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Pomodori gratinati ai fiori di basilico viola

  • sabrina
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  • 10 Ottobre 2016
  • Ed ecco gli ultimi pomodori della stagione. Rossi e brillanti, come superstiti di un tempo passato.

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    Pancake di zucca ai funghi porcini

  • sabrina
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  • 8 Ottobre 2016
  • Zucche, zucche e ancora zucche! In ogni luogo fanno bella mostra di se’. Dai campi coltivati, belle come gemme incastonate in un gioiello,  alla tavola per arricchire piatti dolci e salati. Oggi ho voluto accostare la delicata dolcezza della zucca ai funghi porcini con il loro profumo di boschi incantati e a far da cornice […]

    Zucche, zucche e ancora zucche! In ogni luogo fanno bella mostra di se’. Dai campi coltivati, belle come gemme incastonate in un gioiello,  alla tavola per arricchire piatti dolci e salati.

    Oggi ho voluto accostare la delicata dolcezza della zucca ai funghi porcini con il loro profumo di boschi incantati e a far da cornice a questo abbraccio, un po’ di atmosfera americana. La zucca porta in tavola i classici pancakes, perfetti sia per piatti salati che dolci. Manca solo un po’ di formaggio filante per legare ai pancakes realizzati i funghi porcini, velocemente saltati in padella.

    INGREDIENTI per i PANCAKE:

    • 200 g di polpa di zucca arrostita in forno
    •  230 ml di latte parzialmente scremato
    • 120 g di farina 0
    • 20 g di zucchero di canna
    • 1 cucchiaio di fecola di patate PANEANGELI
    • 1/2 bustina di lievito per dolci PANEANGELI
    • 2 uova
    • 1 pizzico di sale
    • burro q.b. per la cottura

    INGREDIENTI per la FARCIA:

    •  4-5 funghi porcini freschi
    • Sottilette di formaggio cremoso
    • prezzemolo fresco
    • 1 spicchio di aglio
    • sale
    • pepe
    • olio extravergine di oliva

    PROCEDIMENTO:

    Cuocere la zucca in forno già tagliata a tranci e privata di semi e filamenti interni, per circa 35 minuti a 180 gradi con funzione ventilata. Quando i margini inizieranno a scurirsi e la polpa sarà così tenera da affondare i rebbi della forchetta senza difficoltà, sarà cotta al punto giusto. Lasciare raffreddare.

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    Quando sara’ completamente raffreddata separare la polpa di zucca dalle bucce, fino ad ottenere un peso di 200 g e lavorarla bene con una forchetta fino a renderla cremosa.

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    A parte amalgamare i soli tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungere la polpa di zucca, la farina, la fecola di patate e il lievito.

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    Mescolare ed incorporare gradualmente il latte.

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    Montare a neve gli albumi messi da parte ed incorporare anche questi al composto ottenuto, mescolando dall’alto verso il basso per dare aria al composto.

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    Far scaldare un tegame antiaderente su fiamma dolce,  velare con poco burro e versarvi un mestolo scarso di pastella. Cuocere 1 minuto o fino a quando i margini appariranno asciutti e si staccheranno facilmente dalla padella, a questo punto con l’aiuto di una spatola, raccogliere il pancake e girarlo sull’altro lato, cuocere ancora 30 secondi poi depositarlo in un piatto. Procedere allo stesso modo fino ad esaurimento del composto.

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    A parte pulire e tagliare a fette i funghi porcini, poi saltarli in padella a fiamma viva con un filo di olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio, un pizzico di sale, una macinata di pepe fresco e abbondante prezzemolo fresco. Dopo pochi minuti spegnere il fuoco.

    A questo punto abbiamo tutti gli ingredienti e possiamo comporre il piatto finale. Adagiare in ogni piatto 1-2 pancake, aggiungere una sottiletta di formaggio cremoso e passare in microonde a 400watt per 30 secondi o nuovamente su tegame antiaderente per per 1 minuto, affinché il formaggio possa fondersi bene. Guarnire con i porcini saltati in padella e servire caldo.

     

    Strudel di salmone all’aneto e finocchietto con chips di patate.

