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Coppa bianca con cioccolato di Modica al caffè

  • sabrina
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  • 24 Aprile 2017
  • Ed ecco una bella ricettina cioccolatosa per rimanere in tema con i fiumi di cioccolato che inevitabilmente scorrono dopo Pasqua. Torno ad usare un prezioso ingrediente, un’eccellenza siciliana che in questo caso è aromatizzata al caffè, per sprigionare la sua magia cucchiaino dopo cucchiaino. Il cioccolato di Modica. A far da cornice un semplice bicchiere […]

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    Ed ecco una bella ricettina cioccolatosa per rimanere in tema con i fiumi di cioccolato che inevitabilmente scorrono dopo Pasqua. Torno ad usare un prezioso ingrediente, un’eccellenza siciliana che in questo caso è aromatizzata al caffè, per sprigionare la sua magia cucchiaino dopo cucchiaino. Il cioccolato di Modica. A far da cornice un semplice bicchiere di vetro trasparente per non celare tutta la golosità di un budino cremoso e tiepido che invade con il suo sapore intenso di cioccolato e un sentore finale e lievemente amaro di caffè, mentre a completare il tutto ci pensa lei una buona panna fresca montata all’ultimo minuto e generosamente distribuita su cotanta bontà. Lo ammetto è una coccola e si torna a parlare dì comfort food!

    INGREDIENTI PER 4 COPPETTE:

    • 100 g di cioccolato di Modica aromatizzato al caffè
    • 500 ml di latte parzialmente scremato
    • 2 cucchiai di farina 00
    • 3 cucchiaini di zucchero
    • 250 ml di panna fresca
    • 1 cucchiaio di zucchero al velo PANEANGELI

     

    PROCEDIMENTO:

    Sciogliere il cioccolato di Modica ridotto a scacchi in 400 ml di  latte a fiamma dolce, girando spesso per evitare che possa attaccarsi al fondo.

    A parte in una ciotola amalgamare bene la farina, con i 3 cucchiai di zucchero e i restanti 100 ml di latte parzialmente scremato.

    Quando il cioccolato nel latte sarà ben sciolgo, incorporare il composto di farina, zucchero e latte sempre amalgamando per evitare la formazione di grumi e proseguire a fiamma dolce, fino a quando il budino inizierà ad addensarsi. Spegnere la fiamma e distribuire la crema nei bicchierini monoporzione, lasciando liberi almeno 2 cm dal bordo per poter sovrapporre poi una generosa porzione di panna. Lasciare raffreddare.

    Poco prima di servire montare a neve la panna fresca e aggiungere alla fine lo zucchero al velo.

    Guarnire i bicchierini di budino già preparati e raffreddati con la panna montata e servire.

    CONSIGLIO: potete utilizzare questa ricetta per smaltire un po’ di  cioccolato delle uova di Pasqua, sostituendolo a quello di Modica, magari aggiungendo un cucchiaio di zucchero se utilizzate quello fondente.

    Filoncini rustici con pasta madre ai fiori primaverili.

  • sabrina
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  • 19 Aprile 2017
  • Fiera dei miei filoncini lievitati con pasta madre, prima che finissero, ho voluto celebrarli con una ricetta tutta per loro che esprimesse la primavera in tutti i suoi colori e profumi, così ecco nato un panino da picnic in cui ogni morso è diverso poiché porta con se’ le diverse sfaccettature dei sapori floreali.  A […]

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    Fiera dei miei filoncini lievitati con pasta madre, prima che finissero, ho voluto celebrarli con una ricetta tutta per loro che esprimesse la primavera in tutti i suoi colori e profumi, così ecco nato un panino da picnic in cui ogni morso è diverso poiché porta con se’ le diverse sfaccettature dei sapori floreali.  A me è piaciuto molto e voi cosa ne dite?

    INGREDIENTI:

    • 380 g di farina 00
    • 120 g di semola rimacinata
    • 200 g di pasta madre integrale già rinfrescata
    • 1 cucchiaio di miele
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 320 ml di acqua tiepida

    PER LA FARCITURA:

    • 2 hg di prosciutto cotto affumicato
    • 1 squaquerone
    • fiori eduli ( di tarassaco, di rosmarino, di borragine, margherite, viole del pensiero, ecc..)
    • pepe macinato fresco
    • olio extravergine di oliva di buona qualità

    PROCEDIMENTO:

    Dopo il rinfresco della pasta madre lasciarla riposare circa 1 ora a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo, stemperare i 200 g di pasta madre con l’acqua tiepida. Io ho versato tutto nel boccale della macchina per il pane e ho utilizzato il programma per impasti lievitati, affinché amalgamasse bene e a lungo il mio impasto.

    Aggiungere gradualmente la farina 00 e la semola rimacinata, poi amalgamare ancora. Quando la farina ha assorbito la quota liquida ed il composto inizia a legarsi, aggiungere il miele e il sale, poi proseguire con il ciclo dell’impastatrice per circa 30 minuti.

    Lasciare riposare 1 ora.

