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Rose di polenta dolce

  • sabrina
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  • 22 Settembre 2016
  • Ed ecco una bella ricettina del riciclo. Dalla polenta avanzata a cena, modificando un po’ una vecchia ricetta di famiglia, ho creato queste rose di polenta dolce che profumano di vaniglia. Gustate tiepide, quando il forno non si è ancora raffreddato completamente e le mie rosette sono sufficientemente raffreddate, quel tanto che basta per estrarle […]

    Ed ecco una bella ricettina del riciclo. Dalla polenta avanzata a cena, modificando un po’ una vecchia ricetta di famiglia, ho creato queste rose di polenta dolce che profumano di vaniglia. Gustate tiepide, quando il forno non si è ancora raffreddato completamente e le mie rosette sono sufficientemente raffreddate, quel tanto che basta per estrarle dallo stampo sagomato e non vederle più emettere il loro caldo vapore. Guarnite con una leggera spolverata di zucchero al velo vanigliato, sono una vera delizia.

    INGREDIENTI:

    • 550 g di polenta avanzata
    • 180 g di zucchero di canna
    • 50 g di frumina
    • 1 bustina di vanillina PANEANGELI
    • 1/2 bustina di lievito in polvere vanigliato PANEANGELI
    • 2 uova
    • zucchero al velo vanigliato PANEANGELI

    PROCEDIMENTO:

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    Lavorare la polenta avanzata con una forchetta per ridurla in briciole grossolane.

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    Aggiungere lo zucchero, la frumina, la vanillina, il lievito e le uova. Amalgamare bene. Risulterà un composto  abbastanza soffice, quasi cremoso.

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    Versare l’impasto nello stampo, io ne ho usato uno sagomato di silicone, ma andranno bene anche stampi da muffin o una singola tortiera, preventivamente imburrata e infarinata.

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    Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20-25 minuti con funzione ventilata o 35-40 minuti in forno statico. Servire con una spolverata di zucchero al velo.

    Cappellacci integrali di patate arrosto e caciotta di bufala al burro fuso e pinoli

  • sabrina
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  • 30 Agosto 2016
  • Ancora una volta da un semplice ingrediente di riciclo, come lo sono in questo caso poche patate al forno, nasce l’ispirazione per un piatto nuovo. È lo stimolo giusto per liberare la fantasia ed aprirsi a nuovi orizzonti. Le patate al forno, opportunamente profumate di rosmarino, lasciano la loro veste abituale di infallibile contorno, come […]

    Ancora una volta da un semplice ingrediente di riciclo, come lo sono in questo caso poche patate al forno, nasce l’ispirazione per un piatto nuovo. È lo stimolo giusto per liberare la fantasia ed aprirsi a nuovi orizzonti. Le patate al forno, opportunamente profumate di rosmarino, lasciano la loro veste abituale di infallibile contorno, come una copertina di Linus, per trasformarsi nella farcia di rustici ravioli, dalla sfoglia integrale, fatta con una farina artigianale, macinata a pietra in un meraviglioso molino ad acqua. Lo sposalizio delle patate con una  saporita caciotta da pasto fatta con latte di bufala, completa un gran piatto dal sapore deciso, al quale solo un condimento leggero può dare un valore aggiunto.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    PER IL RIPIENO:

    • 1 piatto di patate arrosto con rosmarino (l’equivalente di 2 patate grandi)
    • 150 g di caciotta di bufala (in alternativa un pecorino saporito)
    • 1 tuorlo

    PER LA SFOGLIA INTEGRALE:

    • 4 uova
    • 200 g di farina integrale ( io ho usato quella macinata a pietra)
    • 200 g di farina 0 + un po’ per la spianatoia
    • 1 pizzico di sale fino
    •   1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

    PER IL CONDIMENTO:

    • 100 g di burro
    • 80 g di pinoli
    • 1 rametto di rosmarino fresco

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    PROCEDIMENTO:

    Per prima cosa prepariamo la pasta fresca integrale. In una terrina, amalgamare bene le uova con 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e le farine. Impastare a mano fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Se necessario aggiungere farina per la lavorazione. Coprire con pellicola per alimenti e lasciare riposare circa 30 minuti.