  • sabrina
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  • 27 Settembre 2016
  • Per la ricetta di oggi i miei filetti di salmone affumicato, opportunamente marinati all’aneto, indossano il vestito da sera e giungono sulla tavola in un piatto elegante e gustoso, con un vero corteo di Chips di patate classiche e viola. Perfetto per un antipasto o come piatto unico per la cena. INGREDIENTI per 4 PERSONE: […]

    Per la ricetta di oggi i miei filetti di salmone affumicato, opportunamente marinati all’aneto, indossano il vestito da sera e giungono sulla tavola in un piatto elegante e gustoso, con un vero corteo di Chips di patate classiche e viola. Perfetto per un antipasto o come piatto unico per la cena.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    •  1 foglio di pasta sfoglia
    • 2 filetti di salmone affumicato
    • 1 cucchiaio di semi di aneto essiccato
    • 3 cucchiaini di senape di Dijon forte
    • 100 g di formaggio spalmabile
    • 1 mazzetto di finocchietto selvatico fresco
    • olio extravergine di oliva
    • pepe macinato fresco
    • 1 tuorlo d’uovo
    • sale fino
    • aglio
    • semi di papavero
    •  patate a pasta gialla e viola
    • rosmarino fresco

    PROCEDIMENTO:

    Iniziamo con la marinatura del salmone. Almeno 1 ora prima di preparare lo strudel,  pestare nel mortaio i semi di aneto. Con il trito ottenuto, una generosa macinata di pepe fresco e 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva massaggiare i filetti di salmone affumicato, già privati della pelle. Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigorifero.

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    Passiamo alla preparazione delle chips di contorno. Pelare le patate e tagliarle a fette sottili di 1-2 mm, disporle in uno stampo foderato di carta forno, facendo attenzione a non sovrapporle troppo. Salare, pepare, aggiungere rosmarino fresco, un pizzico di aglio in polvere o 1 spicchio di aglio fresco, secondo il vostro gusto, condire con un filo di olio extravergine di oliva e infornare a 180 gradi per 10 minuti in forno statico e con funzione ventilata per altri 15 minuti.

    Intanto passiamo alla preparazione della crema per il condimento. In una ciotola amalgamare bene il formaggio spalmabile e la senape di Dijon.

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    Stendere il foglio di pasta sfoglia, tagliarlo a metà, ricavando così 2 rettangoli uguali. Spalmare su ciascuno 1 cucchiaio di salsa alla senape.

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    Procedere con la composizione dello strudel. Sovrapporre alla salsa i filetti di salmone marinati, spalmarli con la restante salsa alla senape e per finire, unire qualche rametto di finocchietto selvatico.

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    Chiudere i fogli di pasta sfoglia, sovrapponendoli soltanto sulla lunghezza, affinché possa rimanere al vertice un ‘apertura che consenta all’umidità in eccesso di fuoriuscire, mentre sigilleremo bene le estremità brevi.

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    Sbattere il tuorlo d ‘uovo con un pizzico di sale e utilizzarlo per spennellare la superficie degli strudel. Guarnire con i semi di papavero.

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    Infornare a 180 gradi con funzione ventilata per 15-20 minuti,  o fino a quando la sfoglia sarà  dorata.

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    Sfornare, lasciare riposare 5 minuti, poi servire con le chips di contorno.

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    CONSIGLIO: se la gradite, potete preparare il doppio della salsa alla senape, per gustarla fresca anche durante la cena.

    Se preferite potete sviluppare la ricetta anche in monoporzioni, ad esempio per più commensali. Basterà tagliare sia i filetti di salmone, che la pasta sfoglia in tranci più piccoli. Otterremo tanti mini strudel.

     

    Fiori di trifoglio in pastella

  • sabrina
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  • 12 Settembre 2016
  • Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto. Ti […]

    Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto.

    Ti ritrovi in vacanza a passeggiare nel bosco, con l’aria fresca che accarezza il viso, i raggi di sole che filtrano tra le fronde degli alberi, il profumo di resina dei pini e gli occhi che corrono ovunque, come farfalle tra i colori di piante e fiori spontanei.

    Il cuore è  felice ed appagato, mentre la mente continua il suo perpetuo lavoro analitico e ti ricorda che intorno a te c’è’ tutto un mondo genuino, di erbe selvatiche, fiori e pigne che difficilmente potrai ritrovare in pianura tra strade e campi coltivati.

    Allora non resta che sbizzarirsi con gli scarponcini da trekking ben allacciati per soffermarsi qua e là nel bosco. La passeggiata rallenta, l’ingegno si aguzza e quasi mi commuovo davanti al mio bottino di freschi fiori di trifoglio, bacche di sambuco e pigne. Torno alla baita ispirata e ansiosa di mettere in pratica tutto ciò che mi frulla per la testa.

