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Curry di gamberi argentini al latte di cocco e zenzero

  • sabrina
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  • 22 Luglio 2019
  • Ingredienti esotici e splendidi gamberi, freschi e polposi. Sono gli ingredienti che ho scelto per preparare questo curry di pesce goloso e cremoso, dal sapore rotondo, quasi avvolgente.

    Ingredienti esotici e splendidi gamberi, freschi e polposi. Sono gli ingredienti che ho scelto per preparare questo curry di pesce goloso e cremoso, dal sapore rotondo, quasi avvolgente. Continue reading “Curry di gamberi argentini al latte di cocco e zenzero”

    Salsa guacamole….all’italiana!

  • sabrina
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  • 24 Giugno 2019
  • Mi è già capitato di assaggiare la salsa guacamole, ma a dire il vero non l’ho gradita troppo. Il discorso potrebbe finire qui. Invece no!

    Mi è già capitato di assaggiare la salsa guacamole, ma a dire il vero non l’ho gradita troppo. Il discorso potrebbe finire qui. Invece no! Continue reading “Salsa guacamole….all’italiana!”

    Curry di pollo e gamberi al latte di cocco.

  • sabrina
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  • 12 Aprile 2018
  • Ancora una ricetta di ispirazione straniera, con ingredienti tutti da giocare, nel senso più puro del termine. L’accostamento di pollo e gamberi, che non ho mai usato tanto per cominciare,  perché da brava italiana legata alle

    Ancora una ricetta di ispirazione straniera, con ingredienti tutti da giocare, nel senso più puro del termine. L’accostamento di pollo e gamberi, che non ho mai usato tanto per cominciare,  perché da brava italiana legata alle Continue reading “Curry di pollo e gamberi al latte di cocco.”

    Cous cous di mare

  • sabrina
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  • 3 Agosto 2017
  • Un giorno di riposo e tanta voglia di cucinare che non manca mai, sono la giusta spinta per recarmi al mercato del pesce e fare un po’ di spesa. Pesce fresco ed  erbe aromatiche sono ottimi ingredienti per preparare piatti estivi e digeribili, perché questo caldo proprio non concede una tregua. Cosi torno a casa […]

    Un giorno di riposo e tanta voglia di cucinare che non manca mai, sono la giusta spinta per recarmi al mercato del pesce e fare un po’ di spesa. Pesce fresco ed  erbe aromatiche sono ottimi ingredienti per preparare piatti estivi e digeribili, perché questo caldo proprio non concede una tregua.

    Cosi torno a casa con la mia scorta di pesce fresco. Mi aspetta tanto lavoro per pulire e conservare al meglio il tutto ma in testa  ho un solo obiettivo per la cena, ovvero realizzare un gustoso cous cous di mare, leggero e goloso che parli di estate e cene all’aperto.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    • 2 tazze grandi di cous cous (del tipo che preferite)
    • 8 calamari
    • 12 canocchie
    • 20 gamberi o mazzancolle
    • 1/2 kg circa di cozze
    • un mazzetto di prezzemolo fresco
    • 1 spicchio di aglio
    • 1 peperoncino secco piccolo
    • Olio extravergine di oliva
    • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
    • 1 bicchiere di passata di pomodoro
    • sale fino q.b.

    PROCEDIMENTO:

    Lavare e pulire bene tutto il pesce, privandolo dello scarto. Tagliare poi a tranci le canocchie e i calamari, per amalgamare bene le diverse componenti al cous cous.

    Prima di procedere alla cottura del pesce che è abbastanza rapida, prepariamo il cous cous. Versare in una pentola 2 tazze di acqua con un pizzico di sale e portarla a bollore. Quando bolle versarvi le 2 tazze di cous cous, amalgamare e chiudere con il coperchio. Lasciare riposare 10-15 minuti. ( le proporzioni sono per un cous cous abbastanza asciutto, poiché ho preferito fargli assorbire successivamente il brodetto del sugo di pesce, mantenuto volutamente più morbido).

