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Involtini di carta di riso a modo mio e le ricette svuota frigo

Oggi mi sono chiesta se una ricetta per quanto gustosa, possa avere solo il potere di invogliare all’assaggio o anche quello di indignare chi la legge.

Mi è già capitato di condividere ricette preparate a modo mio, pur appartenendo a storiche tradizioni e per quanto lo affermassi già nelle prime righe, ho ricevuto qualche commento dai toni accesi per la mia pubblicazione a loro parere poco rispettosa della tradizione. Modificare un piatto a mio parere non significa presunzione, semplicemente a volte si utilizzano gli ingredienti che si hanno a disposizione o adattare  la pietanza ai propri gusti personali. Spesso il motivo che mi spinge a discostarmi dalle regole tradizionali è semplicemente la mia inarrestabile voglia di cucinare in piena libertà. Non esistono né una cucina, né un singolo modo di cucinare  un ingrediente o un intero piatto. Oggi ho voglia di utilizzare questi fogli di carta di riso scoperti in uno degli ultimi viaggi per semplice curiosità. Ecco allora nascere una ricetta 50 % italiana e 50% asiatica forse, per me è stato un esperimento divertente, Addirittura svuota frigo e per dirla tutta camuffata per incontrare i gusti poco vegetariani di mio marito. Da tutti questi dubbi e queste strambe motivazioni, sono nati questi involtini, divorati caldi in un lampo. Il mio augurio è quello di divertirvi sempre nel cucinare o semplicemente nel mangiare.

INGREDIENTI PER 8 INVOLTINI:

  •  8 fogli di carta di riso
  • 1 salsiccia
  • circa 1 tazza di gamberetti surgelati
  • 1/2 barattolo di piselli al naturale
  • 2 patate medie
  • 1 carota
  • 4 cucchiai di germogli (di fagioli)
  • 1 peperoncino jalapeno
  • olio per frittura
  • sale fino
  • salsa agrodolce o teriyaki per condire (facoltative)

PROCEDIMENTO:

Lessare le patate. Intanto togliere la pelle alla salsiccia, ridurla a briciole e saltarla in padella, fino a raggiungere una cottura media. Aggiungere la carota tagliata a pezzetti piccoli e per ultimi i gamberetti anch’essi tagliati a tranci. Proseguire la cottura ancora per qualche minuto.

A fiamma spenta aggiungere i piselli e i germogli entrambi scolati dal liquido di conservazione, le patate lessate e schiacciate e il peperoncino jalapeno (io ho sminuzzato è usato solo la buccia, lasciando i semi per non avere una piccantezza eccessiva, ma regolatevi secondo il vostro gusto).

Amalgamare bene il tutto.  A questo punto possiamo preparare gli involtini. Mettere in ammollo i fogli di carta di riso in acqua calda per circa 1/2 minuto, il tanto che basta per renderli morbidi e facili da lavorare. Stenderli uno alla volta sul piano, farcire con circa 2 cucchiai di ripieno, poi chiudere, piegando verso l’interno prima i lembi laterali del foglio, poi un lato verticale e arrotola re su se stesso in modo da racchiudere bene il ripieno all’interno.

Friggere in olio caldo 1 minuti per lato, lasciare scolare su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e servire caldi con una spolverata di sale fino o se preferite con salse d’accompagnamento come abbiamo fatto noi.




Cappesante impanate su crema di topinambur al cardamomo

Finalmente quest’anno caratterizzato da troppi aspetti negativi, è finito e ha ceduto il passo  al 2021, colmo di speranza e aspettative, forse come mai prima d’ora.

Un capodanno diverso, vissuto tra le mura domestiche con le incessanti immagini delle piazze vuote passate in tv. Quasi surreale, difficile da dimenticare. E in questa diversità ognuno aspetta e fa del suo meglio per abbandonare l’anno vecchio, aspettando quel brindisi tanto atteso. Io e mio marito ci siamo divertiti a cucinare insieme e il risultato è la nostra cenetta per due con una buona bottiglia di vino. Queste cappesante dalla panatura fragrante, adagiate su una crema di topinambur che profuma di cardamomo è il nostro antipasto, fatto di diverse consistenze e sapori delicati.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 400 g di topinambur
  • 300 g di patate
  • 3 bacche di cardamomo
  • 3 bacche di ginepro
  • 2 foglie di alloro
  • sale fino q.b.
  • pepe macinato fresco
  • 400 ml di latte parzialmente scremato
  • 8 cappesante
  • 3 cucchiai di farina di semola rimacinata
  • 1 uovo
  • 3-4 cucchiai di pangrattato
  • 4 fette di pane bianco da sandwich
  • olio per frittura

PROCEDIMENTO:

Sbucciare i topinambur ed immergerli in una ciotola di acqua acidulata con limone, per evitare che possano ossidarsi a contatto con l’aria. Sbucciare anche le patate e tagliare il tutto a pezzi grandi.

