image_pdfimage_print

Risotto alle pere e gorgonzola

  • sabrina
  • Tagged <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/brodo/" rel="tag">brodo</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/gorgonzola/" rel="tag">gorgonzola</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/noce-moscata/" rel="tag">noce moscata</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/parmigiano/" rel="tag">parmigiano</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/pera/" rel="tag">pera</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/riso/" rel="tag">riso</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/risotto/" rel="tag">Risotto</a>Leave a comment
  • 15 Marzo 2016
  • Alla ricerca di un piatto caldo, per riscaldare queste fredde serate sferzate dal vento, guardo le pere mature nel cesto sul tavolo e aprendo il frigo, mi balza all’occhio quel buon trancio di gorgonzola dolce. L’accostamento è immediato! Nella mia mente prende forma e si fa strada l’immagine di questo risotto, tanto candido quanto profumato. […]

    Alla ricerca di un piatto caldo, per riscaldare queste fredde serate sferzate dal vento, guardo le pere mature nel cesto sul tavolo e aprendo il frigo, mi balza all’occhio quel buon trancio di gorgonzola dolce. L’accostamento è immediato! Nella mia mente prende forma e si fa strada l’immagine di questo risotto, tanto candido quanto profumato. Un risotto dall’aspetto suntuoso, elegante alla vista e all’assaggio. Ogni boccone e’ un vortice di emozioni per le papille gustative, delicatamente accarezzate dalla dolcezza della polpa di pera fresca e sferzate dal gorgonzola che regala la sua cremosita’ con picchi di moderata piccantezza. Davvero sublime.

    Alla fine la prova del nove, l’assaggio di mio marito che sull’argomento frutta e piatti salati è sempre  un po’ scettico. Una forchettata……la seconda forchettata poi un sorriso e  la frase che amo tanto: ” Buono tata!”, è musica per le mie orecchie. Lo consiglio vivamente è un piatto inaspettatamente delicato che conquista anche i palati più difficili. A voi la prova.

    INGREDIENTI Per 4 PERSONE:

    • Riso varietà Carnaroli (circa 6 tazzine da caffè colme)
    • scalogno + 1/2
    • 2 carote
    • 1 gambo di sedano
    • 2 pere mature e sane
    • 350 g di gorgonzola
    • 100 g di parmigiano stagionato 30 mesi
    • pepe macinato fresco
    • noce moscata macinata fresca
    • 1 dado o sale
    • sale fino
    • 30 g di burro

    image

    PROCEDIMENTO:

    Iniziare con  la preparazione del brodo vegetale. In una pentola a pareti alte mettere 1 scalogno, le carote, il sedano e 1 dado o se preferite una presa di sale, coprire il tutto con  2 litri di acqua fredda e portare a bollore. Il brodo e’ pronto quando il liquido si è ridotto di circa 1/3 e le verdure sono ben cotte. Tenere in caldo.

    Per il risotto, iniziamo dalla base, facendo appassire a fiamma dolce il 1/2 scalogno tritato finemente con il burro. Aggiungere il riso calcolando circa 6 tazzine da caffè colme come porzione. Farlo tostare a fiamma vivace. Quando i chicchi iniziano a diventare lucidi, proseguire la cottura a fiamma moderata, irrorando gradualmente con il brodo tenuto in caldo.  Aggiungere una macinata di pepe e mescolare  spesso. Nel frattempo prepariamo gli ingredienti che aggiungeremo solo a fine cottura. In una ciotolina a parte grattugiare il parmigiano e la noce moscata ( circa 1 cucchiaino raso). Eliminare la crosta dal trancio di gorgonzola e tagliarlo a pezzettoni. In fine sbucciare le pere e tagliarle a cubetti. Quando il riso avrà raggiunto il giusto grado di  cottura, spegnere la fiamma, aggiungere l’ultimo mestolo di brodo, il parmigiano, la noce moscata, le pere e il gorgonzola. Amalgamare bene, se necessario aggiungere ancora un po’ di brodo per mantenere una bella consistenza cremosa e far sciogliere il formaggio. Servire caldo con una macinata di pepe fresco e se gradite fettine di pera fresca.

