1

Cheesecake destrutturata di cioccolato e amarene.

Un dolce semplice e cremoso, di quelli da tuffare il cucchiaino una, cento volte senza stare a pensarci troppo!

Buono e davvero goloso. Fatto di ingredienti pronti, che forse non abbiamo in casa tutti i giorni, ma se volete provarlo vi basterà organizzarvi con la lista della spesa e spendere non più di 10 minuti di tempo per creare questo dessert monoporzione per deliziare la vostra famiglia o i vostri ospiti. Non servono nemmeno abilità o grandi esperienze in cucina, solo un mixer e fruste elettriche. Allora cosa ne dite? Non resta che provare per……. tuffare e rituffare il cucchiaino.

INGREDIENTI per 6 PORZIONI:

  • 200 g di biscotti al cioccolato
  • 2 cubetti piccoli di cioccolato fondente
  • 150 g di formaggio spalmabile
  • 250 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 vasetto di amarene sciroppate

PROCEDIMENTO:

Tritare nel mixer i biscotti al cioccolato con i cubetti di cioccolato fondente.

A parte in una ciotola mescolare con le fruste elettriche il formaggio spalmabile con la panna fresca e lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema densa e omogenea.

Non resta che comporre le nostre  cheesecake destrutturate. Versare in ogni bicchierino monoporzione due cucchiaini delle briciole ottenute frullando i biscotti e il cioccolato, bagnare con un cucchiaio di sciroppo delle amarene e 1 cucchiai di latte, proseguire con 2 cucchiai di crema della crema di formaggio e qualche pezzetto di amarena sciroppata. Ripetere ora gli strati fino a colmare i bicchierini e guarnire con amarene intere la superficie.




Dolce frolla di castagne al cioccolato

Un dolce che difficilmente attirerà l’attenzione per il suo aspetto accattivante, anzi tutt’altro si presenta come un biscotto bruno e rustico ma di certo può entrare a pieni titoli nella categoria dei “brutti ma buoni”!

Inizia così la descrizione di questo dolce insolito, che mi ha conquistata al primo morso. L’ispirazione nasce domenica scorsa quando dopo un pranzo davvero molto abbondante in pieno stile autunnale, è arrivato questo dolce timido ma assolutamente da assaggiare, anche a stomaco pieno e con quella dote speciale delle buone ricette….. farsi ricordare. Dopo una settimana ancora mi frulla in testa, così riprendo quel foglietto volante in cui ho annotato gli ingredienti quasi per caso e ne scrivo una ricetta da condividere con voi. Spero vi conquisti, come ha fatto con me.

INGREDIENTI:

  •  200 g di farina 00
  • 100 g di farina di castagne
  • 150 g di zucchero di canna
  • 100 g di burro
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 40 g di cioccolato fondente

PROCEDIMENTO:

In una ciotola amalgamare bene tutti gli ingredienti con il burro ammorbidito a temperatura ambiente e le uova. Per ultimo aggiungere il cioccolato.

Per comodità potete utilizzare le gocce di cioccolato fondente, tuttavia io non le avevo in casa e non mi dispiaceva l’idea di un sapore più rustico, così ho spezzettato grossolanamente degli scacchi di cioccolato fondente. Impastare di nuovo per integrare il cioccolato, poi compattare l’impasto, avvolgerlo nella pellicola per alimenti e riporre in frigorifero per 1 ora.

Trascorso il tempo riprenderlo, dividerlo in 2 parti che compatteremo fino a dar loro la forma di grandi biscotti. Adagiarli in uno stampo rivestito di carta forno e cuocere in forno a 180 gradi per circa 20-25 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire prima di servire.




Dolce strudel di zucca

È ufficialmente iniziata la stagione delle zucche e ne ho trovate di veramente delizione, dolci come miele in una azienda agricola vicino a casa.

