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Crocchette di zucca in panatura piccante

  • sabrina
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  • 28 Agosto 2017
  • Tanto sole e poca pioggia hanno dato vita a piccole zucche  delica  dalla polpa compatta e asciutta, ma soprattutto dolci. Arrivano così le prime zucche di stagione nella mia cucina, con il loro carico di premesse a ricordarci che presto torneremo a parlare di autunno con tutte le sue straordinarie sfumature di tinte calde e […]

    Tanto sole e poca pioggia hanno dato vita a piccole zucche  delica  dalla polpa compatta e asciutta, ma soprattutto dolci.

    Arrivano così le prime zucche di stagione nella mia cucina, con il loro carico di premesse a ricordarci che presto torneremo a parlare di autunno con tutte le sue straordinarie sfumature di tinte calde e profumi avvolgenti.

    Cuocio la prima, rigorosamente tagliata a tranci e arrostita al forno, come piace a me, poi la polpa così soda e asciutta mi invoglia a sperimentare una ricetta nuova, certa che sarà perfetta per una frittura ed un contorno sfizioso.

    INGREDIENTI PER L’IMPASTO:

    •  250 g di polpa di zucca cotta al forno
    • 30 g di parmigiano stagionato 24 mesi
    • 30 g di pangrattato
    • 1 tuorlo
    • 1 presa di sale fino
    • 1 pizzico di aglio secco
    • noce moscata q.b.
    • pepe macinato fresco

    INGREDIENTI PER LA PANATURA:

    •  pangrattato q.b.
    • 1 uovo + 1 albume
    • farina 00 q.b.
    • 1 pizzico di sale fino
    • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere (facoltativo)
    • olio  di semi per friggere

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola lavorare bene la polpa di zucca cotta al forno, fino ad ottenere una consistenza cremosa.

    Aggiungere il parmigiano, il pangrattatato, la noce moscata grattugiata fresca, una presa di sale, pepe macinato fresco, un pizzico di aglio in polvere e per ultimo il tuorlo d’uovo. Amalgamare bene il composto.

    A parte preparare la linea per impanare le crocchette. Versare nel primo contenitore qualche cucchiaio di farina 00, nel secondo sbattere l’uovo e l’albume avanzato , mentre nel terzo dovremo miscelare 5-6 cucchiai di pangrattato con 1 pizzico di sale e 1 cucchiaino di peperoncino in polvere.

    Per realizzare le crocchette io ho utilizzato la siringa per dolci, senza posizionare nessun beccuccio all’estremità d’uscita.

    Dopo aver compattato il composto all’interno della siringa, premendo con lo stantuffo per far fuoriuscire l’aria, iniziate a formare le crocchette facendole cadere direttamente nella farina e tagliandole a circa 3 cm.

    Dopo averle infarinate per bene, traferitele nella seconda vaschetta con l’uovo sbattuto e infine nel pangrattatato piccante.

    Friggere in abbondante olio di semi per circa 1 minuto.

    Far scolare le crocchette su carta per fritti, salare. Servire calde e fragranti.

    Composta di fichi all’aceto balsamico

  • sabrina
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  • 15 Agosto 2017
  • Il clima torrido di quest’estate, seguito da violenti temporali ha provocato non pochi danni all’agricoltura. Guardo il mio albero di fichi e mi accorgo di quanto abbia piegato la propria vita ed il proprio ciclo produttivo ai capricci della natura. Il suo tronco curvo e maestoso quasi abbraccia lo steccato che delimita l’orto, proteggendolo per […]

    Il clima torrido di quest’estate, seguito da violenti temporali ha provocato non pochi danni all’agricoltura. Guardo il mio albero di fichi e mi accorgo di quanto abbia piegato la propria vita ed il proprio ciclo produttivo ai capricci della natura. Il suo tronco curvo e maestoso quasi abbraccia lo steccato che delimita l’orto, proteggendolo per quanto possibile dalle intemperie con la sua folta chioma di foglie ramificate. Eppure nella sua maestosità a fatica porta a termine il suo carico di fichi, variando le tempistiche se necessario. Abituata ad un primo raccolto di giugno, seguito da un secondo settembrino, mi ritrovo a cercare i golosi frutti tra le sue fronde in agosto inoltrato, consapevole che la pazienza viene sempre ripagata e il mio albero non delude certo le aspettative, regalandomi frutti dolcissimi. Ancora una volta grazie a te e alla tua forza!