     

    Risotto alla Guinness e lardo di Colonnata

  • sabrina
  • Tagged <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/birra/" rel="tag">birra</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/birra-scura/" rel="tag">birra scura</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/brodo/" rel="tag">brodo</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/guinness/" rel="tag">Guinness</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/lardo/" rel="tag">lardo</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/lardo-di-colonnata/" rel="tag">lardo di Colonnata</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/risotto/" rel="tag">Risotto</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/scalogno/" rel="tag">scalogno</a>Leave a comment
  • 6 Gennaio 2016
  • Lo confesso, non vado pazza per la birra.  Qualche volta assaggio  una birra diversa da mio marito, ma non balza mai al primo posto nella classifica delle mie scelte. I sapori si distinguono, tra le tante varietà di bionde, rosse, scure, crude e ora le tanto acclamate artigianali. Certamente si tratta di un mondo vasto, […]

    Lo confesso, non vado pazza per la birra.  Qualche volta assaggio  una birra diversa da mio marito, ma non balza mai al primo posto nella classifica delle mie scelte. I sapori si distinguono, tra le tante varietà di bionde, rosse, scure, crude e ora le tanto acclamate artigianali. Certamente si tratta di un mondo vasto, ricco di storia e tradizioni. Poi nel 2013 durante il viaggio di nozze in Irlanda, abbiamo fatto la classica tappa allo stabilimento della Guinness. La sua storia, i vecchi edifici, i cancelli e la lavorazione con i suoi profumi, mi hanno fatto venire una gran voglia non solo di assaggiarla, ma di saperne di più. Al termine della visita ho ordinato la mia prima Guinness, guardando Dublino dall’alto e scattando foto in quantità. Poi lei! Densa profumata, dalla consistenza quasi cremosa, appena spillata con due dita di schiuma. Appoggio le labbra in questo piccolo mare che sembra una mousse dall’inconfondibile aroma e inizio a fantasticare sul suo utilizzo in cucina, come già la ditta stessa suggeriva. Nei giorni a seguire al pub ho ordinato ancora la mia piccola Guinness con un fantastico Hamburger  o con altri piatti da pub, imparando ad apprezzarla. Tornata a casa ho iniziato a sperimentare qualche ricetta di ispirazione Irlandese, scoprendo sempre di più il lato buono e amaro della birra. Ecco la prima ricetta che voglio condividere con voi.

    INGREDIENTI per 4 PERSONE:

    • 6 tazzine da caffè di riso per risotti ( varietà Carnaroli)
    • 1 lattina di birra Guinness
    • 50 g di Lardo di Colonnata
    • Pepe macinato fresco
    • 1 scalogno intero + 1/2
    •  2 carote
    • 1 gambo di sedano
    • 50 g di parmigiano di media stagionatura
    • noce moscata
    • 1 dado classico
    • 1 noce di burro

    PROCEDIMENTO:

    Preparare il brodo per la cottura del riso , mettendo in 2 litri di acqua fredda lo scalogno intero, le carote, il gambo di sedano e il dado classico. Portare a bollore e cuocere per circa 30 minuti o fino a farlo ridurre di almeno 1/4 del suo volume. A questo punto abbassare la fiamma per mantenerlo sempre in temperatura e iniziare a comporre il risotto.

    In una pentola a pareti alte, far sciogliere a fiamma dolce il lardo di Colonnata con il 1/2 scalogno per qualche minuto ( non è necessario aggiungere olio).

    image

    Quando il lardo risulta lucido e lo scalogno appassito, incorporare il riso e farlo tostare per qualche minuto.

    image

    Terminata la tostatura del riso irrorare con tutta la birra scura, aggiungere una macinata di pepe fresco e mescolare di tanto in tanto. Quando il riso avrà assorbito quasi tutta la birra, aggiungere qualche mestolo del brodo che abbiamo mantenuto caldo, per non fermare il bollore e proseguire la cottura. Aggiungere brodo fino alla completa cottura del riso

    image

    Quando il riso avrà raggiunto il giusto grado di cottura e avrà mantenuto una consistenza cremosa, spegnere la fiamma e incorporare il parmigiano grattugiato, una leggera grattata di noce moscata e una noce di burro per mantecare. Se necessario regolare di sale. Mescolare e lasciare riposare 2 minuti.  Servire caldo.

    image

     

    CONSIGLIO: per dosare il riso mi affido alla regola di una tazzina da caffè  per ogni commensale. Tuttavia ho sempre paura che sia poco e francamente preferisco che ne rimanga un po’, magari per replicare, così aggiungo una tazzina ogni 2 invitati. Ad esempio per 4 ospiti, doso 6 tazzine piene, e così via.