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    Intanto preparare il ripieno. Trittare la caciotta di bufala, con le patate al forno rimaste e il loro rosmarino. Aggiungere il tuorlo d’uovo ed amalgamare bene il composto. Otterremo un composto compatto, facile da lavorare.

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    Stendere la sfoglia dello spessore preferito, tagliarla a quadrati abbastanza grandi e con l’aiuto di un cucchiaino iniziare a farcirli con il ripieno ottenuto.

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    Chiudere a cappelletto, formando prima un triangolo ben chiuso, per poi unire posteriormente i lembi  della pasta

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    Cuocere i cappellacci in abbondante acqua non salata ( poiché il ripieno e’ già molto saporito.), scolarli e saltarli appena nel burro fuso con i pinoli che avremo fatto tostare brevemente.
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    Servire caldi con rosmarino fresco tritato.

    Risotto al parmigiano stagionato e melanzane alla brace

  • sabrina
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  • 2 Luglio 2016
  • Una bella grigliata a cena, vino rosso corposo è tutto quel che resta sono 8 fettine di melanzane alla brace. Tenere, piccanti, arricchite da quel sottile aroma affumicato. Senza pensarci le ho riposte in frigorifero in un bel contenitore ermetico per l’indomani, poi la notte porta consiglio. Al risveglio nella mia mente si è materializzato […]

    Una bella grigliata a cena, vino rosso corposo è tutto quel che resta sono 8 fettine di melanzane alla brace. Tenere, piccanti, arricchite da quel sottile aroma affumicato. Senza pensarci le ho riposte in frigorifero in un bel contenitore ermetico per l’indomani, poi la notte porta consiglio. Al risveglio nella mia mente si è materializzato questo risotto semplice e cremoso che celebra in tutta la sua maestosità il sapore di un buon parmigiano stagionato e si avvale del profumo di brace delle mie melanzane reduci di barbecue.

    Resta solo da capire perché cucino anche mentre dormo! La cucina mi rapisce, mi possiede e poi lo affermava già Cenerentola…” I sogni son desideri…….”! E allora che sogni siano, ancora più graditi se poi basta così poco per avverarli e ritagliarsi teneri momenti di serenità e gioia.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    • 6 tazzine da caffè di riso per risotti
    • Circa 20 fettine di melanzane cotte alla brace
    • 150 g di Parmigiano stagionato 30 mesi
    • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
    • 1 scalogno piccolo
    • 40 g di burro
    • 1,5-2 litri di brodo vegetale
    • noce moscata macinata fresca
    • sale
    • Pepe

    PROCEDIMENTO:

    In un tegame a pareti alte, far appassire lo scalogno tagliato finemente con la metà del burro.

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    Prima che inizi a colorire aggiungere il riso e farlo tostare a fiamma viva per 1-2 minuti, mescolandolo spesso. Quando i chicchi inizieranno ad apparire lucidi, irrorare con il vino bianco secco e  lasciare evaporare a fiamma viva.

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    Quando il vino sarà stato assorbito, proseguire la cottura del riso aggiungendo mestoli di brodo che nel frattempo manterremo caldo e una macinata di pepe fresco. Nel frattempo tagliare a listarelle le fettine di melanzana alla brace, se lo  gradite conservate 1 o 2 fettine intere per guarnire ciascun piatto.

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    Quando il riso avrà raggiunto la giusta consistenza, spegnere il fuoco ed aggiungere le melanzane, il parmigiano grattugiato, la restante metà di burro e una generosa macinata di noce moscata per mantecarlo, amalgamare bene. Se necessario aggiustare di sale. Impiattare e servire caldo.

