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Gamberoni al pimento su crema di datterini gialli al rosmarino e fiori di lavanda

  • sabrina
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  • 23 Agosto 2018
  • Con questo piatto ho compiuto un viaggio immaginario, all’insegna dei profumi delle spezie, tra paesi lontani e vicini, passando per l’oceano.

    Con questo piatto ho compiuto un viaggio immaginario, all’insegna dei profumi delle spezie, tra paesi lontani e vicini, passando per l’oceano. Continue reading “Gamberoni al pimento su crema di datterini gialli al rosmarino e fiori di lavanda”

    Carpaccio di manzo con rucola, zenzero agrodolce e fiori primaverili.

  • sabrina
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  • 20 Aprile 2018
  • Finalmente la primavera è sbocciata, con i suoi colori vivi e il profumo di fiori che impreziosisce l’aria respirata.

    Finalmente la primavera è sbocciata, con i suoi colori vivi e il profumo di fiori che impreziosisce l’aria respirata. Continue reading “Carpaccio di manzo con rucola, zenzero agrodolce e fiori primaverili.”

    Risotto alle bacche di sambuco e prosciutto cotto

  • sabrina
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  • 22 Settembre 2017
  • Vi dirò, la realizzazione di questo risotto e’ stata una sfida. Con il mio bottino di bacche di sambuco raccolte in montagna avevo deciso di farne una buona marmellata, ma perché non tenerne da parte qualche grappolo per realizzare anche un’altra ricetta? A questo punto, il mio dilemma si è manifestato in pieno, ponendomi il […]

    Vi dirò, la realizzazione di questo risotto e’ stata una sfida. Con il mio bottino di bacche di sambuco raccolte in montagna avevo deciso di farne una buona marmellata, ma perché non tenerne da parte qualche grappolo per realizzare anche un’altra ricetta? A questo punto, il mio dilemma si è manifestato in pieno, ponendomi il quesito: ” ma qual’e’ il sapore del sambuco”? Non conoscendolo mi sono documentata un po’ sul web leggendo di un sapore dolce e floreale.

    Decisamente perplessa, perché non volevo realizzare un risotto dolce, ho deciso di aggiungere cubetti di prosciutto cotto e “navigare a vista” seguendone i profumi e qualche assaggio. Per il resto tutto come di consueto per la realizzazione di un tradizionale risotto.

    Alla fine il momento della verità. Impiattato e primo assaggio…… secondo assaggio………. Buono!

    il mio risotto e’ saporito, il primo gusto che avverto e’ dato dal connubio tra prosciutto cotto e buon parmigiano, tuttavia quel che rimane in coda ad ogni boccone e’ un delicato profumo floreale, con un elegante aromaticità.

    Le mie preziose bacche di sambuco, raccolte con tanta fatica mi hanno insegnato una lezione, rivendicando il loro profumo fino alla fine, nonostante i saporiti attacchi sferzati dal prosciutto e dal parmigiano, perché le vere protagoniste del piatto sono proprio loro con il loro profumo ed il loro colore che hanno saputo imprimere su tutta la pietanza.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE :

    •  7-8 grappoli di bacche di sambuco (+ 1 per guarnire)
    • 200 g prosciutto cotto a cubetti
    • 2 litri di brodo vegetale
    • 6 tazzine da caffè di riso per risotti
    • 1 scalogno piccolo
    • una noce di burro olio extravergine di oliva
    • Parmigiano grattugiato a media stagionatura
    • noce moscata

    PROCEDIMENTO:

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    In un tegame a pareti alte, far appassire lo scalogno con un filo di olio extravergine di oliva, a fiamma dolce.

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    Quando inizia a colorire aggiungere le bacche  di sambuco, già lavate, tamponate e staccate dai rametti del grappolo. Continuare a far cuocere per circa 1 minuto mescolando spesso. Le bacche inizieranno a rilasciare il proprio succo.

