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Risotto del bosco con porcini e castagne

  • sabrina
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  • 15 Novembre 2020
  • Solo una settimana fa io e mio marito abbiamo fatto una bellissima gita tra le colline parmigiane. Una giornata calda , di sole meraviglioso e caldi colori d’autunno, quasi una romantica cartolina storica.

    Solo una settimana fa io e mio marito abbiamo fatto una bellissima gita tra le colline parmigiane. Una giornata calda , di sole meraviglioso e caldi colori d’autunno, quasi una romantica cartolina storica. Continue reading “Risotto del bosco con porcini e castagne”

    Fichi caramellati

  • sabrina
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  • 12 Settembre 2020
  • Una vera delizia da conservare sotto vetro. Tutta la dolcezza dei fichi esaltata dallo sciroppo di zucchero in cui cuociono lentamente.

    Una vera delizia da conservare sotto vetro. Tutta la dolcezza dei fichi esaltata dallo sciroppo di zucchero in cui cuociono lentamente. Continue reading “Fichi caramellati”

    Torta di zucca 🎃

  • sabrina
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  • 27 Gennaio 2018
  • Dopo un lungo periodo di lontananza dal mio piccolo blog, rieccomi qui! Con le dita che danzano felici sulla tastiera, quasi a ritrovare quella stana sensazione dei polpastrelli che battono con tocco delicato e preciso sui tasti del computer

    Dopo un lungo periodo di lontananza dal mio piccolo blog, rieccomi qui! Con le dita che danzano felici sulla tastiera, quasi a ritrovare quella stana sensazione dei polpastrelli che battono con tocco delicato e preciso sui tasti del computer Continue reading “Torta di zucca 🎃”

    La “crema” di uva e il Gelato di uva Fragola bianca e Moscato

  • sabrina
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  • 11 Settembre 2017
  • Non saprei dire quanti tipi di uva esistano, ma di certo amo tutto ciò che compone il loro universo. I loro colori, i loro profumi e la magia delle tradizioni, del buon vivere che da sempre hanno rappresentato. Così tra le piante che mio nonno aveva piantato diversi anni fa, non solo trovo l’antico è […]

    Non saprei dire quanti tipi di uva esistano, ma di certo amo tutto ciò che compone il loro universo. I loro colori, i loro profumi e la magia delle tradizioni, del buon vivere che da sempre hanno rappresentato. Così tra le piante che mio nonno aveva piantato diversi anni fa, non solo trovo l’antico è sublime CLINTO con i suoi micro chicchi di un viola intenso e straordinario aroma, quasi pungente, ma anche del buon MOSCATO e dell’UVA FRAGOLA BIANCA. Altri aromi davvero straordinari, così intensi e zuccherini da avvertirne il profumo solo passando tra le fila della vigna.  La maturazione è giunta al termine, la vendemmia che conclude questa estate torrida è precoce e il mio olfatto danza felice tra tanti profumi. Mentre  raccolgo i grappoli proprio non resisto ed assaggio qualche chicco, alternandone i sapori, forte del fatto che sono uve coltivate senza nessun trattamento ed inizio a pensare a nuove ricette, perché non so fare il vino e si tratta solo di poche piante, ma nulla vieta di esaltare tutta la loro bontà in cucina.

    INGREDIENTI PER LA CREMA DI MOSCATO e UVA FRAGOLA:

    • 1/2 kg di uva Moscato al netto degli scarti
    • 1/2 kg di uva fragola bianca al netto degli scarti
    • 350 g di zucchero
    • il succo di 1/2 limone

    INGREDIENTI PER IL GELATO DI MOSCATO:

    • 250 ml di panna fresca
    • 200 ml di crema di moscato
    • 3 cucchiai di zucchero

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene e sgranare i grappoli di uva, fino ad ottenere 1 kg di chicchi, sani e maturi,al netto degli scarti.

    Versarli in una pentola a pareti alte, aggiungere il succo di limone e lo zucchero. Amalgamare bene e portare a bollore, poi abbassare la fiamma e proseguire la cottura per Circa 1 ora o fino a quando i chicchi d’uva avranno ceduto il proprio succo ed il composto inizierà ad addensarsi con una consistenza simile ad uno sciroppo.

    Spegnere la fiamma e lasciare raffreddare completamente. Dopo circa 2 ore riprendere il composto e lavorarlo con il passaverdura, per separare il succo e la polpa dalle bucce e dai semi. Otterremo una crema molto morbida, quasi liquida.

    Passiamo, ora  alla preparazione del gelato. In un contenitore amalgamare bene 200 ml della crema di uva Moscato e uva fragola bianca ottenuta, ben raffreddata,  con 3 cucchiai di zucchero e la panna fresca. Otterremo un composto uniforme e denso. Versare il tutto nel cestello della gelatiera e avviare il ciclo. Dopo circa 30 minuti il gelato è pronto.

    CONSIGLIO: la crema ottenuta potete conservarla sotto vetro come le normali confetture, versandola in vasetti e sterilizzandoli per 15-20 minuti, secondo il formato del vasetto scelto. Nei mesi successivi potrete utilizzare questa crema in tantissimi modi, dai piatti dolci, come il gelato o per farcire una torta ad esempio, ai piatti salati, per una salsa d’accostamento ad arrosti e selvaggina. Le spiccate note aromatiche di queste uve antiche ben si adattano a molti sapori, perciò non resta che scatenare la fantasia.

