Gnocchi di borragine e sorprese del risveglio!

25 aprile smontante dal turno di notte. Esco dall’ospedale e il sole mi abbaglia, ma è un altro giorno di look down.

Percorro pochi km e trovo i vigili urbani sulla mia strada. Mi fermano per il solito controllo dei documenti e le domande di rito. Da dove viene e dove va???? Eppure la mia faccia dovrebbe essere più che eloquente, risponderei con sbadigli ma uso le parole e finalmente dopo i cordiali saluti di rito sono di nuovo sulla strada di casa, pronta per dormire e vivere serenamente un altro giorno di “festa” in casa. Una routine che ci culla senza dirci quando e come finirà. Poi la sorpresa. Mio marito alle 12:20 mi sveglia, ansioso di mostrarmi un piatto speciale che ha preparato per me, con la borragine del nostro orto. Una delizia. Gnocchetti teneri, delicati e leggeri, piccole sfere perfette con quelle mandorle tostate e croccanti che bilanciano il piatto. Come se ancora non bastasse per farmi ripartire con un enorme sorriso, mi stupisce il suo impiattamento, elegante con i fiori come piace a me perché mi conosce e sa sempre prendermi dal verso giusto. Mi siedo a tavola e questo 25 aprile mi sembra davvero una festa.  Grazie amore ❤️.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

  • 180 g di foglie di borragine
  • 300 g circa di ricotta di capra
  • 40 g di parmigiano stagionato
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • farina 0 q.b.

INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO:

  •  80  g di burro
  • 3-4 foglie di salvia
  • pepe di Sichuan
  • mandorle a lamelle
  • fiori di borragine.

PROCEDIMENTO:

Mondare le foglie di borragine e lessarle in acqua leggermente salata per  5 minuti. Scolare, lasciare raffreddare e strizzare bene con le mani per eliminare tutta l’acqua di cottura.
In un contenitore a pareti alte frullare la borragine lessata con l’uovo fino ad ottenere una crema omogenea.  Versare il tutto in una ciotola, incorporare il parmigiano, la ricotta di capra e per ultima la farina, aggiungendone poca per volta fino ad ottenere un composto morbido ma facilmente lavorabile, che non si appiccica alle mani.

Proseguire come di consueto per formare i gnocchi, prelevando piccole porzioni di impasto, farle rotolare sul piano infarinato, fino a creare  dei filoncini da tagliare in piccoli segmenti.

Cuocere i gnocchi ottenuti in abbondante acqua salata per pochi minuti. Quando affiorano in superficie, sono cotti, scolarli e condirli con il burro che avremo fatto fondere con la salvia e il pepe di Sichuan.

Guarnire con le lamelle di mandorle leggermente tostate  e i fiori freschi di borragine.




Gnocchetti di patate allo zafferano e pancetta croccante

Gnocchi, zafferano e pancetta! Un trio vincente per portare in tavola un piatto unico, caldo e cremoso con il profumo ed i colori dello zafferano, intervallati da piccoli frammenti di pancetta croccante.

Ma soprattutto un piatto, facile e veloce che non si avvale di condimenti aggiuntivi, bensì solo del sapore della pancetta e dell’amido rilasciato dai gnocchi nell’acqua di cottura, per creare una deliziosa crema dorata che lega il tutto.

Quanto ai gnocchi, in casa mia non mancano mai, perché li amo profondamente. Non importa che siano di patate, di zucca, di spinaci o qualsiasi altro tipo, ne preparo sempre un po’ di più di quel che mi serve per la ricetta e ripongo gli altri nel congelatore. In questo modo sono pronti ogni volta che ne abbiamo voglia e basta loro solo il tempo di salire in superficie nell’acqua in bollore per essere coccolati da tanti buoni sughetti preparati espressi.

INGREDIENTI PER GNOCCHI DI PATATE 4-6 persone:

  •  1/2 kg di patate
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 150 g circa di farina 00+ farina per la spianatoia
  • 1 presa di sale fino

PER IL CONDIMENTO:

  • 1 bustina di zafferano
  • 200 g di pancetta affumicata
  • sale
  • pepe macinato fresco

PROCEDIMENTO:

Iniziare con la preparazione dei gnocchi. Lavare le patate sotto l’acqua corrente per eliminare i residui di terra. Immergere le patate in una pentola di acqua fredda salata e portare a bollore. Saranno cotte quando pungendole con una forchetta, i suoi rebbi riusciranno a penetrare con facilità. Scolare le patate, sbucciarle e schiacciarle a caldo, fino ad ottenere una purea. Lasciar intiepidire.

