Nuggets di merluzzo al forno con panatura al curry di Ceylon

Un pesce molto versatile, polposo, senza troppe spine e ancor più pratico nella classica versione del “cuore di merluzzo”,si abbina a molti sapori,

dai più delicati ai più intensi, o addirittura alle spezie, sposandosi bene alle loro note aromatiche senza necessariamente perdere la propria identità.
Per la ricetta di oggi ho voluto abbinarlo a un curry  dai profumi di zenzero e agrumi, più profumato che piccante, miscelato ad una panatura leggera. Ho tagliato i cuori di merluzzo a trancetti irregolari, per farne un piatto più sfizioso, adatto anche ai bambini o ad un aperitivo e ho finito il tutto con una cottura in forno. Dopo soli 20 minuti ho sfornato questi bocconcini fragranti e profumati, ottimi da abbinare ad un’insalatina fresca e se la gradite una maionese o una salsa, rigorosamente fatte in casa.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 4 cuori di merluzzo
  • 8 cucchiai di pangrattato
  • 1 cucchiaino colmo di curry (io ho scelto una versione agrumata, ma potete abbinare quella che preferite)
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino

PROCEDIMENTO:

Lavare sotto l’acqua corrente i tranci di merluzzo, tamponarli con carta da cucina e controllare che non ci siano residui di spine. Tagliare i tranci a pezzettoni circa della stessa misura per una cottura omogenea. Metterei tranci ottenuti in una ciotola e condire con un filo di olio extravergine di oliva.

A parte preparare  la miscela per la panatura con il pangrattatato, il curry, una presa di sale fino e amalgamare bene il tutto.

Passare i cubetti di merluzzo nella panatura, facendola aderire bene su tutti i lati e disporli direttamente nella teglia del forno, già foderata di apposita carta.

Infornare a 190 gradi con funzione ventilata per circa 20 minuti, o fino a quando la panatura risulterà dorata e fragrante.

Servire caldo con contorno o salse a piacere.




Cappesante impanate su crema di topinambur al cardamomo

Finalmente quest’anno caratterizzato da troppi aspetti negativi, è finito e ha ceduto il passo  al 2021, colmo di speranza e aspettative, forse come mai prima d’ora.

Un capodanno diverso, vissuto tra le mura domestiche con le incessanti immagini delle piazze vuote passate in tv. Quasi surreale, difficile da dimenticare. E in questa diversità ognuno aspetta e fa del suo meglio per abbandonare l’anno vecchio, aspettando quel brindisi tanto atteso. Io e mio marito ci siamo divertiti a cucinare insieme e il risultato è la nostra cenetta per due con una buona bottiglia di vino. Queste cappesante dalla panatura fragrante, adagiate su una crema di topinambur che profuma di cardamomo è il nostro antipasto, fatto di diverse consistenze e sapori delicati.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 400 g di topinambur
  • 300 g di patate
  • 3 bacche di cardamomo
  • 3 bacche di ginepro
  • 2 foglie di alloro
  • sale fino q.b.
  • pepe macinato fresco
  • 400 ml di latte parzialmente scremato
  • 8 cappesante
  • 3 cucchiai di farina di semola rimacinata
  • 1 uovo
  • 3-4 cucchiai di pangrattato
  • 4 fette di pane bianco da sandwich
  • olio per frittura

PROCEDIMENTO:

Sbucciare i topinambur ed immergerli in una ciotola di acqua acidulata con limone, per evitare che possano ossidarsi a contatto con l’aria. Sbucciare anche le patate e tagliare il tutto a pezzi grandi.

Versare in una pentola a pareti alte le patate, i topinambur, le bacche di cardamomo aperte per far fuoriuscire i semi interni, le bacche di ginepro, le foglie di alloro e una presa di sale.

Portare a bollore e cuocere circa 25 minuti o fino a quando la verdura risulterà tenera. Scolare l’acqua di cottura (senza rimuovere le spezie), aggiungere il latte parzialmente scremato e frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Aggiungere una macinata di pepe e cuocere ancora 2 minuti sempre mescolando, la crema ottenuta. Tenere in caldo.


