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Gnocchetti di zucca, burro e salvia

  • sabrina
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  • 24 Settembre 2015
  • Ormai alle porte dell’autunno, ovunque si posi lo sguardo, si vedono zucche. Grandi, piccole, allungate o schiacciate, rubano i colori all’autunno e approdano nelle nostre cucine, pronte per esaltare piatti salati e dolci o ancor di più per stupirci con l’accostamento di entrambi i sapori in un unico piatto. La caratteristica comune ad ogni varietà […]

    Ormai alle porte dell’autunno, ovunque si posi lo sguardo, si vedono zucche. Grandi, piccole, allungate o schiacciate, rubano i colori all’autunno e approdano nelle nostre cucine, pronte per esaltare piatti salati e dolci o ancor di più per stupirci con l’accostamento di entrambi i sapori in un unico piatto. La caratteristica comune ad ogni varietà e’ sempre la stessa. Sono buone! La ricetta che voglio postare oggi non è certo una novità, si tratta infatti dei gnocchetti di zucca con il più semplice e delicato dei condimenti, il classico burro e salvia.

    Questa e’ la mia ricetta, quella che ho scelto dopo diversi tentativi. I suoi pregi sono l’estrema facilità, ma soprattutto il numero esiguo di ingredienti che permette di esaltare a pieno l’ingrediente principale, ovvero la zucca stessa. Non ci sono uova, n’è formaggio nel l’impasto, si tratta proprio di una preparazione in purezza.

    INGREDIENTI:

    • 1 zucca delica ( da noi chiamata pallone)
    • farina 00 q.b. ( circa 300 g)
    • 1 cucchiaio di zucchero (facoltativo)
    • 1 presa di sale fino
    • noce moscata grattugiata fresca, circa 1/2 cucchiaino
    • 50 g di burro
    • 2-3 foglie di salvia fresca
    • 1/4 di dado classico
    • semi di papavero per guarnire

    PROCEDIMENTO:

    Lavare e tagliare a pezzi la zucca, senza privarla della buccia. Foderare la teglia del forno con apposita carta e infornare i tranci ottenuti a 180 gradi, possibilmente con funzione ventilata per circa 30 minuti. Saranno cotti quando bucandoli con una forchetta, risulteranno teneri e i margini dei tranci cominceranno a colorire un po’.

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    Lasciare raffreddare. Con l’aiuto di un cucchiaio separare la polpa dalle bucce raccogliendola in una terrina. Procedere  in questo modo fino ad esaurimento della zucca. Alla polpa ottenuta aggiungere noce moscata macinata fresca, circa 1/2 cucchiaino, una presa di sale e se la zucca di cui disponiamo non è molto dolce, possiamo aggiungere al composto un cucchiaio di zucchero.

    Mescolare per amalgamare bene e creare una purea di zucca. Iniziare ad incorporare la farina gradatamente, 100 grammi per cominciare. La restante farina verrà incorporata mescolando a mano sulla spianatoia.

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    Se necessario aggiungerne ancora, sempre in piccole dosi di 3-4 cucchiai. L’impasto e’ pronto quando non si attacca più alle mani, pur rimanendo molto morbido.

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    Iniziare a formare gli gnocchi, prelevando piccole quantità di composto da arrotolare sulla spianatoia fino a formare dei filoncini. Tagliarli a piccoli segmenti e arrotolarli tra le mani infarinate, per evitare che si riattacchino l’uno con l’altro.

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    Intanto mettere a bollire una pentola di acqua e preparare il condimento.

    In una tazza mettere il burro, le foglie di salvia spezzettate, già lavate e asciugate, il quarto di dado è scaldare 1 minuto in microonde a 400 watt, senza far brunire il burro, per non modificarne il gusto. Estrarre la tazza e mescolare per far sciogliere bene anche il dado.