Unire alle patate le uova, la presa di sale e la farina. Impastare fino a che il composto risulta omogeneo e abbastanza compatto per poterlo lavorare. Prelevare piccole parti dal composto, arrotolarle sulla spianatoia, fino a formare dei ” filoncini” lunghi, con un diametro di circa 2 cm. Tagliare piccoli frammenti con il coltello e passarli nella farina, per evitare che si attacchino.

Scaldare a fiamma dolce la pancetta tagliata a listarelle sottili, fino  a renderla più asciutta a croccante. Tenere in caldo.

Mentre rosolate la pancetta calare i gnocchi nell’acqua bollente. Quando salgono in superficie, raccoglierli con il mestolo a buchi e versarli direttamente nel tegame con la pancetta rosolata.

Aggiungere 1 bustina di zafferano in polvere  e 1 mestolo dell’acqua di cottura dei gnocchi,  amalgamare bene e cuocere ancora a fiamma viva per amalgamare bene gli ingredienti e ridurre il fondo di cottura, ottenendo una crema al profumo di zafferano, sfruttando l’amido Rilasciato dagli gnocchi.

Servire caldo.




Gnocchi all’ortica su fonduta di erborinato Blu di Capra

Tempo di ortiche! È imperativo non toccarle a mani nude, ma mangiarle è un vero piacere.
Da piccola non erano di uso comune in casa mia, pur facendo parte di altre tradizioni culinarie, così i miei ricordi legati alle ortiche sono per lo più legati agli incontri occasionali, quando si giocava in campagna a gambe nude, correndo a perdi fiato per poi tuffarsi in un fosso e finire tra le urticanti foglie! Oppure i miei innumerevoli mazzolini di fiori di campo improvvisati! Quanti ne ho portati a casa e la mia mamma ogni volta mi ringraziava con tanto entusiasmo, per poi riempire di acqua un vasino piccolo o un semplice bicchiere  e disporvi in bella mostra il mio bottino fatto più di erbe spontanee che di fiori. Come quando raccoglievo quei fiorellini bianchi e azzurri che ho sempre sentito chiamare “Occhi di Madonna” e c’è voluto un po’ per capire, che perdono il loro delicato fiore appena vengono colti. Io ero una bambina tranquilla ma già sufficientemente testarda per incaponirmi nella loro raccolta convinta che ci fosse un modo giusto per riuscire a raccoglierli senza perderne la bellezza, era solo questione di provare in tempi e modi diversi perché prima o poi sarei riuscita a portare a casa il più prezioso dei mazzolini,  come una nuvola azzurra e bianca. Divagazione a parte le mie ricerche e i miei giochi talvolta facevano capolino in qualche cespuglio di ortiche e finivo con le gambe o i polpastrelli delle dita rossi  e infiammati.

Oggi vedo le ortiche, sorrido pensando alla mia infanzia ma la voglia di gustarle sorge spontanea, perché sono davvero deliziose, hanno un sapore ed un colore intenso, che sta bene davvero dappertutto. Bastano piccoli accorgimenti per raccoglierle e maneggiarle in sicurezza. È molto utile anche raccoglierne una buona quantità, poiché si conservarono benissimo in freezer. Vedi articolo ORTICHE, dalla raccolta alla conservazione

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

PER I GNOCCHI ALL’ORTICA:

  • 150 g di ortiche lessate e strizzate
  • 150 ml di latte parzialmente scremato
  • 150 g i farina 0
  • 1 uovo
  • 1/2 scalogno
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale fino
  • noce moscata

PER IL CONDIMENTO:

  • 200 g formaggio erborinato blu di capra
  • 50 ml di panna fresca

PROCEDIMENTO:

Ortiche già lessate e strizzate o decongelate se le avete conservate.

In una pentola a pareti alte far appassire lo scalogno tagliato fine con un filo di olio extravergine di oliva.