Per i crostini di accompagnamento passare con il matterello le fette di pane da sandwich, facendole assottigliare e compattare. Tagliare ogni fetta in 4 spicchi e tostarli in un tegame antiaderente per pochi minuti, girandoli spesso per non bruciarli. 


Intanto lavare bene le cappesante per rimuovere eventuali impurità, poi asciugarle con carta cucina. Preparare 3 contenitori per impanate le cappesante, di cui uno con la farina di semola rimacinata, uno con l’uovo sbattuto e l’ultimo con il pangrattato.

Impanare tutte le cappesante nella farina, poi nell’uovo e nel pangrattato.

Friggere  per  circa 1 minuto in olio per frittura, poi scolare e lasciare asciugare su carta per fritti. Salare.

A questo punto possiamo impiattare. Mettere in ogni porzione circa 2 mestoli di crema di topinambur calda, passandola al setaccio per eliminare i residui delle spezie frullate, 2 cappesante (io le ho infilate sullo stecchino da aperitivi) e i crostini di pane tostato. Servire caldo.




Petto di pollo al rosmarino con salsa vegetale al merken piccante

Sono tempi duri! Mai avremmo immaginato l’arrivo di questa pandemia a livello mondiale. Ha sconvolto i nostri equilibri,

le nostre abitudini e per chi come me e mio marito lavora nella sanità, le ore di lavoro sono aumentate. Torni a casa stanco, con mille pensieri che frullano nella testa, pochi dei quali riescono ad essere positivi, perché a volte la corazza cinica che ti sei costruita negli anni, non basta, perché quello che sta succedendo è troppo grande e non sai quando e come passerà. Nulla dopo questo sarà come prima. Cambierà la consapevolezza della gente, cambierà il nostro modo di lavorare e saremo tanto vulnerabili, quanto impauriti. Mai come ora cerco di rifugiarmi nella nostra vita quotidiana, nelle abitudini di casa, nella mia cucina che riesce sempre a rilassarmi anche nei momenti più duri. Tanti ma forse ancora troppo pochi “restano a casa”, annoiati in un modo così assurdo che proprio non riesco a comprendere. Io e mio marito invece sembriamo iperattivi e quando torniamo a casa dal lavoro demoliti e tesi, cerchiamo di sfruttare al massimo quel tempo libero. Ci concediamo appena il tempo di un caffè, per poi cambiarci e correre fuori a vangare l’orto, a potare le ultime piante, addirittura  a fare nuovi progetti per l’estate, fino a quando cala il sole, così rientriamo, facciamo una doccia e mi metto ai fornelli, cercando di sperimentare piatti nuovi e genuini. Ho trovato una ricetta degli spatzle e ridendo dico che l’ho quasi consumata perché l’ho declinata in tante diverse versioni, nel giro di pochi giorni. Alla fine ti accorgi che cerchi solo di non fermarti, per non pensare o semplicemente permettere alla paura di assalirti.
Mi ripeto che passerà e assaporeremo di nuovo la libertà, poi ne parleremo per anni, possiamo solo fare la nostra parte, nel migliore dei modi e aspettare.

Questa ricetta nasce dagli  ingredienti che ho in casa, dando fondo alle scorte in dispensa per evitare le code dei supermercati. È rapida e gustosa con quel brio della piccantezza che non guasta mai se moderata.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  2 petti di pollo
  • 200 ml di panna vegetale di soia
  • 4 cucchiai di senape classica
  • 1/2 cucchiaino di merken
  • olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale fino q.b.

PROCEDIMENTO:

Tagliare a fettine di circa 1 cm di spessore i petti di pollo, dopo averli lavati e asciugati con carta assorbente da cucina.
Cuocere a fiamma viva girandoli spesso in una padella in cui avremmo messo un filo di olio d’oliva, il rosmarino fresco e lo spicchio di aglio.