    Cosi’ nel piatto di oggi metto il primo ricordo di quella passeggiata con i fiori di trifoglio, che ho scoperto essere deliziosi, ora avvolti da una delicata pastella semi-lievitata.

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    INGREDIENTI:

    • 20-30 fiori di trifoglio sani e freschi
    • 3 cucchiai colmi di farina Manitoba
    •  100 ml circa di acqua fredda
    • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci in polvere PANEANGELI
    • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
    • 1 pizzico di sale
    • olio per frittura

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    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di trifoglio in acqua fresca, poi scolarli e adagiarli su carta assorbente per eliminare tutta l’umidità.

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    Intanto preparare la pastella. In una ciotola versare tre cucchiai colmi di farina, aggiungere il lievito per dolci in polvere, la curcuma in polvere e il sale. Iniziare ad amalgamare bene aggiungendo l’acqua fredda un po’ per volta, sempre mescolando con una frusta per stemperare bene la farina. Continuare ad aggiungere acqua, fino a ottenere una pastella cremosa che abbia una consistenza appena più densa della panna fresca.

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    Versare  i fiori nella pastella e mescolare delicatamente per far aderire bene il composto.

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    Mettere sul fuoco un tegame con abbondante olio per frittura. Quando l’olio e’ caldo, verifichiamo la temperatura facendovi cadere una goccia di pastella, se sui suoi margini iniziano a formarsi tante bollicine, significa che l’olio ha raggiunto la giusta temperatura. Con l’aiuto di un cucchiaino raccogliere i fiori avvolti dalla pastella e deporli delicatamente nell’olio caldo. La cottura e’ molto rapida, circa 1 minuto, basterà girarli una volta.

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    Appena iniziano a colorire, raccoglierli con il mestolo a buchi e deporli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

    Servire caldi con un pizzico di sale fino.

    Polpettone di tonno

  • sabrina
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  • 11 Agosto 2016
  • Avete presente quelle sere in cui vi chiedete cosa preparare per la cena e non avete voglia di carne? La risposta giusta potrebbe essere il polpettone di tonno. Un piatto leggero e gustoso, preparato con semplici ingredienti di cui disponiamo sempre. Come se non bastasse, è buono sia caldo che freddo, per cui non conosce […]

    Avete presente quelle sere in cui vi chiedete cosa preparare per la cena e non avete voglia di carne? La risposta giusta potrebbe essere il polpettone di tonno. Un piatto leggero e gustoso, preparato con semplici ingredienti di cui disponiamo sempre. Come se non bastasse, è buono sia caldo che freddo, per cui non conosce stagioni. L’ho servito con decori un po’ vintage, stile anni 80, fatti di riccioli di maionese e fiori di cappero, che in verità esaltano e bilanciano la delicatezza del polpettone con la loro nota fresca e acidula.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 160 g di tonno in scatola all’olio extravergine di oliva
    • 4 patate medie
    • la mollica di un panino
    • latte q.b.
    • 50 g di parmigiano a media stagionatura
    • 1 uovo intero
    • noce moscata
    • una manciata di prezzemolo
    • sale fino
    • pepe macinato fresco
    • maionese
    • fiori di cappero sott’aceto

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene le patate e lessarle. Quando i rebbi della forchetta affondano con facilità nella polpa, sono cotte al punto giusto.

    Intanto in una ciotola far ammorbidire la mollica del pane con poco latte.

    A parte far sgocciolare il tonno per eliminare l’olio di conservazione, versarlo in una terrina e lavorarlo con una forchetta fino a ridurlo in briciole. Unire le patate già scolate, sbucciate e tritate, la mollica del pane che avrà assorbito il poco latte, il parmigiano grattugiato, l’uovo Intero, la noce moscata, il pepe e il prezzemolo.

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    Amalgamare bene il tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Poi versarlo su un foglio di carta da forno grande (tenete presente che dovrete arrotolarlo più volte su se’ stesso).

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    Chiedere il foglio di carta da forno, cercando di compattare il composto, poi arrotolare le estremità come se fosse un caramella.

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    Adagiare l’involucro in una pentola abbastanza capiente, coprendolo con acqua fredda leggermente salata. Portare ad ebollizione e cuocere per circa 30 minuti.

