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Torta di zucca 🎃

Dopo un lungo periodo di lontananza dal mio piccolo blog, rieccomi qui! Con le dita che danzano felici sulla tastiera, quasi a ritrovare quella stana sensazione dei polpastrelli che battono con tocco delicato e preciso sui tasti del computer

, ma ancor di più a fare ciò che amo e dedicare un po’ di tempo a me stessa. Dopo un periodo di incessanti impegni, sempre di corsa, quasi senza tempo per riflettere, mi ritrovo qui a respirare rilassata in una giornata invernale, con la campagna velata di una leggera nebbia, le foglie cadute e quel tepore che solo la propria casa può garantire, perché il pacchetto non include solo una temperatura gradevole, bensì la nostra vita.
Già proprio la vita, la creatura, l’entità o qualsiasi cosa sia, il semplice esistere perennemente complice del tempo che passa con i momenti difficili, che ci mettono alla prova e ci costringono a tirare fuori le unghie, per lottare e sentirsi vivi. Quei periodi dopo i quali senti di essere cresciuta ancora un po’ e di aver trovato in te stessa una forza che non credevi di avere. Ma la vita è anche gioia, è amore ed è proprio quando senti le gambe che si piegano sotto il peso di tante, troppe responsabilità e problemi, che ti sorprende con notizie inaspettate o con semplici gesti che tutto sanno mutare!  Così in questa giornata d’inverno tra riposo e riflessioni, sento che bisogna sempre guardare avanti e non spegnere mai la fiamma della speranza è della positività dentro di noi. Un altro anno è iniziato e e io sono pronta a sedermi comodamente sul divano per vedere il trailer di ciò che porterà con se’ il 2018, nel bene e nel male, perché non esistono ragioni valide al mondo per smettere di lottare o per non sorprendersi e gioire anche dei gesti più semplici.

Oggi condivido con voi una ricetta che ho sperimentato in questa nuova stagione delle zucche, una vera e propria coccola dolce, dalle tinte calde e sapore sublime. Una torta casalinga nel senso più puro del termine.

INGREDIENTI:

  • 200 g di polpa di zucca cotta al forno
  • 200 g di zucchero
  • 2 uova
  • 200 ml di olio di arachidi
  • 200 g di farina 00
  • 1 bustina di vanillina
  • 10 amaretti piccoli
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • mandorle a lamelle per guarnire

PROCEDIMENTO:

Versare in una ciotola la polpa di zucca cotta al forno e lavorarla con la frusta fino ad ottenere una crema.

Aggiungere lo zucchero, le uova, l’olio di arachidi, la vanillina e gli amaretti sbriciolati. Amalgamare bene ed incorporare in fine la farina e il lievito per dolci setacciati.

Versare il composto ottenuto nella tortiera foderata di carta forno e guarnire  la superficie con le mandorle a lamelle. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti con funzione ventilata. Verificare la cottura facendo la prova dello stecchino.

 




Pancia di maiale al forno in salsa di mele e bacche di mirto

Ed eccomi ancora una volta alle prese con la pancia di maiale, in un unico trancio. Dopo un primo esperimento con spezie profumate, ora voglio farne una versione più campagnola, con semplici profumi della terra e dei suoi raccolti.

Abbino mele  croccanti ed aromatiche alle bacche di mirto essiccate che ho acquistato qualche mese fa, quel che segue è una rapida rosolata in padella per poi cuocere lentamente in forno, almeno tre ore ben coccolata dal dolce abbraccio di mele, mirto e brodo, fino a sciogliersi in bocca. Un sogno goloso interrotto solo dallo scrocchiare della cotenna abbrustolita, quasi fossero chips di patata!  Ecco  a voi la ricetta.

INGREDIENTI:

  •  1 trancio di pancia di maiale
  • 3 mele
  • 4 cucchiai di bacche di mirto essiccato
  • 1/2 litro di brodo vegetale
  • 1 spicchio di aglio
  • 3 foglie di alloro
  • olio extravergine di oliva
  • Pepe macinato fresco
  • 2 cucchiai di sale grosso

PROCEDIMENTO:

Controllare la cotenna per rimuovere eventuali residui di peli con la pinzetta. Terminata questa operazione, lavare bene il trancio ed asciugarlo. Con un coltello affilato incidere la cotenna facendo tagli paralleli in direzione obliqua alla distanza di circa 2 cm l’uno dall’altro.

Preparare un misto di sale grosso e pepe macinato fresco,  amalgamare poi massaggiare la cotenna con il misto ottenuto facendolo penetrare bene anche nelle fessure che si sono create tra i tagli.

Il un tegame scaldare un filo di olio extravergine di oliva con l’alloro e l’aglio poi rosolarvi la pancetta su entrambi i lati per due minuti.

A parte preparare una pirofila da forno con le mele sbucciate e tagliate a pezzettoni e le bacche di mirto.

Adagiarvi la pancetta rosolata, con il fondo di olio, alloro e aglio ed infine versare il brodo caldo fino a coprire circa 2/3 dello spessore della pancetta.

Infornare a 180 gradi coperto per 1 ora, poi togliere il coperchio e proseguire la cottura per altre 2 ore. Per accentuare la croccantezza della cotenna io ho usato la funzione ventilata nell’ultima mezz’ora di cottura.