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    Aggiungere i cubetti di prosciutto cotto, saltare anche questi per circa 1 minuto, poi incorporare il riso.

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    Farlo tostare con gli altri ingredienti fino a quando i chicchi appariranno lucidi.

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    È giunto il momento di versare qualche mestolo di brodo caldo per proseguire la cottura. Amalgamare spesso e prososeguire aggiungendo brodo fino a completa cottura del riso.

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    A fine cottura, spegnere la fiamma e mantecare con una noce di burro, il parmigiano grattugiato e una generosa grattugiata di noce moscata. Guarnire con qualche bacca fresca di sambuco e servire caldo.

    Filoncini rustici con pasta madre ai fiori primaverili.

  • sabrina
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  • 19 Aprile 2017
  • Fiera dei miei filoncini lievitati con pasta madre, prima che finissero, ho voluto celebrarli con una ricetta tutta per loro che esprimesse la primavera in tutti i suoi colori e profumi, così ecco nato un panino da picnic in cui ogni morso è diverso poiché porta con se’ le diverse sfaccettature dei sapori floreali.  A […]

    Fiera dei miei filoncini lievitati con pasta madre, prima che finissero, ho voluto celebrarli con una ricetta tutta per loro che esprimesse la primavera in tutti i suoi colori e profumi, così ecco nato un panino da picnic in cui ogni morso è diverso poiché porta con se’ le diverse sfaccettature dei sapori floreali.  A me è piaciuto molto e voi cosa ne dite?

    INGREDIENTI:

    • 380 g di farina 00
    • 120 g di semola rimacinata
    • 200 g di pasta madre integrale già rinfrescata
    • 1 cucchiaio di miele
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 320 ml di acqua tiepida

    PER LA FARCITURA:

    • 2 hg di prosciutto cotto affumicato
    • 1 squaquerone
    • fiori eduli ( di tarassaco, di rosmarino, di borragine, margherite, viole del pensiero, ecc..)
    • pepe macinato fresco
    • olio extravergine di oliva di buona qualità

    PROCEDIMENTO:

    Dopo il rinfresco della pasta madre lasciarla riposare circa 1 ora a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo, stemperare i 200 g di pasta madre con l’acqua tiepida. Io ho versato tutto nel boccale della macchina per il pane e ho utilizzato il programma per impasti lievitati, affinché amalgamasse bene e a lungo il mio impasto.

    Aggiungere gradualmente la farina 00 e la semola rimacinata, poi amalgamare ancora. Quando la farina ha assorbito la quota liquida ed il composto inizia a legarsi, aggiungere il miele e il sale, poi proseguire con il ciclo dell’impastatrice per circa 30 minuti.

    Lasciare riposare 1 ora.

    Trascorso il tempo foderare la placca del forno con apposita carta, spolverare con un velo di farina di semola rimacinata e dividere l’impasto in strisce, da allungare e attorcigliare con le mani ben infarinate, fino ad ottenere dei filoncini. Adagiarli nella teglia, mantenendoli leggermente distanziati per permetterne la lievitazione.

    Posizionare la teglia con i filoncini nel forno riscaldato a 35-40 gradi con funzione statica, impostando il timer per il massimo del tempo (2 ore). Lasciare lievitare chiusi nel forno per tutta la notte con il tepore creato.

    Dopo 8-10 ore i nostri filoncini saranno ben lievitati e pronti per la cottura. Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 20-25 minuti, poi con funzione ventilata per altri 7-8 minuti o fino a quando risulteranno ben dorati.

    Per comporre il panino primaverile, tagliare i filoncini a metà, quando saranno ben raffreddati, poi farcirli con prosciutto cotto affumicato, squaquerone fresco, pepe macinato fresco, un filo di olio extra vergine di oliva e fiori primaverili eduli a piacere, già lavati ed asciugati.