    L’attesa mi ha dato modo di riflettere sull’uso che volevo farne dei fichi raccolti e questa volta ho scelto di non preparare la classica confettura da colazione, bensì di realizzare questa composta tenera, dal sapore intenso, ben esaltato dalla forza dell’aceto balsamico, ottima per accompagnare sia formaggi molli che stagionati, secondo il vostro gusto personale.

    INGREDIENTI:

    •  1 kg di fichi sani e maturi (al netto degli scarti)
    • 350 g di zucchero di canna
    • 50 ml di aceto balsamico di buona qualità

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola raccogliere i fichi già sbucciati e tagliati a pezzettoni.

    Aggiungere lo zucchero di canna e l’aceto balsamico.

    Amalgamare bene, chiudere il contenitore e lasciare riposare per 2 ore.

    Trascorso il tempo di marinatura, versare il tutto in una casseruola e portare a bollore, cuocere per circa 45 minuti a fiamma dolce. La composta sarà pronta quando il suo volume si sarà ridotto di circa 1/3, in ogni caso eseguire la prova del piattino, per verificarne la consistenza a freddo.

    Invasare a caldo nei vasi precedentemente sterilizzati e capovolgere fino a completo raffreddamento per creare il sottovuoto.

    Etichettare e riporre in luogo fresco e asciutto, si conserva bene anche per un anno.

    Tortine di robiola e foglie di carota su chips di carota al sesamo

  • sabrina
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  • 19 Giugno 2017
  • Sarà la crisi economica, sarà la moda culinaria o forse la voglia di spingersi verso nuovi orizzonti e barricate da scavalcare, quel che è certo è la regola che in cucina non si butta via niente. Della mia curiosità culinaria vi ho già parlato, assaggiare qualcosa di nuovo, dai fiori sempre visti per le decorazioni […]

    Sarà la crisi economica, sarà la moda culinaria o forse la voglia di spingersi verso nuovi orizzonti e barricate da scavalcare, quel che è certo è la regola che in cucina non si butta via niente. Della mia curiosità culinaria vi ho già parlato, assaggiare qualcosa di nuovo, dai fiori sempre visti per le decorazioni alle foglie sempre gettate come prodotto di scarto, decisamente l’idea di stuzzicare il palato con nuovi profumi mi elettrizza e forse dientro tutto questo c’è qualcosa di più…..

    Mi piace pensare che in qualche modo è il nostro istinto di sopravvivenza ad emergere, qualcosa di ancestrale che ci insegna tutte quelle doti del vivere con ciò che offre la natura, rispettandola in tutte le sue forme, quasi a dirle che siamo molto grati per ciò che ci offre e non intendiamo certo sprecarlo o addirittura abusarne.

    Così tra pensieri romantici e spiegazioni più razionali mi accingo ad utilizzare questi morbidi e profumati mazzetti di foglie che concentrano in se molti profumi. Nasce così una ricetta leggera e gustosa che elogia la carota in diverse forme e cotture.

     

    INGREDIENTI:

    •  6 carote fresche con l’intero mazzo di foglie
    • 100 g di formaggio robiola
    • 40 g di parmigiano grattugiato a media stagionatura
    • 30 g di pangrattato
    • 2 uova
    • noce moscata grattugiata fresca q.b.
    • sale fino
    • pepe macinato fresco
    • 1 noce di burro + 2 cucchiai di pangrattato per imburrare gli stampini
    • olio extravergine di oliva
    • 2 cucchiai di semi di sesamo bianco
    • 2 cucchiai di semi di sesamo nero

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene e scolare le foglie delle carote.

    Tagliarle finemente a coltello.

     

    Versare il trito ottenuto in una ciotola con il parmigiano grattugiato, il pangrattato, le uova, e una buona grattugiata di noce moscata. Amalgamare bene.

    Aggiungere il formaggio robiola ed amalgamare ancora fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo.

    Regolare di sale e pepe.

    Imburrare gli stampini e cospargerli del pangrattato tenuto da parte. Versare 2-3 cucchiai di composto in ogni stampino, senza superare il margine , poiché in cottura tenderanno a gonfiarsi leggermente.

    Infornare a 180 gradi per circa 15-20 minut. Sfornare e lasciare intiepidire.