A metà cottura aggiungere un pizzico di sale.

A parte preparare la salsa vegetale amalgamando in una ciotola la panna di soia con la senape classica e la polvere di Merken

Potete servire il pollo ben caldo con un cucchiaio di salsa piccante direttamente sopra a condimento o con una ciotolina a parte affinché ogni commensale possa gestire la piccantezza del piatto a proprio piacere.

Io ho scelto di accompagnare questo piatto con patatine al forno che  si abbinano altrettanto bene  con la salsa piccante.




Spiedini di gamberi al sesamo su purea di zucca allo zenzero

Come ogni anno è giunto il periodo delle feste.

Gente in fibrillazione, colori, luci e preparativi, certo sarà pur sempre una festa del consumismo, ma nel vortice folle di questo periodo, c’è anche la voglia di fare qualcosa in più, di stare insieme, di ritrovarsi e alla fine per grandi e piccini spesso qualcosa di magico accade. Con l’augurio che queste feste portino affetto a tutti, apro un ciclo di ricette natalizie, sperando di regalarvi qualche spunto goloso per i vostri festeggiamenti.

Per chi sceglie un menù di pesce e ha voglia di qualcosa di diverso o semplicemente di profumi intensi, ecco i miei spiedini al sesamo su una soffice purea di zucca, dolce e setosa con quel pizzico di piccantezza e l’inconfondibile aroma che contraddistinguono la radice di zenzero.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  20 – 24 gamberi freschi
  • 1 zucca
  • 1 scalogno
  • 1/2 litro di brodo vegetale
  • radice di zenzero (circa 3 cm)
  • 4 cucchiai di semi di sesamo classici
  • 4 cucchiai di semi di sesamo nero
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino
  • pepe macinato fresco
  • 1 noce di burro
  • spiedini medi per i gamberi (facoltativi)

PROCEDIMENTO:

Pulire la zucca tagliandola a tranci e privandola dei semi interni, cuocere in forno ventilato a 180° per  circa un’ora. Lasciare raffreddare.

In una pentola a pareti alte far appassire lo scalogno tagliato fine con la noce di burro. Prima che inizi a colorire, aggiungere la polpa di zucca cotta in forno ( circa 1Kg) che a questo punto si separerà facilmente dalla buccia con l’aiuto di un cucchiaio.

Far insaporire un paio di minuti, girando spesso per non farla attaccare, poi aggiungere il brodo vegetale, amalgamare e cuocere ancora circa 1o minuti. Aggiustare di sale se necessario. Unire la radice di zenzero grattugiata fresca e frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Otterremo una purea densa e setosa. Tenere in caldo.

Pulire i gamberi, rimuovendo tutto il carapace e il filamento nero sul dorso, tranne la coda. Lavare bene, poi comporre gli spiedini, cercando di mantenere il gambero ben disteso.

Pennellare i gamberi con un filo di olio d’oliva e passarli in una ciotola in cui avremo miscelato i due tipi di sesamo.

Cuocere in padella antiaderente  con un filo di olio extravergine di oliva, a fiamma viva per circa 2 minuti. Salare e pepare.

Servire ben caldi con una la crema di zucca e zenzero.




Curry di gamberi argentini al latte di cocco e zenzero

Ingredienti esotici e splendidi gamberi, freschi e polposi. Sono gli ingredienti che ho scelto per preparare questo curry di pesce goloso e cremoso, dal sapore rotondo, quasi avvolgente.

Ho usato una miscela di curry poco piccante ma caratterizzata da intense note aromatiche. Il risultato è proprio una piccantezza leggera, forse più aiutata dallo zenzero fresco, piuttosto che dalla presenza del peperoncino, per un piatto che invade le papillle gustative con i suoi profumi senza togliere nulla, ma solo aggiungendo emozioni. Lo consiglio per una cena d’estate con gli amici o servito in piccole dosi per un aperitivo originale.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  1 Kg circa di gamberi argentini
  • 1 porro piccolo
  • 1/2 peperoncino jalapeno rosso
  • 1 spicchio di aglio
  • Radice di zenzero fresco circa 5 cm
  • un mazzetto di prezzemolo fresco
  • olio extravergine di oliva
  • farina oo q.b.
  • 3 cucchiai di curry in polvere
  • 1 lattina di latte di cocco
  • sale fino

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa lavare bene i gamberi e privarli del carapace e dell’intestino, il filamento nero sul dorso.