    Pomodori gratinati ai fiori di basilico viola

  • sabrina
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  • 10 Ottobre 2016
  • Ed ecco gli ultimi pomodori della stagione. Rossi e brillanti, come superstiti di un tempo passato. Eppure anche se non si direbbe, il loro aspetto così accattivante inganna un po’, perché a dispetto del loro colore, il sapore non gode più dei caldi raggi di sole e conserva un vago sapore acerbo. Anche la loro […]

    Ed ecco gli ultimi pomodori della stagione. Rossi e brillanti, come superstiti di un tempo passato. Eppure anche se non si direbbe, il loro aspetto così accattivante inganna un po’, perché a dispetto del loro colore, il sapore non gode più dei caldi raggi di sole e conserva un vago sapore acerbo. Anche la loro straordinaria dolcezza ormai è latitante.

    Bisogna correre ai ripari e rendere giustizia agli ultimi doni dell’orto, come un ringraziamento per ciò che mi ha dato è un buon auspicio per la prossima stagione. Decido allora di non consumarli a crudo, bensì di ingentilirli con una cottura in forno, mentre un fedele compagno dei miei pomodori corre in loro aiuto e regala i propri fiori all’impasto di gratinatura, esaltando il sapore della loro amicizia.

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    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    •  12- 15 pomodori perini
    • 60 g di pangrattato
    • 30 g di parmigiano a media stagionatura
    • 1 mancaiata di prezzemolo fresco
    • 3-4 rametti di fiori di basilico viola
    • pepe macinato fresco
    • olio extravergine di oliva
    • 1/2 spicchio di aglio
    • sale

    PROCEDIMENTO:

    Lavare e tagliare a metà tutti i pomodori.

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    Con delicatezza incidere ogni metà ed estrarre la polpa interna, da conservare per la farcitura. Salare leggermente i pomodori scavati, lasciare riposare 10 minuti, poi girarli con la concavità rivolta verso il basso ed infornarli a 180 gradi per 15 minuti.

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    Nel frattempo possiamo preparare l’impasto per la gratinatura.  Riprendere la polpa interna dei pomodori, messa da parte e scolarla, per eliminare il succo in eccesso. Tagliarla grossolanamente a coltello e versarla in una ciotola.

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    Aggiungere il pangrattato, il parmigiano, il prezzemolo fresco tritato, un pizzico di sale, una macinata di pepe fresco, l’aglio tritato e i fiori freschi di basilico viola. Amalgamare bene il tutto.

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    Sfornare i pomodori fatti appassire in forno, lasciare raffreddare brevemente, poi girarli e farcirli con l’impasto ottenuto.

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    Condire con 1 filo di olio extravergine di oliva ed infornare nuovamente a 180 gradi per 10-15 minuti con funzione ventilata.

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    Sono ottimi da gustare sia caldi che freddi, magari con un ciuffetto di maionese.

     

    Fiori di trifoglio in pastella

  • sabrina
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  • 12 Settembre 2016
  • Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto. Ti […]

    Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto.

    Ti ritrovi in vacanza a passeggiare nel bosco, con l’aria fresca che accarezza il viso, i raggi di sole che filtrano tra le fronde degli alberi, il profumo di resina dei pini e gli occhi che corrono ovunque, come farfalle tra i colori di piante e fiori spontanei.

    Il cuore è  felice ed appagato, mentre la mente continua il suo perpetuo lavoro analitico e ti ricorda che intorno a te c’è’ tutto un mondo genuino, di erbe selvatiche, fiori e pigne che difficilmente potrai ritrovare in pianura tra strade e campi coltivati.

    Allora non resta che sbizzarirsi con gli scarponcini da trekking ben allacciati per soffermarsi qua e là nel bosco. La passeggiata rallenta, l’ingegno si aguzza e quasi mi commuovo davanti al mio bottino di freschi fiori di trifoglio, bacche di sambuco e pigne. Torno alla baita ispirata e ansiosa di mettere in pratica tutto ciò che mi frulla per la testa.