    Quando L’acqua bolle, salare e iniziare a gettarvi gli gnocchi una manciata per volta ( circa 10-15 pezzetti), mescolare e attendere un minuto. Quando saliranno a galla, sono cotti, prelevarli con il mestolo forato scolandoli bene e versarli nella terrina con il condimento preparato. Procedere con la cottura frazionata degli gnocchi, fino al raggiungimento della quantità desiderata. Amalgamare bene con il burro aromatizzato. Impiattare e guarnire con una leggera spolverata di semi di papavero. Servire caldo.

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    CONSIGLIO: la purezza di questa ricetta è data proprio dalla povertà degli ingredienti. La zucca e’ protagonista dall’inizio alla fine della preparazione e sorprende all’assaggio poiché il suo sapore non viene contrastato o coperto da nessun altro ingrediente. Purtroppo non è possibile definire una dose specifica di farina, poiché la quantità che si utilizza e’ direttamente proporzionale al grado di umidità della zucca stessa. Non vi sono infatti uova in questo composto, che accrescerebbero la quota umida dell’impasto, richiamando necessariamente molta più farina, il cui sapore, a mio parere dopo una certa dose risulta troppo invadente.

    Questi gnocchi possono anche essere conservati in freezer, pronti per l’uso, ogni volta che ne abbiamo voglia. Basterà foderare un vassoio o una pirofila con carta da forno e una spolverata di farina. Adagiarvi gli gnocchi, cercando di mantenerli un po’ staccati gli uni dagli altri,e mettere in freezer per circa due ore. Trascorso questo tempo, prelevarli dal freezer e mettere negli appositi sacchetti da conservazione, magari già porzionati per il numero di commensali. In questo modo non si attaccheranno più e si conserveranno benissimo  anche per qualche mese. Al momento dell’uso basterà gettarli gradatamente nell’acqua che bolle e condirli a piacere.

     

    Pan di zucca

  • sabrina
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  • 18 Settembre 2015
  • La zucca sta bene dappertutto! Decisamente una regola di vita per me! Ben amalgamata all’impasto di un buon pane casalingo, conferma i miei solidi principi. Questa preparazione e’ caratterizzata da una soffice e aromatica mollica che si tinge con i colori della zucca e sorprende per il suo sapore delicato. Come dice mio marito, crea […]

    La zucca sta bene dappertutto! Decisamente una regola di vita per me! Ben amalgamata all’impasto di un buon pane casalingo, conferma i miei solidi principi. Questa preparazione e’ caratterizzata da una soffice e aromatica mollica che si tinge con i colori della zucca e sorprende per il suo sapore delicato. Come dice mio marito, crea dipendenza. Avvicinarsi al pane in cassetta appena sformato o a graziose treccine calde e fragranti e’ letteralmente pericoloso, si finisce col mangiarne grandi quantità e la nota croccante dei semi di zucca tostati in superficie completa l’opera.

    INGREDIENTI:

    • 200 g di polpa di zucca cotta in forno
    • 125 ml di latte parzialmente scremato
    • 60 g di burro
    • 1 + 1/2 cucchiaini di sale
    • 1 + 1/2 cucchiaio di zucchero
    • 1 cucchiaio di miele d’acacia
    • 470 g di farina 0
    • 1/2 bustina di lievito di birra in polvere (circa 10 g)
    • Semi di zucca per guarnire.

    PROCEDIMENTO:

    Lavare la zucca sotto l’acqua corrente per eliminare tutti i residui di terra. Tagliarla a spicchi e cuocerla in forno a 180 gradi, possibilmente con funzione ventilata, senza privarla della buccia, per circa 25-30 minuti. Sarà cotta al punto giusto quando i rebbi della forchetta affonderanno nella polpa senza difficoltà.

