti della mia ricetta, partendo dal risultato finale e più precisamente dalla scelta cromatica! Una sorta di ragionamento al contrario, che unisce ricette già testate al rosato salmone e alla fresca rucola sempre più rigogliosa, e sempre più presente nel mio piccolo orto. Manca solo qualcosa che leghi il tutto e lo avvolga con la sua cremosita’, ebbene un buon formaggio spalmabile ha assolto egregiamente questo compito. I mini burger sono pronti, soffici e gustosi incuriosiscono i commensali per un buon aperitivo o semplicemente per l’ antipasto.

    INGREDIENTI per 15-18 MINI BURGER:

    • 450 g di farina 00
    • 1 bustina di carbone vegetale
    • 50 di zucchero
    • 180 ml di acqua calda
    • 30 g di burro ammorbidito
    • 1 uovo intero
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 1 bustina di lievito di birra in polvere PANEANGELI

    PER LA COPERTURA DEI PANINI:

    • 1 tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaino di acqua
    • semi di sesamo

    INGREDIENTI PER LA FARCITURA:

    • 200 g di salmone affumicato
    • 1 mazzetto di rucola fresca
    • formaggio spalmabile tipo Philadelphia
    • 1 limone
    • olio extra vergine di oliva

    PROCEDIMENTO:

    Lavorare tutti gli ingredienti per l’impasto dei mini burger fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.

    Far lievitare in luogo caldo per almeno 1 ora. Io utilizzo sempre il forno, acceso in modalità statica a 30-40 gradi, la lievitazione e’ garantita.

    Trascorso questo tempo estrarre l’impasto, reimpastarlo e dividerlo già in  tante micro palline, tenendo conto che raddoppieranno il loro volume con la  seconda lievitazione in forno.

    Terminata la seconda lievitazione, in una ciotolina amalgamare il tuorlo d’uovo con un cucchiaino d’acqua e spennellare la superficie di ogni panino, poi spolverare con una manciata di semi di sesamo.

    Infornare a 190 gradi e cuocere per circa 1o minuti. Lasciar raffreddare. Poco prima di servire, tagliare i mini burger a metà, spalmare entrambe le parti con 1/2 cucchiaino di formaggio spalmabile. Aggiungere una fettina di salmone affumicato, qualche foglia di rucola (possibilmente le più piccole e tenere). Terminare la farcitura con qualche goccia di succo di limone e qualche goccia di olio extra vergine di oliva di buona qualità. Servire come aperitivo o antipasto.

    CONSIGLIO: con lo stesso impasto potete realizzare hamburger neri grandi e farcirli a piacere, basterà garantire un maggior tempo di lievitazione e proseguire la cottura in forno per circa 20-25 minuti.

     

    Pane al carbone con semi di sesamo

  • sabrina
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  • 8 Aprile 2016
  • Tra le novità si fa strada il carbone vegetale, che tinge ogni ingrediente che gli venga assemblato  con la sua intensità declinandolo in un’unica  scala di colore, il nero. Misterioso, bizzarro e curioso prende spazio tra le ricette più tradizionali portando con se’ il dono di una miglior digeribilità.  Così trovandolo esposto in bella mostra […]

    Tra le novità si fa strada il carbone vegetale, che tinge ogni ingrediente che gli venga assemblato  con la sua intensità declinandolo in un’unica  scala di colore, il nero. Misterioso, bizzarro e curioso prende spazio tra le ricette più tradizionali portando con se’ il dono di una miglior digeribilità.  Così trovandolo esposto in bella mostra sugli scaffali del supermercato, non ho saputo resistere, l’ho portato a casa e dopo essermi documentata un po’ ho iniziato a fare i primi esperimenti. Pasticciando con questa polvere di  nero pece, sono tornata bambina, ai ricordi della grafite nera della lavagna a scuola, alle mani sporche di terra quando da piccola preparavo le mie pappe di sassi, foglie e tutto il resto. E come non ricordare la fiaba più dolce del mondo che tutti ha incantato e che ancora oggi guardo, anche se con occhi diversi, “Mary  Poppins”. Da piccola guardavo questo capolavoro con gli stessi occhi incantati di Jane e Michael Banks, le magie della straordinaria tata e sognavo di vivere mondi incantati, anche se per la mia mentalità molto retro’, già l’epoca stessa era un sogno. Oggi vedo un film che tratta il più delicato e più importante dei temi, la famiglia con l’amore e il rispetto tra genitori e figli. Un vero evergreen che ha sempre qualcosa da insegnare. Così oggi questa polvere nera mi riporta alla mente Bert, con la sua scatenata banda di spazzacamini che danzano follemente sui tetti della mia amata Londra. Il cerchio si chiude, sono felice e inevitabilmente inizio a canticchiare mentre torno una bambina che pasticcia con le sue pappe!

    INGREDIENTI per 1 Kg di PANE:

    • 300 g di farina Manitoba
    • 250 g di farina 00
    • 5 g di carbone vegetale
    • 300 ml di acqua tiepida
    •  2 cucchiai di olio extravergine di oliva
    • 1 cucchiaio raso di sale fino
    • 1 cucchiaio e 1/2 di zucchero
    • 2 cucchiai di latte parzialmente scremato
    • 1 bustina di lievito di birra Mastro Fornaio PANEANGELI
    • semi di sesamo per decorare.

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola stemperare la polvere di carbone vegetale con l’acqua tiepida, l’olio e lo zucchero. Aggiungere  il sale, le farine setacciate, il latte  e per ultimo il lievito di birra in polvere. Amalgamare bene il tutto, fino ad ottenere un panetto omogeneo ed elastico, che non si appiccica alle mani. Se impastate a mano, preparate anche un po’ di farina in più per aiutarvi nella lavorazione. Mettere a riposare in forno statico a 30  gradi per circa 1 ora. Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e scegliete il formato desiderato, come ad esempio pane in cassetta, utilizzando lo stampo da plumcake o singoli panini/filoncini. Io ho scelto un pane a forma di focaccia, sul quale ho ricavato qualche intreccio di pasta per migliorare l’estetica, ho spennellato di acqua e guarnito con semi di sesamo. Insomma liberate la fantasia per questo pane nero. Rimettere le forme create in forno a 30 gradi e terminare la lievitazione per circa 1 ora o fino a quando avrà raddoppiato il proprio volume. Cuocere a 180 gradi per circa 20-25 minuti.

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    Se invece avete la macchina del pane, basterà versare tutti gli ingredienti nel boccale, rispettando il solito ordine: sale, zucchero, ingredienti liquidi, farine/polveri e per ultimo il lievito, poi scegliere un programma con lievitazione lunga.

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    Ecco il mio pane nero guarnito di semi di sesamo, con la sua soffice mollica nera.

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