    Trascorso il tempo foderare la placca del forno con apposita carta, spolverare con un velo di farina di semola rimacinata e dividere l’impasto in strisce, da allungare e attorcigliare con le mani ben infarinate, fino ad ottenere dei filoncini. Adagiarli nella teglia, mantenendoli leggermente distanziati per permetterne la lievitazione.

    Posizionare la teglia con i filoncini nel forno riscaldato a 35-40 gradi con funzione statica, impostando il timer per il massimo del tempo (2 ore). Lasciare lievitare chiusi nel forno per tutta la notte con il tepore creato.

    Dopo 8-10 ore i nostri filoncini saranno ben lievitati e pronti per la cottura. Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 20-25 minuti, poi con funzione ventilata per altri 7-8 minuti o fino a quando risulteranno ben dorati.

    Per comporre il panino primaverile, tagliare i filoncini a metà, quando saranno ben raffreddati, poi farcirli con prosciutto cotto affumicato, squaquerone fresco, pepe macinato fresco, un filo di olio extra vergine di oliva e fiori primaverili eduli a piacere, già lavati ed asciugati.

    Filocini rustici con pasta madre

  • sabrina
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  • Continua il mio rapporto “conflittuale” con la pasta madre. Intendiamoci non la odio, anzi mi piace prendermi cura di lei e dopo tante prove ho imparato a gestirne almeno la quantità da tenere in frigo per il rinfresco, ma le ricette che produco sono varie come i risultati ottenuti. A volte vengono bene, a volte […]

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    Continua il mio rapporto “conflittuale” con la pasta madre. Intendiamoci non la odio, anzi mi piace prendermi cura di lei e dopo tante prove ho imparato a gestirne almeno la quantità da tenere in frigo per il rinfresco, ma le ricette che produco sono varie come i risultati ottenuti. A volte vengono bene, a volte benissimo e a volte sono un disastro. Decisamente è l’ingrediente che nel tempo ha richiesto la maggior quota di pazienza da parte mia, eppure basta una ricettina nuova ben riuscita per ripagarmi di tanta dedizione, soprattutto se sono riuscita ad apportare le mie solite modifiche. Detto ciò continuo a districarmi tra le tante proposte nel web e a far tesoro dei consigli appresi da chi ha più esperienza di me in materia. Ecco quindi una delle mie preparazioni meglio riuscite.

    N.B. Nella ricetta vedrete menzionata una pasta madre integrale, semplicemente significa che è creata e rinfrescata con farina integrale biologica di buona qualità.

    INGREDIENTI:

    •  380 g di farina 00
    • 120 g di semola rimacinata
    • 200 g di pasta madre integrale già rinfrescata
    • 1 cucchiaio di miele
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 320 ml di acqua tiepida

    PROCEDIMENTO:

    Dopo il rinfresco della pasta madre lasciarla riposare circa 1 ora a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo, stemperare i 200 g di pasta madre con l’acqua tiepida. Io ho versato tutto nel boccale della macchina per il pane e ho utilizzato il programma per impasti lievitati, affinché amalgamasse bene e a lungo il mio impasto.

    Aggiungere gradualmente la farina 00 e la semola rimacinata, poi amalgamare ancora. Quando la farina ha assorbito la quota liquida ed il composto inizia a legarsi, aggiungere il miele e il sale, poi proseguire con il ciclo dell’impastatrice per circa 30 minuti.

    lasciare riposare 1 ora.

    Trascorso il tempo foderare la placca del forno con apposita carta, spolverare con un velo di farina di semola rimacinata e dividere l’impasto in strisce, da allungare e attorcigliare con le mani ben infarinate, fino ad ottenere dei filoncini. Adagiarli nella teglia, mantenendoli leggermente distanziati per permetterne la lievitazione.

    Posizionare la teglia con i filoncini nel forno riscaldato a 35-40 gradi con funzione statica, impostando il timer per il massimo del tempo (2 ore). Lasciare lievitare chiusi nel forno per tutta la notte con il tepore creato.

    Dopo 8-10 ore i nostri filoncini saranno ben lievitati e pronti per la cottura. Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 20-25 minti, poi  con funzione ventilata per altri 7-8 minuti o fino a quando risulteranno ben dorati.

    il risultato finale sono filoncini di pane fragranti all’esterno e soffici all’interno, con un sapore che ricorda il pane toscano.

     

     

     

     

     

    Timballo di riso integrale Ermes con mazzancolle e crema di curry piccante

  • sabrina
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  • 7 Aprile 2017
  • Con questa ricetta sperimento per la prima volta il riso integrale della varietà Ermes. Un riso ottenuto dall’incrocio naturale di riso Venere e una qualità a chicco lungo, 100 % italiano ma soprattutto ricco di vitamine, sali minerali e molte altre proprietà benefiche. Come se ancora non bastasse è caratterizzato da un sapore intenso e […]