Prima che inizi a colorire aggiungere le ortiche lessate,  amalgamare bene e lasciare rosolare due minuti . Aggiungere il latte e una presa di sale fino, cuocere ancora 2 minuti, poi spegnere e lasciare intiepidire.

Frullare con il frullatore ad immersione per ottenere una consistenza più liscia e omogenea. Aggiungere l’uovo ed amalgamare bene.

Aggiungere ora la farina e una leggera macinata di noce moscata e mescolare fino a farle incorporare dalla parte liquida.

Versare l’impasto sulla spianatoia infarinata, impastare ancora per  ottenere un composto maneggevole e soffice che non si appiccica alle mani. Se necessario aggiungere poca farina.

Prelevare piccole porzioni di impasto, farle rotolare sulla farina per formare dei filoncini e tagliare i gnocchett. Proseguire fino ad esaurimento del composto.

Cuocere i gnocchi ottenuti in abbondante acqua salata per pochi minuti quando affiorano in superficie sono cotti scolarli e condirli con un filo di olio extravergine d’oliva di buona qualità

A parte scioglieremil formaggio erorinato blu di capra in microonde a 400 watt per 1-2 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere la panna fresca ed amalgamare ancora per ottenere una consistenza cremosa.

Impiattare, formando in ciascun piatto una base di fonduta al blu di capra, sulla quale adageremo la porzione di gnocchi conditi con il solo olio extravergine di oliva. ( ho preferito Impiattare in questo modo per mantenere entrambi i sapori in purezza, sarà poi una scelta del commensale, decidere se amalgamare il tutto o intingere il gnocchetto, per raccogliere un po’ di golosa fonduta ad ogni boccone).

Servire caldo.




Gnocchi di patate su petali di bacon croccante con melanzane perline e fave di tonka

Tra gli ultimi acquisti per la mia dispensa, questa volta mi sono imbattuta nelle fave di tonka. Il nome mi era familiare, ma sinceramente non  avevo idea di che aspetto avessero e ancor meno del loro sapore. Così come a volte succede, improvvisamente l’attenzione si sposta su quel preciso prodotto di cui non ti sei mai preoccupata e che improvvisamente sembra essere essenziale. Basta un click e le fave finiscono nel carrello virtuale con le altre spezie ordinate. Dopo pochi giorni il corriere mi consegna il mio profumato bottino. Non perdo un secondo, apro il pacco e davanti a me si compone uno scenario fatto di profumi e colori straordinari, tra cui le mie fave di tonka ben nascoste in una confezione che le protegge dalla luce. Prosegue la mia scoperta dei tesori, sembro una bambina che scarta i regali sotto un lucente albero di Natale, così apro l’involucro e un delicato profumo di mandorla inebria le mie narici. Il  profumo è così invitante che non perdo tempo, voglio provarle subito e per complicarmi un po’ la vita, tento il primo esperimento con un piatto salato e l’accostamento alle delicate melanzane perline del mio orto.  Ne consegue un piatto dalle mille sfaccettature, fatto di profumi, sapori delicati, sapori robusti e la leggera piccantezza delle melanzane. Balza automaticamente ai primi posti della classifica dei piatti migliori, almeno secondo il mio gusto personale e festeggio il mio primo fortunato incontro con queste preziose fave di tonka.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  1 /2 kg di patate
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 150 g di farina 00 + farina per la lavorazione
  • sale fino
  • 10-12 melanzane perline
  • 12 fette di bacon
  • 1 Fava di tonka
  • olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • pepe macinato fresco

PROCEDIMENTO:

Lavare le patate sotto l’acqua corrente per eliminare i residui di terra. Immergere le patate in una pentola di acqua fredda salata e portare a bollore. Saranno cotte quando pungendole con una forchetta, i suoi rebbi riusciranno a penetrare con facilità. Scolare le patate, sbucciarle e schiacciarle a caldo, fino ad ottenere una purea. Lasciar intiepidire.

Unire alle patate le uova, la presa di sale e la farina. Impastare fino a che il composto risulta omogeneo e abbastanza compatto per poterlo lavorare. Prelevare piccole parti dal composto, arrotolarle sulla spianatoia, per formare dei ” filoncini” lunghi, con un diametro di circa 1 cm. Tagliare piccoli frammenti con il coltello e passarli nella farina, per evitare che si attacchino tra loro.

