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Mousse di cioccolato bianco con stelline alla cannella e ribes rosso

  • sabrina
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  • 30 Dicembre 2016
  • Ormai sul finire dell’anno, tra lauti pasti e feste in compagnia, non importa che si tratti dei propri cari o di amici, chi gode delle ferie e chi cerca di barcamenarsi tra il lavoro e le varie ricorrenze. Tanti si affidano alle buone tradizioni, altri invece cercano l’innovazione, ma in fondo ciò che ci accomuna […]

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    Ormai sul finire dell’anno, tra lauti pasti e feste in compagnia, non importa che si tratti dei propri cari o di amici, chi gode delle ferie e chi cerca di barcamenarsi tra il lavoro e le varie ricorrenze. Tanti si affidano alle buone tradizioni, altri invece cercano l’innovazione, ma in fondo ciò che ci accomuna credo sia il desiderio di non farci scivolare addosso queste feste, fatte di attesa e preparativi, per poi passare fugaci mentre il nostro sguardo si volge indietro per salutare l’anno che se ne va, con i suoi momenti belli e tristi, alla ricerca di valori concreti e ricordi indelebili. Un altro anno inizia, 365 giorni da vivere, da scoprire e forse da conquistare. Oggi condivido con voi una ricetta semplice e golosa, una coccola dolce e vellutata  come l’anno che vi auguro. 😊

    Vi propongo 2 versioni diverse, tra le quali non saprei scegliere. La prima, forse più festaiola è guarnita con stelline di frolla alla callella e ribes rosso. La seconda l’ho preparata per San Valentino, con l’aggiunta di lamponi freschi. In entrambi i casi il sapore rotondo e goloso della mousse è bilanciato dalla tenue nota acidula dei frutti rossi. Scegliete voi la vostra versione.

    INGREDIENTI PER 6 PORZIONI:

    •  200 g di cioccolato bianco
    • 250 ml di panna fresca
    • 1 bustina di vanillina PANEANGELI
    • 1 cucchiaio di zucchero a velo PANEANGELI

    PER GUARNIRE

    • 150 g di farina 00
    • 75 g di burro ammorbidito
    • 50 g di zucchero
    • 1 uovo
    • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci PANEANGELI
    • 1 cucchiaino di cannella in polvere

    PROCEDIMENTO:

    Spezzettare in modo grossolano le tavolette di cioccolato bianco. In un pentolino scaldare a bagnomaria 50 ml della panna fresca necessaria, con il cioccolato, mescolando spesso, fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungere la bustina di vanillina e il cucchiaio di zucchero a velo. Lasciare raffreddare.

    A parte montare a neve i 200 ml di panna fresca avanzati. Quando la crema di cioccolato bianco sarà ben raffreddata, iniziare ad incorporare gradualmente la panna montata, mescolando dal basso verso l’alto per aria al composto. Distribuire il composto in 6 coppette, chiuderle con pellicola per alimenti e riporle in frigorifero per almeno 3 ore.

    Passiamo alla preparazione delle stelline di frolla alla cannella. In una ciotola impastare la farina setacciata con il lievito per dolci, la cannella, lo zucchero, l’uovo e il burro ammorbidito, fino ad ottenere un impasto compatto e maneggevole, in cui la cannella in polvere avrà formato delle striature.

    Stendere l’impasto con il matterello ad uno spessore di 1/2 cm e ricavare le stelline con uno stampo classico o uno stampo a pressione. Con delicatezza raccogliere le stelline e adagiarle nella placca del forno foderata di apposita carta. Infornare  a 180 per circa 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.

    Guarnire le coppette appena prima di servire con una stellina e un grappolino di ribes rosso.

    Ed ecco la seconda versione, più rapida e romantica, basterà aggiungere i lamponi freschi appena prima di servire.

    FIletti di merluzzo con crumble mediterraneo.