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    Lasciare raffreddare. Con l’aiuto di un cucchiaio separare la polpa dalle bucce, poi Lavorarla bene, fino ad ottenere una purea. Unire lo zucchero, il miele. Il sale, il burro ammorbidito e il latte tiepido, mescolare bene. Per ultimi incorporare la farina setacciata e il lievito. Amalgamare bene gli ingredienti, poi impastare a lungo con le mani sulla spianatoia infarinata. Formare un panetto e mettere in forno statico a 50 gradi per circa 1 ora e 1/2 a lievitare. Trascorso questo tempo, estrarre il composto, impastare nuovamente e dare la forma scelta. Guarnire con una manciata di semi di zucca.

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    Rimettere in forno a 50 gradi per proseguire la lievitazione. Dopo circa 1 ora, quando avrà quasi raddoppiato il suo volume, il pane e’ pronto per la cottura.

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    Alzare la temperatura del forno a 180 gradi e cuocere per 15 minuti circa per forme di piccola pezzatura come le treccine o 25-30 minuti per il pane in cassetta. Delizioso appena sfornato e ottimo sulla tavola per accompagnare il pasto.

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    CONSIGLIO: per poter apprezzare al 100% la dolcezza della zucca e il suo sapore, proseguire la cottura dei tranci in forno, non solo fino  a quando la polpa risulterà morbida, bensì  fino a che i lembi inizieranno a scurire appena. Così arrostita/caramellata, sprigionerà  tutta la sua bontà e diventera’ la vera protagonista del piatto.

    Questa ricetta si adatta molto bene anche alla cottura con la macchina del pane. Basterà scegliere un ciclo con lievitazione prolungata e aggiungere i semi di zucca, durante l’ultima fase di lievitazione, che precede la cottura.

    Biscottini di zucca

  • sabrina
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  • 15 Settembre 2015
  • Il caldo estremo e la poca pioggia di quest’estate hanno contribuito a creare zucche davvero straordinarie. Ho già avuto modo di cucinarne diverse e sono tutte caratterizzate da una polpa soda, asciutta e molto dolce. Questa meravigliosa concentrazione di zuccheri , mi ha fatto pensare a dei biscottini, decorati con delicate scaglie di mandorle. Sono […]

    Il caldo estremo e la poca pioggia di quest’estate hanno contribuito a creare zucche davvero straordinarie. Ho già avuto modo di cucinarne diverse e sono tutte caratterizzate da una polpa soda, asciutta e molto dolce. Questa meravigliosa concentrazione di zuccheri , mi ha fatto pensare a dei biscottini, decorati con delicate scaglie di mandorle.

    Sono soddisfatta del risultato, perché sono davvero molto gradevoli. L’unico rammarico e’ non potervi regalare il profumo che hanno diffuso per la casa, posso solo condividere con voi la ricetta.

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    INGREDIENTI:

    • 600 g di polpa di zucca (cotta al forno)
    • 300 g di zucchero
    • 400 g di farina 00
    • 100 g di farina di mandorle
    • 100 g di burro
    • 1 pizzico di sale fino
    • 1 bustina di vanillina
    • 1/2 bustina di lievito per dolci
    • mandorle in scaglie per guarnire.

    PROCEDIMENTO:

    Per ricavare la polpa di zucca, lavare una piccola zucca Delica detta anche “pallone”, tagliarla a spicchi e cuocerla in forno a 180 gradi per circa 25-30 minuti. Per verificare la cottura, fare la prova con una forchetta, se i rebbi affondano senza difficoltà nei tranci, la cottura e’ perfetta. Spegnere e lasciare raffreddare.

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    Con l’aiuto di un cucchiaio separare tutta la polpa dalle bucce. Lavorarla con una forchetta fino a creare una purea.

    Aggiungere alla zucca lo zucchero, il burro ammorbidito, la vanillina, la presa di sale, la farina di mandorle e per ultimi la farina 00 e il lievito setacciati. Mescolare bene gli ingredienti, prima con un cucchiaio, poi a mano sulla spianatoia infarinata. Se necessario aggiungere un po’ di farina per maneggiare il composto senza che si attacchi alle mani.