    Zabaione al Rum e lingue di gatto

  • sabrina
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  • 18 Maggio 2016
  • Negli ultimi giorni lo scenario sembra sempre lo stesso. Un timido sole diurno, cede il posto a forti venti e nubi nere che avanzano veloci facendo presagire il peggio. Anche tuoni e fulmini partecipano alla commedia, la temperatura si abbassa e per quanto incuta timore non si può non rimanere stupiti di fronte al grande […]

    Negli ultimi giorni lo scenario sembra sempre lo stesso. Un timido sole diurno, cede il posto a forti venti e nubi nere che avanzano veloci facendo presagire il peggio. Anche tuoni e fulmini partecipano alla commedia, la temperatura si abbassa e per quanto incuta timore non si può non rimanere stupiti di fronte al grande spettacolo della natura. Lampi di luce, fulmini ben delineati e giochi di ombre, mentre le gocce si infrangono sui vetri come onde sugli scogli. Poi il fragore del tuono e ci si stringe tra le spalle, felici di essere in casa tutti insieme e ben protetti. Ad allietare questo temporale che recita il suo copione senza intoppi, spuntano due coppette di caldo zabaione, aromatizzato al rum, così soffice e arioso da scoppiettare sulla lingua, gentilmente accompagnato dal più classico è semplice dei biscotti, le lingue di gatto. Giusto il tempo di separare tuorli e albumi delle uova per dar vita in pochi minuti a queste semplici ricette. Lo spettacolo della natura volge al termine, come le lingue di gatto che una dopo l’altra si sono tuffate nella coppetta di zabaione.

    INGREDIENTI per 6 PERSONE.

    PER LO ZABAIONE:

    • 8 tuorli
    • 160 g di zucchero
    • 80 ml di latte parzialmente scremato
    • 20 ml di liquore Rum

    PER LE LINGUE DI GATTO:

    • 100 g di albumi d’uovo
    • 100 g di farina 00
    • 100 g di zucchero a velo vanigliato PANEANGELI
    • 100 g di burro

    PROCEDIMENTO:

    Iniziamo dalla preparazione delle lingue di gatto. In una ciotola mescolare con lo sbattitore elettrico gli albumi d’uovo con la farina, lo zucchero a velo e il burro fatto precedentemente ammorbidire a temperatura ambiente. Amalgamare bene fino ad ottenere una crema omogenea e soffice.

    Foderare la teglia del forno con apposita carta e distribuire su questa un cucchiaio per volta del composto ottenuto, spalmandolo appena. Infornare a 180 gradi con funzione ventilata per 10 -12 minuti o fino a quando i bordi dei biscotti inizieranno a colorire. Procedere in questo modo fino ad esaurimento del composto.

    Mentre i biscotti cuociono, passiamo alla preparazione dello zabaione.

    Scegliere un contenitore d’acciaio o di vetro che potremo sormontare sulla pentola per cuocere lo zabaione a bagnomaria. Versarvi i tuorli delle uova, unire lo zucchero ed iniziare a mescolare con uno sbattitore elettrico o se preferite con la frusta, fino ad ottenere una crema  chiara e soffice. Unire il Rum, senza smettere di mescolare e per ultimo il latte, gradatamente. Quando anche tutta la quota liquida e’ stata assorbita e la crema risulta omogenea, spostare il contenitore sulla pentola e cuocere a bagnomaria, mantenendo la fiamma bassa, per evitare che l’acqua inizi a bollire.  Continuare a mescolare con lo sbattitore elettrico anche durante la cottura. Dopo circa 10 minuti, lo zabaione si sarà addensato, pur mantenendosi soffice e arioso. Togliere dal fuoco e servire caldo con le lingue di gatto appena sfornate.

    CONSIGLIO: se preferite potete gustare lo zabaione anche freddo, ma ricordatevi di mescolarlo bene prima di servirlo, in quanto il rum tenderà a separarsi dalla crema e depositarsi sul fondo del contenitore.