Passiamo alla preparazione del condimento. Lavare e mondate le melanzane perline, poi tagliarle a fettine sottili.

In un tegame scaldare poco olio extravergine di oliva con uno spicchio di aglio. Versarvi le melanzane, salare e pepare poi terminare la cottura a fiamma viva mescolando spesso, cercando di mantenerle abbastanza compatte. Mantenerle in caldo.

Rosolare le fettine di bacon in un tegame antiaderente, facendo sciogliere in parte la quota grassa e portandole al grado di croccantezza che preferite. Io ho scelto una cottura media.

Cuocere in abbondante acqua salata gli gnocchi e versarli direttamente nel tegame con le melanzane. Amalgamare con delicatezza, poi cuocere in padella per 1-2 minuti, se necessario aggiungere 1/2 mestolo dell’acqua di cottura degli gnocchi per legare gli ingredienti.

Impiattare con 3 fettine di bacon per piatto, sovrapporre gli gnocchi ben caldi e finire con una buona grattugiata di fava di tonka.




Gnocchi di grano saraceno e patate al ragù tradizionale

Amo avere una dispensa ben fornita! Ingredienti classici, strani, rari, vegani o etnici, nella mia dispensa sono tutti beneaccetti, perché non c’è nulla di più stimolante  e liberatorio che aprire la dispensa e inventarsi una nuova ricetta.  A volte però, finisce col sembrare la scorta di una accumulatrice seriale e mi ritrovo a lottare contro il tempo per rispettare le scadenze dei prodotti.

Cosi oggi vi presento questa ricetta che nasce dalla voglia di un buon piatto di gnocchi di patate e poca farina doppio zero a disposizione. Che fare? La spesa l’ho fatta 2 giorni fa e decisamente tutte le altre farine di cereali diversi abbondano. Detto fatto sperimento i gnocchi classici con la farina di grano saraceno, utilizzando la doppio zero solo per aiutarmi nella lavorazione finale.

Il risultato è  un piatto rustico, ruvido ma con un’inaspettato sapore delicato e quella vaga idea di montagna che amo tanto. Devo dire che l’esperimento mi ha entusiasmata, così mentre assaggio il mio piatto, mille altre idee già mi frullano per la mente.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

  • 800 g di patate lessate ( circa 4-5 patate medie)
  • 250 g di farina di grano saraceno
  • 1 presa di sale
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata fresca
  • 1 uovo
  • farina 00 per la lavorazione
  • ragù di carne q.b.
  • parmigiano stagionato per guarnire q.b.

PROCEDIMENTO:

Sbucciare e schiacciare a caldo le patate lessate, fino ad ottenere una purea. Lasciar intiepidire.

Unire l’uova, la presa di sale, una buona grattugiata di noce moscata e la farina di grano saraceno. Impastare fino a che il composto risulta omogeneo e abbastanza compatto per poterlo lavorare, se necessario aggiungere ancora poca farina per volta, pur mantenendone una consistenza morbida.

Prelevare piccole parti dal composto, arrotolarle sulla spianatoia, cosparsa di farina 00, fino a formare dei ” filoncini” lunghi, con un diametro di circa 2 cm. Tagliare piccoli frammenti con il coltello e passarli nella farina, per evitare che si attacchino. (È consigliabile una prararazione espressa, poiché se non congelati, tenderanno ad ammorbidirsi ulteriormente).

Nel frattempo portare a bollore una pentola d’acqua con una presa di sale e a bollore raggiunto, iniziare a cuocere gli gnocchi poco per volta, fino a che saliranno in superficie. Raccoglierli con il mestolo forato, ben scolati ed adagiarli nel tegame con il ragù classico tenuto in caldo.

Saltare un minuto in padella con il condimento e servire caldi con una buona manciata di parmigiano stagionato.




Gnocchi di patate alle zucchine e briciole di feta

Oggi vi propongo un piatto leggero e vegetariano. In questa cucina che corre da un estremo all’altro, al pari di un trenino sulle montagne russe, con a bordo tanti ingredienti alcuni prudenti e sani, altri sfrenati e coraggiosi. Ogni posto a sedere concede le sue emozioni, come ciascuno vive a modo suo l’esperienza culinaria. Il piatto di oggi è  un po’ come il giro  sereno che precede o conclude la lunga serie di acrobazie! È leggero e delicato ma non tradisce le aspettative grazie alle zucchine cotte velocemente ad alta temperatura, per conservarne la consistenza ed il sapore e le briciole di feta che si sciolgono in bocca con una sferzata di energia.