Affettare sottile la pancetta e servirla calda con una parte di mele e mirti interi ed una parte del fondo di cottura frullato con il frullatore ad immersione. Assicuratevi che ogni commensale abbia il suo pezzetto di cotenna croccante da sgranocchiare!




Nodini di pane al pepe nero

Di ritorno da una breve gita fuori porta nel veronese ci siamo fermati in un ristorantino piccolo e  rustico con piatti davvero succulenti e qui abbiamo potuto gustare tra le tante delizie del buon pane casereccio, fragerante fuori e tenero dentro ma soprattutto arricchito da grani di pepe nero interi. Alla prima impressione, vedendolo fare capolino dal cestino del pane siamo stati un po’ titubanti ma poi l’abbiamo assaggiato, scoprendo che i grani di pepe sono più che gradevoli nella soffice trama del pane dando quella sferzata leggermente piccante e aromatica di tanto in tanto che proprio non ti aspetti dal pane

INGREDIENTI:

  •  480 g di farina 0
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito di birra in polvere PANEANGELI
  • 40 ml di olio extravergine di oliva
  • 10 g di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di pepe nero in grani

PROCEDIMENTO:

Per realizzare questo impasto ho utilizzato la macchina del pane con il programma per impasti lievitati. In questo modo ho potuto accorciare i tempi di lavorazione, senza perdere la libertà di dare al pane la forma  desiderata. In ogni caso potete realizzare  la stessa ricetta a mano ricordandovi di lavorare più a lungo l’impasto ottenuto.

Versare nel boccale della macchina,  prima le componenti liquide, ovvero acqua e olio,  poi il sale fino e lo zucchero.

Aggiungere la farina, il lievito di birra in polvere e per ultimi i grani di pepe nero parzialmente pestati al mortaio.

Avviare il programma per impastare e iniziare la prima lievitazione.

Dopo circa 50 minuti il pane avrà già iniziato a lievitare. È giunto il momento di prelevarlo dal boccale della macchina, e lavorarlo sulla spianatoia infarinata per dargli la forma desiderata.

Prelevare piccole porzioni di impasto, arrotolarle con le mani infarinate fino a formare un filoncino, poi chiudere i lembi a formare un piccolo nodo.

Procedere in questo modo fino ad esaurimento del composto, adagiando i nodini ottenuti direttamente sulla teglia del forno già rivestita di apposita carta. Lasciare lievitare in forno a 30 gradi per 1 ora o fino a quando il loro volume sarà quasi raddoppiato.

Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi in modalità statica per circa 20 minuti +5 minuti di ventilato per dorare la superficie a fine cottura.




Scorfano in guazzetto e rosso fiammante

Dopo i piatti sostanziosi delle feste per lo più a base di carne, sento proprio il desiderio di tornare a ricette più leggere  e profumate, con buon pesce. Non mi faccio proprio scappare l’occasione di cucinare quei due scorfani che ho acquistato, troppo belli e polposi per passare inosservati, pur non avendo ancora deciso come cucinarli.

E per iniziare al meglio il nuovo anno, dove per altro mi sono ripromessa di approfondire tecniche di cottura alternative, mi sento ispirata dalla tonalità del rosso, quasi fosse un filo che lega la mia ricetta, così si parte dal seducente rosso degli scorfani, ai pomodorini che ancora profumano d’estate per finire con la mia prima prova della fiammante pentola di ghisa rossa smaltata.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 2 scorfani grandi
  • pomodorini ciliegini circa 20 ( io ho usato i pomodorini al naturale preparati quest’estate, vedi ricetta: http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/2017/08/21/pomodori-ciliegini-e-datterini-al-naturale/
  • 1 spicchio di aglio
  • 1/2 scalogno
  • un mazzetto di prezzemolo fresco
  • una tazza di olive verdi denocciolate
  • 2 cucchiai di capperi sott’aceto
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 misurino di brodo di pesce granulare
  • Pepe macinato fresco
  • olio d’oliva extravergine

PROCEDIMENTO:

In una pentola capiente far appassire lo scalogno e il prezzemolo tritati finemente con uno spicchio di aglio.

Prima  che inizi a colorire aggiungere le olive e i capperi già scolati del liquido di conservazione, il misurino di brodo di pesce, una generosa macinata di pepe e per ultimi i pomodorini. Se utilizzate pomodorini conservati come i miei potete aggiungergli interi poiché sono già molto soffici, se invece utilizzate pomodorini freschi, vi consiglio di tagliarli a meta’, affinché possano rilasciare tutti i loro succhi e cuocere bene la polpa.

Lasciare cuocere circa 5 minuti, sfumare con il vino bianco poi adagiarvi gli scorfani, già puliti degli scarti e privati della testa.

A coperchio chiuso cuocere 5-6 minuti per lato affinché possano insaporirsi in modo uniforme.

Servire caldo accompagnandoli magari con patate al forno e del buon pane per fare la scarpetta e non sprecare il gustoso sughetto. Io ho abbinato NODINI DI PANE AL PEPE NERO,  vedi la ricetta http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/2018/01/10/nodini-di-pane-al-pepe-nero/