Versare in una pentola a pareti alte le patate, i topinambur, le bacche di cardamomo aperte per far fuoriuscire i semi interni, le bacche di ginepro, le foglie di alloro e una presa di sale.

Portare a bollore e cuocere circa 25 minuti o fino a quando la verdura risulterà tenera. Scolare l’acqua di cottura (senza rimuovere le spezie), aggiungere il latte parzialmente scremato e frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Aggiungere una macinata di pepe e cuocere ancora 2 minuti sempre mescolando, la crema ottenuta. Tenere in caldo.


Per i crostini di accompagnamento passare con il matterello le fette di pane da sandwich, facendole assottigliare e compattare. Tagliare ogni fetta in 4 spicchi e tostarli in un tegame antiaderente per pochi minuti, girandoli spesso per non bruciarli. 


Intanto lavare bene le cappesante per rimuovere eventuali impurità, poi asciugarle con carta cucina. Preparare 3 contenitori per impanate le cappesante, di cui uno con la farina di semola rimacinata, uno con l’uovo sbattuto e l’ultimo con il pangrattato.

Impanare tutte le cappesante nella farina, poi nell’uovo e nel pangrattato.

Friggere  per  circa 1 minuto in olio per frittura, poi scolare e lasciare asciugare su carta per fritti. Salare.

A questo punto possiamo impiattare. Mettere in ogni porzione circa 2 mestoli di crema di topinambur calda, passandola al setaccio per eliminare i residui delle spezie frullate, 2 cappesante (io le ho infilate sullo stecchino da aperitivi) e i crostini di pane tostato. Servire caldo.




Salamina da sugo su petali di pere arrosto al timo e miele

Per le feste di Natale sulle tavole Ferraresi non può mancare  La salamina da sugo. Un concentrato di puro sapore…..

non proprio leggera, questo va detto ma sempre ottima e un assaggio non bisogna proprio farselo sfuggire. Solitamente servita come secondo piatto, viene abbinata al purè di patate per ingentilirne il sapore ma io voglio proporvela così, con un accostamento fruttato. Questo abbinamento la rende più adatta ad un antipasto sfizioso, per questo ne basta un assaggio. Con questa ricetta rivisito un piatto assaggiato nella mia infanzia, rielaborandolo a modo mio. Le pere cotto al forno ed il miele dolce e avvolgente, bilanciano ed accompagnano la naturale piccantezza di questo straordinario prodotto tipico dal sapore robusto. Spero che l’abbinamento vi piaccia. Non mi resta che augurare buona salamina da sugo a tutti e soprattutto BUONE FESTE!

INGREDIENTI PER 8 PERSONE:

  •  1 salamina da sugo (io ho usato spicchi precotti)
  • 6 pere mature e sode
  • 4-5 rametti di timo fresco
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • miele d’acacia

PROCEDIMENTO:

Mondare e tagliare a fette  dello spessore di circa 1/2 cm le pere. Potete scegliere il tipo di pere che preferite, purché siano mature ma sode.

Adagiare le fette di pera ricavate, direttamente sulla placca del forno foderata di apposita carta e condirle con lo zucchero di canna e le foglie di timo fresco.

Infornare a 180 gradi con funzione ventilata per circa 15 minuti. Le pere dovranno risultare cotte, senza sfaldarsi. Mantenere in caldo

Per la salamina io ho utilizzato spicchi precotti di un ottimo produttore locale, limitandomi solo a seguire le istruzioni di cottura riportate sull’involucro.  Sono molto buoni e pratici ma se preferite potete acquistare una salamina da sugo e cuocerla nel modo tradizionale, o addirittura riciclare una rimanenza di salamina visto che ne serve poca per ogni porzione e durante le feste spesso rimangono molti avanzi da non sprecare.

Impiattare con qualche fetta di pera cotta, mantenuta al caldo e qualche fetta sottile di salamina calda. Guarnire  con un filo di miele d’acacia e servire.