    Polpettine alla santoreggia con confettura di mirtilli

  • sabrina
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  • 31 Marzo 2016
  • Cosa c’è di più gustoso ed economico delle polpette? Piccole sfere di succulenta bontà, saporite, delicate, piccanti o speziata si compongono di ogni ingrediente e diciamocelo  pure, se sfruttiamo avanzi di un precedente pasto, sono ancora più buone e soddisfacenti. Portare in tavola un piatto che soddisfa l’appetito e quella voglia di sfizioso e’ facile […]

    Cosa c’è di più gustoso ed economico delle polpette? Piccole sfere di succulenta bontà, saporite, delicate, piccanti o speziata si compongono di ogni ingrediente e diciamocelo  pure, se sfruttiamo avanzi di un precedente pasto, sono ancora più buone e soddisfacenti. Portare in tavola un piatto che soddisfa l’appetito e quella voglia di sfizioso e’ facile con delle buone polpette casalinghe e il piacer di aver riciclato qualcosa che non volevamo sprecare, come base di un nuovo piatto reinterpretato, accresce la nostra soddisfazione.

    Poi rimane la questione del dolce in sospeso! Chi l’ha detto che una polpettine saporita non può avvicinarsi ad una delicata confettura e strizzarle l’occhio?  Il metodo Ikea insegna. Quanti di noi facendo un giro al centro commerciale hanno notato quello strano accostamento? Io si e da brava golosa ho anche ceduto alla tentazione di assaggiarle. Rimangono solo 2 strade da percorrere, se avete stabilito che vi piacciono.  Potete comprare tutto pronto al piccolo shop o reinventarle a casa con gli ingredienti che vi piacciono. Io ho scelto la seconda strada, perché amo cucinare ovviamente e perché cerco sempre la genuinità dei prodotti casalinghi. Non mi resta che condividere con voi la mia ricetta.

    INGREDIENTI per le POLPETTE:

    • 500 g di macinato misto
    • 100 g di pangrattato
    • 100 g formaggio grattugiato (io ho usato il 24 mesi)
    • 1 uovo intero
    • 1/2 spicchio di aglio tritato fine
    • 2 cucchiai di santoreggia essiccata ( sostituibile con prezzemolo fresco)
    • pepe macinato fresco
    • 1 presa di sale fino

    INGREDIENTI per la  PANATURA:

    • 100 g circa di pangrattato
    • 100 g circa di farina 00
    • 1 uovo
    • 4 cucchiai di parzialmente scremato
    • 1 pizzico di sale fino olio extra vergine di oliva per la cottura in forno

    INGREDIENTI per la CONFETTURA:

    • 250 g di mirtilli
    • 100 g di zucchero
    • il succo e le scorzette di 1/2 limone

    PROCEDIMENTO:

    Preparare l’impasto mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprire e lasciare riposare qualche minuto.
    A parte preparare una ciotola con  il restante pangrattato, una ciotola con farina 00 e una terza ciotola in cui sbatteremo 1 uovo con un pizzico di sale e 3-4 cucchiai di latte parzialmente scremato.

    Prelevare piccole porzioni di impasto e formare delle palline compatte ruotandole tra le mani. Passare ogni polpettine prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e per ultimo nel pangrattato. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti.

    Foderare la teglia del forno con apposta carta e adagiarvi le polpettine impanate. Condire con un filo di olio extra vergine di oliva e infornare a 180 gradi con funzione statica per circa 20 minuti, poi terminare la cottura con 5 minuti di funzione ventilata, affinché la panatura possa dorarsi e risultare croccante.

    Mentre le polpettine cuociono in forno, possiamo dedicarci alla preparazione della confettura.

    Lavare i mirtilli, versarli in una pentolino antiaderente, aggiungere il succo e le scorzette del limone e lo zucchero, mescolare bene e portare a bollore. Cuocere circa 10 minuti mescolando spesso, poi spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.

    Servire le polpettine calde accompagnate dalla confettura di mirtilli, magari per un aperitivo sfizioso.

    CONSIGLIO: la cottura delle polpette in forno, permette di contenere le calorie e le rende più digeribili senza perdere il piacere di polpettine morbide dentro e croccanti all’esterno.