Nel tegame far soffriggere dolcemente il porro affettato sottile con prezzemolo fresco, poco aglio e lo zenzero fresco tritati finemente.

Aggiungere i gamberi passati nella farina e setacciati per eliminare la farina in eccesso e far dorare un minuto .

Aggiungere il curry della qualità scelta, in base alla piccantezza desiderata (io ne ho scelto uno poco piccante ma molto profumato) e il peperoncino jalapeno affettato fine.

Infine aggiungere  il latte di cocco, lasciar sobbollire per qualche minuto facendo restringere il fondo di cottura fino ad ottenere una consistenza più cremosa. Se necessario regolare di sale.

Servire caldo.

Note: miscela di  curry Isla de Reunion




La mia” yellow sauce “ al peperoncino Jamaican Scotch Bonnet

Questa ricetta nasce da un’ispirazione diversa e meno convenzionale. Nulla a che vedere con gli accostamenti classici, con il gusto o l’olfatto.

Ciò che mi ha guidata è  frutto della vista, dello sguardo che si posa sui prodotti appena raccolti nell’orto, con quella tonalità di un giallo intenso da risultare quasi abbagliante. Il mio occhio segue quel filo conduttore dorato, come un’ape avida di polline e decido di accostare i miei ingredienti basandomi solo sulla cromaticita’ per una salsa estiva, saporita e piccante al punto giusto.  Se poi l’etichetta dei peperoncini acquistati  riporta la dicitura “ very hot, delizioso sulla carne di pollo!”, il seguito vien da se’ e creo la mia yellow sauce per celebrare questa fortunata ispirazione e presentarvi una golosa salsa da accompagnare alla carne alla brace, spiedini di pollo e tutto quello che l’estate  con i suoi brillanti raggi di sole vi ispirerà.

INGREDIENTI:

  •  400 g di peperone giallo
  • 550 g di datterini gialli
  • 50 g di cipolla bianca
  • 1 peperoncino Jamaican Scotch Bonnet
  • 300 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 cucchiaino di macis in polvere
  • olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO:

Tritare la cipolla e farla appassire a fiamma dolce con l’olio extravergine di oliva.

Prima che inizi a colorire aggiungere il peperone giallo già pulito e tagliato a tocchetti. Cuocere a fiamma viva per 2-3 minuti, mescolando spesso.

Aggiungere di seguito i datteri i tagliati anch’essi a pezzetti.

Ed infine, il peperoncino tagliato a pezzetti piccoli ( io ne ho utilizzato tutte le parti, anche i semi), lo zucchero di canna, la curcuma e il macis.

Amalgamare bene il tutto e proseguire la cottura a fiamma dolce per circa 35-40 minuti.

Invasare a caldo in vasetti precedentemente sterilizzati e capovolgerli fino a completo raffreddamento. Etichettare e riporre in luogo fresco e buio. Si conserva bene anche per 1 anno. ( vedi tecnica di sterilizzazione in forno) http://ilpentolinosmaltato.com/index.php/2015/09/13/tecnica-di-sterilizzazione/




Curry di pollo e gamberi al latte di cocco.