  • sabrina
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  • 29 Dicembre 2016
  • Ormai sul finire di dicembre, nel pieno delle feste natalizie, mai mi sarei aspettata  di assaporare nella mia cucina un’aria estiva, con i profumi della brezza che solo il mare sa portare e i prodotti della terra più verace. Facendo la spesa avevo acquistato preventivamente questi filetti di merluzzo per spezzare la lunga sequenza di […]

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    Ormai sul finire di dicembre, nel pieno delle feste natalizie, mai mi sarei aspettata  di assaporare nella mia cucina un’aria estiva, con i profumi della brezza che solo il mare sa portare e i prodotti della terra più verace. Facendo la spesa avevo acquistato preventivamente questi filetti di merluzzo per spezzare la lunga sequenza di piatti elaborati delle feste, a base di carne, senza sapere come li avrei fatti. Così questa sera apro il frigorifero e ancora una volta mi ritrovo davanti a quei vasetti superstiti di altre ricette con pochi cucchiai di prodotto avanzato.Penso al classico  sughetto di pomodoro e olive, cotto in padella, poi l’idea. Raccogliere tutte quelle piccole quantità di profumi prelibati e fonderli con le briciole di pane, a creare un crumble per condire i miei filetti. Non perdo più tempo l’idea è arrivata, verso tutto nel mixer e solo alla fine unisco il pangrattato, poi riapro il mixer e una nuvola di profumi estivi mi avvolge. Il resto del lavoro lo compie il mio inseparabile compagno a 190 gradi con funzione ventilata.  Il risultato è un piatto semplice e gustoso, senza condimenti aggiunti che trae il suo sapore dagli aromi presenti nel crumble.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    • 6-8 filetti di merluzzo
    • 4 cucchiai di olive verdi denocciolate
    • 4 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
    • 8 pomodori secchi sott’olio
    • 1 cucchiaio di capperi sott’aceto
    • pangrattato 8 cucchiai

    PROCEDIMENTO:

    Versare nel mixer le olive verdi, le taggiasche, i pomodori secchi e i capperi, tutto ben scolato dai liquidi di conservazione.  Tritare grossolanamente il tutto, procedendo ad impulsi, per 3-4 secondi.

    Aggiungere il pangrattato direttamente nel mixer e frullare nuovamente fino ad ottenere un trito/briciole omogeneo.

    Il crumble è pronto. Foderare una pirofila da forno con apposita carta, distribuire sul fondo 1/3 del crumble, poi adagiarvi i filetti di merluzzo, già lavati e tamponati con carta assorbente. Coprire con il restante crumble.

    Infornare a 190 gradi con funzione ventilata per circa 25 minuti. Servire caldo con tante briciole fragranti.

     

    Zuppetta cremosa di cannellini bianchi, gallinacci e castagne al vapore in zucchetta arrosto

  • sabrina
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  • 28 Dicembre 2016
  • Al mercatino di Bolzano ho scovato tra le bancarelle di frutta e ortaggi queste piccole zucchette commestibili, solitamente un po’ bistrattate, a favore delle più comuni zucca violina e delica. Tuttavia sono perfette per realizzare una ricettina che ho in mente da un po’ e queste mini zucche, per altro anche molto belle esteticamente, mi […]

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    Al mercatino di Bolzano ho scovato tra le bancarelle di frutta e ortaggi queste piccole zucchette commestibili, solitamente un po’ bistrattate, a favore delle più comuni zucca violina e delica. Tuttavia sono perfette per realizzare una ricettina che ho in mente da un po’ e queste mini zucche, per altro anche molto belle esteticamente, mi danno l’occasione per realizzare una zuppetta cremosa in versione romantica, dove una delicata ciotolina lievemente dolce, contiene e influenza la mia zuppa di contenuto per 2.

    INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

    • 1 zucca piccola
    • 1 tazza di funghi gallinacci essiccati
    • 100 g di castagne cotte a vapore
    • 1 vasetto (400 g) di fagioli cannellini bianchi al  naturale
    • 1 noce di burro
    • 1/2 scalogno
    • pepe macinato fresco
    • 1 ciuffetto di rosmarino
    • 1/2 dado classico (o 1 presa di sale fino)

    PROCEDIMENTO:

    Un’ora prima di preparare la zuppa, mettere in ammollo in acqua tiepida i funghi gallinacci essiccati.

    Poi lavare bene la buccia della zucca e con un coltello affilato  incidere la calotta.  Aprire e con l’aiuto di un cucchiaio svuotare bene tutto il contenuto di semi e filamenti, poi lavare bene anche l’interno sotto acqua corrente e scolare. Adagiare la zucca e il suo “coperchio” in uno stampo rivestito di carta da forno e cuocere a 180 gradi per circa 30 minuti con funzione ventilata. Sara’ cotta al punto giusto quando i rebbi della forchetta affonderanno senza difficoltà nella polpa  pur mantenendosi soda,  poiché dovrà contenere la zuppa calda.