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    Estrarre l’involucro dall’acqua calda e aprirlo, facendo attenzione. Adagiare il polpettone su un piatto da portata e decorare a piacere con ciuffetti di maionese e fiori di cappero.

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    Fiori di zucca impanati

  • sabrina
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  • 15 Luglio 2016
  • Chi mi ha seguita in questo percorso del pentolino smaltato e chi mi conosce sa che non sono una assidua consumatrice di fritti vari. Per quanto squisiti ovviamente un consumo frequente nuoce alla salute. Devo dire però che d’estate qualche strappo alla regola lo faccio e uno di questi motivi e’ dato dai meravigliosi fiori […]

    Chi mi ha seguita in questo percorso del pentolino smaltato e chi mi conosce sa che non sono una assidua consumatrice di fritti vari. Per quanto squisiti ovviamente un consumo frequente nuoce alla salute. Devo dire però che d’estate qualche strappo alla regola lo faccio e uno di questi motivi e’ dato dai meravigliosi fiori di zucca. Belli, grandi e invitanti, sono una vera tentazione, buoni in tutti i modi. Ripieni e non, come ne caso del fiore semplicemente impanato e fritto alla velocità della luce.

    Basta un morso per godere della panatura fragrante e assaporare la delicatezza dei petali che racchiude al proprio interno, come uno scrigno.

    INGREDIENTI per  circa 15 FIORI:

    • 15 fiori di zucca
    • 2 uova
    • farina bianca 00 q.b.
    • Pangrattato q.b.
    • sale fino
    • una macinata di pepe fresco
    • olio per frittura

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di zucca sotto acqua corrente, aprendoli su un lato, per eliminare il pistillo interno. Asciugarli con scottex da cucina.

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    A parte prepariamo in 3 diversi contenitori la linea per impanare successivamente i fiori. Nel primo contenitore versare la farina bianca 00. Nel secondo sbattere le uova con un pizzico di sale e una grattugiata di pepe fresco. Nel terzo versare il pangrattato.

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    Mettere sul fuoco un tegame con abbondante olio per fritti. Mentre raggiunge la giusta temperatura, iniziare a passare i fiori nella farina, poi nell’uovo sbattuto, ed infine nel pangrattato.

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    Verificare la temperatura dell’olio facendovi cadere una briciola di panatura, se iniziano a formarsi subito tante bollicine di olio intorno ai suoi margini, l’olio e’ pronto e possiamo iniziare a calare i fiori già impanati. Cuocere un minuto scarso per lato, poiché appena iniziano a colorire  possiamo già girarli e proseguire la cottura ancora per qualche secondo.

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    Scolarli e adagiarli in verticale su una griglia o su carta assorbente per fritti, in modo da eliminare l’olio in eccesso. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Adagiare i fiori in un piatto da portata, salare e servire caldi.

    “Miele” di tarassaco fatto in casa e Gorgonzola

  • sabrina
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  • 18 Giugno 2016
  • Finalmente l’estate, calda e piacevole, con le sue giornate lunghe e luminose. Insolitamente rigogliosa per le generose piogge cadute, sembra un prolungamento della primavera. Quelle giornate, in cui mi affacciavo al balcone guardavo la campagna retrostante con la sua esplosione di colori. I sentieri verdi tra i campi ancora a riposo, avevano il colore verde […]

    Finalmente l’estate, calda e piacevole, con le sue giornate lunghe e luminose. Insolitamente rigogliosa per le generose piogge cadute, sembra un prolungamento della primavera. Quelle giornate, in cui mi affacciavo al balcone guardavo la campagna retrostante con la sua esplosione di colori. I sentieri verdi tra i campi ancora a riposo, avevano il colore verde e brillante dei prati Irlandesi, mentre il tarassaco e le margherite invadevano ogni centimetro.

    Il richiamo di una bella passeggiata e’ sempre irresistibile, ho tanta voglia di catturare i doni della nuova stagione, e racchiuderli sotto vetro con prelibate conserve da gustare tutto l’anno per ritrovare la sensazione di una primavera fiorita.

    Comincia così il mio viaggio tra le erbe spontanee, con il tarassaco di cui  per inciso si utilizza tutto, foglie in insalata, petali per questo limpido nettare e a seguire gustosi boccioli, ma questa è un’altra avventura!