INGREDIENTI:

  • 1/2 kg di patate
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 150 g di farina 00 + farina per la lavorazione
  • sale fino
  • 2 zucchine grandi
  • olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • pepe macinato fresco
  • 150 g di formaggio Feta

PROCEDIMENTO:

Lavare le patate sotto l’acqua corrente per eliminare i residui di terra. Immergere le patate in una pentola di acqua fredda salata e portare a bollore. Saranno cotte quando pungendole con una forchetta, i suoi rebbi riusciranno a penetrare con facilità. Scolare le patate, sbucciarle e schiacciarle a caldo, fino ad ottenere una purea. Lasciar intiepidire.

Unire alle patate le uova, la presa di sale e la farina. Impastare fino a che il composto risulta omogeneo e abbastanza compatto per poterlo lavorare. Prelevare piccole parti dal composto, arrotolarle sulla spianatoia, fino a formare dei ” filoncini” lunghi, con un diametro di circa 2 cm. Tagliare piccoli frammenti con il coltello e passarli nella farina, per evitare che si attacchino.

Passiamo alla preparazione del ragù vegetale.

In un tegame capiente scaldare 3-4 cucchiai  di olio extravergine di oliva con lo spicchio di aglio. Prima che inizi a soffriggere unire le zucchine già lavate, spuntate e tagliate a cubetti piccoli.

Aggiungere una presa di sale fino e pepe macinato fresco. Amalgamare bene il tutto poi proseguire la cottura a fiamma vivace, mescolando spesso fino a quando le zucchine saranno cotte e tenderanno a brunirsi sui margini. Spegnere la fiamma e tenere in caldo.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, fino a che salgono a galla, poi raccoglierli con il mestolo a buchi e versarli direttamente nel tegame con il ragù di zucchine.  Aggiungere 1 mestolino dell’acqua di cottura e saltare in padella 2 minuti, per legare bene gli ingredienti.

Impiattare, condire con un filo di olio extravergine di oliva a crudo e briciole di feta fresca. Servire caldo.




Gnocchi di castagne e zucca allo speck, alloro e ricotta salata

Continua la mia voglia di sperimentare in cucina, sempre più ispirata e sempre più coinvolta dai profumi dell’autunno. Mi scopro fortemente legata ai miei ricordi e particolarmente incline ai prodotti dell’autunno, tanto che potrei addirittura inserire nella lista degli ingredienti delle mie ricette, un cucchiaio, 100 g o una tazza, scegliete voi la misura, l’imporatante è che sia autunno di prima qualità. Sogno un sapore trimensionale, che profuma di torba, dolce come la zucca, pastoso come le castagne e scrocchiante come le foglie secche. Sono folle? Forse! Sicuramente follemente innamorata della mia piccola cucina e delle ore trascorse al fornello, così oggi uso qualche etto  del mio ingrediente speciale per creare un piatto di gnocchetti compatti e dal retrogusto amaro. Uno  di quei piatti in cui si cerca di definirne il sapore predominante, boccone dopo boccone, fino a che i nostri occhi guardano il fondo del piatto e la forchetta batte allegra sulla ceramica……. è già finito!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  300 g di zucca cotta al forno
  • 100 g di patate americane cotte al forno
  • 160 g di farina di castagne
  • 1 tuorlo
  • sale fino
  • farina 00 q.b. Per la lavorazione su spianatoia
  • 50 g di burro di buona qualità
  • 150 g di speck giovane tagliato a cubetti
  • 3 foglie  di alloro fresco
  • Pepe macinato fresco
  • ricotta salata da grattugiare

PROCEDIMENTO:

Dopo avevo cotto sia la zucca che le patate americane in forno, lasciarle raffreddare, poi prelevarne la polpa. Versarla  in una ciotola, nelle  quantità indicate  e lavorarla con una forchetta fino a ridurla in purea.