 




Flan di asparagi bianchi con uovo mimosa e fonduta di Parmigiano

Quest’anno la Pasqua ha un sapore davvero diverso.

 Oltre alla lotta tra la vita e la morte di tante persone contagiate, c’è chi sta bene ma deve fare i conti con una quarantena prolungata, con tutte le sue ripercussioni psicologiche ed economiche. Un tunnel lungo e tortuoso di cui ancora non si vede la fine. Non sappiamo come e quando finirà, di certo dovremo curare le cicatrici che un periodo come questo avrà lasciato nelle vite di tutti noi. Quel che è certo è che a parte alcuni comportamenti davvero incivili e l’ignoranza di alcune persone che continuano a negare la gravità e rischi di questo tempo, ci sono anche tante persone che hanno dato il meglio di se’. Chi ha lavorato con la dedizione di sempre, chi ha dato più delle proprie possibilità, chi si è reinventato e chi anche nel suo piccolo ha trovato il modo di fare del bene agli altri.  Al lavoro ma anche fuori ho visto molti atti di solidarietà, di compassione verso il prossimo ed è così che voglio ricordare questa Pasqua, con il sapore di quei gesti puri e profondi che solo il cuore sa ispirare, affinché le misure di distanza, gli abbracci proibiti e i baci negati, possano essere colmati con i buoni sentimenti.

Così per questa Pasqua da vivere solo tra le mura domestiche, vi lascio una ricetta molto delicata, per preparare un antipasto leggero ed elegante. Aspettando tempi migliori e la nostra rinascita non mi resta che augurare a tutti  Buona Pasqua.

INGREDIENTI PER  6-8 FLAN:

  • 2 mazzi di asparagi bianchi (600 g di polpa cotta al netto degli scarti)
  • 200 g di mascarpone
  • 2 uova
  • 60 g di fecola di patate
  • noce moscata grattugiata fresca q.b.
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino
  • pepe macinato fresco
  • 1 spicchio di aglio
  • stampini da muffin, una noce di burro e 4-5 cucchiai di pangrattatato

INGREDIENTI PER GUARNIRE:

  •  2 uova (per fare la mimosa)
  • violette bio o altri fiori edibili
  • 100 ml di panna fresca + 50 ml di parmigiano stagionato e noce moscata (per la fonduta di parmigiano).

PROCEDIMENTO:

Mondare gli asparagi bianchi, privandoli della parte terminale più coriacea. Tagliarli a pezzetti e versarli nel tegame.

Condire con poco olio extravergine di oliva, sale fino, pepe macinato fresco q.b. , 1 spicchio di aglio e cuocere a fiamma viva mescolando spesso fino a completa cottura.


A cottura completa, lasciare raffreddare, poi raccogliere la polpa in un contenitore a pareti alte ( 600 g circa) e frullare finemente con il frullatore ad immersione. Aggiungere il mascarpone, le uova, la fecola di patate setacciata e noce moscata grattugiata fresca.

Amalgamare bene il tutto e dividere il composto negli stampi da muffin precedentemente imburrati e spolverati con  il pane grattugiato.

Adagiare gli stampini nella teglia del forno, in cui avremo versato un po’ di acqua, circa 1/2 cm dal fondo per garantire umidità durante la cottura. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi in modalità statica per circa 25 minuti o fino a quando la superficie risulterà leggermente dorata.

Intanto prepariamo le  uova sode per guarnire con l’effetto mimosa. Lavare le uova , adagiarle in una pentola e ricoprirle di acqua. Portare ad ebollizione e cuocere per 8 minuti. Lasciare raffreddare le uova, poi Sbucciarle e incidere gli albumi per ricavarne i tuorli sodi interi.   Far riposare in frigorifero.

Manca solo la fonduta di parmigiano che prepareremo espressa prima di servire. Far scaldare a fiamma dolce in un pentolino la panna con il parmigiano grattugiato fino a che quest’ultimo sarà completamente sciolto e ben amalgamato. Aggiungere una grattugiata di noce moscata.

Impiattare i flan, mettendo alla base 2 cucchiai di fonduta di parmigiano, adagiarvi il flan di asparagi e guarnire con il tuorlo di uova sode, grattugiandolo o semplicemente sbriciolandolo con le mani, poi un filo di olio extravergine di oliva a crudo e la violetta. Servire.




Fagottini di salmone affumicato e crescenza

Oggi  vi propongo una ricetta facile, gustosa e veloce. Così versatile da

poterla proporre come aperitivo, come antipasto o semplicemente come salva cena per quelle sere in cui abbiamo voglia di rilassarci senza passare troppo tempo ai fornelli dopo una lunga giornata di lavoro.