Ne ho acquistate alcune e la signora mi ha dato molti consigli sia sulla conservazione,  sia sulla scelta delle zucche pronte per il consumo e qualche ricetta.  Sono tornata a casa con il mio dolce bottino e una nuova ricetta da provare. Questo strudel fatto di zucca è  piuttosto facile e rapido da realizzare perché la partenza prevede l’utilizzo della zucca cruda, basta solo lavarla, sbucciarla e grattugiarla. Ho aggiunto pochi altri semplici ingredienti e ho racchiuso il tutto in un comodissimo foglio di pasta sfoglia. Un po’ scettica per la zucca cruda impiegata e i tempi di cottura, ho voluto seguire le indicazioni che mi ha dato la signora. Risultato, la fiducia è stata ben riposta, la consistenza della zucca rimane molto piacevole all’assaggio e la sua dolcezza ben sprigionata bilancia la sfoglia. Sapore delicato, facile esecuzione e poco sforzo…. cosa chiedere di più?

INGREDIENTI:

  •  2 spicchi di zucca cruda
  • 1 foglio di pasta sfoglia
  • 1 mandorle
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • zucchero a velo per guarnire

PROCEDIMENTO:

Sbucciare gli spicchi di zucca cruda e grattugiarli con l’inserto a fori grandi.

Tritare grossolanamente a coltello le mandorle, fino ad ottenere una granella di media grandezza (Se preferite potete utilizzare le mandorle pelate).

In una ciotola unire alla zucca grattugiata, le mandorle, la cannella in polvere e lo zucchero.

Amalgamare bene il tutto.

Stendere il foglio di pasta sfoglia e versarvi al centro il composto ottenuto.

Ripiegare i lembi laterali della sfoglia e richiudere bene i margini per non far fuoriuscire il ripieno e i suoi succhi durante la cottura. Cuocere in forno pre-riscaldato a 190 gradi  per 20-25 minuti. A cottura ultimata, lasciare raffreddare poi guarnire con zucchero a velo.




Crema cappuccino d’orzo

Finalmente la primavera, pazza come lo è stata negli ultimi anni.

Giornate calde si susseguono a notti fredde e ieri addirittura un vento freddo ha portato con sé fiocchi di neve, mentre gli alberi da frutto sono in piena fioritura! Così aspettando temperature più miti, vi lascio la mia ricetta della crema cappuccino d’orzo. Un dessert fresco con quel sapore che scalda il cuore. L’idea nasce dal mio amore per la panna cotta, golosa, cremosa e fresca, così ogni volta che posso utilizzo la mia ricetta base per declinarla in nuove versioni e nuovi sapori. Oggi l’ho alleggerita e vestita da cappuccino d’orzo, guarnito con un soffice ricciolo di panna montata per un perfetto equilibrio dolce amaro.

INGREDIENTI:

  • 250 ml di panna fresca ( + 250 ml per guarnire)
  • 250 ml di latte parzialmente scremato
  • 3 cucchiai colmi di orzo solubile ( + 1/2 cucchiaino per guarnire)
  • 6 g di gelatina in fogli (colla di pesce)
  • 60 g di zucchero di canna

PROCEDIMENTO:

Prima di tutto mettere a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina.

Intanto versare in un pentolino 250 ml di panna fresca con il latte, lo zucchero e l’orzo solubile.
Amalgamare bene e scaldare senza portare a bollore.

Prima che inizi a bollire, spegnere il fuoco  e incorporare i fogli di gelatina ammorbiditi e strizzati dall’acqua di ammollo. Mescolare fino a completo scioglimento.  Versare il composto ancora caldo nelle tazze o coppette monoporzione.

Lasciare intiepidire per circa 1 ora poi coprire con pellicola per alimenti e riporre in frigorifero per almeno 4 ore. Prima di servire, guarnire con la restante panna fresca montata a neve è un pizzico di orzo in polvere.




Torta mimosa

Qualche anno fa, ho frequentato un breve corso di cucina, nulla di complicato,

organizzato da un associazione di volontariato del paese   con ottimi professionisti locali. È stato in generale un corso ben fatto e piacevole, dal quale ho appreso tanti piccoli segreti e mi sono ben infarinata ridendo e scherzando in compagnia. Una delle serate era dedicata  ai dessert e il pasticcere gentile e pacato ci ha insegnato qualche ricetta di base, grandi classici tradizionali, facendoli sembrare una delle preparazioni più semplici e naturali che si possano eseguire. Tra queste una ricetta davvero infallibile per fare un delizioso pan di Spagna.  Soffice dal sapore delicato e assolutamente perfetto per ogni ricetta che mi frulla in mente. Anche per una deliziosa torta mimosa.  Proprio lei, il dessert simbolo della festa delle donne, ma chi l’ha detto che la torta mimosa si mangia solo l’8 marzo? Decisamente no, così cremosa, profumata e delicata è sicuramente la torta per eccellenza di tutta la primavera e degna concorrente dei dolci tradizionali di Pasqua.