    Iniziamo dalle cozze, già sciacquate e pulite in superficie. In un tegame capiente versare un filo di olio extravergine di oliva con uno spicchio di aglio  e due cucchiai di prezzemolo fresco, versarvi le cozze , chiudere con il coperchio e cuocere 4-5 minuti a  fiamma viva, fino a che le cozze si saranno aperte ed avranno rilasciato i propri succhi. Lasciare intiepidire qualche minuto.

    In un altro tegame versare ancora un filo di olio extra vergine di oliva e una buona manciata di prezzemolo fresco,  versare le altre qualità di pesce ( canocchie, gamberi e calamari) già preparati, rosolare 1-2 minuti a fiamma viva, poi  sfumare con il vino bianco. Lasciare evaporare, prima di  aggiungere le  cozze privandone alcune del guscio. Aggiungere anche il fondo di cottura delle cozze filtrato per eliminare eventuali residui di sabbia e conchiglie.

    Amalgamare bene. Infine unire la passata di pomodoro e il peperoncino. Cuocere ancora qualche minuto per far restringere il sughetto, pur mantenendone una consistenza simile al brodetto.

    Prima di impiattare aggiungere 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva al cous cous e sgaranarlo con una forchettata, fino a renderlo una granella sciolta. Impiattare nelle ciotole  mettendo  1 mestolo di cous cous sul fondo  per ogni commensale  e versarvi sopra 1-2 mestoli di zuppa di mare. Servire tiepido.

     

    Brownies fondenti al cognac con panna acida all’amarena

  • sabrina
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  • 5 Gennaio 2017
  • Per la ricetta di oggi, ho deciso di partire per un lungo viaggio! Andrò dritta dritta in America!!!! Purtroppo solo con l’immaginazione in verità. Nelle mie mani non ci sono passaporto e valigie, bensì tegami e cucchiaio di legno, ma chi lo dice che non bastano per viaggiare. Quanti ingredienti e quanti stili di cucina […]

    Per la ricetta di oggi, ho deciso di partire per un lungo viaggio! Andrò dritta dritta in America!!!! Purtroppo solo con l’immaginazione in verità. Nelle mie mani non ci sono passaporto e valigie, bensì tegami e cucchiaio di legno, ma chi lo dice che non bastano per viaggiare. Quanti ingredienti e quanti stili di cucina potranno mai vedere nella loro carriera culinaria questi semplici utensili? Che siano mani esperte o no a maneggiarle, le pentole sono sempre pronte a “partire”, bastano solo un po’di tempo da dedicare alla ricerca on line di nuove ricette e la voglia di sperimentare sapori nuovi. Così dopo aver studiato tante ricette diverse dello stesso piatto, ho tratto le mie conclusioni. Forse un giorno mi ritroverò seduta al tavolino di un bel locale tipico americano, con un piatto di brownies davanti e il tipico bicchiere di latte, e forse la mia mente correrà al giorno in cui li ho preparati per la prima volta nella mia cucina, sognando l’America.

    INGREDIENTI PER 8 BROWNIES:

    • 150 g di cioccolato fondente
    • 40 g di cacao amaro in polvere
    • 1 bicchierino di cognac
    • 40 g di burro
    • 3 uova intere
    • 80 g di zucchero
    • 80 g di farina 00
    • 50 g di arachidi (al netto degli scarti)
    • amarene sciroppate e relativo sciroppo
    • 150 g di panna acida

    PROCEDIMENTO:

    Scioglire a  bagnomaria o se preferite nel microonde a bassi watt, mescolando spesso, il cioccolato fondente insieme al burro. Unire il cognac e lasciare intiepidire.

    Intanto in una ciotola mescolare  con lo  sbattitore elettrico le uova con lo zucchero per 2 minuti a velocità media, otterremo una crema soffice e ariosa.

    Unire a questa sempre mescolando la crema di cioccolato e burro.

    Incorporare gradualmente la polvere di cacao e per ultima la farina setacciata. Lasciare riposare qualche minuto, mentre sbucciamo e trittiamo le arachidi, mantenendone una grana media. Incorporare anche queste al composto.