INGREDIENTI PER CIRCA 10 FAGOTTINI:

  •  200 g di salmone affumicato
  • 1 crescenza
  • 5-6 foglie di erba cipollina fresca
  • sale fino
  • pepe macinato fresco
  • olio extravergine di oliva
  • 1/2 limone

PROCEDIMENTO:

Separare con delicatezza le fette di salmone, cercando di mantenerle integre e stenderle nel piatto. Adagiare su ciascuna un cucchiaino di crescenza e chiudere i lembi della fetta di salmone per formare un fagottino

Condire con poco sale fino (facoltativo), pepe macinato fresco, un filo di olio extravergine di oliva e qualche goccia di limone.

Per finire guarnire con le foglie di erba cipollina e servire fresco, magari con un’insalatina di accompagnamento.

 

 

 

 




Spiedini di gamberi al sesamo su purea di zucca allo zenzero

Come ogni anno è giunto il periodo delle feste.

Gente in fibrillazione, colori, luci e preparativi, certo sarà pur sempre una festa del consumismo, ma nel vortice folle di questo periodo, c’è anche la voglia di fare qualcosa in più, di stare insieme, di ritrovarsi e alla fine per grandi e piccini spesso qualcosa di magico accade. Con l’augurio che queste feste portino affetto a tutti, apro un ciclo di ricette natalizie, sperando di regalarvi qualche spunto goloso per i vostri festeggiamenti.

Per chi sceglie un menù di pesce e ha voglia di qualcosa di diverso o semplicemente di profumi intensi, ecco i miei spiedini al sesamo su una soffice purea di zucca, dolce e setosa con quel pizzico di piccantezza e l’inconfondibile aroma che contraddistinguono la radice di zenzero.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  20 – 24 gamberi freschi
  • 1 zucca
  • 1 scalogno
  • 1/2 litro di brodo vegetale
  • radice di zenzero (circa 3 cm)
  • 4 cucchiai di semi di sesamo classici
  • 4 cucchiai di semi di sesamo nero
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino
  • pepe macinato fresco
  • 1 noce di burro
  • spiedini medi per i gamberi (facoltativi)

PROCEDIMENTO:

Pulire la zucca tagliandola a tranci e privandola dei semi interni, cuocere in forno ventilato a 180° per  circa un’ora. Lasciare raffreddare.

In una pentola a pareti alte far appassire lo scalogno tagliato fine con la noce di burro. Prima che inizi a colorire, aggiungere la polpa di zucca cotta in forno ( circa 1Kg) che a questo punto si separerà facilmente dalla buccia con l’aiuto di un cucchiaio.

Far insaporire un paio di minuti, girando spesso per non farla attaccare, poi aggiungere il brodo vegetale, amalgamare e cuocere ancora circa 1o minuti. Aggiustare di sale se necessario. Unire la radice di zenzero grattugiata fresca e frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Otterremo una purea densa e setosa. Tenere in caldo.

Pulire i gamberi, rimuovendo tutto il carapace e il filamento nero sul dorso, tranne la coda. Lavare bene, poi comporre gli spiedini, cercando di mantenere il gambero ben disteso.

Pennellare i gamberi con un filo di olio d’oliva e passarli in una ciotola in cui avremo miscelato i due tipi di sesamo.

Cuocere in padella antiaderente  con un filo di olio extravergine di oliva, a fiamma viva per circa 2 minuti. Salare e pepare.

Servire ben caldi con una la crema di zucca e zenzero.




Capesante al burro e pepe di Sichuan

3 Gennaio 2019! Non so voi ma a me sembra essere già passata un’eternità da capodanno.

Forse perché poche volte sono stata così ansiosa di chiudere il vecchio anno per passare al nuovo, piena di sogni e speranze. Il 2018 e’ stato un anno difficile, fatto di tanti ostacoli da superare, lacrime e perdite. Così questo capodanno non è stato caratterizzato da grandi sfarzi e festeggiamenti prolungati. Tutt’altro, io e mio marito ci siamo goduti un’intima cenetta  di pesce a casa con i nostri “bimbi pelosi”, una bottiglia di buon vino e il desiderio di chiudere in anticipo il 2018, seguendo un qualsiasi altro fuso orario.