     

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    INGREDIENTI:

    • 200 g di  petali di fiori tarassaco al netto degli scarti
    • 400 g zucchero
    • 800 ml di acqua
    • il succo di 1/2 limone
    • Gorgonzola

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di tarassaco raccolti in acqua fresca, cambiandola per 2-3 volte, poi lasciarli in ammollo per 2 ore. Trascorso questo tempo, scolarli.

    Con un po’ di pazienza iniziare a separare i petali dalla base del fiore, poiché utilizzeremo solo quelli per la ricetta. Vi assicuro che l’operazione è meno complicata di quel che sembra, infatti i fiori tendono a chiudersi e basterà strappare i petali che si saranno chiusi a corona o semplicemente tagliare il fiore sopra il colletto verde.
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    Terminata questa operazione, pesate il vostro prodotto. Versate i petali in un tegame a pareti alte ed aggiungete lo zucchero, l’acqua e il succo di limone filtrato

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    Portare a bollore con fiamma dolce e lasciare ridurre lentamente per circa 40 minuti. Quando il composto avrà ridotto la quota liquida di almeno 1/3 e mostrerà un colore dorato, toglierlo dal fuoco e filtrarlo per eliminare i petali, strizzandoli, in modo da recuperare tutto il sapore del tarassaco.  Rimettere lo sciroppo sul fuoco e proseguire la cottura, sempre a fiamma dolce, fino a che avrà ridotto il proprio volume e inizierà a fare tante bolle, come nell’immagine. La giusta consistenza vela il cucchiaio ed e’ densa come uno sciroppo.

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    Tenete conto che raffreddandosi si addenserà ancora un po’.

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    Ecco il risultato finale, ha la stessa cremosita’ del miele e un sapore delicato, lievemente floreale, perfetto da abbinare a buon formaggio Gorgonzola, per cui non resta che tagliarlo a piccoli spicchi e servirlo come aperitivo o antipasto con un buon cucchiaino di miele di tarassaco. All’assaggio si potranno percepire sapori rotondi, piccanti e dolci allo stesso tempo.

    Millefoglie di tonno e melanzane al basilico

  • sabrina
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  • 10 Giugno 2016
  • Per la cena di questa sera ho pensato ad una ricetta estiva e dal sapore fresco, senza rappresentare necessariamente un piatto freddo. Il punto di partenza sono delle buonissime melanzane Nubia, dalla buccia striata e delicata piccantezza. Il secondo protagonista che ho scelto per la ricetta è  una deliziosa tagliata di tonno che adoro e […]

    Per la cena di questa sera ho pensato ad una ricetta estiva e dal sapore fresco, senza rappresentare necessariamente un piatto freddo. Il punto di partenza sono delle buonissime melanzane Nubia, dalla buccia striata e delicata piccantezza. Il secondo protagonista che ho scelto per la ricetta è  una deliziosa tagliata di tonno che adoro e si presta davvero a molti abbinamenti.

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    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 4 tranci  di tonno
    • 2 melanzane ( io ho usato la qualità Nubia)
    • 10-12 foglie di basilico fresco
    • 2 manciate di sale grosso
    • pepe macinato fresco
    • il succo di 1/4 di limone
    • olio extravergine di oliva
    • 3 cucchiai di semi di sesamo
    • sale fino
    • aglio secco in polvere

    PROCEDIMENTO:

    Lavare ed affettare le melanzane a fette dello spessore di circa 1/2 cm. Disporle nel colapasta, alternando gli strati con poco sale grosso, infine sormontare il tutto con un peso, affinché possano perdere la propria acqua di vegetazione e l’amarezza.

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    Lasciare scolare per 2 ore. Trascorso questo tempo sciacquare le melanzane, per eliminare il sale residuo e disporle nella placca del formo già rivestita con apposita carta. Condire con un filo di olio extravergine di oliva, pepe macinato fresco, poco aglio secco in polvere e 1/2 bicchiere di acqua.

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    Infornare a 180 gradi per circa 25 minuti o fino a quando saranno tenere, senza sfaldarsi. Mettere da parte.

    Mentre cuociono le melanzane lavare i tranci di tonno fresco, poi metterli a marinare con olio d’oliva, un pizzico di sale e i semi di sesamo, massaggiando il condimento su ogni lato del tonno.

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    Coprire con pellicola per alimenti e riporre in frigorifero, fino al momento di cuocerlo.