Ancora una ricetta di ispirazione straniera, con ingredienti tutti da giocare, nel senso più puro del termine. L’accostamento di pollo e gamberi, che non ho mai usato tanto per cominciare,  perché da brava italiana legata alle

tradizioni, generalmente cucino piatti di carne o di pesce, ma lo studio di altre cucine mi rapisce e decido di tentare l’accostamento di terra e mare. Un piatto intenso, gustoso e speziato in cui il curry e lo zenzero fresco si contendono il titolo della piccantezza, per poi riappacificarsi nel morbido abbraccio del latte di cocco. Alle nostre papille gustative giunge un sapore diverso, caldo e avvolgente come  la sensazione di una soffice coperta di lana di cashmere.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

  • 2 petti di pollo
  • 500 g di gamberetti (io ho usato quelli surgelati già sgusciati)
  • 400 ml di latte di cocco
  • 2 carote ( io ho usato le bianche ma vanno benissimo anche le classiche)
  • 1/2 porro
  • 2 zucchine
  • 2 cucchiaini di curry ( io ne ho usato uno di piccantezza medio-forte)
  • 4 cm circa di radice di zenzero fresco
  • olio extravergine di oliva
  • Una manciata di prezzemolo fresco
  • sale fino

PROCEDIMENTO:

Tagliare il porro finemente e versarlo in padella .

Tagliare a cubetti piccoli anche le carote, le zucchine e lo zenzero già sbucciato .

Versare il tutto in padella con un filo di olio extravergine di oliva e cuocere a fiamma viva per 3-4 minuti mescolando spesso.

Intanto lavare i petti di pollo e tagliarli a cubetti non troppo grandi .

Unire anche questi alla dadolata di verdure e continuare la cottura a fiamma viva per altri 3 minuti sempre mescolando spesso.

Per ultimi incorporare i gamberi già lavati sotto l’acqua corrente e scolati.

Aggiungere il curry, amalgamare bene il tutto e cuocere ancora 2 minuti.

Versare il latte di cocco.

Terminare la cottura facendo restringere il fondo di cottura fino alla densità desiderata.

A fine cottura regolare di sale se necessario e servire con una spolverata di prezzemolo fresco.

CONSIGLIO: io ho servito il curry di pollo e gamberi nelle ciotoline con un cucchiaino di latte di cocco tenuto da parte, che dona un tocco di freschezza e spicchi di pane Naan indiano ( acquistato).




Bucatini con ragù di zucchine alla curcuma e mandorle tostate

 

Voglia di spezie? Sempre! Mi sorprendo ad ammirare il mio cassettone colmo di spezie, come chi apre il tanto agoniato forziere traboccante di gioielli al termine della più concitata caccia al tesoro, degna dei pirati.

Sembro folle e forse lo sono, sicuramente follemente innamorata della cucina e delle sue infinite sfaccettature. Amo la magia che sa creare un semplice profumo, la sensazione di calore, di paesi lontani, di viaggi, di culture e tradizioni diverse e tutto questo racchiuso in un cassetto della cucina, come un piccolo “Bignami” del mondo!

Così trasportata da quella strana magia negli ultimi tempi cucino ricette più speziate, che escono dai miei schemi e dalle abitudini. Lo considero come un esercizio di benessere, una sfida da vincere, perché il tanto vagare su terreni inesplorati alla fine mi riporta sempre al punto di partenza, ad abbracciare ed amare ancora di più se è possibile quel che è mio, che conosco e che vivo nella quotidianità. Un modo per ritrovarmi!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 400 g di bucatini
  • 6 zucchine medie
  • 1 cucchiaio abbondante di curcuma in polvere
  • 1 scalogno piccolo
  • olio extravergine di oliva di buona qualità
  • Sale fino
  • pepe macinato fresco
  • 100 g di mandorle sbucciate

PROCEDIMENTO:

Far appassire lo scalogno tritato fine con olio extra vergine di oliva.

Prima che lo scalogno inizi a colorire aggiungere le zucchine già mondate e tagliate a cubetti non troppo grandi. Aggiungere sale, pepe e proseguire la cottura a fiamma viva girando spesso, fino a quando le zucchine inizieranno a rosolarsi, senza perdere la loro croccantezza.

Quando le zucchine saranno cotte. Aggiungere la curcuma in polvere e i bucatini lessati un po’ al dente, conservando uno o due mestoli di acqua di cottura, che ci serviranno per legare pasta e ragù con una delicata crema alla curcuma, proseguendo la cottura per 1 minuto a fiamma viva, amalgamando bene direttamente in padella.