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    A questo punto prelevare piccole porzioni dall’impasto e formare tante piccole palline.

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    Premere sulla superficie di ogni pallina con il pollice, in modo da creare un leggero incavo e adagiarle direttamente sulla placca del forno foderata di carta. Preparare una ciotolina di acqua e spennellare, senza inumidire troppo ogni pasticcino. Coprire poi con le scagliette di mandorle, che grazie all’incavo e il velo di acqua aderiranno ai biscottini, senza più staccarsi.

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    Infornare a 180 gradi con funzione ventilata per circa 10 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire. Procedere in questo modo, fino ad esaurimento del composto.

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    Pomodorini al forno con origano di Sicilia

  • sabrina
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  • 13 Settembre 2015
  • Sono una grande appassionata di pomodori e come già detto, il momento della scelta delle piante dell’orto e’ sempre di cruciale importanza. Amo coltivare i classici e più versatili per le ricette tradizionali in cucina, ma ogni anno riservo uno spazio a nuove varietà di pomodori. Adoro le qualità piccole che ben si adattano al […]

    Sono una grande appassionata di pomodori e come già detto, il momento della scelta delle piante dell’orto e’ sempre di cruciale importanza. Amo coltivare i classici e più versatili per le ricette tradizionali in cucina, ma ogni anno riservo uno spazio a nuove varietà di pomodori. Adoro le qualità piccole che ben si adattano al motto”uno tira l’altro” . I loro sapori e colori arricchiscono anche il più semplice dei piatti estivi e ogni stagione, aspetto il cuore dell’estate, quando le giornate sono lunghe e la sera ammiro le mie creature mentre le ricompenso con una generosa quota di acqua. Inevitabilmente qualche ciliegino o datterino o giallo che sia maturo e caldo del sole che lo ha accarezzato per tutto il giorno, finisce in bocca. L’assaggio mi inebria e lo sguardo si perde sulla campagna che si estende oltre la rete, oltre il mio orto. La pace e’ totale, sono serate e ricordi che porterò sempre nel cuore, tanto semplici quanto speciali!

    Lo scenario si ripete nei giorni e la raccolta giornaliera e’ abbondante e variegata. Mi trovo di fronte a un piccolo esercito di piccoli pomodori profumati e sarebbe un peccato non poterne godere anche nella stagione fredda.

    Dopo vari tentativi ho perfezionato alcune ricette per conservare sotto vetro questi raggi di sole! Ecco la prima delle mie ricette.

    INGREDIENTI:

    • 2 kg di pomodorini misti (ciliegino , datterino, giallo, nero, ecc)
    • 6 cucchiai di origano di Sicilia
    • olio extra vergine di buona qualità q.b.
    • Sale q.b.
    • pepe macinato fresco.

    PROCEDIMENTO:

    Per prima cosa preparare la teglia del forno foderandola con il foglio di carta. Lavare tutti i pomodorini e con l’aiuto di uno stuzzicadenti o la punta del coltello bucare la buccia in 3-4 punti. Questa operazione faciliterà in cottura la fuoriuscita del succo di pomodoro, per creare un delizioso fondo di cottura, utile nell’ivasamento. Mettere i pomodorini forati direttamente nella taglia del forno e procedere in questo modo fino ad esaurimento. Salare e pepare a piacere. Guarnire con abbondante origano siciliano, unire un filo di olio extra vergine di oliva e mescolare tutti gli ingredienti per distribuire in modo omogeneo il condimento.

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    Infornare a 180 gradi con funzione ventilata per circa 30. Lasciare intiepidire e servire come contorno di carne, pesce o con formaggi freschi.

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    CONSIGLIO: come detto questa ricetta, può essere consumata subito, tuttavia trovo che sia ottima anche come preparazione sotto vetro. I sapori si amalgamano e grazie alla sterilizzazione, si conserva molto bene anche per 1 anno, sprigionando tutti i profumi dell’estate appena apriremo il vasetto. Si consuma come contorno, ma diventa anche un ottimo condimento per la pasta o per bruschette, torte salate, ecc.