    Cosi’ nel piatto di oggi metto il primo ricordo di quella passeggiata con i fiori di trifoglio, che ho scoperto essere deliziosi, ora avvolti da una delicata pastella semi-lievitata.

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    INGREDIENTI:

    • 20-30 fiori di trifoglio sani e freschi
    • 3 cucchiai colmi di farina Manitoba
    •  100 ml circa di acqua fredda
    • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci in polvere PANEANGELI
    • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
    • 1 pizzico di sale
    • olio per frittura

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    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di trifoglio in acqua fresca, poi scolarli e adagiarli su carta assorbente per eliminare tutta l’umidità.

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    Intanto preparare la pastella. In una ciotola versare tre cucchiai colmi di farina, aggiungere il lievito per dolci in polvere, la curcuma in polvere e il sale. Iniziare ad amalgamare bene aggiungendo l’acqua fredda un po’ per volta, sempre mescolando con una frusta per stemperare bene la farina. Continuare ad aggiungere acqua, fino a ottenere una pastella cremosa che abbia una consistenza appena più densa della panna fresca.

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    Versare  i fiori nella pastella e mescolare delicatamente per far aderire bene il composto.

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    Mettere sul fuoco un tegame con abbondante olio per frittura. Quando l’olio e’ caldo, verifichiamo la temperatura facendovi cadere una goccia di pastella, se sui suoi margini iniziano a formarsi tante bollicine, significa che l’olio ha raggiunto la giusta temperatura. Con l’aiuto di un cucchiaino raccogliere i fiori avvolti dalla pastella e deporli delicatamente nell’olio caldo. La cottura e’ molto rapida, circa 1 minuto, basterà girarli una volta.

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    Appena iniziano a colorire, raccoglierli con il mestolo a buchi e deporli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

    Servire caldi con un pizzico di sale fino.

    Fiori di zucca impanati

  • sabrina
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  • 15 Luglio 2016
  • Chi mi ha seguita in questo percorso del pentolino smaltato e chi mi conosce sa che non sono una assidua consumatrice di fritti vari. Per quanto squisiti ovviamente un consumo frequente nuoce alla salute. Devo dire però che d’estate qualche strappo alla regola lo faccio e uno di questi motivi e’ dato dai meravigliosi fiori […]

    Chi mi ha seguita in questo percorso del pentolino smaltato e chi mi conosce sa che non sono una assidua consumatrice di fritti vari. Per quanto squisiti ovviamente un consumo frequente nuoce alla salute. Devo dire però che d’estate qualche strappo alla regola lo faccio e uno di questi motivi e’ dato dai meravigliosi fiori di zucca. Belli, grandi e invitanti, sono una vera tentazione, buoni in tutti i modi. Ripieni e non, come ne caso del fiore semplicemente impanato e fritto alla velocità della luce.

    Basta un morso per godere della panatura fragrante e assaporare la delicatezza dei petali che racchiude al proprio interno, come uno scrigno.

    INGREDIENTI per  circa 15 FIORI:

    • 15 fiori di zucca
    • 2 uova
    • farina bianca 00 q.b.
    • Pangrattato q.b.
    • sale fino
    • una macinata di pepe fresco
    • olio per frittura

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di zucca sotto acqua corrente, aprendoli su un lato, per eliminare il pistillo interno. Asciugarli con scottex da cucina.

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    A parte prepariamo in 3 diversi contenitori la linea per impanare successivamente i fiori. Nel primo contenitore versare la farina bianca 00. Nel secondo sbattere le uova con un pizzico di sale e una grattugiata di pepe fresco. Nel terzo versare il pangrattato.

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    Mettere sul fuoco un tegame con abbondante olio per fritti. Mentre raggiunge la giusta temperatura, iniziare a passare i fiori nella farina, poi nell’uovo sbattuto, ed infine nel pangrattato.