    In una pentola a pareti alte far appassire lo scalogno tagliato fine con il burro. Prima che inizi a colorire aggiungere i gallinacci precedentemente reidratati (non gettare l’acqua d’ammollo) e far insaporire per  2 minuti girando spesso. Aggiungere l’acqua d’ammollo dei funghi, filtrata per eliminare eventuali residui di terra  e proseguire la cottura per 5 minuti.

    Quando il liquido inizia a ridursi, prelevare alcuni funghi da tenere in caldo per unirli nuovamente alla zuppa alla fine.

    Versare i cannellini con il loro liquido di conservazione, il rosmarino, 2/3 delle castagne cotte a vapore, il dado è poco pepe macinato fresco.

    Proseguire la cottura per altri 1o minuti circa a fiamma dolce. A questo punto togliere la pentola dal fuoco e passare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Aggiungere nuovamente i gallinacci interi tenuti da parte e le restanti castagne intere.

    Versare il tutto nella zucca tenuta in caldo e servire.

    Caramelle di fagiano al ragù di funghi

  • sabrina
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  • 20 Dicembre 2016
  • Chi lo dice che per la cena della vigilia di Natale si mangia pesce? Non fraintendetemi, non butto certo via un buon menù di pesce e certamente in vista dei numerosi pranzi e cene delle feste, iniziare con piatti più leggeri e digeribili, probabilmente sarebbe consigliabile, ma poi la voglia di proporre qualcosa di diverso […]

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    Chi lo dice che per la cena della vigilia di Natale si mangia pesce? Non fraintendetemi, non butto certo via un buon menù di pesce e certamente in vista dei numerosi pranzi e cene delle feste, iniziare con piatti più leggeri e digeribili, probabilmente sarebbe consigliabile, ma poi la voglia di proporre qualcosa di diverso è sempre lì, in un angolino della mia mente. Aggiungiamoci un fagiano che conservo in freezer per un’occasione speciale e la fiducia che mio marito ripone nelle mie capacità, quel tanto che basta a darmi il coraggio di spingermi oltre le tradizioni e perdermi nell’universo della cucina italiana. Inizia così l’idea del menù di selvaggina, con la collaborazione del mio sfoglino di fiducia, ovvero sempre mio marito e la ferma convinzione che metri, misure e bilance a Natale non contano. Buon appetito e buone feste a tutti.

    A proposito, con questa ricetta partecipo al grande contest di Natale del gruppo culinario di cui faccio parte in fb Incrocio le dita e spero che anche a voi questo piatto piaccia, come è piaciuto a noi.

    INGREDIENTI:

    • 1 fagiano
    • 2 carote
    • 1 costa di sedano
    • 2 scalogni
    • 1 mazzetto di prezzemolo
    • 1 dado classico
    • 150 g di parmigiano 22 mesi
    • noce moscata grattugiata fresca
    • 12 uova
    • 1 kg e 200 g di farina di grano duro (+qualche manciata per la lavorazione)
    • olio extravergine di oliva
    • sale fino
    • 1 kg di funghi misti
    • pepe macinato fresco

    PROCEDIMENTO:

    La prima operazione da compiere riguarda la preparazione del fagiano. Con pazienza e un coltello affilato, iniziare a rimuovere tutta la pelle, senza preoccuparsi dei residui di piume, in quanto sarà eliminata.

    Questa operazione consente di ottenere un brodo leggero e ben profumato con un lieve sentore di selvaggina.

    Lavare bene la carne, poi metterla in una pentola a pareti alte con il sedano, le carote, gli scalogni, il prezzemolo e il dado. Coprire il tutto con abbondante acqua fredda e portare a bollore. Proseguire la cottura a fiamma dolce per circa 2 0re  o fino a quando l’acqua si sarà ristretta di almeno 1/3 e la carne sarà ben cotta.

    A cottura ultimata lasciare raffreddare,iniziare a dividere tutta la polpa dalla carcassa, facendo attenzione ad eliminare tendini, frammenti di ossa ed eventuali residui di caccia. Otterremo circa 500 g di polpa (io 530 g). Tritarla con il mixer, procedendo ad impulsi. Versare il trito in una terrina, poi unire  il parmigiano grattugiato fresco, una buona grattugiata di noce moscata ed infine 1 mestolo scarso del brodo ottenuto, per amalgamare e legare bene gli ingredienti del ripieno.