    PREPARAZIONE  SOTTO VETRO:

    Il procedimento della ricetta e’ il medesimo, con la differenza che dovremo sterilizzare prima i vasetti (vedi tecnica di sterilizzazione) e cuocere i pomodorini in forno per 20 minuti, anziché 30, poiché subiranno una seconda cottura durante la sterilizzazione dei vasi. Terminati i 20 minuti, spegnere e aprire il forno per farli raffreddare. Con un cucchiaio riempire i vasetti,  senza superare il colletto del vaso, unire qualche cucchiaio del fondo di cottura ( succo sprigionato dai pomodorini in forno) e coprire il tutto con olio extra vergine di oliva. Chiudere bene i vasetti, avvolgerli in canovacci e metterli in una pentola dalle pareti alte. Coprire con acqua fredda, fino a sommergere anche i coperchi dei vasi e mettere sul fuoco. Portare a ebollizione con fiamma dolce. Contare 15 minuti dal momento dell’ebollizione per vasetti medio-piccoli  da 350 g, 20 minuti per vasetti fino a 500 g, 30 minuti per vasetti fino a 1 kg  e 45 minuti per vasetti  maggiori di 1 kg.

    terminato il tempo di sterilizzazione. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare completamente. Estrarre i vasi, asciugarli e verificare che la capsula di sicurezza sul coperchio si sia abbassata. Etichettare con nome e data di esecuzione e riporre in luogo fresco e buio.

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    Pane rustico con i fichi

  • sabrina
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  • 29 Agosto 2015
  • Una delle migliori espressioni del focolare domestico ai miei occhi e’ sicuramente il buon pane fatto in casa. Declinato in varie ricette, semplici o farciti, con una singola farina o creati dalla convivenza di diverse miscele e cereali. Il denominatore comune e’ sempre lo stesso! L’odore che diffonde in tutta la casa, la gioia per […]

    Una delle migliori espressioni del focolare domestico ai miei occhi e’ sicuramente il buon pane fatto in casa. Declinato in varie ricette, semplici o farciti, con una singola farina o creati dalla convivenza di diverse miscele e cereali. Il denominatore comune e’ sempre lo stesso! L’odore che diffonde in tutta la casa, la gioia per gli occhi, lo stimolo per la fantasia e la piena soddisfazione del gusto, insomma è magia pura.

    Ancora una volta, voglio celebrare un frutto di stagione, i fichi che ora maturano generosi sui nostri alberi, oggi hanno incontrato la magia del pane. Dalla loro unione e’ nato un piccolo pane in cassetta rustico all’aspetto, che cela al proprio interno una soffice mollica arricchita dai fichi caramellati in forno. Ottimo per la prima colazione, con o senza burro e marmellata. Tuttavia io sono curiosa e golosa, perciò l’ho gustato subito con un accostamento salato e robusto ( costine ai ferri), che dire……lo amo già !!!!

    INGREDIENTI:

    • 500 g di farina 00
    • 300 ml di latte parzialmente scremato
    • 60 g di burro
    • 1 cucchiaio di zucchero per l’impasto
    • 1 cucchiaio di sale fino
    • 1/2 bustina di lievito di birra in polvere
    • 10 fichi caramellati ( o 10 fichi secchi)
    • 10 cucchiai di zucchero per i fichi

    PROCEDIMENTO:

    Per la preparazione dei fichi, sbucciarli, posizionarli nella placca del forno foderata di carta, tenendoli separati l’uno dall’altro e cospargerli con circa 10 cucchiai di zucchero. Infornare a 150 gradi per 2 ore con funzione ventilata. Lasciar raffreddare.

    Per preparare l’impasto del pane, in una ciotola mescolare la farina con il burro ammorbidito, il latte tiepido, il cucchiaio di zucchero, il sale e il lievito. Lavorare l’impasto per almeno 5-6 minuti, per favorire una buona lievitazione.