    Foderare uno stampo medio rettangolare con carta forno già bagnata e strizzata bene per farla aderire alle pareti dello stampo. Versare il composto, livellarlo con la spatola ad uno spessore di 2-3 cm e infornare a 180 gradi in modalità statica per circa 20 minuti. Sono cotti quando per la cucina si diffonde un forte profumo di cioccolato, in ogni caso verificare la cottura con la prova dello stecchino.

    Sfornare e lasciare raffreddare.

    Intanto in una ciotola amalgamiamo la panna acida con 8 cucchiai di sciroppo delle amarene, stemperare bene.

    Quando i brownies sono raffreddati, tagliarli a quadrati e servirli con qualche cucchiaio di panna acida all’amarena e amarene sciroppate per guarnire.

    Soda bread, il pane irlandese

  • sabrina
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  • 1 Novembre 2016
  • Questi giorni grigi e umidi, in cui la nebbia  fitta rende il paesaggio così ovattato, dove vagando con l’auto tutto appare all”improvviso, quasi a volersi svelare poco a poco, il destino della giornata sembra essere segnato! Poi all’improvviso un raggio di sole, la nebbia si dirada e ai nostri occhi si manifesta la campagna con […]

    Questi giorni grigi e umidi, in cui la nebbia  fitta rende il paesaggio così ovattato, dove vagando con l’auto tutto appare all”improvviso, quasi a volersi svelare poco a poco, il destino della giornata sembra essere segnato! Poi all’improvviso un raggio di sole, la nebbia si dirada e ai nostri occhi si manifesta la campagna con i suoi colori vivi, dove un velo di umidità fa brillare ogni foglia ed ogni filo d’erba. Senza nemmeno accorgermene la mia indole meteoropatica si manifesta, le labbra si allargano in un sorriso, il livello del buonumore sale e la mente mi porta ai dolci ricordi del viaggio in Irlanda. L’isola di smeraldo, con i colori e la natura più rigogliosa che abbia mai visto. Ho voglia di Irlanda, ho voglia di calde tradizioni e cari ricordi. Così mi tornano alla mente le colazioni dei b&b a ripassare il percorso del nuovo giorno e le sue mete, passando da una località all’altra, dove ogni giorno ad accompagnare sia il dolce che il salato, trovavo lui il Soda Bread. Una pagnotta scura, compatta e profumata, con un sapore inconfondibile, diverso dai nostri.  Un pane Irlandese e forse ancora di più un morso d’Irlanda!

    Come se non bastasse si tratta di un pane facile da preparare e che non necessita di lievitazione, in quanto il lievito viene sostituito da una piccola quota di bicarbonato, anch’essa complice del suo sapore caratteristico.

    INGREDIENTI:

    •  180 g di farina integrale
    • 100 g di farina manitoba
    • 90 g di farina di segale
    • 390 g di latte parzialmente scremato
    • 10 g di sale fino
    • 6 g di bicarbonato

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola o  se preferite nel boccale della planetaria, versare le farine, il sale e il bicarbonato, miscelare le polveri  tra loro, poi iniziare ad incorporare il latte a poco a poco ed impastare velocemente, fino ad ottenere un impasto compatto, se necessario aggiungere poca farina di  Manitoba.

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    Foderare uno stampo da forno con apposita carta.

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    Spolverare con un velo di farina ed adagiarvi l’impasto. Con un coltello affilato, praticare delle incisioni  sulla superficie per favorirne la cottura e la naturale reazione del bicarbonato.

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    Cuocere in forno statico a 180 gradi per 30 minuti, poi per 10 minuti in modalità ventilata. La pagnotta è cotta quando la superficie sarà ben dorata e croccante.