    Intantolavare e pelare le carote. Tagliarle in petali sottili utilizzando il pelapatate. Saltare le fettine ottenute in padella antiaderente a fiamma viva con un filo di olio extravergine di oliva, sale, pepe, il sesamo nero e il sesamo bianco per 3-4 minuti o fino a quando iniziano a dorarsi, pur mantenendo la croccantezza.

     

    Impiattare con un letto di chips di carota al sesamo e i tortini di foglie al forno.

     

    Focaccia integrale al farro con pasta madre all’olio d’oliva, rosmarino e sale all’arancia

  • sabrina
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  • 8 Maggio 2017
  • Per il rinfresco di oggi della pasta madre, ho scelto di preparare una bella focaccia rustica, a base di farro che si arricchisce dei profumi tipici del mediterraneo. Una semplice esecuzione seguita dalla lunga lievitazione nel tepore del forno per coccolare la pasta madre e farle eseguire il suo lavoro, poi il condimento semplice con […]

    Per il rinfresco di oggi della pasta madre, ho scelto di preparare una bella focaccia rustica, a base di farro che si arricchisce dei profumi tipici del mediterraneo. Una semplice esecuzione seguita dalla lunga lievitazione nel tepore del forno per coccolare la pasta madre e farle eseguire il suo lavoro, poi il condimento semplice con buon olio  extravergine d’oliva, rosmarino fresco e un sale aromatizzato all’arancia. Il resto del lavoro tocca al forno, che immortala l’opera, spande profumo per la casa e cede a noi un enorme focaccia, non resta che tagliarla a quadrotti e gustarle così in semplicità o abbinata a formaggi teneri ed affettati.

    INGREDIENTI:

    • 280 g di farina di farro
    • 100 g di farina 0
    • 120 g di semola rimacinata
    • 200 g di pasta madre integrale già rinfrescata
    • 1 cucchiaio di miele
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 350 ml di acqua tiepida
    • olio extravergine di oliva di buona qualità
    • 1-2 rametti di rosmarino fresco
    • sale aromatizzato all’arancia

     

    PROCEDIMENTO:

    Dopo il rinfresco della pasta madre lasciarla riposare circa 1 ora a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo, stemperare i 200 g di pasta madre con l’acqua tiepida. Io ho versato tutto nel boccale della macchina per il pane e ho utilizzato il programma per impasti lievitati, affinché amalgamasse bene e a lungo il mio impasto.

    Aggiungere gradualmente la farina 0, la farina di farro e la semola rimacinata, poi amalgamare ancora. Quando la farina ha assorbito la quota liquida ed il composto inizia a legarsi, aggiungere il miele e il sale, poi proseguire con il ciclo dell’impastatrice per circa 30 minuti.

    Lasciare riposare 1 ora. Trascorso il primo tempo di lievitazione, foderare la teglia del forno con apposita carta e stendervi l’impasto della focaccia.

    Posizionare la teglia  nel forno chiuso e lasciare lievitare per almeno 12 ore. A lievitazione avvenuta, estrarre la teglia dal forno. La focaccia avrà aumentato il proprio volume ed è giunto il momento di completarla con il condimento, pre poi cuocerla.

    Con delicatezza spennellare la superficie con olio d’oliva extravergine, distribuire in modo uniforme le foglie di rosmarino fresco e salare con il sale aromatizzato all’arancia.

    Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti, poi terminare la cottura con altri 5 minuti con funzione ventilata, per dorare la superficie e rendere la focaccia più fragrante.

    Sfornare, lasciare intiepidire e servire tagliata a quadretti, magari accompagnandola con formaggi teneri ed affettati.

    CONSIGLIO: se non disponete di sale aromatizzato all’arancia, potete ottenere lo stesso risultato guarnendo la focaccia con un cucchiaio di sale grosso, preventivamente macinato con un poco di scorza d’arancia fresca, mentre la pasta madre ottenuta da farine integrali, può tranquillamente essere sostituita dalla tradizionale pasta madre bianca, mantenendo gli stessi dosaggi.