 

INGREDIENTI per il PAN DI SPAGNA:

  • 140 g di farina 00
  • 120 g di fecola
  • 250 g di zucchero
  • 8 uova
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • la scorza grattugiata di 1 limone

INGREDIENTI per la CREMA PASTICCERA:

  •  5 tuorli d’uovo
  • 165 g di zucchero
  • 125 + 250 ml di panna da montare
  • 500 ml di latte
  • 55  g di farina 00
  • 1 buccia di limone
  • 1 bustina di vanillina

INGREDIENTI PER LA BAGNA:

  • 50 ml di Grand Marnier
  • 100 ml di acqua
  • 50 g di zucchero
  • zucchero a velo per guarnire.

PROCEDIMENTO:

Montare le uova per il pan di spagna con lo zucchero e  la scorza grattugiata del  limone , con lo sbattitore elettrico per circa 8-10 minuti. Otterremo un composto molto cremoso e leggero che avrà quasi triplicato il volume iniziale. Sempre mescolando, incorporare poco per volta la farina, la fecola, il lievito e la vanillina ben setacciati. Dividere il composto ottenuto in due stampi rotondi imburrati e infarinati, infornare a 180 gradi per circa 20 minuti. Terminata la cottura estrarre i pan di Spagna e lasciarli raffreddare.

Nel frattempo passiamo alla preparazione della crema pasticciera. Mettere il latte con 125 ml di panna fresca in un pentolino sul fuoco. Montare i tuorli con lo zucchero e incorporare la farina setacciata e la buccia di limone grattugiata. Versare il composto ottenuto nel latte bollente e portare a ebollizione sempre mescolando. A cottura ultimata lasciare raffreddare la crema poi incorporare i restanti 250 ml di panna montata a neve mescolando dal basso verso l’alto.

A questo punto non resta che assemblare il dolce. Rimuovere dallo stampo uno dei due pan di Spagna, togliere il bordo ambrato ricavando così un pan di Spagna giallo che andrà tagliato a cubetti. Porre l’altro pan di spagna su un piatto rotondo da portata, bagnare con il preparato a base di Grand Marnier diluito con l’acqua e lo zucchero, poi versare sulla  base inumidita la crema pasticciera fredda e ricoprire con i cubetti di pan di spagna. Per finire spolverare con zucchero a velo.




Torta di pere e cannella

Sono bastati i primi raggi di sole per farmi ricordare che la primavera è alle porte!

Stavo già iniziando a stilare una lista di tutti i lavori di potatura e pulizia da fare in giardino e mille altri pensieri con la voglia di libertà che si fa sempre più pressante, poi…… il vento! Non un vento qualsiasi ma la bora fredda glaciale che ha sferzato magnifiche giornate di sole brillante. Mi sono ritirata nella mia  casa “guscio” come una lumaca che riaprire la porta solo quando il sole finalmente scalderà la pelle e si sentirà il profumo dei fiori. Il vento mi destabilizza, così rispolvero ancora una volta i profumi dell’inverno e preparo una torta che profuma di cannella con le pere  dritte in piedi, come se volessero sfidare il vento. L’ultimo tocco è un glassatura del tutto con ottima melata d’abete della montagna. Non resta che l’assaggio.

  •  180 g di zucchero
  • 3 uova
  • 200 ml di olio di arachidi
  • 200 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino raso di cannella in polvere
  • 3 pere mature ma ancora ben sode
  • miele melata d’abete per guarnire (in alternativa potete usare il miele che preferite)

PROCEDIMENTO:

In una ciotola amalgamare bene le uova con lo zucchero, poi versare sempre mescolando l’olio di arachidi. Quando il composto risulterà bello cremoso e omogeneo, Incorporare la cannella, la farina e il lievito setacciati.