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    Con questa ricetta sperimento per la prima volta il riso integrale della varietà Ermes. Un riso ottenuto dall’incrocio naturale di riso Venere e una qualità a chicco lungo, 100 % italiano ma soprattutto ricco di vitamine, sali minerali e molte altre proprietà benefiche. Come se ancora non bastasse è caratterizzato da un sapore intenso e profumato che mantiene inalterato anche dopo le lunghe cotture e l’accostamento ad altri ingredienti forti. Un riso che sa di “sano” e buono, del quale mi sono subito innamorata. Così alla  cottura prolungata per ammorbidire i suoi chicchi bruni ho accostato una leggera doratura nel burro. Il resto è tutto lavoro di un ottimo curry piccante e profumato, che ho usato per scottare le mazzancolle e preparare una soffice crema per la base del piatto. Tinte calde e profumi intensi dell’oriente per un timballo di riso che anticipa l’estate  e rallegra nei suoi toni primaverili.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    • 6 tazzine di riso integrale Ermes
    • 1/2 kg di mazzancolle
    • 50 g di burro
    • 1 cucchiaio e 1/2 di curry piccante
    • 250 ml di panna fresca
    • 1/2 cucchiaino di fecola di patate
    • 1 spicchio di aglio
    • olio extravergine di oliva
    • sale fino

    PROCEDIMENTO:

    Lavare bene il riso sotto acqua corrente fresca per eliminare tutte le impurità. Poi versarlo in pentola e coprirlo con abbondante acqua fredda (almeno il triplo del suo volume). Cuocere per 35-38 minuti.

    A cottura ultimata scolarlo, rimetterlo nella pentola di cottura poi aggiungere un pizzico di sale e il burro freddo, che ricopriremo con il riso bollente per farlo sciogliere. Chiudere con il coperchio per qualche minuto.

    Quando il burro sarà sciolto, amalgamare bene e rosolare il tutto su fiamma viva per 3-4 minuti, fino a farlo sfrigolare, mescolando spesso.

    A parte stemperare bene 1 cucchiaio di curry piccante nella panna, con un pizzico di sale fino e il cucchiaino di fecola di patate setacciata, poi scaldare senza portare a bollore la panna.

    Saltare in padella a fiamma viva per 2 minuti le mazzancolle già lavate e private del filamento nero sul dorso, con un filo di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio , un pizzico di sale e il 1/2 cucchiaio di curry piccante avanzato.

    Con il riso abbrustolito nel burro e tenuto in caldo, riempire delle coppette monorporzione, pressando bene con il cucchiaio il riso, affinché si compatti e mantenga la forma. Poi capovolgere lo stampino in ogni singolo piatto in cui avremo creato un letto di panna al curry.

    Guarnire con le mazzancolle saltate e un poco dell’olio di cottura aromatizzato al curry, servire caldo.

    CONSIGLIO: Se non disponete di un curry piccante e profumato, potete ottenere lo stesso risultato, miscelando 2 parti di curry classico ( quello che si trova normalmente in commercio) con 1 parte di paprika forte affumicata.

    Tagliatelline al teroldego con burro salato, parmigiano e patate

  • sabrina
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  • 5 Aprile 2017
  • Un piatto semplice per assaggiare un prodotto acquistato in montagna. Tra le tante proposte culinarie e i souvenir il mio occhio cade su queste tagliatelline al Teroldego della Val di Non. Il loro colore purpureo spicca e mi ingolosisce. Le acquisto senza pensarci troppo e le ripongo in dispensa dove rimarranno quel tanto che basta […]

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    Un piatto semplice per assaggiare un prodotto acquistato in montagna. Tra le tante proposte culinarie e i souvenir il mio occhio cade su queste tagliatelline al Teroldego della Val di Non. Il loro colore purpureo spicca e mi ingolosisce. Le acquisto senza pensarci troppo e le ripongo in dispensa dove rimarranno quel tanto che basta per maturare l’idea di un condimento che renda loro giustizia. Dopo tanti pensieri più o meno creativi, mi ricordo che la montagna è fatta di sapori semplici, ingredienti genuini e della tradizione contadina. Così eccomi lì ai fornelli con le mie invitanti tagliatelline rosse, semplice burro fuso, patate tagliate a cubetti, buon parmigiano e un leggero sentore di rosmarino per non coprire il sapore delicato di queste tagliatelline.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE

    • 400 g di tagliatelline aromatizzate al Teroldego
    • 2 patate grandi
    • 100 g di burro salato
    • parmigiano stagionato q.b.
    • pepe macinato fresco
    • 1 spicchio di aglio
    • 1 rametto di rosmarino

     

    PROCEDIMENTO:

    Pelare le patate e tagliarle a cubetti piccoli, versarle nella pentola in cui cuoceremo  le tagliatelline e riempire di acqua fredda. Portare a bollore.

    In un tegame a parte sciogliere il burro salato con lo spicchio di aglio, e le foglie di rosmarino tritate fini.

    Quando l’acqua inizierà a bollire, salarla e calare le tagliatelline. Cuocere come da indicazione della casa produttrice, scolandole un po’ al dente e tenendo da parte 1 mestolino dell’acqua di cottura.

    Versare le taglatelline con i cubetti di patata nel burro fuso,  irrorare con il mestolo di acqua della cottura e legare su fiamma viva per 1-2 minuti, amalgamando bene gli ingredienti. Se necessario regolare di sale.  Guarnire con parmigiano grattugiato e pepe macinato fresco. Servire caldo.