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    Spatzle di zucca allo speck e nocciole

  • sabrina
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  • 27 Ottobre 2016
  • Per la ricetta di oggi, ho deciso di cimentarmi con gli spatzle, un piatto di origine austriaca. Una specie di piccoli gnocchetti, quasi gocce di impasto che cadono direttamente nell’acqua di cottura pochi minuti prima di servire il piatto. Mi hanno sempre incuriosita e si tratta di una preparazione molto versatile, in quanto si possono […]

    Per la ricetta di oggi, ho deciso di cimentarmi con gli spatzle, un piatto di origine austriaca. Una specie di piccoli gnocchetti, quasi gocce di impasto che cadono direttamente nell’acqua di cottura pochi minuti prima di servire il piatto. Mi hanno sempre incuriosita e si tratta di una preparazione molto versatile, in quanto si possono realizzare con qualsiasi ingrediente e condimento. Aggiungiamoci la velocità di preparazione, che non prevede  lavoro manuale sulla spianatoia e  il gioco è fatto. Perché allora il coraggio di cimentarmi nella loro preparazione oggi?

    Semplicemente per una spiacevole esperienza precedente. Il mio primo “contatto” con gli spatzle,nello specifico di spinaci, risale a quasi 14 anni fa, quando ne acquistai una confezione al supermercato, con la dicitura pronti in 3 minuti. Tornati a casa io e Ale, che oggi è mio marito eravamo molto curiosi di assaggiarli, così a bollore raggiunto dell’acqua, aggiungemmo una presa di sale e giù gli spatzle tutti uniti tra loro per il sottovuoto subito. Il risultato? Non ci volle molto a capire che qualcosa non stava funzionando, perché iniziarono a disgregarsi e non potemmo fare altro che vederli finire nello scarico, scolando l’acqua, poiché anche la maglia dello scolapasta non ha saputo trattenerli. Sconfortati per le attese disilluse, pensammo che non era un esperimento da ripetere, pero’ io sono testarda e 14 anni dopo eccomi qui con l’apposito strumento nuovo e fiammante e una ZUCCA che decisamente muore dalla voglia di trasformarsi in spatzle!  Credo che  fatte in casa le cose vengono meglio e probabilmente  il segreto è  trovare il giusto compromesso con la farina. Giudicate voi il risultato!  Quanto al sapone…….ottimo, basta amare la zucca!

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    •  500 g di zucca cotta al forno
    • 100 ml di latte parzialmente scremato
    • 3 uova
    • Farina 0 circa 200 g
    • noce moscata grattugiata fresca
    • sale fino qb
    • 150 g speck a cubetti
    • 20 nocciole
    • 50 g di burro
    • pepe macinato fresco

    PROCEDIMENTO:

    Dopo aver lavato e tagliato a tranci la zucca,  cuocerla come di consueto in forno a 180° fino a che la polpa risulterà morbida bucandola con i rebbi di una forchetta e i bordi inizieranno a scurirsi.  Lasciare raffreddare la zucca, poi con l’aiuto di un cucchiaio separare la polpa dalle bucce fino ad ottenere 500 g di polpa .

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    Lavorare bene la polpa di zucca per ottenere una crema soffice, poi aggiungere un pizzico di sale fino, noce moscata grattugiata fresca, le uova, il latte e a poco a poco la farina, mescolare bene con la frusta. Otterremo un composto omogeneo e “colloso”, che si stacca a fatica dalla frusta quando la solleviamo.

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    A parte sciogliere il burro,  unire lo speck precedentemente tagliato a cubetti.  Regolare di sale e pepe poi lasciare insaporire qualche minuto, infine aggiungere le nocciole spezzettate grossolanamente per un risultato più rustico. Spegnare il fuoco e tenere in caldo.

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    Quando l’acqua bolle, salarla e posizionare sulla pentola l’apposito strumento per spatzle. Iniziare a versare nell’anello uno o due mestoli per volta del composto ottenuto, poi farlo scorrere  avanti e indietro sulle proprie guide per permettere all’impasto di cadere sotto forma di briciole nell’acqua bollente.

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    Dopo pochi secondi riaffioreranno in superficie.  Raccoglierli con il mestolo forato e versarli direttamente nella padella con il condimento.