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    Verificare la temperatura dell’olio facendovi cadere una briciola di panatura, se iniziano a formarsi subito tante bollicine di olio intorno ai suoi margini, l’olio e’ pronto e possiamo iniziare a calare i fiori già impanati. Cuocere un minuto scarso per lato, poiché appena iniziano a colorire  possiamo già girarli e proseguire la cottura ancora per qualche secondo.

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    Scolarli e adagiarli in verticale su una griglia o su carta assorbente per fritti, in modo da eliminare l’olio in eccesso. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Adagiare i fiori in un piatto da portata, salare e servire caldi.

    Filetto di scottona alla griglia con sale alle erbe e petali di rosa

  • sabrina
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  • 11 Luglio 2016
  • Domenica ci siamo concessi una gita sul Lago di Garda e precisamente nella splendida località di Malcesine. Uno di quei paesini da cartolina, un piccolo borgo caratteristico, con vicoli e scorci di mura antiche in pietra, alternati a casette dai colori caldi e vivaci. Naturalmente il tutto e’ lambito dalle limpide acque del lago. Ovunque […]

    Domenica ci siamo concessi una gita sul Lago di Garda e precisamente nella splendida località di Malcesine. Uno di quei paesini da cartolina, un piccolo borgo caratteristico, con vicoli e scorci di mura antiche in pietra, alternati a casette dai colori caldi e vivaci. Naturalmente il tutto e’ lambito dalle limpide acque del lago. Ovunque si posi l’occhio, e’ pura meraviglia, mentre si viene letteralmente travolti da una sensazione di pace e serenità.

    Cosi’  vagando per le vie del centro, anche il mio olfatto e la mia passione culinaria, hanno ispezionato il continuo susseguirsi di rinomati oli d’oliva e prodotti a base di olive, in tutte le salse, nel vero senso del termine, ma anche composte, sali e spezie. Da leccarsi i baffi! Ispirati da tanti profumi e colori, abbiamo pensato a questa ricetta, in cui il tenero filetto di scottona, scottato sulla griglia rovente, abbraccia e trattiene con tutte le sue forze, non solo l’aroma delle erbe aromatiche, bensì il delicato profumo delle rose che resiste e giunge fiero nel piatto, per un assaggio che si conclude in sorriso.

    Un calice di vino clinto messo in fresco ha completato la magia, anche se pur amando il classico accostamento di carne alla brace e vino rosso, anche un calice di fresco vino bianco , magari con tutti i profumi del Trentino, avrebbe svolto il suo egregio compito, accanto a quel sottile aroma di rosa.

    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    • 1-2 filetti di scottona
    • Olio extra vergine di oliva
    • 1 cucchiaio di sale grosso
    • 1 cucchiaino di rosmarino essiccato
    • 1/2 cucchiaino di timo essiccato
    • 7-8 bacche di ginepro
    • 3-4 bacche di pepe rosa in grani
    • 2 -3 bacche di pimento
    • 1 cucchiaio di petali di rosa essiccati per uso commestibile

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    PROCEDIMENTO:

    Iniziamo a preparare le spezie per la marinatura. Versare in un mortaio il sale, le erbe aromatiche, i petali di rosa essiccati e lavorarli con il pestello, fino ad ottenere una polvere grossolana.

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    Circa 2 ore prima di cuocerlo, lavare il filetto di scottona, versarvi il trito di erbe aromatiche e circa 50 ml di olio extravergine di oliva di buona qualità, poi massaggiare la carne affinché  il condimento le aderisca e possa cederle tutto il suo profumo. Coprire con pellicola per alimenti e riporre in frigorifero.

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    Scaldare la griglia del barbecue. Quando avrà raggiunto la giusta temperatura scottarvi 4-5 minuti per lato (secondo lo spessore del filetto) il filetto di scottona per una cottura al sangue, mentre per una cottura media o completa dovremo allungare il tempo di cottura e girarla più volte. Servire calda con contorno a piacere.