    A parte preparare la pasta fresca. In una ciotola sbattere le uova intere con 1 presa di sale e 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva. Incorporare la farina di grano duro gradualmente. Se necessario aggiungerne un po’. Quando tutta la quota liquida è stata assorbita, continuare ad impastare sulla spianatoia, fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Coprire con pellicola per alimenti e lasciare riposare circa 30 minuti, per raggiungere il giusto grado di umidità.

    Iniziare a stendere la pasta in piccole porzioni allo spessore desiderato. Dividere a quadrati, farcire con il ripieno di fagiano, poi arrotolare ciascun quadrato su se stesso in senso orizzontale, per racchiudere bene il ripieno e comprimere bene la foglia alle estremità, quasi a “pizzicarla”.

    Tutto è pronto manca solo il ragù. In un tegame scaldare uno spicchio di aglio, poi versarvi i funghi già puliti e tagliati a pezzetti. Saltare 1 minuto a fiamma viva, poi incorporare una presa di sale, pepe macinato fresco e abbondante prezzemolo fresco tritato. Proseguire la cottura fino a quando l’acqua rilasciata dai funghi stessi si sarà ristretta, lasciando un fondo profumato e cremoso.

    Cuocere le caramelle in abbondante acqua salata, ricordando che le estremità delle caramelle hanno uno spessore maggiore. Scolare e condire con il ragù di funghi. Servire caldo.

    Bocconcini di pollo alle albicocche essicate

  • sabrina
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  • 16 Dicembre 2016
  • Avete presente quando facendo la spesa, vi assale la voglia di bio, di alimentazione sana, di vitamine, fibre ecc, ecc.  Ti perdi tra le file del supermercato e torni a casa con almeno 3 buste della spesa. Inizi a riporre tutto tra frigorifero e dispensa, per poi accorgerti che almeno 3-4 prodotti “insoliti” hanno abitato […]

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    Avete presente quando facendo la spesa, vi assale la voglia di bio, di alimentazione sana, di vitamine, fibre ecc, ecc.  Ti perdi tra le file del supermercato e torni a casa con almeno 3 buste della spesa. Inizi a riporre tutto tra frigorifero e dispensa, per poi accorgerti che almeno 3-4 prodotti “insoliti” hanno abitato i tuoi pensieri, per poi tuffarsi nel carrello. Che dire mi ritrovo con una confezione di albicocche essiccate, ricche di vitamine, non lo voglio certo negare, ma non sono imbustate singolarmente, come piccoli snack e una volta aperte, tutte queste “vitamine” in quanto le consumo per non lasciarle deteriorare? La golosità inizia a farsi strada e la risposta alla mia domanda si riassume in un numero di giorni molto basso. Penso alle feste, ai preparativi, alle tante calorie che si assumeranno e mi assalgono i sensi di colpa. Poi l’idea meglio darci un taglio netto e dividere il male tra più commensali. Nella mia mente si materializza l’idea di un piatto semplice, dal sapore vagamente esotico e un gioco di equilibri tra dolce  e salato. Nascono così questi bocconcini di pollo rapidi e gustosi con un buon sughetto aromatico e cremoso.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

    • 500 g  di petto di pollo tagliato a fettine
    • 100 g di albicocche essicate
    • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
    • 1 dado classico
    • 1/2 bicchiere di vino bianco
    • poco aglio in polvere (o 1 spicchio in camicia)
    • pepe macinato fresco
    • 1 rametto di rosmarino
    • olio extravergine di oliva

    PROCEDIMENTO:

    Tagliare le albicocche essiccate a pezzetti, poi farle insaporire in padella con un filo di olio extravergine di oliva e l’aglio.

    Nel mentre tagliare a  striscioline anche il petto di pollo, già lavato e asciugato e sminuzzare le foglie di rosmarino, poi unire il tutto alle albicocche in padella.

    Lasciare insaporire 2 minuti a fiamma viva, girandolo spesso e sfumare con il vino bianco.