    Lasciar lievitare circa 40 minuti, coperto in luogo caldo.  Intanto tagliare  i fichi a pezzetti. Trascorso il tempo, riprendere l’impasto, aprirlo sulla spianatoia infarinata, unire i fichi e impastare nuovamente per qualche minuto o almeno finché i pezzetti di frutta si saranno distribuiti in modo omogeneo. Creare un filoncino e riporlo in uno stampo a pareti alte ( va bene quello da plumcake) foderato di carta da forno e riporre nuovamente in luogo caldo. Lasciar lievitare almeno 1 ora , il composto deve quasi raddoppiare il volume. Terminata la lievitazione cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti, facendo dorare un po’ la superficie.

    CONSIGLIO: per velocizzare i tempi di preparazione della ricetta o se non disponete di fichi freschi da caramellare al forno, potete utilizzare i fichi secchi che si trovano normalmente in commercio. Basterà  avere prima l’accortezza di farli ammorbidire nel latte caldo per circa 30 minuti. Il latte che utilizzate per l’ammollo, non gettatelo, bensì utilizzatelo per la ricetta, servirà ad esaltare ancora di più l’aroma dei fichi.

     

    Biscottini con i fichi freschi

  • sabrina
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  • 27 Agosto 2015
  • Anche settembre e’ giunto a ricordarci che l’estate sta finendo. L’orto  ormai consumato  e’ generoso fino all’ultimo dei suoi giorni e mi ragala ancora le sue gemme, trattenute e coccolate sui rami delle piante come figli, per accompagnarne la crescita. A vegliare su tanta meraviglia c’è il mio albero di fichi, con il suo tronco […]

    Anche settembre e’ giunto a ricordarci che l’estate sta finendo. L’orto  ormai consumato  e’ generoso fino all’ultimo dei suoi giorni e mi ragala ancora le sue gemme, trattenute e coccolate sui rami delle piante come figli, per accompagnarne la crescita. A vegliare su tanta meraviglia c’è il mio albero di fichi, con il suo tronco maestoso. I rami curvi e flessibili tra le grandi foglie ramificate, lasciano intravedere i suoi piccoli frutti violacei e dolci per natura. Cadono già le prime foglie, l’anteprima di un romantico autunno che suscita la voglia di assaporare piatti caldi e profumati. Forse ancora di più il genere di ricette che scaldano il cuore e cosa potrebbe soddisfare questo desiderio, più dei biscotti casalinghi? Unendo il tutto, mi sono venuti in mente questi piccoli strudel di fichi freschi con una doppia cottura. L’impasto e’ arricchito da un po’ di miele. Il connubio tra questo e i fichi che si caramellano durante la cottura in forno regala  biscottini gustosi senza eccedere in dolcezza.

    INGREDIENTI:

    • 350 g di farina 00
    • 120 g zucchero
    • 2 cucchiai di miele
    • 160 g di burro
    • 3 uova intere
    • 1/2 bustina di lievito per dolci
    • 15-20 fichi freschi maturi
    • zucchero a velo per guarnire

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, 2 cucchiai abbondanti di miele e il burro ammorbidito.  Incorporare a poco a poco la farina e il lievito setacciati. Impastare  fin quando il composto  risulta omogeneo e non si attacca più alle mani. Se necessario aggiungere un po’ di farina. Coprire con la pellicola per alimenti e riporre in frigorifero.

    Intanto preparare la farcia. Sbucciare i fichi maturi e Tagliarli in 4 parti.