Quella che vi propongo oggi è la prima ricetta del nostro menù, un antipasto di capesante leggermente scottate nel burro aromatizzato al pepe di Sichuan. Più semplice di così non si può, per realizzare una prima portata dal sapore gentile e elegante.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  12 Capesante
  • 50 g di burro
  • 1 cucchiaio di pepe di Sichuan in grani
  • sale fino q.b.

PROCEDIMENTO:

Lavare bene sotto acqua corrente fresca le capesante, poi tamponare l’umidità con carta assorbente da cucina. In un tegame sciogliere il burro con il pepe di Sichuan.

Prima che il burro inizi a soffriggere unire le capesante e cuocerle  1 minuto circa per lato. Regolare di sale.

Servire calde con un cucchiaio di burro aromatizzato.




Strudel di sfoglia alle ortiche e Camembert

Delle qualità delle ortiche e degli incontri casuali che ognuno verosimilmente ha fatto da bambino, ne abbiamo già parlato. Ma delle ortiche che di nuovo fanno capolino nelle romantiche campagne vestite d’autunno, ancora no.

Complice questa stagione pazza o forse la classica frase che ormai è logora per quante volte viene pronunciata, del “non ci sono più le stagioni”, calzerebbe a pennello a queste giornate di sole mite e piante che ancora lottano per non cedere al riposo invernale. Le vedo li’, carnose e brillanti, pronte a ricordarmi che è possibile raccoglierle anche in autunno.

Personalmente ne ho già fatto una buona scorta questa primavera e le conservo in freezer per gustarle ogni volta che ne abbiamo voglia, così le osservo e con rispetto declino questo secondo invito che la natura mi porge, lasciando che compiano il loro ciclo di vita, per ritrovarci tra i campi rigogliosi e caldi della primavera. Tuttavia per chi avesse mancato l’appuntamento primaverile, può ancora approfittarne e soddisfare la propria curiosità in materia, perché sono certa che una volta assaggiate, non potrete più farne a meno.

Per le indicazioni sulla raccolta e la conservazione delle ortiche leggi l’articolo ORTICHE, dalla raccolta alla conservazione http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/2018/05/09/ortiche-dalla-raccolta-alla-conservazione/

INGREDIENTI:

  • 100 g di ortiche (già lessate e strizzate)
  • 1  formaggio Camembert
  • 1 foglio di pasta sfoglia rettangolare
  • 50 g di parmigiano stagionato
  • uova 3+1
  • semi di sesamo
  • 1/2 scalogno
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino q.b.
  • pepe macinato fresco

PROCEDIMENTO:

Tritare lo scalogno farlo appassire con un filo di olio extravergine di oliva.

Aggiungere le ortiche già lessate e strizzate dopo averle tagliate a coltello. Salare, pepare e rosolare il tutto a fiamma viva per 3-4 minuti.

Quando le ortiche saranno raffreddate versarle in una ciotola con 3 uova  intere + 1 albume e 50 g di parmigiano stagionato.  Amalgamare bene il tutto.

Aprire il foglio di pasta sfoglia sulla propria carta forno, con una coltello tagliare il margine a strisce su entrambi i lati (vedi foto).  Versare al centro il composto di ortiche e parmigiano .

Adagiare sulle ortiche il Camembert tagliato a fette spesse di almeno 2 cm .

A questo punto basterà chiudere la pasta sfoglia alternando le strisce ricavate su entrambi i lati per formare un intreccio e spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo tenuto da parte, un pizzico di sale e semi di sesamo.

Cuocere in forno preriscaldato a 200° con funzione ventilata circa 15 20 minuti o fino a che la superficie risulterà ben croccante e dorata .

Servire caldo per godere del Camembert che si scioglierà ad ogni taglio.

Ottimo come piatto unico o per un goloso antipasto rustico.

 

 

 

 




Gamberoni al pimento su crema di datterini gialli al rosmarino e fiori di lavanda

Con questo piatto ho compiuto un viaggio immaginario, all’insegna dei profumi delle spezie, tra paesi lontani e vicini, passando per l’oceano.