    Fagottini di cicoria con salsa al pomodoro piccante

  • sabrina
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  • 18 Gennaio 2017
  • Un bellissimo caspo di cicoria, enorme e sano, troppo bello per declinarlo solo ed esclusivamente alla cottura in acqua e vapore. Così ecco nascere una ricetta semplice e gustosa che nobilita un ortaggio in grado di mettere tutti in riga, come un severo maestro con il suo sapore amaro. Dopo pochi semplici passaggi, il rigore […]

    Un bellissimo caspo di cicoria, enorme e sano, troppo bello per declinarlo solo ed esclusivamente alla cottura in acqua e vapore. Così ecco nascere una ricetta semplice e gustosa che nobilita un ortaggio in grado di mettere tutti in riga, come un severo maestro con il suo sapore amaro. Dopo pochi semplici passaggi, il rigore della cicoria lascia spazio alla golosità e all’allegria di un piatto in perfetto stile street food, capace di stringere gli amici intorno ad un tavolo, tra sorsi e morsi spensierati.

    Una sfoglia fragrante, un cuore vegetariano e una salsa piccante sono gli ingredienti che compongono questo, piatto.

    INGREDIENTI PER 20 FAGOTTINI:

    • 1/2 Caspo di cicoria fresca
    •  70 g di pane integrale (del giorno prima)
    • 30 ml di latte parzialmente scremato
    • 50 g di parmigiano a media stagionatura
    • 2 rotoli di pasta sfoglia
    • olio extravergine di oliva
    •  sale fino
    • pepe macinato fresco
    • 1 tuorlo d’uovo.
    • 1 barattolo di pomodoro a cubetti
    • 1 spicchio di aglio
    • 4 acciughe
    • 1 peperoncino secco (facoltativo)

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene la cicoria e tagliarla a pezzetti piccoli.

    In un tegame scaldare un filo di olio extravergine di oliva con uno spicchio di aglio, poi prima che inizi a soffriggere aggiungere la cicoria tagliata .

    Aggiungere una presa di sale fino e pepe macinato fresco, amalgamare bene e lasciare insaporire 1-2 minuti, poi versare 1/2 bicchiere di acqua, chiudere con il coperchio e lasciare stufare per circa 10 minuti a fiamma dolce. Trascorso questo tempo togliere il coperchio  e proseguire la cottura fino a far evaporare tutta l’acqua.

    Lasciare raffreddare.

    In una ciotola versare la cicoria raffreddata,poi aggiungere il pane raffermo tagliato a cubetti il parmigiano grattugiato e il latte. Amalgamare bene fino ad ottenere un composto compatto, in cui il pane assorbe i liquidi e lega gli ingredienti.

    Stendere i fogli di pasta sfoglia e ricavarne dei dischi con uno stampo del diametro di 10 cm. Adagiare al centro di ogni disco un cucchiaino abbondante di ripieno, ben compattato e richiudere i fagottino per formare mezze lune. Potete facilitare questa operazione, infarinandovi  un po’ le mani, affinché la pasta non  vi si appiccichi.

    Spennellare la superficie dei fagottini con il tuorlo d’uovo leggermente sbattuto e infornare a 200 gradi con funzione ventilata per circa 10 minuti.

    Intanto passiamo alla preparazione della salsa di accompagnamento. In un tegame scaldiamo a fiamma dolce le acciughe.

    Quando iniziano a sfaldarsi, aggiungere il pomodoro a cubetti, amalgamare bene e lasciar cuocere a fiamma viva per 5-6 minuti, facendolo restringere. Un minuto prima della fine, unire anche il peperoncino sbriciolato.

    Sfornare i fagottini di cicoria e servirli tiepidi con la salsa di pomodoro piccante in accompagnamento.

    Omelette al formaggio e prosciutto cotto con insalata di arance e finocchi

  • sabrina
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  • 5 Dicembre 2016
  • Oggi vi propongo una di quelle ricettine sostanziose e golose, che richiedono lo strappo alla regola. Forse l’uso del termine omelette potrebbe risultare improprio, in quanto si tratta di una preparazione di origine francese, a base di sole uova, cotta con burro e olio d’oliva su un solo lato, per conservarne la cremosita’ e farcirla […]

    Oggi vi propongo una di quelle ricettine sostanziose e golose, che richiedono lo strappo alla regola.