    Estrarre l’impasto dal frigorifero e dividerlo in 3 porzioni. Con il mattarello stendere ciascuna delle 3 parti fino a formare  un rettangolo dello spessore di circa 1/2 cm. Porre al centro delle 3  strisce di frolla gli spicchi di fichi precedentemente puliti. A questo punto ripiegare i lembi esterni delle frolle verso l’alto, per chiudere la frutta all’interno e sigillarli premendo la pasta tra le dita.  Otterremo 3 piccoli strudel di fichi. Riporli nella teglia del forno, foderata con l’apposita carta, tenendoli leggermente distanziati per permetterne la lievitazione durante la cottura. Infornare a 180 gradi per circa 40 minuti in modalità statica. Sfornare e lasciare raffreddare.

    A  questo punto possiamo scegliere di servire i 3 piccoli strudel interi e  soffici con un po’ di zucchero a velo per guarnizione o procedere con la seconda cottura per trasformarli in biscotti da poter conservare e gustare nei giorni successivi.

    Per ottenere i biscotti tagliare gli strudel a fettine di circa 1,5-2  cm di larghezza, riposizionarle sulla placca del forno foderata di carta, lasciando sempre un po’ di spazio tra una e l’altra e infornare nuovamente. Questa volta la cottura sarà delicata e prolungata, ovvero a 100 gradi  per 90 minuti in forno ventilato. Durante questi minuti, aprire brevemente lo sportello del forno per far fuoriuscire l’umidità in eccesso almeno 2 o 3 volte. Sfornare, lasciare raffreddare e guarnire con zucchero a velo.

    Sono ottimi sia per la colazione che per una golosa merenda dei bambini.

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    Pesto di melanzane

  • sabrina
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  • 22 Agosto 2015
  • Quest’anno, l’estate e’ stata davvero bollente  e prolungata. Anche il mio orto se n’è accorto e ha innescato una super produzione. Inutile dire quanta soddisfazione mi abbia dato, ma devo anche dire che mi sono trovata letteralmente sommersa da kg di verdura d’ogni genere in poco tempo, tra cui le melanzane naturalmente. Così grandi, polpose […]

    Quest’anno, l’estate e’ stata davvero bollente  e prolungata. Anche il mio orto se n’è accorto e ha innescato una super produzione. Inutile dire quanta soddisfazione mi abbia dato, ma devo anche dire che mi sono trovata letteralmente sommersa da kg di verdura d’ogni genere in poco tempo, tra cui le melanzane naturalmente. Così grandi, polpose e aromatiche mi hanno spinta a esplorare  ricette nuove di cui sono molto orgogliosa . Spero piacciano anche a voi.

    INGRDIENTI:

    – 1 melanzana grande ( circa 250 g al netto dello scarto)

    – 70 g di ricotta salata

    – 50 g di mandorle pelate

    – un pizzico di peperoncino

    –  basilico fresco ( circa 10 foglie)

    – olio extra vergine di oliva di buona qualità

    – pepe macinato fresco

    – aglio ( facoltativo)

    – sale

     

    PROCEDIMENTO:

    Lavare le melanzane, privarle del picciolo e tagliarle a pezzettoni. Preparare una terrina Con acqua fredda salata e immergervi le melanzane per 1 ora. Trascorso  questo tempo, scolare e trasferire i cubetti in una teglia foderata di carta da forno, condire con  pepe macinato fresco e un filo di olio evo. Infornare  a 180 gradi per circa 30 minuti. Quando le melanzane si saranno raffreddate versarle nel boccale del frullatore ed unire le mandorle ridotte a granella, la ricotta salata grattugiata, il peperoncino, il basilico, l’aglio ed infine l’olio extra vergine, quanto basta per rendere fluido il composto affinché possa condire il formato di pasta che preferiamo con una consistenza morbida e cremosa . Frullare procedendo a scatti, per non surriscaldare le lame ed alterare gli ingredienti. Solo alla fine, se necessario, aggiustare di sale, poiché molti ingredienti del composto sono già molto saporiti.

    Il pesto e’ pronto, non resta che cuocere la pasta, scolarla e condirla. Servire caldo.

    CONSIGLIO: per rendere il piatto ancora più gustoso e rustico, guarnire con una manciata di ricotta salata grattugiata fresca.