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    Procedere fino ad esaurimento del composto, dopo di che con delicatezza  amalgamare bene le spatzle con il condimento. Servire  caldo con una macinata di pepe fresco .

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    CONSIGLIO: se non disponete dell’apposito strumento per spatzle, potete utilizzare lo schiacciapatate con l’inserto a fori larghi.

    Guinness cake

  • sabrina
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  • 17 Marzo 2016
  • Proprio in questi giorni ho preparato questa torta di pura ispirazione anglosassone. L’ingrediente predominante e’ la birra Guinness. Densa e profumata incontra il gusto inconfondibile dello zucchero muscovado, di cui tante volte ho sentito parlare e trovandolo in un supermercato londinese, non ho potuto resistere. L’inaugurazione del mio zucchero e’ ben riuscita in questa torta […]

    Proprio in questi giorni ho preparato questa torta di pura ispirazione anglosassone. L’ingrediente predominante e’ la birra Guinness. Densa e profumata incontra il gusto inconfondibile dello zucchero muscovado, di cui tante volte ho sentito parlare e trovandolo in un supermercato londinese, non ho potuto resistere. L’inaugurazione del mio zucchero e’ ben riuscita in questa torta che accosta sapientemente il dolce e l’amaro. A completare questo mix di armoniosi contrasti, ci pensa la crema di panna e formaggio spalmabile,  preparata all’ultimo  per poi essere distribuita generosamente sulla torta. Assolutamente da provare per assaporare un dolce che esce dagli schemi tradizionali.

    Nel giorno in cui tutto si tinge di verde smeraldo per la festa di San Patrizio, condivido con voi questa ricetta golosa.

    INGREDIENTI:

    • 330 ml di birra Guinness
    • 180 g di farina Manitoba
    • 200 g di zucchero muscovado
    • 150 g di burro
    • 80 g cioccolato fondente
    • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
    • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci

    INGREDIENTI per la COPERTURA:

    • 250 ml di panna fresca
    • 150 g di formaggio spalmabile (io ho usato Philadelphia)
    • 1 cucchiaio di zucchero a velo ( non vanigliato)

    PROCEDIMENTO:

    Per cominciare, sciogliere nel microonde a 400 watt per circa 4 minuti il burro, insieme al cioccolato fondente spezzettato grossolanamente, mescolando di tanto in tanto. Versare la crema ottenuta nel boccale dell’impastatrice o in una terrina, unire lo zucchero e mescolare bene. Incorporare la farina setacciata con il lievito e il bicarbonato. A qusto punto versare gradualmente la birra Guinness, mescolando continuamente, fino a raggiungere una crema omogenea. Versare nella tortiera rivestita di carta forno ( bagnata e strizzata per farla aderire bene allo stampo) e infornare a 180 gradi con modalità statica per circa 30 minuti. Verificare la cottura facendo la prova dello stecchino.

    A parte montare con lo sbattitore elettrico, la panna fresca con il formaggio spalmabile, fino ad ottenere una crema soda, aggiungere lo zucchero a velo e mescolare ancora pochi secondi.

    Quando la base della torta alla Guinness sarà completamente raffreddata, versarvi la crema di formaggio distribuendola sulla superficie per formare uno strato omogeneo e generoso.

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    Vermicelli di soia con mazzancolle e jalapeno

  • sabrina
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  • 27 Gennaio 2016
  • Oggi vi propongo un piatto di pura ispirazione cinese, naturalmente rivisitato in chiave italiana. Quando usciamo a pranzo o cena non mi dispiace intervallare la nostra buona cucina con piatti e ricette di altre etnie. Il classico cinese ad esempio che piace sia a me che a mio marito. L’unico dilemma che mi rimane sempre […]

    Oggi vi propongo un piatto di pura ispirazione cinese, naturalmente rivisitato in chiave italiana. Quando usciamo a pranzo o cena non mi dispiace intervallare la nostra buona cucina con piatti e ricette di altre etnie. Il classico cinese ad esempio che piace sia a me che a mio marito. L’unico dilemma che mi rimane sempre e’ quanto le ricette proposte siano riadattate al palato italiano e quanto abbiano invece della loro tradizione. Spero tanto di poter fare un bel viaggetto in Cina un giorno, così potrò dare una risposta ai miei dubbi e perché no trarre le mie conclusioni  o nuove ispirazioni.