    Forse l’uso del termine omelette potrebbe risultare improprio, in quanto si tratta di una preparazione di origine francese, a base di sole uova, cotta con burro e olio d’oliva su un solo lato, per conservarne la cremosita’ e farcirla a piacere solo alla fine. La sua antagonista invece, la frittata, sempre a base di uova, prevede l’aggiunta di qualsiasi ingrediente si desideri, già in cottura, andando a costituirne la trama stessa e cuocendola su entrambi i lati per una cottura omogenea a fronte di un maggior spessore.

    Che dire? Si tratta di omelette o di frittata? Lascio a voi l’ardua sentenza e sopratutto l’assaggio!

    Vi propongo anche un’insalatina fresca e leggera dal sentore aspro delle arance che ben si adattano alle omelette per bilanciare il sapore rotondo dell’omelette.

    INGREDIENTI:

    • 6 uova
    • 80 g di parmigiano stagionato
    • 3 cucchiai di panna fresca
    • pepe macinato fresco
    • 1 cuchiaio di sesamo nero
    • 1 pizzico di sale fino
    • olio extra vergine di oliva
    • 8  sottilette di formaggio
    • 4 fette di prosciutto cotto
    • 2 finocchi freschi
    • 2 arance

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola sbattere bene le uova, poi aggiungere il parmigiano grattugiato, pepe macinato fresco, un pizzico di sale, il sesamo nero e la panna fresca.

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    Amalgamare bene il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.

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    Scaldare un tegame antiaderente con un filo di olio extravergine di oliva. Versarvi circa 1/4 del composto ottenuto e cuocere a fiamma dolce.

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    Per mantenere una consistenza più cremosa e golosa ho scelto di non girare le mie omelette. Le ho cotte sempre sullo stesso lato e quando anche la superficie appare asciutta, tranne la parte centrale, ancora un po’ umida, le ho fatte scivolare in un piatto e ho iniziato a farcirle.

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    Adagiare sulla omelette calda 2 sottilette e 1 fetta di prosciutto cotto, poi arrotolarle su se stesse con delicatezza. In questa operazione potete aiutarvi con un foglio di carta forno.

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    Preparare un’ insalatina d’accompagnamento, composta da finocchi lavati e tagliati a pezzetti e l’arancia pelata a vivo. Condire con un pizzico di sale e un filo di olio extravergine di oliva. Servire con l’omelette calda.

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    IDEA: potete servire la stessa ricetta anche come antipasto o aperitivo, sia caldo che freddo. Basterà avere L’accortezza di tagliare le omelette a strisce più sottili e fermarle infilandole con uno stuzzicadenti lungo, come a formare delle girelle.

    Rose di pizza con formaggio filante e capuliato siciliano

  • sabrina
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  • 3 Dicembre 2016
  • Con questa ricetta apro un nuovo capitolo dedicato al capuliato, un prodotto tipico siciliano composto da un trito di pomodori secchi e erbe aromatiche. Non si tratta di un capuliato qualsiasi, ne di un prodotto commerciale! Bensì di un dono speciale, di una mia collega di lavoro Donatella, alla quale dedico questo nuovo filone culinario. […]

    Con questa ricetta apro un nuovo capitolo dedicato al capuliato, un prodotto tipico siciliano composto da un trito di pomodori secchi e erbe aromatiche. Non si tratta di un capuliato qualsiasi, ne di un prodotto commerciale! Bensì di un dono speciale, di una mia collega di lavoro Donatella, alla quale dedico questo nuovo filone culinario. Un capuliato preparato a regola d’arte, dalle mani sapienti lella mamma, guidate dalla tradizione. I profumi intensi del sud si concentrano in questo prodotto, con quel pizzico di amore materno che rende speciale ogni piatto.

    INGREDIENTI PER LA PASTA DA PIZZA: (dosi  per 2 teglie)

     

    •  500 g di farina 00
    • 300 ml di acqua tiepida
    • 10 g di sale fino
    • 1/2 cubetto di lievito di birra
    • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
    • 1/2 cucchiaino di zucchero

    INGREDIENTI PER LA FARCIA:

    • 10 cucchiai circa di capuliato siciliano
    • 16 sottilette di formaggio.