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Aggiungere una presa di sale fino e la farina di castagne inglobandola poco per volta. Unire il tuorlo d’uovo e continuare ad impastare.

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Risulterà un composto omogeneo e ben maneggiabile. Sulla spianatoia infarinata, prelevarne piccole quantità, arrotolarle fino a formare dei filoncini allungati e ricavarne i gnocchetti.

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Mentre l’acqua inizia a bollire in un tegame far sciogliere a fiamma dolce il burro con le foglie di alloro tagliate a pezzettoni.

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Unire lo speck giovane, già tagliato a cubetti e far rosolare anche questo a fiamma dolce, affinché possa rilasciare il proprio profumo, senza disidratarsi completamente.

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Cuocere i gnocchetti nell’acqua salata un po’ per volta, fino a che salgono in superficie. Scolarli con il mestolo a buchi e versarli direttamente nel tegame con il burro e lo speck. Saltarli 1 minuto a fiamma viva, per eliminare l’umidità e legare il condimento. Aggiungere una macinata di pepe fresco, regolare di sale (con parsimonia poiché già lo speck e la ricotta conferiscono sapore al piatto), amalgamare bene e servire caldo con una grattugiata di ricotta salata a crudo.

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Spatzle di zucca allo speck e nocciole

Per la ricetta di oggi, ho deciso di cimentarmi con gli spatzle, un piatto di origine austriaca. Una specie di piccoli gnocchetti, quasi gocce di impasto che cadono direttamente nell’acqua di cottura pochi minuti prima di servire il piatto. Mi hanno sempre incuriosita e si tratta di una preparazione molto versatile, in quanto si possono realizzare con qualsiasi ingrediente e condimento. Aggiungiamoci la velocità di preparazione, che non prevede  lavoro manuale sulla spianatoia e  il gioco è fatto. Perché allora il coraggio di cimentarmi nella loro preparazione oggi?

Semplicemente per una spiacevole esperienza precedente. Il mio primo “contatto” con gli spatzle,nello specifico di spinaci, risale a quasi 14 anni fa, quando ne acquistai una confezione al supermercato, con la dicitura pronti in 3 minuti. Tornati a casa io e Ale, che oggi è mio marito eravamo molto curiosi di assaggiarli, così a bollore raggiunto dell’acqua, aggiungemmo una presa di sale e giù gli spatzle tutti uniti tra loro per il sottovuoto subito. Il risultato? Non ci volle molto a capire che qualcosa non stava funzionando, perché iniziarono a disgregarsi e non potemmo fare altro che vederli finire nello scarico, scolando l’acqua, poiché anche la maglia dello scolapasta non ha saputo trattenerli. Sconfortati per le attese disilluse, pensammo che non era un esperimento da ripetere, pero’ io sono testarda e 14 anni dopo eccomi qui con l’apposito strumento nuovo e fiammante e una ZUCCA che decisamente muore dalla voglia di trasformarsi in spatzle!  Credo che  fatte in casa le cose vengono meglio e probabilmente  il segreto è  trovare il giusto compromesso con la farina. Giudicate voi il risultato!  Quanto al sapone…….ottimo, basta amare la zucca!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  •  500 g di zucca cotta al forno
  • 100 ml di latte parzialmente scremato
  • 3 uova
  • Farina 0 circa 200 g
  • noce moscata grattugiata fresca
  • sale fino qb
  • 150 g speck a cubetti
  • 20 nocciole
  • 50 g di burro
  • pepe macinato fresco

PROCEDIMENTO:

Dopo aver lavato e tagliato a tranci la zucca,  cuocerla come di consueto in forno a 180° fino a che la polpa risulterà morbida bucandola con i rebbi di una forchetta e i bordi inizieranno a scurirsi.  Lasciare raffreddare la zucca, poi con l’aiuto di un cucchiaio separare la polpa dalle bucce fino ad ottenere 500 g di polpa .

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Lavorare bene la polpa di zucca per ottenere una crema soffice, poi aggiungere un pizzico di sale fino, noce moscata grattugiata fresca, le uova, il latte e a poco a poco la farina, mescolare bene con la frusta. Otterremo un composto omogeneo e “colloso”, che si stacca a fatica dalla frusta quando la solleviamo.