    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    • 100 g di vermicelli di soia
    • 150 g di germogli di soia freschi
    • 300 g di mazzancolle
    • 1 peperoncino jalapeno verde fresco
    • 1 carota
    • 50 ml di salsa di soia
    • 1 cucchiaino di curcuma
    • pepe macinato fresco
    • olioextravergne di oliva
    • 1 spicchio di aglio

    PROCEDIMENTO:

    Iniziamo con la preparazione dei diversi ingredienti, che non richiedono molti minuti di cottura e devono essere aggiunti in sequenza. Per prima cosa pulire le mazzancolle, privandole della testa e del filamento scuro sul dorso, dopo averle incise. Per facilitare la degustazione senza perdere il profumo dei crostacei, ho privato la metà delle mazzancolle di tutto il carapace, mentre l’altra metà pulita l’ho cotta con il carapace per preservarne il sapore.

    Pelare la carota  e ricavarne delle fettine sottili con il pelapatate o se preferite con la lama del mixer.

    Lavare il peperoncino   jalapeno e tagliarlo a striscioline sottili ( non è necessario privarlo dei semi, in quanto ha una piccantezza moderata).

    Lavare e scolare i germogli di soia.

    Mettere a bollire una pentola di acqua per la cottura dei vermicelli.

    A questo punto possiamo iniziare ad assemblare il nostro piatto.

    Nel tegame salta pasta o nel wok scaldare un filo di olio  extravergine di oliva con lo spicchio di aglio, aggiungere la carota, il peperoncino jalapeno e i germogli di soia.

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    Cuocere a fiamma viva per 2-3 minuti, mescolando spesso. Incorporare anche le mazzancolle, con la curcuma è una macinata di pepe fresco. Continuare a cuocere a fiamma viva fino a quando le mazzancolle avranno raggiunto il loro colore rosato.

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    A questo punto versare la salsa di soia, mescolare e lasciare restringere per 1 minuto.

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    Intanto quando l’acqua e’ giunta a bollore, spegnere la fiamma e mettervi in ammollo i vermicelli di soia per 4 minuti, con il coperchio. Trascorso questo tempo scolare i vermicelli, poi versarli nel sughetto, mescolare bene e proseguire la cottura per pochi minuti, fino a che la salsa di soia sarà evaporata, quasi del tutto.  Servire caldo.

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    CONSIGLIO: tra gli ingredienti non compare volutamente il sale, poiché viene sostituito dalla salsa di soia.

    Per facilitare le operazioni e la distribuzione omogenea del condimento, io ho rotto a metà la matassa di vermicelli, per evitare che rimangano troppo legati tra loro e non si mescolino ai diversi elementi del sugo.

    Carbonara al Blue cheese Stilton

  • sabrina
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  • 5 Dicembre 2015
  • Eccomi qui, felice ed ispirata dai giorni trascorsi a Londra. Ricaricata come la migliore delle batterie, con la mente libera, lontano dai pensieri e dalla stanchezza dei turni di lavoro, con una cosa ben precisa in testa….ho voglia di cucinare. Sguinzagliati i miei 5 sensi tra le vie pittoresche, i mercati e gli animati pub, […]