    Aggiungere il dado classico, una macinata di pepe fresco e la curcuma in polvere. Amalgamare bene e proseguire la cottura a fiamma media per circa 10 minuti ( le mie fettine di pollo erano sottili) o fino a quando il fondo di cottura si sarà ristretto ad una consistenza cremosa e il pollo  sarà ben cotto.

    Pane al miele di ciliegio e latticello

  • sabrina
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  • 13 Dicembre 2016
  • Il latticello!  Un ingrediente semplice e sano che permette di ottenere prodotti di pianificazione soffici e profumati. Una lievitazione naturale precede un pane fragrante e profumato,dalla mollica tenera e ben alveolata. Eppure è ancora un’ingrediente poco utilizzato, difficile da reperire, se non in qualche grande supermercato. Cosi’ nascono la voglia e la curiosità di iniziare […]

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    Il latticello!  Un ingrediente semplice e sano che permette di ottenere prodotti di pianificazione soffici e profumati. Una lievitazione naturale precede un pane fragrante e profumato,dalla mollica tenera e ben alveolata. Eppure è ancora un’ingrediente poco utilizzato, difficile da reperire, se non in qualche grande supermercato.

    Cosi’ nascono la voglia e la curiosità di iniziare ad usarlo, quasi fosse una crociata! Non perché in Italia manchino gli ingredienti, semplicemente perché non voglio precludermi nessuna possibilità. Nella vita e nel mondo ci sono già tanti vincoli e tante restrizioni, da non doverle certo estendere alla cucina, terra di libertà e gioia.

    Ora si tratta solo di reperire qualche ricetta tipica, per le quali sono corsa tra le amorevoli braccia della mia amata Londra, poi con tante nuove idee che mi frullano per la testa e l’acquolina in bocca, sono tornata alle mie ricette 100% italiane. Dalla loro fusione, nasce questo pane che profuma di miele e porta con se la croccantezza dei semi di girasole. Ottimo a colazione.

    INGREDIENTI:

    • 600 g di farina 00 + 2 manciate per la lavorazione.
    • 400 ml di latticello (buttermilk)
    • 100 g di burro ammorbidito
    • 2 cucchiai di miele di ciliegio
    • 1 cucchiaino di sale fino
    • 1 bustina di lievito di birra in polvere PANEANGELI
    • 5 cucchiai di semi di girasole
    • 1 tuorlo d’uovo

    PROCEDIMENTO:

    In una terrina o nell’impastatrice versare il latticello, il burro ammorbidito, il miele e il sale, poi amalgamare con un cucchiaio. Incorporare gradualmente la farina setacciata e per ultimo il lievito. Impastare fino ad ottenere un composto soffice e ben maneggiabile, che non si attacca alle mani. Se necessario aggiungere poca farina. Lasciare riposare per circa 30 minuti in luogo caldo, poi riprendere l’impasto, dividerlo in due parti ed iniziare ad arrotolarlo sulla spianatoia infarinata, per formare un filoncino lungo, del diametro di 3-4 cm ed adagiarlo direttamente in una tortiera foderata di carta forno, lasciando almeno 1 cm tra una spirale e l’altra, per permetterne una buona lievitazione.

    Lasciare lievitare in luogo caldo ( per me forno statico a 30 gradi) per 1 ora e mezza. Trascorso il tempo estrarre lo stampo, e spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo sbattuto con 2 cucchiai di acqua.

    Guarnire con i semi di girasole e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi con funzione statica per circa 20 minuti.

    Con la seconda parte dell’impasto, possiamo procedere allo stesso modo o sbizzarrirci in altre forme come panini, filoncini, treccine, ecc.

    CONSIGLIO PER FARE IL LATTICCELLO IN CASA: Se non sapete dove reperire il latticello, potete anche ricavarlo direttamente in casa con semplice panna fresca. Esistono vari metodi, tuttavia il più semplice e veloce, consiste nel montare la panna fresca tanto da farla “impazzire”, ovvero andare oltre i tempi della classica panna montata. In meno di 10 minuti la parte grassa si separa da quella liquida. In questo modo otterremo dell’ottimo burro e il latticello (ad es. con una confezione di panna fresca da 250 ml si ottengono circa 90 gr. di burro e 125 ml di latticello).