Nel frattempo avremo tostato le mandorle ( forse io ho un po’ esagerato!) e le avremo trittate grossolanamente con il mixer.

Impiattare i bucatini ben caldi con un filo di olio extravergine di oliva di buona qualità e una manciata di granella delle mandorle che abbiamo tostato.

 




Crema di patate con salmone marinato al chili

Questa crema di patate con salmone marinato al chili è un piatto semplice ma gustoso. Facile nella sua esecuzione, unisce alla morbidezza della crema di patate, piccole fettine di salmone ben marinato con un misto di spezie per chili, che gioca sull’equilibrio delle note  dolci e piccanti. In questo modo il salmone dona brio alla tenue crema di patate, la quale dal canto suo ingentilisce la piccantezza del peperoncino, lasciando alle papille gustative il piacere dei profumi speziati.

Ottima come piatto unico per riscaldare le fredde serate invernali o servita tiepida in bicchierini da aperitivo e antipasto.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  4 patate grandi
  • 4 tranci di salmone
  • 1/2  scalogno
  • misto spezie per chili ( la miscela comprende: cannella, peperoncino, paprika dolce, aglio, cumino, chiodi di garofano)
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino
  • pepe macinato fresco

PROCEDIMENTO:

Iniziamo con la marinatura del salmone. Sciacquare i tranci di salmone, tamponare l’umidità in eccesso con carta da cucina , poi massaggiarli con  un filo di olio extravergine di oliva e 2 cucchiaini di spezie miste per chili, facendo aderire bene  la marinatura su tutta la supeficie. Coprire con pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigorifero.

Passiamo ora alla preparazione della crema. In una pentola a pareti alte far appassire il mezzo scalogno tagliato fine con un filo di olio extravergine di oliva. Prima che inizi a colorire versarvi le patate già sbucciate e tagliate a cubetti non troppo grandi. Far insaporire 2-3 minuti a fiamma viva, girando spesso.

Trascorsi i minuti, aggiungere il pepe macinato fresco, una presa di sale, qualche foglia di rosmarino e acqua, quanto basta per coprire  di 2/3 la quantità di patate, circa 1,5-2 litri. Cuocere per 30 minuti a fiamma dolce o fino a quando i cubetti di patata tenderanno a sfaldarsi e le quota liquida sarà calata di circa 1/3.

Frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Se necessario riportare sul fuoco la pentola e far restringere ancora un poco la crema a fiamma dolce, mescolandola di continuo fino a raggiungere la giusta consistenza. Tenere in caldo.

A parte  scaldare un tegame antiaderente e cuocervi i tranci di salmone marinato con il misto per chili, 3 minuti per lato a fiamma viva.

 

Servire la crema di patate in ciotoline con il salmone tagliato a fettine. A piacere guarnire con prezzemolo fresco. Servire caldo.

CONSIGLIO:  se non disponete del misto per chili, in alternativa  potete utilizzare una buona paprika o sbizzarrivi a creare la vostra personale miscela di spezie per chili, privilegiando i profumi che preferite e regolandone la piccantezza.




Fettuccine al curry con polpo e rosmarino

In casa nostra la buona pasta fresca e’ una tradizione consolidata e tramandata di generazione in generazione. Adoro i classici, ma come ho detto più volte amo partire proprio dalle basi ben consolidate per spiccare il volo e spingermi verso terre nuove. La cosa più bella e’ che in questo viaggio non sono sola, perché accanto a me c’è mio marito. Tenendoci per mano ci siamo spinti verso la scoperta delle spezie, dalle più classiche alle più rare, scovate nei mercatini, da chi prima di noi e’ entrato in confidenza con queste pregiate misture.