Foderare una tortiera con carta forno e versarvi l’impasto ottenuto. Sbucciare le pere, senza rimuovere il picciolo, tagliare la base creando un piano d’appoggio del frutto piatto e con il coltello rimuovere il torsolo all’interno. Adagiare le pere in piedi nell’impasto,poi con le basi tagliate ricavare una dadolata di polpa da distribuire nella restante torta, affinché ogni fetta abbia la giusta umidità e sapore della frutta.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi con modalità statica per circa 30 minuti. Controllare la cottura facendo la prova dello stecchino. Sfornare, lasciare intiepidire e pennellare sia la superficie della torta, sia le pere tiepide con la melata di abete o il miele che avete scelto in alternativa.




Millefoglie di meringa ai lamponi e panna fresca

Come promesso, eccomi qui con il mio dolce di San Valentino a base di meringhe.

Frutto del mio primo esperimento in fatto di meringhe e del riciclo dei soliti albumi. Non vado pazza per questo tipo di preparazione ma ho visto troppe volte le torte Pavlova, abbastanza da stimolare la mia curiosità per quelle torte così belle, scenografiche con panna e frutta fresca. Ed è proprio a quel tipo di preparazione che mi sono ispirata, riducendo un po’ la quota di meringa e sostituendo la frutta fresca con la mia confettura casalinga di lamponi. Risultato ottimo! Il dolce è molto più cremoso e goloso di quanto pensassi. Da mangiare con il cucchiaino che si tuffa letteralmente tra tanta golosità. La fragranza della meringa stempera bene la morbidezza ed il sapore avvolgente di panna e confettura, per finire con la nota fresca e un po’ acidula dei lamponi freschi. Ammetto di essermi proprio dovuta ricredere su questo tipo di preparazione e mi riservo di provare una vera pavlova quest’estate quando la buona frutta fresca saporita e succosa abbonderà.
Non mi resta che augurarvi un meraviglioso SAN VALENTINO a tutti per celebrare non solo l’amore di coppia ma l’affetto in generale, per i cari, per chiunque in fondo quel che conta è l’amore e non è mai troppo! ❤️

INGREDIENTI PER CIRCA 20 MERINGHE:

  •  3 albumi
  • 240 g di zucchero a velo vanigliato

PER LA MILLEFOGLIE:

  •  confettura di lamponi
  • 250 ml di panna fresca
  • lamponi freschi per guarnire

PROCEDIMENTO:

Montare a neve gli albumi. Nel frattempo aggiungere poco per volta lo zucchero a velo vanigliato.

Continuare a mescolare con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto denso e lucido.

Raccogliere il composto per la meringa in un sac a poche e realizzare dei riccioli di composto direttamente nella teglia del forno foderata di carta. Io ho semplicemente disteso con il cucchiaio 2 cucchiai di composto ottenendo dei dischetti ma potete dare la forma che preferite.

Cuocere in forno preriscaldato a 90° per circa 2 ore lasciando lo sportello leggermente aperto, magari con il classico cucchiaio di legno. Trascorso il tempo di cottura sfornare e lasciare raffreddare completamente.

Prima di comporre la millefoglie montare a neve la panna fresca senza aggiungere zucchero, poiché basterà la dolcezza degli altri ingredienti e stemperare  4-5 cucchiai di confettura di lamponi con 1-2 cucchiai di acqua tiepida, per alleggerirla e renderla più cremosa.

Comporre il dolce poco prima di servire intervallando ai dischi di meringa 1-2 cucchiai di panna montata e 1 cucchiaino di confettura di lamponi.  Guarnire con lamponi freschi e servire. BUON SAN VALENTINO ❤️.




Torta al grano saraceno con confettura di lamponi

Facendo un po’ di ordine tra i miei libri di cucina e le ricette volanti annotate qui e là, ho trovato 2 libri inerenti il  Trentino Alto Adige

, ovviamente souvenir di vacanza. L’uno delle ricette di montagna e l’altro sulle specialità delle Dolomiti, riportano entrambi la ricetta della torta di grano saraceno. Una vera delizia a cui è difficile resistere con i suoi colori intensi e le sue fette alte, consistenti perfette da mangiare con la forchettina e un  buon caffè quando le passeggiate finiscono in pasticceria.