     

    Gelato ai cachi e vaniglia

  • sabrina
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  • 11 Dicembre 2016
  • È vero che il freddo è arrivato o quasi e  che nella provincia ferrarese, le nebbie non concedono una tregua, ma oggi proprio non ho resistito alla tentazione di fare il gelato in casa. L’ingrediente protagonista sono i cachi. Per quanto mi sia impegnata a farli maturare un po’ per volta tra le mele, la […]

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    È vero che il freddo è arrivato o quasi e  che nella provincia ferrarese, le nebbie non concedono una tregua, ma oggi proprio non ho resistito alla tentazione di fare il gelato in casa.

    L’ingrediente protagonista sono i cachi. Per quanto mi sia impegnata a farli maturare un po’ per volta tra le mele, la natura ha fatto il suo corso e tanti sono giunti a piena maturazione insieme.  Comincia così la corsa per non sprecare questi frutti così fragili. Confettura, semifreddo e perché no gelato, soffice e cremoso, dal sapore delicato per concludere degnamente la cena.

    INGREDIENTI:

    • 200 g di polpa di cachi maturi (circa 5 cachi)
    • 200 ml di panna fresca
    • 100 ml di latte parzialmente scremato
    • 4 cucchiai di zucchero
    • 1 bustina di vanillina PANEANGELI

    PROCEDIMENTO:

    Pulire i cachi ed estrarre la polpa , fino a raggiungerne un peso di 200 g. Versarla in un contenitore a pareti alte  e frullarla con il frullatore ad immersione.

    Unire alla crema di cachi ottenuta, la panna, il latte, lo zucchero e la vanillina. Amalgamare bene il tutto, poi versarlo nel cestello della gelatiera.

    Avviare la gelatiera per 40 minuti circa.

    Servire subito con biscottini se li gradite o trasferire il gelato in un contenitore a chiusura ermetica e riporlo in freezer per consumarlo successivamente.

    CONSIGLIO: Se lo riponete in freezer, per gustarlo al meglio, soffice e cremoso conviene estrarlo dal congelatore circa 20 minuti prima di mangiarlo, lasciandolo a temperatura ambiente. Sarà anche più facile comporre le coppette.

     

    Crêpes al cavolo cappuccio viola, una ricetta a 4 mani

  • sabrina
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  • 10 Dicembre 2016
  • La ricetta che vi propongo oggi, è il frutto di un pomeriggio trascorso con mia mamma, a cucinare serene e rilassate tra una chiacchiera e l’altra, parlando del più e del meno. Noi due a fare una delle cose più naturali che ci siano, come cucinare, ma ancor di più a scrivere una nuova pagina […]

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    La ricetta che vi propongo oggi, è il frutto di un pomeriggio trascorso con mia mamma, a cucinare serene e rilassate tra una chiacchiera e l’altra, parlando del più e del meno. Noi due a fare una delle cose più naturali che ci siano, come cucinare, ma ancor di più a scrivere una nuova pagina dei nostri ricordi.

    Quel che segue è la nostra cena, per apprezzare il frutto del nostro lavoro.  Non mi resta che condividere con voi questa ricetta a QUATTRO MANI, un morso di caldi ricordi, foto e briciole di noi! ❤️

    INGREIENTI:

    •  1/2 cavolo cappuccio viola
    • sale fino
    • pepe macinato fresco
    • olio extravergine di oliva
    •  100 g di formaggio  grana a media stagionatura grattugiato
    • poco aglio in polvere ( o 1 spicchio fresco)

    INGREDIENTI Per 6 CRÊPES:

    • 100 g di farina 00
    • 200 ml di latte parzialmente scremato
    • 1 uovo intero
    • 1 pizzico di sale fino
    • 1 noce di burro ammorbidito + burro per la cottura

    INGREDIENTI PER LA BESCIAMELLA:

    • 500 ml di latte parzialmente scremato
    • 2 cucchiai di farina 00
    • 30 g di burro
    • 1 presa di sale
    • noce moscata grattugiata qb

    PROCEDIMENTO:

    Tagliare a fettine sottili il cavolo cappuccio e lavarlo sotto acqua corrente fresca. In un tegame scaldare un filo di olio extravergine di oliva, con un pizzico di aglio in polvere ( o 1 spicchio fresco se preferite). Aggiungere il cavolo cappuccio, fare insaporire 2 minuti, girandolo spesso.

    Salare e pepare, aggiungere 250 ml di acqua e proseguire la cottura a fiamma dolce per circa 25 minuti o fino a quando l’acqua sarà completamente evaporata e il cavolo ben cotto.