Giusto il tempo di preparare la spianatoia, per ammirare le sapienti mani del mio sfoglino che iniziamo la sua magia. Una sfoglia a regola d’arte incontra l’incanto delle spezie con i suoi inebrianti profumi.  Dalla loro unione nascono tanti tipi di sfoglia, che pur conservando la stessa base, sfociano in risultati completamente diversi, con un unico comune denominatore! Sono sfoglie pregiate in grado di comporre un piatto  da sole e non chiedono altro che un semplice buon olio d’oliva ed un condimento leggero, che abbia l’eleganza di legarsi al profumo delle spezie esaltandole ancor di più. Condividiamo con voi il nostro nuovo esperimento di sfoglie e profumi.

INGREDIENTI per 4 PERSONE:

  • 4 uova intere
  • 350 g di farina di grano duro + farina per la spianatoia
  • 10 g di curry di Phuket (curry a media piccantezza)
  • 1 polpo da 500 g circa
  • pepe macinato fresco
  • olio extra vergine di oliva di buona qualità
  • sale fino
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 1 costa di sedano
  • pepe rosa in grani
  • 1 spicchio di aglio

PROCEDIMENTO:

Lessare il polpo pulito e lavato sotto l’acqua corrente fresca, in pentola a pressione, aggiungendo il sedano, qualche granello di pepe rosa intero e l’acqua che dovrà coprire circa metà del polipo. Chiudere la pentola a pressione, accendere il fuoco a fiamma viva, per poi abbassarla al fischio e calcolare 10 minuti per un polipo di circa 1/2 kg. Terminato il tempo. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare, affinché si riduca la pressione e scenda la valvola di sicurezza.

Mentre cuoce il polpo possiamo preparare la pasta fresca. In una terrina sbattere le 4 uova con un presa di sale fino, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e il curry in polvere. Emulsionare bene gli ingredienti poi aggiungere la farina di grano duro, un po’ per volta poiché rispetto alla doppio zero, assorbe più velocemente la quota liquida. Amalgamare bene, poi impastare con le mani, fino ad ottenere una sfoglia omogenea ed elastica. Lasciare riposare 20 minuti coperta con pellicola per alimenti.

Trascorso questo tempo, iniziare a tirare la sfoglia sulla spianatoia infarinata, dello spessore preferito ( a noi piace un po’ spessa, per cui penultimo scatto della macchina da pasta). Ritagliare dei rettangoli di pasta, da lasciare asciugare qualche minuto. Agganciare l’inserto per fettuccine alla macchina e iniziare a passare la sfoglia ben infarinata, distribuendo le fettuccine sulla spianatoia.

Aprire la pentola a pressione, estrarre il polipo e procedere alla pulizia dei tentacoli, i quali saranno teneri e si spelleranno senza nessuna fatica. Terminate le operazioni di pulizia, tagliare il polipo a tocchetti e metterlo da parte ( possiamo prepararlo anche con largo anticipo per poi saltarlo in padella poco prima di calare la pasta fresca).
Scaldare in un tegame antiaderente un filo di olio extravergine di oliva con lo spicchio di aglio, aggiungere i tocchetti di polipo, un pizzico di sale, il pepe macinato fresco e le foglie del rametto di rosmarino precedentemente lavate e tritate a coltello. Saltare il tutto a fiamma viva per 5-6 minuti, girando spesso.
Quando l’acqua bolle salarla, aggiungere un cucchiaino di olio extravergine di oliva e iniziare a cuocere le fettuccine un po’ per volta per evitare che si attacchino l’una all’altra.
Scolarle conservando 1/2 bicchiere dell’acqua di cottura ed unire il tutto nel tegame con il polpo al rosmarino. Saltare la pasta qualche minuto a fiamma viva, amalgamando bene ,fino a che l’acqua di cottura delle fettuccine sarà evaporata, legando bene gli ingredienti. Condire con olio extravergine d’oliva a crudo e servire caldo.
CONSIGLIO: se non disponete di un curry di media piccantezza, ma amate il sapore del curry, potete realizzare egualmente la ricetta con quello classico che si può reperire facilmente, magari portando la quota a 15 g.