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    Prepariamo ora l’emulsione di basilico. Lavarne bene le foglie in acqua fresca, asciugarle e versarle in un contenitore a pareti alte, aggiungere il succo del limone, un pizzico di sale fino e olio extra vergine di oliva q.b. per trittare bene il basilico, procedendo a scatti per non ossidare gli ingredienti.

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    Mettere sul fuoco un tegame antiaderente, quando sarà ben caldo, scottare 2-3 minuti per lato  i tranci di tonno.

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    E’ giunto il momento di assemblare la millefoglie. Versare su ogni piatto da portata un filo di emulsione di basilico ed iniziare a sovrapporvi le fettine di melanzana  alternandole con il trancio di tonno, tagliato a fettine sottili, le melanzane cotte al forno e 1/2 cucchiaino di emulsione di basilico. Servire tiepido.

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    CONSIGLIO: Per il corretto consumo in sicurezza dei tranci di tonno, va sempre rispettata la regola delle 96 ore di gelo, seguita da un lento scongelamento in frigo, per debellare il batterio Anisakis. (Solo il cuore del trancio di tonno non viene raggiunto dal calore durante la cottura).

    Focaccia ai friggitelli

  • sabrina
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  • 10 Maggio 2016
  • Ogni volta che vedo i friggitelli al supermercato, li compro. Li ho conosciuti solo negli ultimi anni e ne ho subito apprezzato il sapore, eppure a dirla tutta non li ho mai assaggiati fritti! Proprio così, rappresentano una vera sfida culinaria per me, quasi fosse una forma di redenzione per questi saporiti peperoni teneri e […]

    Ogni volta che vedo i friggitelli al supermercato, li compro. Li ho conosciuti solo negli ultimi anni e ne ho subito apprezzato il sapore, eppure a dirla tutta non li ho mai assaggiati fritti! Proprio così, rappresentano una vera sfida culinaria per me, quasi fosse una forma di redenzione per questi saporiti peperoni teneri e versatili che sono stati etichettati e marchiati a vita. Così mi sbizzarrisco con tutte le cotture e la ricetta di oggi nello specifico li vede protagonisti di una prima cottura a vapore e una seconda in forno tra le soffici dune di questa focaccia.

    All’assaggio i friggitelli sono ben cotti, saporiti e pienamente esaltati nel connubio tra l’impasto relativamente neutro e il loro sapore inconfondibile. Una focaccia davvero ottima anche da condividere con gli amici per un aperitivo.

    INGREDIENTI:

    • 1 kg di farina 00
    • 600 ml di acqua calda
    • 25 g di lievito di birra in cubetto
    • 1 cucchiaino di zucchero
    • 20 g di sale per l’impasto + un pizzico
    • olio extra vergine di oliva
    • 1 vaschetta di friggitelli freschi
    • 1 mozzarella per pizza
    • pepe macinato fresco

    PROCEDIMENTO:

    Prendere 600 ml di acqua calda e dividerla in 2 parti. In una metà sciogliere il cubetto di lievito di birra con il cucchiaino di zucchero. Nell’altra metà sciogliere i 20 grammi di sale ed emulsionare con 6 cucchiai di olio d’oliva. In una capiente ciotola versare la farina, formare un incavo al centro e versarvi i composti creati. Con una forchetta iniziare a mescolare partendo dal centro, verso l’esterno, incorporando gradatamente la farina. Quando la quota liquida e’ stata completamente assorbita, versare il tutto sulla spianatoia infarinata e impastare a mano. Se necessario aggingere altra farina, fino a quando il composto risulta omogeneo e non si attacca più alle mani. Riporre nella ciotola e far lievitare per 1 ora in luogo caldo.( Io metto tutto in forno a 50 gradi, per una buona lievitazione assicurata).

    Intanto lavare i friggitelli sotto acqua corrente, inciderli sul fianco per estrarre i semi e i filamenti. Adagiarli sulla griglia forata per procedere con la prima cottura a vapore. Io uso il contenitore apposito per microonde, con 1-2 cm di acqua e cuocio a massima potenza per 5 minuti. Tuttavia potete utilizzare la tecnica a cui siete abituati, che sia la vaporiera, il cesto o la pentola a pressione, il risultato non cambia, l’importante è mantenerli un po’ al dente, poiché subiranno una seconda cottura in forno. Lasciare raffreddare.