    Se desiderate preparare un piatto più elaborato, potete leggere anche la ricetta dei ravioli di melanzane. Il ripieno infatti ha la stessa preparazione di questo pesto. L’unica differenza e’ la quota di olio extra vergine notevolmente ridotta, poiché per poterlo maneggiare comodamente il ripieno dovrà risultare più compatto e asciutto.

     

    “Pincia” all’uva Clinto

  • sabrina
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  • 21 Agosto 2015
  • Oggi ho il piacere di condividere con voi la ricetta di questa meravigliosa ciambella all’uva. Certo bisogna fare alcune precisazioni poiché per poterla gustare in tutta la sua bontà, bisogna disporre di buona uva della varietà ” clinto” di cui spesso dispongono privati e contadini. Per chi non la conoscesse, e’ un tipo di uva […]

    Oggi ho il piacere di condividere con voi la ricetta di questa meravigliosa ciambella all’uva. Certo bisogna fare alcune precisazioni poiché per poterla gustare in tutta la sua bontà, bisogna disporre di buona uva della varietà ” clinto” di cui spesso dispongono privati e contadini. Per chi non la conoscesse, e’ un tipo di uva molto rustica, caratterizzata da piccoli grappoli compatti e piccolissimi chicchi di un colore violaceo intenso, ma soprattutto uno straordinario gusto aromatico ed inimitabile. All’assaggio, ci si innamora subito di questo impasto soffice e delicatamente dolce che ha la capacità di avvolgere ed ingentilire questa straordinaria uva di carattere! Ho la fortuna di gustare questa ricetta da diversi anni,la “Pincia al Clinto” è una ricetta della famiglia di mio marito. La preparava la nonna Maria, la prepara oggi mia suocera Catia e ho avuto l’onore di conoscerla anch’io oggi. La condivido con voi, certa che sarà amore al primo assaggio.

    INGREDIENTI:

    – 350 g di farina 00 per l’impasto + 50 g per la preparazione
    – 5 cucchiai di zucchero
    – 1 bustina di lievito per dolci
    – 1/2 bicchiere di olio di semi
    – 1 pizzico di sale
    – circa 350-400 g di UVA CLINTO
    – latte quanto basta per rendere l’impasto morbido.

    PROCEDIMENTO:

    Lavare i grappoli d’uva sotto l’acqua corrente. Staccare tutti i chicchi sani e maturi dal grappolo e riporli in uno scolapasta per disperdere l’acqua in eccesso.
    Per l’impasto, mescolare in una ciotola la farina e il lievito setacciati con lo zucchero. Aggiungere la dose di olio di semi e incorporare poco per volta il latte, fino ad ottenere un composto morbido e fluido.
    A questo punto aggiungere i chicchi di uva Clinto passati prima nella farina e mescolare delicatamente per evitare di romperli.
    Foderare la teglia del forno con apposita carta e versarvi il composto. Con il cucchiaio distribuirlo su tutta la superficie, fino a formare uno strato omogeneo.
    Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti, con funzione ventilata. (In caso di forno statico calcolare circa 10 minuti in più per la cottura ed effettuare in ogni caso la prova dello stecchino).

    PRECISAZIONI: L’unico inconveniente se proprio si vuole trovare un difetto a questo dolce e’ che i chicchi di uva non vengono privati dei piccoli semi, poiché la ricetta non avrebbe la stessa riuscita, per cui li ritroveremo all’assaggio, ma vi garantisco che è un dettaglio del tutto trascurabile.

    CONSIGLIO: Se desiderate gustare questo dolce ogni volta che ne avete voglia, basterà fare una buona scorta di uva Clinto quando arriva la stagione e conservarla in freezer. I chicchi già staccati dal grappolo, lavati ed asciugati delicatamente si conservano molto bene sotto gelo e sono pronti all’uso per questa o altre ricette.