    La tenerina

  • sabrina
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  • 22 Ottobre 2015
  • Sembrera’ strano ma ammetto di aver scoperto l’esistenza della torta tenerina da non più di 10 anni! Eppure sono ferrarese dalla nascita. L’ho assaggiata al ristorante ed è stato davvero semplice perdersi in quel capolavoro. Un esplosione cioccolatosa e morbida. Ho iniziato subito a cercare la ricetta giusta per ricrearla e inserirla nel mio ricettario […]

    Sembrera’ strano ma ammetto di aver scoperto l’esistenza della torta tenerina da non più di 10 anni! Eppure sono ferrarese dalla nascita. L’ho assaggiata al ristorante ed è stato davvero semplice perdersi in quel capolavoro. Un esplosione cioccolatosa e morbida. Ho iniziato subito a cercare la ricetta giusta per ricrearla e inserirla nel mio ricettario personale, ma per un motivo o per l’altro le varianti provate non mi soddisfacevano. Poi lei… la mia collega Catia che un giorno con splendida naturalezza, dopo aver ascoltato le mie perplessità mi disse: ” se vuoi ti porto la mia ricetta? A me piace”! Ebbene accettando ho ritrovato quella sensazione cioccolatosa, morbida e avvolgente che cercavo con ostinazione. Grazie Catia.

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    INGREDIENTI:

    • 200 g di cioccolato fondente
    • 180 g di zucchero
    • 4 uova
    • 1 bustina di vanillina
    • 2 cucchiai di fecola di patate
    • 150 g di burro
    • zucchero a velo per decorare

    PROCEDIMENTO:

    Sciogliere il burro e il cioccolato a bagnomaria o se preferite in microonde con la funzione defrost per circa 6-7 minuti, avendo l’accortezza di mescolare di tanto in tanto. Lasciare raffreddare.

    Separare i tuorli dagli albumi. A parte mescolare  bene i tuorli con lo zucchero, la vanillina e la fecola di patate setacciata. Unire il composto ottenuto al cioccolato fuso con il burro, amalgamare bene. Per ultimi montere a neve ben ferma gli albumi ed incorporarli al resto del composto mescolando dal basso verso l’alto per dare volume e morbidezza poiché saranno proprio gli albumi montati a dare la giusta consistenza al dolce, senza l’ausilio del lievito.

    Versare l’impasto in una tortiera del diametro di 24-26 cm foderata con carta da forno precedentemente inumidita e strizzata, per farla aderire bene alla teglia.  Cuocere in forno preriscaldato  a 180 gradi per 20 minuti. guarnire a freddo con zucchero a velo.

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    CONSIGLIO: se dopo le feste, soprattutto dopo la Pasqua vi ritrovate letteralmente sommersi da kilogrammi di cioccolato, magari al latte, niente paura, potete comunque preparare una squisita torta tenerina. Seguite la medesima ricetta, riducendo la quota di zucchero a soli 80 g per 200 g di cioccolato al latte.

     

     

    Torta di albumi

  • sabrina
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  • 1 Ottobre 2015
  • Questa torta semplice è fatta di ingredienti poveri inganna all’apparenza e sbalordisce all’assaggio. Non a caso viene chiamata anche “Angel cake” perché ha una consistenza morbida, e’ umida al punto giusto e l’aroma della vaniglia che sprigiona morso dopo morso, sembra trasportarci in un mondo incantato o meglio ancora celestiale. INGREDIENTI: 200 g di zucchero […]

    Questa torta semplice è fatta di ingredienti poveri inganna all’apparenza e sbalordisce all’assaggio. Non a caso viene chiamata anche “Angel cake” perché ha una consistenza morbida, e’ umida al punto giusto e l’aroma della vaniglia che sprigiona morso dopo morso, sembra trasportarci in un mondo incantato o meglio ancora celestiale.

    INGREDIENTI:

    • 200 g di zucchero
    • 200 g di burro
    • 200 g di farina 00
    • 100 g di fecola di patate
    • 3 albumi
    • 1 bustina di vanillina
    • 1/2 bustina di lievito per dolci
    • 100 ml di latte
    • zucchero a velo vanigliato per guarnire.