    Eccomi qui, felice ed ispirata dai giorni trascorsi a Londra. Ricaricata come la migliore delle batterie, con la mente libera, lontano dai pensieri e dalla stanchezza dei turni di lavoro, con una cosa ben precisa in testa….ho voglia di cucinare. Sguinzagliati i miei 5 sensi tra le vie pittoresche, i mercati e gli animati pub, tanto tipici quanto belli ho fatto il pieno di idee e voglia di sperimentare. Io e mio marito ci ritroviamo seduti al tavolo del pub, a fare un bilancio della vacanza e il risultato è sempre lo stesso, la vacanza e’ bella, siamo riusciti a vedere quasi tutto quello che ci eravamo prefissi, abbiamo appagato la nostra curiosità e constatiamo che pur essendo il quarto viaggio a Londra, conserva sempre lo stesso fascino. Eppure si parte emozionati, con mille aspettative, si corre da una parte all’altra senza tregua, quasi a fondersi con gli usi e costumi dei londinesi che per l’appunto sono sempre di corsa….. Ma poi? La casa e’ la casa! E si trova sempre nello stesso posto, con il TUO ambiente, le TUE abitudini e l’impronta che le hai saputo dare. Il colore che hai scelto per le pareti, i messaggi che hai appuntato sulla TUA lavagnetta  e lo steccato  che non è uno steccato, bensì quello che hai messo su un giorno con il sole, con le prime gocce di pioggia che cadono, perché inizia a piovere, ma devi riparare l’orto per evitare le invasioni barbariche dei TUOI FIGLI quadrupedi e tendere la rete perché hanno annunciato vento e grandine e i TUOI pomodori si rovineranno! Alla fine capisci che è bello viaggiare, ma mai quanto il piacere di tornare a CASA dai tuoi cari e alla tua vita e che più del piacere di andare, si parte per TORNARE.

    Cosi mi ritrovo nella MIA cucina con tanti nuovi ingredienti acquistati a Londra, perché amo fortemente i souvenir culinari e accendo le fiamme del mio fornello, che nell’attesa ha combattuto contro un velo di polvere. Le due fazioni sono schierate nella mia mente, stile italiano contro stile inglese! Non c’è nessuna guerra, solo un pacifico gemellaggio in cui la meravigliosa carbonara, accoglie un prelibato formaggio erborinato, il Blue Stilton, dal sapore intenso, quasi prepotente. La cremosita’ di questo condimento avvolge il piatto in tutti i suoi  elementi e rapisce al primo assaggio.

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    INGREDIENTI per 2 PERSONE:

    • 150 g di penne rigate (o del formato che preferite)
    • 200 g pancetta affumicata a cubetti
    • 80 g formaggio Blue Stilton
    • 1 uovo intero + 1 tuorlo
    • 5o ml di panna fresca
    • pepe macinato fresco
    • 1 spicchio di aglio in camicia
    • 1 presa di sale

    PROCEDIMENTO:

    Tutti i componenti del condimento devono essere preparati separatamente, per poi essere assemblati solo alla fine, con la pasta. In una padella far scaldare i cubetti di pancetta affumicata, a fiamma dolce con lo spicchio di aglio in camicia, fino a quando risulterà rosea e parte del grasso si sarà sciolto. Spegnere il fuoco e rimuovere lo spicchio di aglio. In una ciotola sbattere l’uovo e il tuorlo con una macinata di pepe fresco. Scaldare  la panna fresca in microonde a 600 watt per 30 secondi e tenerla da parte. Procedere con la preparazione dell’ultimo ingrediente, il Blue Stilton, il protagonista che taglieremo  a pezzetti o sbricioleremo sul tagliere, per aggiungerlo solo alla fine. Cuocere la pasta in acqua salata rispettando i minuti di cottura del formato scelto. Scolare la pasta, versarla nuovamente nella pentola di cottura dopo esserci accertati di aver eliminato tutta l’acqua ed unire la pancetta, la panna calda, le uova sbattute e 2/3 del Blue Stilton preparato. Amalgamare bene e addensare 1 minuto su fiamma dolce. Raggiunta la cremosita’ desiderata, spegnere la fiamma, amalgamare ancora e impiattare a caldo, guarnendo con un le briciole del Blue Stilton tenuto da parte.

    CONSIGLIO: Il Blue Stilton ha un sapore deciso, per tanto, conviene salare solo l’acqua di cottura della pasta e non aggiungere ulteriore sale alle diverse componenti del condimento.

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