     

    “Miele” di tarassaco fatto in casa e Gorgonzola

  • sabrina
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  • 18 Giugno 2016
  • Finalmente l’estate, calda e piacevole, con le sue giornate lunghe e luminose. Insolitamente rigogliosa per le generose piogge cadute, sembra un prolungamento della primavera. Quelle giornate, in cui mi affacciavo al balcone guardavo la campagna retrostante con la sua esplosione di colori. I sentieri verdi tra i campi ancora a riposo, avevano il colore verde […]

    Finalmente l’estate, calda e piacevole, con le sue giornate lunghe e luminose. Insolitamente rigogliosa per le generose piogge cadute, sembra un prolungamento della primavera. Quelle giornate, in cui mi affacciavo al balcone guardavo la campagna retrostante con la sua esplosione di colori. I sentieri verdi tra i campi ancora a riposo, avevano il colore verde e brillante dei prati Irlandesi, mentre il tarassaco e le margherite invadevano ogni centimetro.

    Il richiamo di una bella passeggiata e’ sempre irresistibile, ho tanta voglia di catturare i doni della nuova stagione, e racchiuderli sotto vetro con prelibate conserve da gustare tutto l’anno per ritrovare la sensazione di una primavera fiorita.

    Comincia così il mio viaggio tra le erbe spontanee, con il tarassaco di cui  per inciso si utilizza tutto, foglie in insalata, petali per questo limpido nettare e a seguire gustosi boccioli, ma questa è un’altra avventura!

     

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    INGREDIENTI:

    • 200 g di  petali di fiori tarassaco al netto degli scarti
    • 400 g zucchero
    • 800 ml di acqua
    • il succo di 1/2 limone
    • Gorgonzola

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di tarassaco raccolti in acqua fresca, cambiandola per 2-3 volte, poi lasciarli in ammollo per 2 ore. Trascorso questo tempo, scolarli.

    Con un po’ di pazienza iniziare a separare i petali dalla base del fiore, poiché utilizzeremo solo quelli per la ricetta. Vi assicuro che l’operazione è meno complicata di quel che sembra, infatti i fiori tendono a chiudersi e basterà strappare i petali che si saranno chiusi a corona o semplicemente tagliare il fiore sopra il colletto verde.
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    Terminata questa operazione, pesate il vostro prodotto. Versate i petali in un tegame a pareti alte ed aggiungete lo zucchero, l’acqua e il succo di limone filtrato

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    Portare a bollore con fiamma dolce e lasciare ridurre lentamente per circa 40 minuti. Quando il composto avrà ridotto la quota liquida di almeno 1/3 e mostrerà un colore dorato, toglierlo dal fuoco e filtrarlo per eliminare i petali, strizzandoli, in modo da recuperare tutto il sapore del tarassaco.  Rimettere lo sciroppo sul fuoco e proseguire la cottura, sempre a fiamma dolce, fino a che avrà ridotto il proprio volume e inizierà a fare tante bolle, come nell’immagine. La giusta consistenza vela il cucchiaio ed e’ densa come uno sciroppo.

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    Tenete conto che raffreddandosi si addenserà ancora un po’.

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    Ecco il risultato finale, ha la stessa cremosita’ del miele e un sapore delicato, lievemente floreale, perfetto da abbinare a buon formaggio Gorgonzola, per cui non resta che tagliarlo a piccoli spicchi e servirlo come aperitivo o antipasto con un buon cucchiaino di miele di tarassaco. All’assaggio si potranno percepire sapori rotondi, piccanti e dolci allo stesso tempo.