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola lavorare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero. Unire il latte e mescolare ancora. Incorporare a poco a poco la farina, il lievito, la fecola e la vanillina setacciati, per evitare la formazione di grumi. A parte montare a neve ben ferma gli albumi e incorporare anche questi al restante composto, mescolando dal basso verso l’alto per dare aria all’impasto. Infornare a 170 gradi per circa 30 minuti. Verificare la cottura facendo la prova dello stecchino. Lasciare raffreddare e guarnire con zucchero a vel vanigliato.

    Crumble di banane alla vaniglia

  • sabrina
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  • 23 Agosto 2015
  • Chi mi conosce sa quanto amo Londra e quanto sia stata stregata dal suo fascino senza tempo. Così moderna, varia, libera e veloce, riesce sempre a stupirti con scorci di città che sembrano appartenere a secoli precedenti. Ogni volta che torno a Londra cerco di creare nuovi itinerari, ma finisco sempre per tornare anche ai […]

    Chi mi conosce sa quanto amo Londra e quanto sia stata stregata dal suo fascino senza tempo. Così moderna, varia, libera e veloce, riesce sempre a stupirti con scorci di città che sembrano appartenere a secoli precedenti. Ogni volta che torno a Londra cerco di creare nuovi itinerari, ma finisco sempre per tornare anche ai monumenti e alle attrazioni classiche, perché mi mancano come l’aria. Sento il bisogno di viverla in ogni sua sfaccettatura, come se volessi integrarla nel mio DNA. Per far questo non potevo certo trascurare la tradizione culinaria  , così ogni straordinaria giornata di passeggiate su e giù dalla metro e da una parte all’altra del Tamigi, non può che concludersi in uno dei tanti Pub affollati, così chiassosi, vivaci e tipici. Adoro scorrere tutto il menù, avanti e indietro, osservare questi enormi piatti unici e colorati che sembrano danzare tra i tavoli, ad opera dei camerieri. I profumi mi inebriano, la curiosità è tanta come lo stomaco che borbotta da un po’ e finisco per scegliere quasi un piatto a caso, perché non saprei proprio decidere. La cosa straordinaria e’ che questa roulette russa non mi delude mai è la coccola finale e’ un dolce tipico. Quando torno a casa cerco sempre di ricreare qualche piatto che ho apprezzato e come sempre lavoro sulla base per creare la mia versione personalizzata. Oggi vi lascio la ricetta del crumble alle banane, aromatizzato alla vaniglia. Questa ricettina semplice e un po’ fuori dai nostri schemi, risulta anche particolarmente comoda quando ad esempio ci ritroviamo con qualche banana che ormai è troppo matura per essere gustata fresca. Lo stesso discorso vale per gli altri tipi di frutta, naturalmente, ma vi posterò in futuro gli altri accostamenti che ho sperimentato.

    INGREDIENTI:

    • 3 – 4  banane mature
    • 120 g di zucchero + 2 cucchiai per la frutta
    • 150 g di farina 00
    • 125 g di burro
    • 100 ml di panna fresca
    • 1 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)

    PROCEDIMENTO:

    Preparare  l’impasto per la granella di copertura. In una ciotola unire la farina, i 120 g di zucchero, il burro ammorbidito e i semi di vaniglia, della bacca che incidiamo. Mescolare con le dita fino ad ottenere un composto ben amalgamato, che no si agglomera, ma rimane sotto forma di grosse briciole. A parte imburrare una pirofila da forno, affettarvi le banale , sbucciate al momento, per evitare che si ossidino , formando uno strato abbastanza omogeneo, spolverare con i 2 cucchiai di zucchero tenuti da parte. Per ultimo versarvi la panna fresca, che penetrerà tra le fettine di banana, senza però coprirle.

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    Con le dita sbriciolare sulla superficie il composto preparato precedentemente.