    PROCEDIMENTO:

    Prendere 300 ml di acqua tiepida e dividerla in 2 parti. In una metà sciogliere il lievito di birra con lo zucchero. Nell’altra metà sciogliere il sale ed emulsionare con l’olio d’oliva. In una capiente ciotola versare la farina, formare un incavo al centro e versarvi i composti creati. Con una forchetta iniziare a mescolare partendo dal centro, verso l’esterno, incorporando gradatamente la farina. Quando la quota liquida e’ stata completamente assorbita, versare il tutto sulla spianatoia infarinata e impastare a mano. Se necessario aggingere altra farina, fino a quando il composto risulta omogeneo e non si attacca più alle mani. Riporre nella ciotola e far lievitare per 1 ora in luogo caldo.( Io metto tutto in forno a 30 gradi, per una buona lievitazione assicurata).

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    Terminata la prima lievitazione, riprendere il composto, dividerlo in 2 parti e stenderle entrambe con il matterello su fogli di carta da forno BEN INFARINATI ad uno spessore di circa 1/2 cm.

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    Farcire ogni foglio di pasta con 5 cucchiai abbondanti di capuliato, (già scolato dall’olio di conservazione), distribuendolo in modo omogeneo. Sovrapporre le sottilette.

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    Con l’aiuto della carta forno, iniziare ad arrotolare la pasta, senza stringere troppo per favorirne la successiva lievitazione e cottura omogenea.

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    Con un coltello ben affilato, tagliare il rotolo in fette di 3-4 cm di larghezza.

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    Con cautela, separare le fette ritagliate adagiarle in uno stampo circolare foderato di carta forno, lasciando spazio tra loro, poiché lievitando il loro volume aumenterà.

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    Riporre lo stampo in forno a 30 gradi e proseguire con la seconda lievitazione per circa 1 ora o fino a quando il loro volume sarà aumentato tanto da colmare gli spazi della teglia.

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    Terminata la lievitazione cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi con modalità statica per 25-30 minuti A cottura ultimata, la superficie sarà fragrante, mantenendo la mollica soffice e il formaggio gratinato.

    CONSIGLIO: io non ho aggiunto volutamente altri condimenti sulla superficie, poiché già il mio capuliato era molto saporito e ha conferito alla pasta tutti i suoi profumi.

    Fiori di trifoglio in pastella

  • sabrina
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  • 12 Settembre 2016
  • Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto. Ti […]

    Le passioni conquistano, rapiscono e travolgono! Semplicemente me ne rendo conto quando tutto quel che vivo, quel che vedo e quel che penso posso ricondurlo ai piatti che amo cucinare. Pentole, mestoli, ingredienti di base e via, le mani guidate dalla mente, ma ancor di più dal cuore per ricreare un emozione nel piatto.

    Ti ritrovi in vacanza a passeggiare nel bosco, con l’aria fresca che accarezza il viso, i raggi di sole che filtrano tra le fronde degli alberi, il profumo di resina dei pini e gli occhi che corrono ovunque, come farfalle tra i colori di piante e fiori spontanei.

    Il cuore è  felice ed appagato, mentre la mente continua il suo perpetuo lavoro analitico e ti ricorda che intorno a te c’è’ tutto un mondo genuino, di erbe selvatiche, fiori e pigne che difficilmente potrai ritrovare in pianura tra strade e campi coltivati.

    Allora non resta che sbizzarirsi con gli scarponcini da trekking ben allacciati per soffermarsi qua e là nel bosco. La passeggiata rallenta, l’ingegno si aguzza e quasi mi commuovo davanti al mio bottino di freschi fiori di trifoglio, bacche di sambuco e pigne. Torno alla baita ispirata e ansiosa di mettere in pratica tutto ciò che mi frulla per la testa.

    Cosi’ nel piatto di oggi metto il primo ricordo di quella passeggiata con i fiori di trifoglio, che ho scoperto essere deliziosi, ora avvolti da una delicata pastella semi-lievitata.

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    INGREDIENTI:

    • 20-30 fiori di trifoglio sani e freschi
    • 3 cucchiai colmi di farina Manitoba
    •  100 ml circa di acqua fredda
    • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci in polvere PANEANGELI
    • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
    • 1 pizzico di sale
    • olio per frittura

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    PROCEDIMENTO:

    Lavare i fiori di trifoglio in acqua fresca, poi scolarli e adagiarli su carta assorbente per eliminare tutta l’umidità.