    Passiamo alla preparazione della besciamella. In una pentola a pareti alte, scaldare 2/3 del latte con il burro. A parte in una ciotola stemperare la farina con un pizzico di sale e il terzo di latte tenuto da parte, mescolare bene per evitare la formazione di grumi. Quando il latte e’ caldo ed è prossimo al bollore, unirvi la pastella ottenuta con la farina, sempre mescolando con una frusta. A poco a poco la besciamella inizierà ad addensarsi. Quando inizia a fare piccole bolle, e’ pronta. Spegnere il fuoco ed incorporare una buona macinata di noce moscata.

    Passiamo all’ultima preparazione, le crespelle. In una terrina versare la farina, con un pizzico di sale, una noce di burro ammorbidito e 1 uovo intero. Iniziare a mescolare con la frusta ed aggiungere gradualmente il latte a filo, sempre mescolando per evitare la formazione di grumi. Una volta aggiunto tutto il latte, otterremo una pastella molto cremosa e abbastanza liquida.

    Per cuocere le crêpes scaldare un tegame antiaderente, quando sarà ben caldo, strofinare velocemente il fondo con un pezzetto di burro, per ungere appena la superficie, poi prima che il burro inizi a colorire, versarvi un mestolino di pastella e muovere il tegame per distribuirla bene sul fondo, affinché ne resti appena velato.

    Lasciar rapprendere la crêpe, fino a quando il bordo inizia a colorire, basteranno circa 1-2 minuti a fiamma media, poi con l’aiuto di una paletta, voltarla per terminare la cottura anch sull’altro lato in pochi secondi. Far scivolare la crêpe cotta su un piatto e ripetere l’operazione con un nuovo mestolino di pastella, fino ad esaurimento del composto.

    È giunto il momento di assemblare le nostre crêpes. Versare 1 mestolo di besciamella  sul fondo di una pirofila da forno ed adagiarvi le crêpes, farcite ciascuna con 2-3 cucchiai di besciamella, 2 cucchiai di cavolo cappuccio viola e 1 cucchiaio di grana grattugiato. Chiudere a metà e proseguire allo stesso modo con le altre, adagiandole nella pirofila, leggermente sovrapposte l’una all’altra.

    Guarnire con l’ultima besciamella e l’ultimo grana. Infornare a 180 gradi con funzione ventilata per 10-15 minuti, il tanto che basta per gratinare leggermente la superficie.

     

    Omelette al formaggio e prosciutto cotto con insalata di arance e finocchi

  • sabrina
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  • 5 Dicembre 2016
  • Oggi vi propongo una di quelle ricettine sostanziose e golose, che richiedono lo strappo alla regola. Forse l’uso del termine omelette potrebbe risultare improprio, in quanto si tratta di una preparazione di origine francese, a base di sole uova, cotta con burro e olio d’oliva su un solo lato, per conservarne la cremosita’ e farcirla […]

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    Oggi vi propongo una di quelle ricettine sostanziose e golose, che richiedono lo strappo alla regola.

    Forse l’uso del termine omelette potrebbe risultare improprio, in quanto si tratta di una preparazione di origine francese, a base di sole uova, cotta con burro e olio d’oliva su un solo lato, per conservarne la cremosita’ e farcirla a piacere solo alla fine. La sua antagonista invece, la frittata, sempre a base di uova, prevede l’aggiunta di qualsiasi ingrediente si desideri, già in cottura, andando a costituirne la trama stessa e cuocendola su entrambi i lati per una cottura omogenea a fronte di un maggior spessore.

    Che dire? Si tratta di omelette o di frittata? Lascio a voi l’ardua sentenza e sopratutto l’assaggio!

    Vi propongo anche un’insalatina fresca e leggera dal sentore aspro delle arance che ben si adattano alle omelette per bilanciare il sapore rotondo dell’omelette.

    INGREDIENTI:

    • 6 uova
    • 80 g di parmigiano stagionato
    • 3 cucchiai di panna fresca
    • pepe macinato fresco
    • 1 cuchiaio di sesamo nero
    • 1 pizzico di sale fino
    • olio extra vergine di oliva
    • 8  sottilette di formaggio
    • 4 fette di prosciutto cotto
    • 2 finocchi freschi
    • 2 arance

    PROCEDIMENTO:

    In una ciotola sbattere bene le uova, poi aggiungere il parmigiano grattugiato, pepe macinato fresco, un pizzico di sale, il sesamo nero e la panna fresca.