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    Infornare in forno statico, preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti. Trascorso questo tempo variare sulla modalità ventilata e ultimare la cottura con altri 5 minuti circa, fino a quando la granella risulterà leggermente dorata. Sfornare e lasciar raffreddare qualche minuto .

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    CONSIGLIO: il crumble si presenta come un dolce al cucchiaio, composto da uno strato inferiore di frutta morbida e leggermente caramellata, che si contrappone alla superficie friabile, dal delicato profumo di vaniglia.

    Per rendere ancora più golosa questa ricetta, si può servire accompagnato da cioccolato fuso, ovviamente sul crumble ancora abbastanza caldo!

    Potere preparare il dolce in un unica pirofila, per poi servirlo in coppette o se preferite, potete preparare direttamente delle ciotoline mono porzione da servire ad ogni commensale.

     

     

     

     

     

     

    Zucchina XXL ripiena!

  • sabrina
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  • 21 Agosto 2015
  • Non vi è mai capitato di vedere un ortaggio decisamente fuori misura? Oppure avete un piccolo orto di casa e non vi siete accorti tempestivamente di un prodotto pronto per essere raccolto? E’ proprio quello che è successo a me, complici gli impegni che mi hanno tenuta lontana dal mio adorato orto per qualche giorno, […]

    Non vi è mai capitato di vedere un ortaggio decisamente fuori misura? Oppure avete un piccolo orto di casa e non vi siete accorti tempestivamente di un prodotto pronto per essere raccolto? E’ proprio quello che è successo a me, complici gli impegni che mi hanno tenuta lontana dal mio adorato orto per qualche giorno, giusto il tempo di garantire una frettolosa dose di acqua serale ma non di frugare tra le foglie enormi delle zucchine ad esempio. Insomma quando ho potuto addentrarmi, mi sono trovata di fronte a questa zucchina XXL che vanta una circonferenza di ben 49 cm ( Madre Natura si è impegnata!!!!). Certo si considerano più pregiati gli ortaggi novelli, di piccola pezzatura che risultano più teneri e gustosi, ma la mia zucchina XXL???? Il passo più semplice sarebbe stato quello di tagliarla quanto meno a cubetti per farci il minestrone, poiché sono convinta che non si deve buttare nulla, ma la fantasia mi solleticava e riservarle il trattamento più scontato, a mio parere non le rendeva giustizia. In fondo una madre non ama di meno il figlio che ha dei difetti. Da qui la mia decisione di esaltarne le caratteristiche e dedicarle circa due ore di cucina appassionata. E’ evidente che le manie di protagonismo contraddistinguono la mia zucchina XXL

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    INGREDIENTI:

    – 1 zucchina XXL
    – 500 g di macinato misto
    – 100 g di pangrattato
    – 80 g formaggio grattugiato (io ho usato il 24 mesi)
    – 1 uovo intero
    – poco aglio secco
    – 2 cucchiai di santoreggia essiccata ( sostituibile con prezzemolo fresco)
    – pepe macinato fresco
    – una presa di sale
    – circa 20 g di burro (per la cottura)

    PROCEDIMENTO:

    Preparare il ripieno mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto omogeneo. Nella scelta degli ingredienti, l’uso dell’aglio in generale o nello specifico dei frammenti essiccati e’ facoltativo. La santoreggia invece può essere sostituita con il classico prezzemolo fresco per una ricetta più tradizionale. Coprire e lasciare riposare qualche minuto.
    Intanto preparare la “protagonista”. Lavare bene la zucchina, tagliare la calotta superiore e con l’aiuto di un cucchiaio svuotarla per bene, rimuovendo tutti i semi e i filamenti di polpa.

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    Riempire con il composto ottenuto, premendolo bene verso il basso e verso le pareti con il cucchiaio , fino a raggiungere la superficie.

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    Foderare una pirofila con carta da forno, adagiar i la zucchina XXL con qualche ricciolo di burro, una presa di sale e 1/2 bicchiere di acqua. Infornare a 180 gradi in forno statico, poiché necessita di una cottura prolungata per permettere al calore di cuocere anche il cuore del ripieno. Calcolare circa 90 minuti di cottura.