     

     

    “Pincia” all’uva Clinto

  • sabrina
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  • 21 Agosto 2015
  • Oggi ho il piacere di condividere con voi la ricetta di questa meravigliosa ciambella all’uva. Certo bisogna fare alcune precisazioni poiché per poterla gustare in tutta la sua bontà, bisogna disporre di buona uva della varietà ” clinto” di cui spesso dispongono privati e contadini. Per chi non la conoscesse, e’ un tipo di uva […]

    Oggi ho il piacere di condividere con voi la ricetta di questa meravigliosa ciambella all’uva. Certo bisogna fare alcune precisazioni poiché per poterla gustare in tutta la sua bontà, bisogna disporre di buona uva della varietà ” clinto” di cui spesso dispongono privati e contadini. Per chi non la conoscesse, e’ un tipo di uva molto rustica, caratterizzata da piccoli grappoli compatti e piccolissimi chicchi di un colore violaceo intenso, ma soprattutto uno straordinario gusto aromatico ed inimitabile. All’assaggio, ci si innamora subito di questo impasto soffice e delicatamente dolce che ha la capacità di avvolgere ed ingentilire questa straordinaria uva di carattere! Ho la fortuna di gustare questa ricetta da diversi anni,la “Pincia al Clinto” è una ricetta della famiglia di mio marito. La preparava la nonna Maria, la prepara oggi mia suocera Catia e ho avuto l’onore di conoscerla anch’io oggi. La condivido con voi, certa che sarà amore al primo assaggio.

    INGREDIENTI:

    – 350 g di farina 00 per l’impasto + 50 g per la preparazione
    – 5 cucchiai di zucchero
    – 1 bustina di lievito per dolci
    – 1/2 bicchiere di olio di semi
    – 1 pizzico di sale
    – circa 350-400 g di UVA CLINTO
    – latte quanto basta per rendere l’impasto morbido.

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i grappoli d’uva sotto l’acqua corrente. Staccare tutti i chicchi sani e maturi dal grappolo e riporli in uno scolapasta per disperdere l’acqua in eccesso.
    Per l’impasto, mescolare in una ciotola la farina e il lievito setacciati con lo zucchero. Aggiungere la dose di olio di semi e incorporare poco per volta il latte, fino ad ottenere un composto morbido e fluido.
    A questo punto aggiungere i chicchi di uva Clinto passati prima nella farina e mescolare delicatamente per evitare di romperli.
    Foderare la teglia del forno con apposita carta e versarvi il composto. Con il cucchiaio distribuirlo su tutta la superficie, fino a formare uno strato omogeneo.
    Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti, con funzione ventilata. (In caso di forno statico calcolare circa 10 minuti in più per la cottura ed effettuare in ogni caso la prova dello stecchino).

    PRECISAZIONI: L’unico inconveniente se proprio si vuole trovare un difetto a questo dolce e’ che i chicchi di uva non vengono privati dei piccoli semi, poiché la ricetta non avrebbe la stessa riuscita, per cui li ritroveremo all’assaggio, ma vi garantisco che è un dettaglio del tutto trascurabile.

    CONSIGLIO: Se desiderate gustare questo dolce ogni volta che ne avete voglia, basterà fare una buona scorta di uva Clinto quando arriva la stagione e conservarla in freezer. I chicchi già staccati dal grappolo, lavati ed asciugati delicatamente si conservano molto bene sotto gelo e sono pronti all’uso per questa o altre ricette.

    Zuppa imperiale

  • sabrina
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  • 14 Agosto 2015
  •   Quando penso a questa zuppa, penso subito all’autunno, con  i suoi colori, le sue giornate sempre più brevi, le prime foglie che cadono o il bisogno di indossare una giacca per i primi freddi, dove la voglia di tornare a casa e indossare le pantofole diventa quasi una necessità. E’ una zuppa semplice ma […]

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    Quando penso a questa zuppa, penso subito all’autunno, con  i suoi colori, le sue giornate sempre più brevi, le prime foglie che cadono o il bisogno di indossare una giacca per i primi freddi, dove la voglia di tornare a casa e indossare le pantofole diventa quasi una necessità. E’ una zuppa semplice ma saporita, preparata con ingredienti poveri che  generalmente sono presenti nel frigorifero di ognuno di noi.

    INGREDIENTI per 6/8 PERSONE:

    – 6 uova

    – 60 g di formaggio grattugiato preferibilmente stagionato (24-30 mesi)

    – 90 g  di farina 00

    –  40 g di burro

    – noce moscata

    –  2 litri di brodo di carne

    – sale

    PROCEDIMENTO:

    In una terrina rompere le uova e sbatterle energicamente  con una frusta. Aggiungere la farina setacciata, il formaggio grattugiato e mescolare , infine aggiungere il burro precedentemente fatto ammorbidire in microonde, una generosa grattugiata di noce moscata e una presa di sale, tenendo conto che già il formaggio grattugiato dona sapore al composto. Amalgamare bene il tutto, mescolando ancora una volta energicamente con la frusta per rendere l’impasto più arioso. Imburrare e infarinare una teglia del diametro di circa 24 cm e versarvi il composto. Il risultato finale avrà uno spessore che va da 0,5 a 1 cm. Cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 20 minuti. Lasciar raffreddare poi tagliare a cubetti di circa 1 cm per lato. Al momento di servire, versare in ogni piatto 2-3 manciate di cubetti e coprire con brodo q.b. portato a bollore.

    CONSIGLIO:  Questa preparazione può essere realizzata con largo anticipo o addirittura quando abbiamo un po’ di tempo da dedicare alla cucina. I cubetti realizzati infatti si mantengono molto bene anche in freezer. Per poterli gustare al momento opportuno basterà versare nel piatto la quantità di zuppa desiderata ( anche congelata) e versarvi sopra il brodo portato a bollore.