    Gnocchi di ricotta ai fiori dell’orto e semi di papavero

  • sabrina
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  • 14 Giugno 2016
  • Giornate di sole e spirito bucolico vanno di pari passo. La bella stagione e il sole che finalmente scalda la pelle, mi hanno vista tornare nel mio piccolo adorato orto. Un mondo magico e incantato, dove ogni pensiero vola via. Nessuna paura, solo rispetto puro tra me intenta a svolgere i miei lavori di manutenzione […]

    Giornate di sole e spirito bucolico vanno di pari passo. La bella stagione e il sole che finalmente scalda la pelle, mi hanno vista tornare nel mio piccolo adorato orto. Un mondo magico e incantato, dove ogni pensiero vola via. Nessuna paura, solo rispetto puro tra me intenta a svolgere i miei lavori di manutenzione e le api che mi ronzano intorno, altrettanto intente a compiere il proprio dovere tra pollini e profumi di ogni tipo. La voglia di godere di questa straordinaria natura e’ tanta ma gli ortaggi sono ancora un troppo acerbi, così osservando le api laboriose nella mia mente si fa strada una nuova ricetta che prevede proprio l’utilizzo dei fiori dell’orto. Piante montate a seme e fiori pazientemente colti e conservati in freezer dalla primavera, come fossero gioielli, certa che presto avrebbero vissuto il loro momento di celebrità.  Così e’ nata l’eleganza di questi gnocchi soffici come nuvole, dal sapore delicato di ricotta, saltati in un mix di fiori dell’orto e burro fuso, con sorprendenti sapori.

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    INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

    • 250 g di ricotta ( di mucca o pecora, secondo il vostro gusto)
    • 100 g di parmigiano a media stagionatura
    • 40 g di farina 00
    • 20 g di fecola di patate PANEANGELI
    • una generosa grattugiata di noce moscata
    • 1 uovo
    • fiori edibili  misti dell’orto (  di malva, di zucchina,  di borragine, di rucola, di lattuga, di basilico e di cavolo cappuccio viola)
    • 40 g di burro
    • 1 spicchio di aglio in camicia
    • 1 cucchiaino di dado vegetale (io ho usato quello fatto in casa)
    • semi di papavero
    • pepe macinato fresco
    • sale
    • 1 cucchiaio di olio d’oliva

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola lavorare bene con la spatola la ricotta, fino ad ottenere una crema soffice, poi aggiungere il parmigiano grattugiato, la farina, la fecola , la noce moscata grattugiata fresca ed infine l’uovo. Amalgamare bene il tutto.

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    Il risultato è un composto omogeneo e molto soffice. Mettere da parte in attesa che l’acqua di cottura inizi a bollire.

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    Intanto in un tegame sciogliere Il burro con uno spicchio di aglio in camicia, aggiungervi i fiori che abbiamo scelto per la ricetta, dopo averli lavati, scolati e tagliato a listarelle i più grandi, come ad esempio i fiori di zucca che dovranno anche essere privati del pistillo.

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    Saltarli 1 minuto nel burro, con il cucchiaino di dado vegetale e una macinata di pepe fresco, poi spegnere il fuoco.

    Quando l’acqua bolle, salarla, aggiungere il cucchiaio di olio e con l’aiuto di un cucchiaino o se preferite con la tasca da pasticcere  per una forma più regolare, iniziare a creare gli gnocchi, facendoli cadere direttamente nella’acqua in ebollizione. Mescolare di tanto in tanto e proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti. Quando salgono in superficie sono cotti, raccoglierli con il mestolo a buchi e versarli direttamente nel tegame con il burro e i fiori.

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    Saltarli 1 minuto con il condimento, se necessario aggiungere 1/2 mestolo dell’acqua di cottura per legare meglio i componenti. Impiattare caldo  decorando con semi di papavero e se gradite, qualche fiore fresco.

    CONSIGLIO: Esistono moltissimi fiori edibili, on line potete trovare la lista completa, non solo dei classici da orto, ma anche delle piante da giardino. Se invece preferite una ricetta più tradizionale, potete realizzarla anche con i soli fiori di zucca, il risultato sarà comunque molto gradevole.

    L’impasto degli gnocchi non prevede volutamente l’aggiunta di sale, in quanto il sapore e’ già garantito dal parmigiano a media stagionatura.