Potremmo partire idealmente dalla Toscana  con foglie di rosmarino, passare dalla Provenza con i suoi romantici campi viola di lavanda in fiore e poi giungere in Giamaica con il suo pepe così aromatico. Ecco il tour è completo e non è costato molto! La fantasia è già sazia, non resta che assaggiare il piatto perché la cucina è anche questo, cibo per l’anima, per i sensi e molto altro.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 16 code di gamberoni
  • 1/2 kg di datterini gialli
  • 1/4 di cipolla bianca
  • 1 cucchiaio colmo di pimento in polvere
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • sale fino
  • pepe macinato fresco
  • Olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio raso di fiori di lavanda essiccati

PROCEDIMENTO:

Incidere il carapace dei gamberi sul dorso ed estrarre il filamento scuro, poi lavarli sotto l’acqua corrente. Metterli in una ciotola con poco olio extravergine di oliva e il pimento in polvere, amalgamare bene per distribuire in modo uniforme il condimento (facendolo penetrare anche all’interno del guscio) e coprire con pellicola per alimenti. Riporre in frigorifero fino al momento di cuocerli.

Passiamo alla preparazione della crema di datterini. In un tegame far appassire brevemente la cipolla bianca tagliata fine, con poco olio extravergine di oliva.

Aggiungere i datterini tagliati a metà e le foglie di rosmarino.  Salare, pepare e proseguire la cottura per circa 10 minuti o fino a quando i pomodorini inizieranno a sfaldarsi. A fine cottura passare il tutto con il frullatore ad immersione.

Appena prima di servire, estrarre i gamberi dal frigo e cuocerli 2 minuti per lato sulla padella/piastra calda.

Impiattare con un letto di crema di datterini, adagiarvi 4 gamberoni per ogni commensale, guarnire con qualche fiore di lavanda essiccato e qualche goccia di olio extravergine di oliva.

CONSIGLIO: per ottenere una crema più vellutata ed elegante, potete passare la vellutata di datterini al setaccio per eliminare i sesidui di bucce e semi. Per dare ancor più grinta al piatto potete anche abbinare una nota affumicata, si adatterà benissimo.




Crema di patate con salmone marinato al chili

Questa crema di patate con salmone marinato al chili è un piatto semplice ma gustoso. Facile nella sua esecuzione, unisce alla morbidezza della crema di patate, piccole fettine di salmone ben marinato con un misto di spezie per chili, che gioca sull’equilibrio delle note  dolci e piccanti. In questo modo il salmone dona brio alla tenue crema di patate, la quale dal canto suo ingentilisce la piccantezza del peperoncino, lasciando alle papille gustative il piacere dei profumi speziati.

Ottima come piatto unico per riscaldare le fredde serate invernali o servita tiepida in bicchierini da aperitivo e antipasto.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  4 patate grandi
  • 4 tranci di salmone
  • 1/2  scalogno
  • misto spezie per chili ( la miscela comprende: cannella, peperoncino, paprika dolce, aglio, cumino, chiodi di garofano)
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino
  • pepe macinato fresco

PROCEDIMENTO:

Iniziamo con la marinatura del salmone. Sciacquare i tranci di salmone, tamponare l’umidità in eccesso con carta da cucina , poi massaggiarli con  un filo di olio extravergine di oliva e 2 cucchiaini di spezie miste per chili, facendo aderire bene  la marinatura su tutta la supeficie. Coprire con pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigorifero.

Passiamo ora alla preparazione della crema. In una pentola a pareti alte far appassire il mezzo scalogno tagliato fine con un filo di olio extravergine di oliva. Prima che inizi a colorire versarvi le patate già sbucciate e tagliate a cubetti non troppo grandi. Far insaporire 2-3 minuti a fiamma viva, girando spesso.

Trascorsi i minuti, aggiungere il pepe macinato fresco, una presa di sale, qualche foglia di rosmarino e acqua, quanto basta per coprire  di 2/3 la quantità di patate, circa 1,5-2 litri. Cuocere per 30 minuti a fiamma dolce o fino a quando i cubetti di patata tenderanno a sfaldarsi e le quota liquida sarà calata di circa 1/3.

Frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Se necessario riportare sul fuoco la pentola e far restringere ancora un poco la crema a fiamma dolce, mescolandola di continuo fino a raggiungere la giusta consistenza. Tenere in caldo.

A parte  scaldare un tegame antiaderente e cuocervi i tranci di salmone marinato con il misto per chili, 3 minuti per lato a fiamma viva.

 

Servire la crema di patate in ciotoline con il salmone tagliato a fettine. A piacere guarnire con prezzemolo fresco. Servire caldo.

CONSIGLIO:  se non disponete del misto per chili, in alternativa  potete utilizzare una buona paprika o sbizzarrivi a creare la vostra personale miscela di spezie per chili, privilegiando i profumi che preferite e regolandone la piccantezza.