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A parte sciogliere il burro,  unire lo speck precedentemente tagliato a cubetti.  Regolare di sale e pepe poi lasciare insaporire qualche minuto, infine aggiungere le nocciole spezzettate grossolanamente per un risultato più rustico. Spegnare il fuoco e tenere in caldo.

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Quando l’acqua bolle, salarla e posizionare sulla pentola l’apposito strumento per spatzle. Iniziare a versare nell’anello uno o due mestoli per volta del composto ottenuto, poi farlo scorrere  avanti e indietro sulle proprie guide per permettere all’impasto di cadere sotto forma di briciole nell’acqua bollente.

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Dopo pochi secondi riaffioreranno in superficie.  Raccoglierli con il mestolo forato e versarli direttamente nella padella con il condimento.

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Procedere fino ad esaurimento del composto, dopo di che con delicatezza  amalgamare bene le spatzle con il condimento. Servire  caldo con una macinata di pepe fresco .

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CONSIGLIO: se non disponete dell’apposito strumento per spatzle, potete utilizzare lo schiacciapatate con l’inserto a fori larghi.




Gnocchi alla ricotta di malga con burro fuso ed erba cipollina

Di rientro dalle vacanze trascorse in Trentino Alto Adige, con i nostri bimbi quadrupedi che dormono sereni sul sedile posteriore, io e mio marito facciamo un bilancio di questi straordinari giorni. Relax, monti, natura ,boschi, torrenti, laghi, cascate e epiche mangiate alle malghe. Deliziosi piatti della tradizione montana, sapori ricchi e prodotti tanto profumati quanto genuini.  Così l’ultimo giorno l’abbiamo dedicato alle tappe culinarie, per portare in pianura un po’ di sapore Trentino. Speck, grana, formaggi tipici, vino, funghi, ricotta e burro di malga. Oggi dopo aver disfatto le valigie, corro nella mia cucina per ricreare subito un piatto nostalgico e non sprecare i prodotti freschi facilmente deperibili. Inizio con la meravigliosa ricotta fresca  e a poco a poco l’impasto di questi gnocchi voluminosi e soffici, conditi con buon burro di malga ed erba cipollina fresca, prende forma. Una manciata di grana grattugiato, pepe e il piatto è pronto.  Semplice e gustoso, se chiudo gli occhi posso quasi rivedere i monti che ci fanno da cornice e sentire la ruvidezza del tavolo in legno.

INGREDIENTI per 4 PERSONE:

  • 250 g di ricotta fresca di malga
  • 40 g di farina 0 + 2 cucchiai circa per la lavorazione
  • 35 g di pane grattugiato + 3 cucchiai circa per la lavorazione
  • 50 g di grana stagionato
  • 1 uovo
  • 50 ml di latte
  • noce moscata grattugiata fresca

PER IL CONDIMENTO:

  • 50 g di burro di malga
  • 3-4 foglie di erba cipollina fresca
  • pepe macinato
  • 1/4 di dado classico

PROCEDIMENTO:

Lavorare bene la ricotta fresca con una spatola, fino ad ottenere una consistenza cremosa, aggiungere i 40 g di farina, 35 g di pangrattato, 50 g di grana stagionato grattugiato, 1 uovo intero, una macinata di noce moscata e il latte.

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Amalgamare bene gli ingredienti. Risulterà un composto umido e abbastanza soffice. Non vi preoccupate perché non si lavora con le mani, per cui non aggiungete farina.

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A parte miscelare in un piatto la farina e il pangrattato avanzati.

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Con l’aiuto di 2 cucchiai iniziate a prelevare piccole porzioni di impasto e formare delle quenelle, raccogliendo l’impasto da un cucchiaio all’altro.

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Non è’ necessario un lavoro troppo preciso, poiché in cottura perderanno un po’ i margini, l’importante è che riusciate a compattare bene l’impasto, come una polpettine tenera.

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Adagiare le quenelle ottenute nel piatto con la miscela di farina e pangrattato e rigirarle per farla aderire bene alla superficie.

Portare a Bollore abbondante acqua salata e deporvi con delicatezza 4-5 gnocchi  per  volta. Aspettare che riaffiorino in superficie, senza mescolare con il mestolo. A questo punto possiamo scolarli e adagiarli direttamente sul piatto di portata. Continuare in questo modo fino ad esaurimento del composto.