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    Amalgamare bene il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.

    img_8607

    Scaldare un tegame antiaderente con un filo di olio extravergine di oliva. Versarvi circa 1/4 del composto ottenuto e cuocere a fiamma dolce.

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    Per mantenere una consistenza più cremosa e golosa ho scelto di non girare le mie omelette. Le ho cotte sempre sullo stesso lato e quando anche la superficie appare asciutta, tranne la parte centrale, ancora un po’ umida, le ho fatte scivolare in un piatto e ho iniziato a farcirle.

    img_8610

    Adagiare sulla omelette calda 2 sottilette e 1 fetta di prosciutto cotto, poi arrotolarle su se stesse con delicatezza. In questa operazione potete aiutarvi con un foglio di carta forno.

    img_8611

    Preparare un’ insalatina d’accompagnamento, composta da finocchi lavati e tagliati a pezzetti e l’arancia pelata a vivo. Condire con un pizzico di sale e un filo di olio extravergine di oliva. Servire con l’omelette calda.

    img_8613

    IDEA: potete servire la stessa ricetta anche come antipasto o aperitivo, sia caldo che freddo. Basterà avere L’accortezza di tagliare le omelette a strisce più sottili e fermarle infilandole con uno stuzzicadenti lungo, come a formare delle girelle.

    Panna cotta alla vaniglia con frutto della passione

  • sabrina
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  • 4 Dicembre 2016
  • Oggi vi propongo un dessert semplice e gustoso. Pochi minuti per prepararlo a fronte di qualche ora di frigorifero per far sì che la panna possa solidificare. Un’attesa quasi sofferta, perché guadare la panna calda, con la sua consistenza setosa e il delicato profumo di vaniglia che lentamente sprigiona la bacca incisa, davvero mette a […]

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    Oggi vi propongo un dessert semplice e gustoso. Pochi minuti per prepararlo a fronte di qualche ora di frigorifero per far sì che la panna possa solidificare. Un’attesa quasi sofferta, perché guadare la panna calda, con la sua consistenza setosa e il delicato profumo di vaniglia che lentamente sprigiona la bacca incisa, davvero mette a dura prova, la si vorrebbe gustare subito. Eppure a raffreddamento avvenuto, guarnita  a piacere, da’ veramente il meglio di se. Oggi ho voluto bilanciare il sapore dolce e rotondo della panna cotta con la nota più fresca e leggermente aspra delle perle di maracuja o frutto della passione.

    INGREDIENTI PER 6 COPPE:

    • 500 ml di panna fresca
    • 100 g di zucchero a velo PANEANGELI
    • 1 bacca di vaniglia PANEANGELI
    • 6 g di gelatina in fogli (colla di pesce) PANEANGELI
    • 3 frutti della passione (maracuja)

    PROCEDIMENTO:

    Mettere in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina per farli ammorbidire, per circa 10 minuti. Intanto versiamo la panna fresca in una pentola, aggiungiamo la bacca di vaniglia incisa e i suoi semi e iniziamo a scaldarla a fammia dolce, senza portarla a bollore.

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    Aggiungere lo zucchero ed amalgamare bene, per farlo sciogliere.

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    Prima che inizi a bollire spegnere il fuoco ed unire infine alla panna la gelatina in fogli  strizzata. Mescolare bene per farla sciogliere.

    Versare direttamente il composto caldo nelle coppette monoporzione. Attendere che si raffreddino a temperatura ambiente, poi chiudere ogni coppetta con pellicola per alimenti e riporle in frigorifero per almeno 6 ore. Poco prima di servire estrarre le coppe dal frigorifero e rimuovere la pellicola. Tagliare i frutti della passione a metà e guarnire ogni coppa con la polpa di una metà.  Il dolce è pronto per essere servito.

    CONSIGLIO: conviene sempre preparare la panna cotta il giorno prima e riporla in frigorifero ben sigillata con pellicola per alimenti per non alterarne i profumi. In questo modo saremo sempre certe che è solidificata al punto giusto e soprattutto se abbiamo ospiti, guadagniamo un po’ di tempo per non fare tutto all’ultimo.