    A cottura ultimata la zucchina risulta ancora compatta e può essere servita a tavola tagliata a spicchi.

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    CONSIGLIO: la calotta superiore che ha una valenza decorativa più che alimentare deve essere infornata solo negli ultimi 40 minuti, per evitare di bruciarla o seccarla eccessivamente.

    CONSIDERAZIONI: Scherzi a parte, mi sono davvero divertita molto a cucinare la mia zucchina troppo cresciuta e ho potuto constatare pro e contro di questa ricetta. Un difetto potrebbe essere che il sapore della polpa e’ sicuramente meno intenso di una zucchina novella, tuttavia lo spessore della polpa e la buccia un po’ coriacea che ho eliminato durante la degustazione, hanno il pregio di consentire una cottura prolungata, facendo cuocere anche il ripieno, fino al cuore, senza deteriorare l’aspetto esteriore.

    Dolce “spumino”

  • sabrina
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  • 15 Agosto 2015
  •   Si tratta di una ricetta povera, fatta di pochi semplici ingredienti di cui disponiamo tutti, ma io la considero anche una ricetta del riciclo, per non buttare via niente, perché sono fermamente convinta che in cucina basta un po ‘ di fantasia per trasformare un ingrediente apparentemente inutile in una golosa ricetta. E poi […]

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    Si tratta di una ricetta povera, fatta di pochi semplici ingredienti di cui disponiamo tutti, ma io la considero anche una ricetta del riciclo, per non buttare via niente, perché sono fermamente convinta che in cucina basta un po ‘ di fantasia per trasformare un ingrediente apparentemente inutile in una golosa ricetta. E poi forse  certi piatti nascono fortunati. Si parte con un po’ di incertezza, si assembla il tutto, ci si assume qualche rischio in più, consci del fatto che in fondo quell’ingrediente stavamo per gettarlo e alla fine salta fuori una ricettiva  che ci sbalordisce e che subito annotiamo per ricordarne il procedimento, perché non è’ detto che il principiante ripeta la prestazione. Devo dire inoltre che questo dolce ha un valore affettivo. E’ una ricetta di cui tante volte mi ha parlato la mia mamma, perché appartiene alla sua infanzia. Si potrebbe dire che questo “spumino” lo preparava mia nonna, l’ha preparato mia mamma e oggi sono ben orgogliosa di prepararlo io a mio marito.

    Dopo tanta presentazione vi chiederete com’è questo dolce? Ebbene e’ composto da due strati di diversa consistenza. L’interno è un dolce al cucchiaio con la consistenza di una mousse e il delicato profumo di limone, mentre la superficie veste un po’ i panni di una meringa per sorprendervi con la sua fragranza quando la inciderete con il cucchiaio o quando impazienti di assaggiarla ne ruberete qualche briciola dallo stampo.  A questo punto se reduci da altre ricette avete qualche albume che attende in frigo, vi suggerisco di provarla e….buon appetito!

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    INGREDIENTI:

    – 6 albumi

    – 12 cucchiai colmi di zucchero

    – il succo di 1/2 limone

    PROCEDIMENTO:

    Versare gli albumi, lo zucchero e il succo di limone filtrato in una ciotola e mescolare con le fruste elettriche Per almeno 5 minuti o almeno fino ad ottenere una crema bianca, omogenea e soffice con un lieve aumento di volume. Imburrare e infarinare una pirofila da forno non troppo grande e possibilmente con le pareti alte. Gli stampi da soufflé sono perfetti. Versarvi il composto ottenuto e infornare a 180 gradi in forno statico per circa 10 minuti. La superficie inizierà a dorarsi. A questo punto abbassare la temperatura del forno a 140 gradi e proseguire la cottura per altri 25-30 minuti. Il volume del dolce aumenterà a poco a poco come un soufflé , mentre la superficie diventerà più friabile. Spegnere il forno e lasciar raffreddare con lo sportello semi- aperto.