Non è la prima volta che cerco di riproporla a casa e i risultati non sono sempre stati quelli che speravo. Nel web ne esistono davvero molte versioni non troppo diverse eppure diverse! Stessi ingredienti con grandi differenze di dosaggio e la trama della torta sfornata sembra sempre la stessa. Così avendo trovato la stessa ricetta su ben 2 libri di cucina tipica regionale, mi sono ancora una volta incuriosita e ho provato. Il risultato è buono, migliore di molti altri tentativi. Rimane sempre una torta abbastanza compatta e non molto umida ma i sapori ci sono tutti con una straordinaria intensità. Per questo ho deciso di condividere con voi la ricetta di questa torta che ha anche il pregio di essere senza glutine, per cui adatta anche al consumo di chi soffre di celliachia. Se vi ho incuriositi, provatela e fatemi sapere cosa ne pensate o perché no datemi qualche consiglio per la torta di grano saraceno perfetta, la troveremo insieme.

INGREDIENTI:

  •  250 g di farina di grano saraceno
  • 250 di mandorle spellate
  • 250 di zucchero
  • 250 di burro
  • 6 uova
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito per dolci vanigliato
  • confettura di lamponi (per farcire)
  • zucchero a velo vanigliato per guarnire

PROCEDIMENTO:

Lavorare il burro a temperatura ambiente con 150 g di zucchero. Unire i tuorli uno alla volta e mescolare fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungere un pizzico di sale fino, la vanillina e le mandorle che avremo tritato con il mixer fino a ridurle a granella.
Montare gli albumi a neve ben ferma unendo poco per volta i restanti 100 g di zucchero.

 

 

Incorporare al composto di uova la farina di grano saraceno, il lievito per dolci e infine gli albumi montati a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per dare leggerezza all’impasto.

 

 

 

 

Foderate una tortiera di carta forno, versare il composto e cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 50 minuti  controllando poi la cottura con la prova dello stecchino.

 

 

 

 

 

Sfornare e lasciare raffreddare la torta prima di tagliarla in senso orizzontale. Farcire con un generoso strato di marmellata (la ricetta originale prevede marmellata di mirtilli rossi ma io ho usato quella di lamponi, comunque acidula e soprattutto fatta in casa con i miei lamponi dolcissimi) e richiuderla. Spolverare la superficie con lo zucchero a velo vanigliato e servire.




Mini meringhe variegate alla barbabietola, con riciclo degli albumi

Non so voi, ma io mi trovo spesso con qualche albume da riciclare,

magari dopo aver fatto un po’ di crema o per aver usato solo il tuorlo spennellano la superficie di qualche delizia da forno. Cerco sempre di riutilizzarli in breve tempo, magari un albume in più in qualche impasto ecc , poco importa che si tratti di preparazioni dolci o salate, ma il dilemma nasce quando ho diversi albumi da parte o semplicemente ho voglia di sperimentare un po’. Mi sono accorta che non ho mai preparato le meringhe, così mi sono cimentata proprio nella loro preparazione questa volta. Senza sac a poche e già immersa nell’atmosfera romantica del mese di febbraio, perché sono io stessa un’inguaribile romantica, parto per preparare queste mini meringhe dall’aspetto bizzarro, poiché la forma l’ho data con un semplice cucchiaio sulla teglia del forno e  hanno una tenera variegatura rosa impressa dalla polvere di barbabietola che acquistai a Londra al borough market da un ottimo rivenditore di spezie. Alla fine con mia grande sorpresa la loro esecuzione è piuttosto semplice e rapida, richiede invece qualche attenzione in più la cottura prolungata a bassa intensità con il classico cucchiaio di legno che mantiene lo sportello del forno socchiuso, mentre al suo interno avviene quella piccola magia.  Ne ho preparate 2 versioni, questa è la prima, mentre la seconda ho deciso di utilizzarla per un dessert di San Valentino tutto dolce, goloso e romantico, di cui a breve vi parlerò.