    Trascorso il tempo di lievitazione riprendere il composto che avrà quasi raddoppiato il proprio volume ed impastare nuovamente. Foderare la teglia del forno con apposita carta. Prelevare piccole porzioni di impasto da stendere per formare piccole focacce  monoporzione. In alternativa prelevate circa 1/2 impasto da stendere in modo omogeneo direttamente su tutta la superficie della teglia. ( la quantità di impasto basta per 2 teglie intere).

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    Rimettere in forno a 50 gradi per un’ora. Terminato il secondo ciclo di lievitazione, estrarre le focacce dal forno, guarnire con fettine sottili di mozzarella, i friggitelli precedentemente cotti a vapore e un filo di olio extra vergine di oliva . Salare e pepare.

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    Infornare a 180 gradi, possibilmente con funzione ventilata e cuocere per circa 10-15 minuti, a seconda delle dimensioni che abbiamo creato.

    Mini burger al carbone con salmone e rucola

  • sabrina
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  • 18 Aprile 2016
  • Continua la mia sperimentazione con il carbone e l’incredibile mondo del pane. Stavo ripercorrendo le ultime ricette che ho condiviso sul blog e tirando le somme dei miei ultimi lavori, piatti di nuova concezione e piatti di ispirazione estera, ho pensato a questi mini burger neri. Come una tela da dipingere, ho scelto gli ingredienti […]

    Continua la mia sperimentazione con il carbone e l’incredibile mondo del pane. Stavo ripercorrendo le ultime ricette che ho condiviso sul blog e tirando le somme dei miei ultimi lavori, piatti di nuova concezione e piatti di ispirazione estera, ho pensato a questi mini burger neri. Come una tela da dipingere, ho scelto gli ingredienti della mia ricetta, partendo dal risultato finale e più precisamente dalla scelta cromatica! Una sorta di ragionamento al contrario, che unisce ricette già testate al rosato salmone e alla fresca rucola sempre più rigogliosa, e sempre più presente nel mio piccolo orto. Manca solo qualcosa che leghi il tutto e lo avvolga con la sua cremosita’, ebbene un buon formaggio spalmabile ha assolto egregiamente questo compito. I mini burger sono pronti, soffici e gustosi incuriosiscono i commensali per un buon aperitivo o semplicemente per l’ antipasto.

    INGREDIENTI per 15-18 MINI BURGER:

    • 450 g di farina 00
    • 1 bustina di carbone vegetale
    • 50 di zucchero
    • 180 ml di acqua calda
    • 30 g di burro ammorbidito
    • 1 uovo intero
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 1 bustina di lievito di birra in polvere PANEANGELI

    PER LA COPERTURA DEI PANINI:

    • 1 tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaino di acqua
    • semi di sesamo

    INGREDIENTI PER LA FARCITURA:

    • 200 g di salmone affumicato
    • 1 mazzetto di rucola fresca
    • formaggio spalmabile tipo Philadelphia
    • 1 limone
    • olio extra vergine di oliva

    PROCEDIMENTO:

    Lavorare tutti gli ingredienti per l’impasto dei mini burger fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.

    Far lievitare in luogo caldo per almeno 1 ora. Io utilizzo sempre il forno, acceso in modalità statica a 30-40 gradi, la lievitazione e’ garantita.

    Trascorso questo tempo estrarre l’impasto, reimpastarlo e dividerlo già in  tante micro palline, tenendo conto che raddoppieranno il loro volume con la  seconda lievitazione in forno.

    Terminata la seconda lievitazione, in una ciotolina amalgamare il tuorlo d’uovo con un cucchiaino d’acqua e spennellare la superficie di ogni panino, poi spolverare con una manciata di semi di sesamo.

    Infornare a 190 gradi e cuocere per circa 1o minuti. Lasciar raffreddare. Poco prima di servire, tagliare i mini burger a metà, spalmare entrambe le parti con 1/2 cucchiaino di formaggio spalmabile. Aggiungere una fettina di salmone affumicato, qualche foglia di rucola (possibilmente le più piccole e tenere). Terminare la farcitura con qualche goccia di succo di limone e qualche goccia di olio extra vergine di oliva di buona qualità. Servire come aperitivo o antipasto.

    CONSIGLIO: con lo stesso impasto potete realizzare hamburger neri grandi e farcirli a piacere, basterà garantire un maggior tempo di lievitazione e proseguire la cottura in forno per circa 20-25 minuti.