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    Intanto preparare la pastella. In una ciotola versare tre cucchiai colmi di farina, aggiungere il lievito per dolci in polvere, la curcuma in polvere e il sale. Iniziare ad amalgamare bene aggiungendo l’acqua fredda un po’ per volta, sempre mescolando con una frusta per stemperare bene la farina. Continuare ad aggiungere acqua, fino a ottenere una pastella cremosa che abbia una consistenza appena più densa della panna fresca.

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    Versare  i fiori nella pastella e mescolare delicatamente per far aderire bene il composto.

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    Mettere sul fuoco un tegame con abbondante olio per frittura. Quando l’olio e’ caldo, verifichiamo la temperatura facendovi cadere una goccia di pastella, se sui suoi margini iniziano a formarsi tante bollicine, significa che l’olio ha raggiunto la giusta temperatura. Con l’aiuto di un cucchiaino raccogliere i fiori avvolti dalla pastella e deporli delicatamente nell’olio caldo. La cottura e’ molto rapida, circa 1 minuto, basterà girarli una volta.

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    Appena iniziano a colorire, raccoglierli con il mestolo a buchi e deporli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

    Servire caldi con un pizzico di sale fino.

    Focaccia ai friggitelli

  • sabrina
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  • 10 Maggio 2016
  • Ogni volta che vedo i friggitelli al supermercato, li compro. Li ho conosciuti solo negli ultimi anni e ne ho subito apprezzato il sapore, eppure a dirla tutta non li ho mai assaggiati fritti! Proprio così, rappresentano una vera sfida culinaria per me, quasi fosse una forma di redenzione per questi saporiti peperoni teneri e […]

    Ogni volta che vedo i friggitelli al supermercato, li compro. Li ho conosciuti solo negli ultimi anni e ne ho subito apprezzato il sapore, eppure a dirla tutta non li ho mai assaggiati fritti! Proprio così, rappresentano una vera sfida culinaria per me, quasi fosse una forma di redenzione per questi saporiti peperoni teneri e versatili che sono stati etichettati e marchiati a vita. Così mi sbizzarrisco con tutte le cotture e la ricetta di oggi nello specifico li vede protagonisti di una prima cottura a vapore e una seconda in forno tra le soffici dune di questa focaccia.

    All’assaggio i friggitelli sono ben cotti, saporiti e pienamente esaltati nel connubio tra l’impasto relativamente neutro e il loro sapore inconfondibile. Una focaccia davvero ottima anche da condividere con gli amici per un aperitivo.

    INGREDIENTI:

    • 1 kg di farina 00
    • 600 ml di acqua calda
    • 25 g di lievito di birra in cubetto
    • 1 cucchiaino di zucchero
    • 20 g di sale per l’impasto + un pizzico
    • olio extra vergine di oliva
    • 1 vaschetta di friggitelli freschi
    • 1 mozzarella per pizza
    • pepe macinato fresco

    PROCEDIMENTO:

    Prendere 600 ml di acqua calda e dividerla in 2 parti. In una metà sciogliere il cubetto di lievito di birra con il cucchiaino di zucchero. Nell’altra metà sciogliere i 20 grammi di sale ed emulsionare con 6 cucchiai di olio d’oliva. In una capiente ciotola versare la farina, formare un incavo al centro e versarvi i composti creati. Con una forchetta iniziare a mescolare partendo dal centro, verso l’esterno, incorporando gradatamente la farina. Quando la quota liquida e’ stata completamente assorbita, versare il tutto sulla spianatoia infarinata e impastare a mano. Se necessario aggingere altra farina, fino a quando il composto risulta omogeneo e non si attacca più alle mani. Riporre nella ciotola e far lievitare per 1 ora in luogo caldo.( Io metto tutto in forno a 50 gradi, per una buona lievitazione assicurata).

    Intanto lavare i friggitelli sotto acqua corrente, inciderli sul fianco per estrarre i semi e i filamenti. Adagiarli sulla griglia forata per procedere con la prima cottura a vapore. Io uso il contenitore apposito per microonde, con 1-2 cm di acqua e cuocio a massima potenza per 5 minuti. Tuttavia potete utilizzare la tecnica a cui siete abituati, che sia la vaporiera, il cesto o la pentola a pressione, il risultato non cambia, l’importante è mantenerli un po’ al dente, poiché subiranno una seconda cottura in forno. Lasciare raffreddare.