INGREDIENTI PER CIRCA 20 MERINGHE:

  •  3 albumi
  • 240 g di zucchero a velo vanigliato
  • 1 cucchiaio di polvere di barbabietola rossa

PROCEDIMENTO:

Montare a neve gli albumi. Nel frattempo aggiungere poco per volta lo zucchero a velo vanigliato.

Continuate a mescolare con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto denso e lucido.

Aggiungere la polvere di barbabietola rossa ed amalgamare ancora, senza eccedere, per inglobare l’ingrediente, lasciando qualche variegatura bianco-rosa.

Raccogliere il composto per la meringa in un sac a poche e realizzare dei riccioli  di composto direttamente nella teglia del forno foderata di carta. (Io ho semplicemente disteso 1-2 cucchiai di composto, ottenendo dei dischetti ma potete dare la forma che preferite).

Cuocere in forno preriscaldato  a 90 gradi  per circa 2 ore lasciando lo sportello leggermente aperto, magari con il classico cucchiaio di legno. Trascorso il tempo di cottura sfornare e lasciare raffreddare completamente.

CONSIGLIO: Potete gustarle così in purezza come dolcetto, oppure intingerle in cioccolato fuso ad esempio arricchendole un po’. In fine potere utilizzarle per comporre dessert o ridurle a briciole croccanti di guarnizione. Si conservano a lungo.




Semifreddo ai lychee

Non so voi, ma io per le feste di  Natale mi ritrovo sempre con qualche frutto esotico nel carrello.

Le proposte non mancano in questo periodo  e la voglia di sperimentare si fa strada senza chiedere il permesso. Così ho deciso di condividere una ricetta che ho fatto tempo fa, quando il mio occhio è caduto su un succo di frutta alternativo, il succo di lychee! In verità l’idea era  quella di servirlo fresco facendone un cocktail analcolico ma all’assaggio non mi ha entusiasmata molto, l’ho trovato un po’ stucchevole, a dispetto del frutto fresco che invece amo e che a mio parere ha un sapore più fresco e lievemente acidulo, forse simile all’uva. Non volendo gettarlo ho deciso di rischiare un po’ e trasformarlo in un semifreddo dai profumi e colori esotici. Vi dirò a noi è piaciuto e mai avrei detto che potesse risultare un dessert così fresco e gradevole da quel succo. Così mi sono ritrovata  a gustare il mio semifreddo, soddisfatta sia della scoperta, sia di aver evitato sprechi alimentari. Poi ripensando a quei frutti esotici che tanto vanno di moda a Natale, mi sono chiesta se non fosse un’idea carina e diversa dal solito da proporre, magari per un dolce che non appesantisce e rinfresca dopo i lauti pranzi  e cene in famiglia. Ecco a voi la ricetta, augurandovi che l’anno in arrivo sia molto meglio di quello che lasciamo. Il 2020 ha segnato un triste ricordo in ognuno di noi, non resta che sperare in un 2021 che possa restituirci salute e serenità.

INGREDIENTI PER IL SEMIFREDDO:

  •  250 ml di panna fresca
  • 250 ml di succo di lychee
  • 70 g di zucchero al velo vanigliato
  • 8 g di colla di pesce in fogli

INGREDIENTI PER GUARNIRE: (facoltativi)

  •  Lychee freschi
  • petali edibili di fiordaliso
  • polvere di kaffir lime

PROCEDIMENTO:

Mettere in ammollo in acqua fresca i fogli di colla di pesce per farli ammorbidire.

Intanto versare la panna fresca in un pentolino, aggiungere lo zucchero a velo vanigliato, amalgamare e scaldare il composto a fiamma dolce, senza portarlo a bollore.

Prima che inizi a bollire, togliere dal fuoco e unire la gelatina in fogli ben strizzata. Amalgamare con la frusta fino a che la colla di pesce risulterà ben sciolta.

Unire in fine, sempre amalgamando il succo di lychee, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare direttamente il composto nello stampo (o stampini/ coppette monoporzione se preferite) e riporre in frigorifero per almeno 6 ore.

Terminato il tempo di riposo, estrarre il semifreddo dal frigorifero e porzionarlo. Guarnire a piacere con spezie, fiori e frutti freschi.