     

    Risotto ai fiori di ibisco e melograno

  • sabrina
  • Tagged <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/fiori-di-ibisco/" rel="tag">fiori di ibisco</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/melograno/" rel="tag">melograno</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/riso/" rel="tag">riso</a>, <a href="http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/tag/risotto/" rel="tag">Risotto</a>Leave a comment
  • 13 Novembre 2015
  • In questa giornata plumbea e umida, in cui la nebbia proprio non accenna a diradarsi, ho tanta voglia di cucinare un piatto caldo e sono alla disperata ricerca di qualche macchia di colore. Sembra tutto grigio, quando il mio occhio si posa sul meraviglioso melograno nel cesto sul tavolo. L’associazione con i fiori di ibisco […]

    In questa giornata plumbea e umida, in cui la nebbia proprio non accenna a diradarsi, ho tanta voglia di cucinare un piatto caldo e sono alla disperata ricerca di qualche macchia di colore. Sembra tutto grigio, quando il mio occhio si posa sul meraviglioso melograno nel cesto sul tavolo. L’associazione con i fiori di ibisco essiccati acquistati al mercatino europeo a Ferrara in settembre e’ immediata. Ci penso un po’ su e decido di rischiare, il profumo fiorito dell’ibisco, si posa sulle note aspre del melograno. Dalla loro fusione nasce questo risotto delicato al palato ed elegante alla vista, che condivido con voi.

    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    • riso per risotti ( 1 tazzina da caffè colma per ogni commensale)
    • 2 melograni
    • 6 cucchiai di petali di ibisco essiccati (per l’infuso) + 1 cucchiaio
    • 1 tazza di acqua bollente
    • 1/2 scalogno
    • 40 g di burro
    • 1 litro e 1/2 circa di brodo
    • Una macinata di pepe
    • 1 pizzico di sale
    • grana stagionato 24 mesi
    • 1/2 bicchierino di grappa o vino bianco secco
    • poca noce moscata grattugiata fresca.

    PROCEDIMENTO:

    In microonde scaldare a massima potenza per 2 minuti una tazza di acqua e mettervi in infusione i petali di ibisco per almeno 8-10 minuti, dovrà risultare una tisana abbastanza concentrata.

    image

    Intanto sgranare i due melograni, raccogliendone tutti i grani in una ciotola. Portare a bollore il brodo ed abbassare la fiamma, senza spegnerla per mantenere la temperatura. A questo punto possiamo procedere con la preparazione del risotto. In una pentola far appassire a fiamma dolce il 1/2 scalogno tritato finemente con la metà del burro pesato. Prima che inizi a colorire versarvi il riso e farlo tostare. Irrorare con la tisana già filtrata, salare, pepare e lasciar cuocere 2 minuti. Sfumare con la grappa, poi aggiungere 2/3 dei grani di melograno già preparati e il cucchiaio di petali di ibisco tenuti da parte, lasciar restringere 1-2 minuti poi aggiungere gradualmente qualche mestolo di brodo per terminare la cottura del riso.

    imageimage

    Intanto grattugiare il grana. A fine cottura spegnere la fiamma, incorporare il formaggio grattugiato, pochissima noce moscata grattugiata fresca e mantecare con il restante burro pesato. Amalgamare bene. Impiattare e guarnire con i grani di melograno fresco tenuti da parte.

    CONSIGLIO: stimare la quantità di riso ideale per 2 o più persone, non è mai semplice. Ho imparato la regola delle tazzine di caffè, la quale afferma che e’ sufficiente 1 tazzina di riso per ogni commensale. Tuttavia, a volte il piatto non è abbondante, sopratutto se il condimento e’ leggero come in questo caso. Dopo vari tentativi ho imparato che la tazzina e’ sufficiente se offriamo ai nostri commensali un pranzo intero con più portate, in cui basta un assaggio per non saziarsi con un’unica portata. Se invece prepariamo un risotto come piatto unico, aggiungo sempre una tazzina in più, per un totale di 3 dosi.