    Trascorso il tempo di lievitazione riprendere il composto che avrà quasi raddoppiato il proprio volume ed impastare nuovamente. Foderare la teglia del forno con apposita carta. Prelevare piccole porzioni di impasto da stendere per formare piccole focacce  monoporzione. In alternativa prelevate circa 1/2 impasto da stendere in modo omogeneo direttamente su tutta la superficie della teglia. ( la quantità di impasto basta per 2 teglie intere).

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    Rimettere in forno a 50 gradi per un’ora. Terminato il secondo ciclo di lievitazione, estrarre le focacce dal forno, guarnire con fettine sottili di mozzarella, i friggitelli precedentemente cotti a vapore e un filo di olio extra vergine di oliva . Salare e pepare.

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    Infornare a 180 gradi, possibilmente con funzione ventilata e cuocere per circa 10-15 minuti, a seconda delle dimensioni che abbiamo creato.

    Mini burger al carbone con salmone e rucola

  • sabrina
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  • 18 Aprile 2016
  • Continua la mia sperimentazione con il carbone e l’incredibile mondo del pane. Stavo ripercorrendo le ultime ricette che ho condiviso sul blog e tirando le somme dei miei ultimi lavori, piatti di nuova concezione e piatti di ispirazione estera, ho pensato a questi mini burger neri. Come una tela da dipingere, ho scelto gli ingredienti […]

    Continua la mia sperimentazione con il carbone e l’incredibile mondo del pane. Stavo ripercorrendo le ultime ricette che ho condiviso sul blog e tirando le somme dei miei ultimi lavori, piatti di nuova concezione e piatti di ispirazione estera, ho pensato a questi mini burger neri. Come una tela da dipingere, ho scelto gli ingredienti della mia ricetta, partendo dal risultato finale e più precisamente dalla scelta cromatica! Una sorta di ragionamento al contrario, che unisce ricette già testate al rosato salmone e alla fresca rucola sempre più rigogliosa, e sempre più presente nel mio piccolo orto. Manca solo qualcosa che leghi il tutto e lo avvolga con la sua cremosita’, ebbene un buon formaggio spalmabile ha assolto egregiamente questo compito. I mini burger sono pronti, soffici e gustosi incuriosiscono i commensali per un buon aperitivo o semplicemente per l’ antipasto.

    INGREDIENTI per 15-18 MINI BURGER:

    • 450 g di farina 00
    • 1 bustina di carbone vegetale
    • 50 di zucchero
    • 180 ml di acqua calda
    • 30 g di burro ammorbidito
    • 1 uovo intero
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 1 bustina di lievito di birra in polvere PANEANGELI

    PER LA COPERTURA DEI PANINI:

    • 1 tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaino di acqua
    • semi di sesamo

    INGREDIENTI PER LA FARCITURA:

    • 200 g di salmone affumicato
    • 1 mazzetto di rucola fresca
    • formaggio spalmabile tipo Philadelphia
    • 1 limone
    • olio extra vergine di oliva

    PROCEDIMENTO:

    Lavorare tutti gli ingredienti per l’impasto dei mini burger fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.

    Far lievitare in luogo caldo per almeno 1 ora. Io utilizzo sempre il forno, acceso in modalità statica a 30-40 gradi, la lievitazione e’ garantita.

    Trascorso questo tempo estrarre l’impasto, reimpastarlo e dividerlo già in  tante micro palline, tenendo conto che raddoppieranno il loro volume con la  seconda lievitazione in forno.

    Terminata la seconda lievitazione, in una ciotolina amalgamare il tuorlo d’uovo con un cucchiaino d’acqua e spennellare la superficie di ogni panino, poi spolverare con una manciata di semi di sesamo.

    Infornare a 190 gradi e cuocere per circa 1o minuti. Lasciar raffreddare. Poco prima di servire, tagliare i mini burger a metà, spalmare entrambe le parti con 1/2 cucchiaino di formaggio spalmabile. Aggiungere una fettina di salmone affumicato, qualche foglia di rucola (possibilmente le più piccole e tenere). Terminare la farcitura con qualche goccia di succo di limone e qualche goccia di olio extra vergine di oliva di buona qualità. Servire come aperitivo o antipasto.

    CONSIGLIO: con lo stesso impasto potete realizzare hamburger neri grandi e farcirli a piacere, basterà garantire un maggior tempo di lievitazione e proseguire la cottura in forno per circa 20-25 minuti.