Intanto far sciogliere il burro  con l’erba cipollina tagliata a pezzettini e il dado classico,  nel microonde a 400 watt per 1 minuto.

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Condire gli gnocchi con il burro fuso aromatizzato all’erba cipollina, il grana grattugiato e una macinata di pepe fresco. Servire caldo




Gnocchi di ricotta ai fiori dell’orto e semi di papavero

Giornate di sole e spirito bucolico vanno di pari passo. La bella stagione e il sole che finalmente scalda la pelle, mi hanno vista tornare nel mio piccolo adorato orto. Un mondo magico e incantato, dove ogni pensiero vola via. Nessuna paura, solo rispetto puro tra me intenta a svolgere i miei lavori di manutenzione e le api che mi ronzano intorno, altrettanto intente a compiere il proprio dovere tra pollini e profumi di ogni tipo. La voglia di godere di questa straordinaria natura e’ tanta ma gli ortaggi sono ancora un troppo acerbi, così osservando le api laboriose nella mia mente si fa strada una nuova ricetta che prevede proprio l’utilizzo dei fiori dell’orto. Piante montate a seme e fiori pazientemente colti e conservati in freezer dalla primavera, come fossero gioielli, certa che presto avrebbero vissuto il loro momento di celebrità.  Così e’ nata l’eleganza di questi gnocchi soffici come nuvole, dal sapore delicato di ricotta, saltati in un mix di fiori dell’orto e burro fuso, con sorprendenti sapori.

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INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

  • 250 g di ricotta ( di mucca o pecora, secondo il vostro gusto)
  • 100 g di parmigiano a media stagionatura
  • 40 g di farina 00
  • 20 g di fecola di patate PANEANGELI
  • una generosa grattugiata di noce moscata
  • 1 uovo
  • fiori edibili  misti dell’orto (  di malva, di zucchina,  di borragine, di rucola, di lattuga, di basilico e di cavolo cappuccio viola)
  • 40 g di burro
  • 1 spicchio di aglio in camicia
  • 1 cucchiaino di dado vegetale (io ho usato quello fatto in casa)
  • semi di papavero
  • pepe macinato fresco
  • sale
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva

PROCEDIMENTO:

In una ciotola lavorare bene con la spatola la ricotta, fino ad ottenere una crema soffice, poi aggiungere il parmigiano grattugiato, la farina, la fecola , la noce moscata grattugiata fresca ed infine l’uovo. Amalgamare bene il tutto.

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Il risultato è un composto omogeneo e molto soffice. Mettere da parte in attesa che l’acqua di cottura inizi a bollire.

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Intanto in un tegame sciogliere Il burro con uno spicchio di aglio in camicia, aggiungervi i fiori che abbiamo scelto per la ricetta, dopo averli lavati, scolati e tagliato a listarelle i più grandi, come ad esempio i fiori di zucca che dovranno anche essere privati del pistillo.

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Saltarli 1 minuto nel burro, con il cucchiaino di dado vegetale e una macinata di pepe fresco, poi spegnere il fuoco.

Quando l’acqua bolle, salarla, aggiungere il cucchiaio di olio e con l’aiuto di un cucchiaino o se preferite con la tasca da pasticcere  per una forma più regolare, iniziare a creare gli gnocchi, facendoli cadere direttamente nella’acqua in ebollizione. Mescolare di tanto in tanto e proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti. Quando salgono in superficie sono cotti, raccoglierli con il mestolo a buchi e versarli direttamente nel tegame con il burro e i fiori.

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Saltarli 1 minuto con il condimento, se necessario aggiungere 1/2 mestolo dell’acqua di cottura per legare meglio i componenti. Impiattare caldo  decorando con semi di papavero e se gradite, qualche fiore fresco.

CONSIGLIO: Esistono moltissimi fiori edibili, on line potete trovare la lista completa, non solo dei classici da orto, ma anche delle piante da giardino. Se invece preferite una ricetta più tradizionale, potete realizzarla anche con i soli fiori di zucca, il risultato sarà comunque molto gradevole.

L’impasto degli gnocchi non prevede volutamente l’aggiunta di sale, in quanto il sapore e’ già garantito dal parmigiano a media stagionatura.